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Scheda informativa

Centri per le famiglie

Rivolto a
Cittadini
Enti pubblici
Terzo settore

Un servizio di sostegno e affiancamento concreto per le famiglie: dove sono e cosa fanno

Che cosa sono

I Centri per le famiglie sono servizi istituiti dalla Regione Piemonte per affiancare le famiglie nel loro ruolo educativo, sociale e di cura in tutti i passaggi evolutivi del ciclo di vita, sostenendo in particolare la genitorialità a fronte di eventi critici inaspettati. 

I Centri per le famiglie sono realizzati dai Comuni, in raccordo con i consultori familiari, con lo scopo di fornire informazioni e favorire iniziative sociali di mutuo aiuto, in collegamento e raccordo con gli enti gestori delle funzioni socio-assistenziali.

Dove sono - Mappa e progetti dei Centri per le famiglie

Gli indirizzi dei Centri per le famiglie in Piemonte aggiornati a maggio 2026

I nuovi Centri e nuovi sportelli  panoramica sui progetti dei Centri e degli sportelli in apertura aggiornati ad aprile 2026.

Che cosa fanno

I Centri per le Famiglie forniscono informazioni, consulenza e servizi, per sostenere le famiglie, sia nella formulazione del proprio fabbisogno sia nella ricerca della risposta più adeguata, attraverso la rete dei servizi territoriali.

Sotto, alcune esperienze ed esempi di buone prassi realizzate dai Centri per le famiglie in Piemonte.

 

La Carta regionale ZeroSei

Un'opportunità per le famiglie (e non solo).

La Carta regionale per le famiglie ZeroSei è nata per informare e comunicare sulle attività e le iniziative per i cittadini, le cittadine e le famiglie. Essa cerca di decodificare la domanda di servizi, orientare nell’utilizzo dei servizi e delle prestazioni a sostegno della genitorialità, inviare e accompagnare al sistema dei servizi esistenti, anche con riferimento agli aspetti della vita quotidiana delle famiglie.

Nella Carta, localmente predisposta e periodicamente aggiornata da ciascuno dei 49 Centri per le famiglie attivi in Piemonte, sono descritte le principali attività e le buone pratiche già in atto nei Centri o presso altri servizi e/o realtà territoriali più vicini al luogo di residenza della famiglie con figli nella fascia d’età 0-6 anni, valorizzando le sperimentazioni efficaci in favore delle famiglie e favorendo tutti i possibili raccordi con le altre attività offerte a sostegno della genitorialità; così che i neo genitori possano usufruire fin da subito di percorsi di ascolto, sostegno e accompagnamento mirati a costruire/ricostruire intorno a loro adeguate reti di ascolto e supporto, in modo da favorire la socializzazione e l’inclusione, garantendo un buon inizio e un adeguato stile di vita per i loro figli e per i genitori.

Sfoglia la Carta ZeroSei

 

La Carta regionale per adolescenti e giovani

Una bussola per orientarsi.

Sulla scia dell'esperienza di qualche anno fa della Carta regionale Zerosei rivolta alle famiglie con bambini nella fascia 0-6 anni, la Regione promuove la Carta regionale Adolescenti e Giovani: il frutto di un percorso di riflessione e co-progettazione a cura dei Centri per le Famiglie piemontesi aderenti al coordinamento regionale.

Pensata per gli adolescenti e i giovani che vivono in Piemonte, la Carta si offre come una mappa strategica di servizi, attività e luoghi di ascolto a loro dedicati: è la carta delle opportunità e degli spazi offerti e messi a disposizione dai Centri per le famiglie, guidata da una visione precisa: non si tratta di fare posto ai ragazzi, ma di dare loro un posto in cui essere protagonisti.

L’adolescenza è la fase in cui i vecchi punti di riferimento svaniscono: l’adolescente si trova a tracciare una propria rotta, lasciando il porto sicuro della famiglia, per navigare in un mare aperto, denso di insidie ma anche di straordinarie opportunità.

