Settimana europea della mobilità (16-22 settembre)

mobilità 2025

Nel 2025, la Settimana europea della mobilità ci invita a ripensare ogni viaggio e a garantire la mobilità per tutti.

Mobilità per tutti significa trasporti disponibili, accessibili, economici, sicuri e sostenibili per tutti, indipendentemente dal reddito, dalla posizione geografica, dal genere o dalle abilità.
Tuttavia, molte persone incontrano ostacoli di natura economica o infrastrutturale che ne limitano l’accesso al lavoro, all’istruzione e ai servizi essenziali, la cosiddetta povertà dei trasporti.

Come ripensare la mobilità affinché sia “per tutti”?

Design per tutti La pianificazione accurata di servizi, veicoli, infrastrutture e comunicazione aiuta tutti gli utenti, in particolare quelli con disabilità fisiche, sensoriali o cognitive. Bisogna prendere in considerazione, e rimuovere, gli ostacoli fisici, prevedere strumenti digitali di facile utilizzo, adottare una comunicazione chiara, semplice e coerente, garantire sicurezza e protezione per tutti.

Diversità, convenienza e affidabilità Un sistema di mobilità inclusivo deve fornire una gamma diversificata di servizi e modalità di trasporto, individuando ciò che si adatta al contesto locale e integrando le diverse opzioni di mobilità. Deve essere economicamente accessibile e affidabile, grazie alla presenza di informazioni chiare e in tempo reale.

Coinvolgimento della comunità Il coinvolgimento di tutte le parti interessate garantisce soluzioni che riflettono le esigenze reali. Per far questo è necessario creare spazi e opportunità di collaborazione per generare e sostenere idee nuove, adottare un approccio inclusivo aperto alla consultazione, considerare i diversi punti di vista.

Livello locale, regionale, metropolitano Una cooperazione efficace tra le diverse aree geografiche, al di là dei confini amministrativi, garantisce un trasporto senza interruzioni per tutti. Occorre stimolare un approccio collaborativo tra amministrazioni che tenga conto dei diversi contesti, urbani, periurbani e rurali, nei quali le persone vivono e si spostano.

Sul sito ufficiale della campagna sono disponibili gratuitamente, con accesso pubblico, materiali di comunicazione anche in italiano: fact sheet su razionale della campagna di comunicazione, video, indicazioni per organizzare una giornata senza auto, format di lettera in word dove inserire il nome del Comune che aderisce alla campagna. Altri materiali di comunicazione sono disponibili in inglese.

emw

La mobilità attiva fa bene alla salute e all’ambiente

Le evidenze raccolte dall’OMS mostrano che gli investimenti in politiche di promozione di una mobilità ciclistica e pedonale possono avere un ruolo cruciale per generare salute, migliorare la qualità dell’aria e l'ambiente, mitigare i cambiamenti climatici. Questo è particolarmente rilevante in una regione, come quella europea, in cui quasi due terzi degli adulti e un terzo dei bambini sono sovrappeso e in cui l’inquinamento atmosferico è responsabile di più di 500.000 morti ogni anno.
Muoversi a piedi o in bicicletta è alla portata di tutti: si tratta di mezzi economici e vantaggiosi per chi li usa e per l’intera collettività. Si stima che il guadagno, anche in termini di salute, sia 8 volte superiore all’investimento: basti pensare al benessere fisico e mentale, al risparmio di traffico, rumore, tempo e fatica legati alla ricerca del parcheggio e agli imbottigliamenti delle auto. Inoltre in più della metà dei casi l’auto viene usata per spostamenti inferiori ai 5 km, distanza percorribile agevolmente in bici, mezzo più conveniente ed economico.

In bici per stare bene: guarda il video su Instagram.

