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Scheda informativa

Centri per le famiglie

Rivolto a
Cittadini
Enti pubblici
Terzo settore

Un servizio di sostegno e affiancamento concreto per le famiglie: dove sono e cosa fanno

Che cosa sono

I Centri per le famiglie sono servizi istituiti dalla Regione Piemonte per affiancare le famiglie nel loro ruolo educativo, sociale e di cura in tutti i passaggi evolutivi del ciclo di vita, sostenendo in particolare la genitorialità a fronte di eventi critici inaspettati. 

I Centri per le famiglie sono realizzati dai Comuni, in raccordo con i consultori familiari, con lo scopo di fornire informazioni e favorire iniziative sociali di mutuo aiuto, in collegamento e raccordo con gli enti gestori delle funzioni socio-assistenziali.

Che cosa fanno

I Centri per le Famiglie forniscono informazioni, consulenza e servizi, per sostenere le famiglie, sia nella formulazione del proprio fabbisogno sia nella ricerca della risposta più adeguata, attraverso la rete dei servizi territoriali.

Di seguito, alcune esperienze ed esempi di buone prassi realizzate dai Centri per le famiglie in Piemonte.

Iniziative dei centri in fase di emergenza da pandemia

Una chat per i genitori

La mediazione familiare

La Regione Piemonte promuove, valorizza e sostiene la mediazione familiare, attraverso specifiche azioni.

  • Ha approvato le linee guida su finalità e funzioni dei Centri per le famiglie in Piemonte (deliberazione della Giunta regionale n. 89-3827 del 4.8.2016) individuando le attività di mediazione familiare come funzioni irrinunciabili dei Centri, per sostenere le famiglie nel corso del loro ciclo di vita. Le linee guida, frutto del lavoro con i Centri aderenti al Coordinamento regionale, definiscono la mediazione familiare come uno strumento indispensabile dei servizi rivolti ai genitori e alle famiglie, in cui l’evento separativo viene presentato e trattato come una situazione critica nel ciclo di vita di una famiglia.

  • Ha costituito il Tavolo regionale di lavoro multidisciplinare e multiprofessionale sul tema della mediazione in ambito familiare, che comprende le autorità giudiziarie, gli Ordini degli avvocati, i rappresentanti dei servizi socio assistenziali, gli Ordini professionali degli psicologi e degli assistenti sociali, la Garante regionale per i diritti dei minori e degli adolescenti, la Città metropolitana di Torino (che ha attivato un proprio Tavolo permanente di area vasta dei mediatori familiari e uno sportello per i genitori che si stanno separando). Il Tavolo ha prodotto un documento di sintesi sulla mediazione familiare, a uso degli operatori dei servizi sociali e degli operatori della giustizia.

  • Collabora con la Federazione Italiana delle Associazioni di Mediatori familiari (F.I.A.Me.F.) promuovendo seminari formativi gratuiti rivolti agli operatori che accompagnano le famiglie in trasformazione, per incrementare i livelli di conoscenza e le sinergie tra i diversi professionisti. Il primo di questi si è svolto nel maggio 2017 “La Mediazione familiare come investimento generativo di cura dei legami"; il secondo appuntamento, il 10 ottobre 2019, "Nella stanza della mediazione. Un percorso per ri-conoscersi come genitori".

Attività di mediazione e consulenza educativa
Promozione e prevenzione primaria
Attività di prevenzione
Attività di informazione e sensibilizzazione
Attività di promozione del ruolo sociale della famiglia
Interventi di facilitazione
Interventi di sostegno
Interventi di cittadinanza attiva
Il Coordinamento regionale

La Giunta regionale ha approvato la costituzione formale di un “Coordinamento regionale dei Centri per le Famiglie", un tavolo permanente di lavoro e confronto sull’operato dei Centri per le Famiglie e, più in generale, sulle politiche a favore delle famiglie.
Il Coordinamento ha definito le linee guida dei Centri per le Famiglie piemontesi.

 

Dove si trovano

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