È qui che il supporto dei Centri per le Famiglie piemontesi diventa fondamentale. Gli operatori offrono ai ragazzi una prospettiva diversa, uno sguardo dall'alto che allarga l'orizzonte; una guida autorevole e distaccata al punto giusto, capace di orientare senza mai sostituirsi al giovane nel timone della propria vita.

Quando i ragazzi stringono tra le mani una mappa aggiornata, co-progettata con figure di riferimento e sostenuta da servizi su misura, il viaggio fa meno paura. Diventano capaci di scorgere le risorse, cogliere le opportunità e schivare i pericoli, scegliendo la propria rotta in autonomia.

La Carta regionale per adolescenti e giovani rappresenta proprio quella mappa: uno strumento dinamico che non impone direzioni, ma insegna a leggere il cielo e il mare, aiutando ogni adolescente ed ogni giovane a fidarsi del proprio istinto di navigatore.

La Carta va oltre la sua forma scritta: è una mappa viva che fotografa una regione in movimento. Un territorio in cui istituzioni, famiglie e comunità educanti si alleano per un unico grande scopo: prendersi cura dei ragazzi e delle ragazze di oggi, per costruire il futuro.

La Carta regionale per adolescenti e giovani

 

Attività e progetti


La mediazione familiare

La Regione Piemonte promuove, valorizza e sostiene la mediazione familiare, attraverso specifiche azioni.

  • Ha approvato le linee guida su finalità e funzioni dei Centri per le famiglie in Piemonte (deliberazione della Giunta regionale n. 89-3827 del 4.8.2016) individuando le attività di mediazione familiare come funzioni irrinunciabili dei Centri, per sostenere le famiglie nel corso del loro ciclo di vita. Le linee guida, frutto del lavoro con i Centri aderenti al Coordinamento regionale, definiscono la mediazione familiare come uno strumento indispensabile dei servizi rivolti ai genitori e alle famiglie, in cui l’evento separativo viene presentato e trattato come una situazione critica nel ciclo di vita di una famiglia.

  • Ha costituito il Tavolo regionale di lavoro multidisciplinare e multiprofessionale sul tema della mediazione in ambito familiare, che comprende le autorità giudiziarie, gli Ordini degli avvocati, i rappresentanti dei servizi socio assistenziali, gli Ordini professionali degli psicologi e degli assistenti sociali, la Garante regionale per i diritti dei minori e degli adolescenti, la Città metropolitana di Torino (che ha attivato un proprio Tavolo permanente di area vasta dei mediatori familiari e uno sportello per i genitori che si stanno separando). Il Tavolo ha prodotto un documento di sintesi sulla mediazione familiare, a uso degli operatori dei servizi sociali e degli operatori della giustizia.

  • Collabora con la Federazione Italiana delle Associazioni di Mediatori familiari (F.I.A.Me.F.) promuovendo seminari formativi gratuiti rivolti agli operatori che accompagnano le famiglie in trasformazione, per incrementare i livelli di conoscenza e le sinergie tra i diversi professionisti. Il primo di questi si è svolto nel maggio 2017 “La Mediazione familiare come investimento generativo di cura dei legami"; il secondo appuntamento, il 10 ottobre 2019, "Nella stanza della mediazione. Un percorso per ri-conoscersi come genitori".

Attività di mediazione e consulenza educativa
Promozione e prevenzione primaria
Attività di prevenzione
Attività di informazione e sensibilizzazione
Attività di promozione del ruolo sociale della famiglia
Interventi di facilitazione
Interventi di sostegno
Interventi di cittadinanza attiva
Il Coordinamento regionale

La Giunta regionale ha approvato la costituzione formale di un “Coordinamento regionale dei Centri per le Famiglie", un tavolo permanente di lavoro e confronto sull’operato dei Centri per le Famiglie e, più in generale, sulle politiche a favore delle famiglie.
Il Coordinamento ha definito le linee guida dei Centri per le Famiglie piemontesi.