emw

Muoversi a piedi e in bicicletta può generare salute in maniera diretta, perché aumenta l’attività fisica contrastando sovrappeso e sedentarietà, che ogni anno, in Europa, causano un milione di morti e sono importanti fattori di rischio per le malattie croniche, che costituiscono l’86% delle cause di morte.
La mobilità attiva, poi, induce i cittadini a riappropriarsi di spazi pubblici attualmente riservati ai mezzi a motore, con impatti positivi in termini di riduzione delle emissioni di inquinanti atmosferici e gas serra, rumore, traffico e del rischio di incidenti stradali.
I dati del sistema di sorveglianza PASSI mostrano che il 57% dei residenti in Piemonte tra i 18 e i 69 anni pratica mobilità attiva utilizzando la bicicletta (14%) e/o spostandosi a piedi (54%) abitualmente, per una media di 4 giorni a settimana. Chi usa la bicicletta totalizza mediamente 150 minuti settimanali, chi va a piedi 190 minuti. In Piemonte, il ricorso alla mobilità attiva è maggiore rispetto alla media nazionale e grazie a queste buone abitudini una persona su 3 raggiunge i livelli di attività fisica raccomandati dall’OMS per avere benefici sulla salute (dati PASSI).
In Europa ogni anno si contano 84.000 decessi per incidenti stradali, tra cui 20.000 pedoni e 3.000 ciclisti, con alcune differenze geografiche che denotano una maggiore attenzione e preparazione di alcuni Paesi nel favorire la mobilità attiva: in Danimarca e Olanda, ad esempio, i pedoni e ciclisti vittime di incidenti sono 5 volte inferiori rispetto a quelli registrati in Italia, malgrado i km percorsi a piedi o in bici siano 3-4 volte superiori.

 

Benefici per la salute della mobilità attiva

L’OMS raccomanda di svolgere almeno 150 minuti di attività fisica moderata alla settimana. Per raggiungere tale obiettivo basterebbe percorrere un tragitto a piedi quotidiano di circa 2,5 km per 5 giorni. Camminare mezz’ora o pedalare 20 minuti al giorno riduce il rischio di mortalità di almeno il 10%.
Il pendolarismo attivo si associa a una riduzione del 10% del rischio cardiovascolare e a una riduzione del 30% del rischio di diabete di tipo II.
La mortalità per cause tumorali, tra i pendolari che usano la bici, è del 30% inferiore rispetto alla popolazione generale.

Si stima che in Europa ogni anno più di 100.000 morti premature potrebbero essere evitate se ogni adulto andasse a piedi o in bicicletta per 15 minuti in più al giorno.

Oltre alla salute fisica, anche la salute mentale beneficia della mobilità attiva. Infatti, le persone fisicamente attive hanno fino al 30% di rischio in meno di cadere in depressione e rimanere attivi migliora l’umore e riduce lo stress.

A qualsiasi età, svolgere attività fisica con regolarità contribuisce a mantenere e migliorare il benessere psicofisico, a ridurre i sintomi di ansia, stress, depressione e solitudine, perché può essere svolta in compagnia, migliora il sonno, aiuta a smettere di fumare. Contribuisce inoltre alla riduzione della pressione arteriosa e al controllo del livello di glicemia e colesterolo nel sangue, a prevenire malattie metaboliche, cardiovascolari e neoplastiche e artrosi e a ridurre il tessuto adiposo in eccesso perché facilita il raggiungimento del bilancio energetico. Comporta benefici evidenti anche per l’apparato muscolo-scheletrico e riduce il rischio di cadute nella popolazione anziana. Migliora inoltre la qualità della vita delle persone affette da patologie croniche non trasmissibili.

Infine, la mobilità attiva comporta anche vantaggi per la società nel suo complesso, in termini di riduzione dell’inquinamento atmosferico, acustico e ambientale, migliorando la qualità dell’aria e contribuendo a un ambiente più sano. E ciò si traduce in un impatto positivo sulla salute pubblica nonché in costi sanitari più bassi.

Le indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità

La guida “Promoting walking and cycling: a toolkit of policy options” (World Health Organization - WHO, 2025) descrive sette strategie per promuovere, attuare e tutelare gli spostamenti attivi:

1 - inserire obiettivi e azioni di mobilità attiva in più settori: ambiente, istruzione, salute, trasporti e turismo
2 - creare infrastrutture che garantiscono percorsi pedonali e ciclabili comodi per gli spostamenti quotidiani, sicuri, curati
3 - progettare strade e vie con lo sguardo di tutte le persone che le percorreranno
4 - garantire la sicurezza con tutti i mezzi oggi disponibili per evitare incidenti stradali
5 - proteggere chi cammina e pedala
6 - facilitare l’accesso a più mezzi di trasporto durante i tragitti
7 - investire nella promozione della mobilità attiva.

(fonte: Promoting walking and cycling: a toolkit of policy options. Geneva: World Health Organization; 2025. Licence: CC BY-NC-SA 3.0 IGO, traduzione a cura di Dors)

L’iniziativa Let’s get moving! 100 reasons to walk and cycle more del World Health Organization – European Centre for Environment and Health (WHO Europe. UNECE 2025) propone cento benefici del camminare e pedalare per la salute del corpo e della mente, l’ambiente, il benessere sociale delle comunità locali, in tutte le fasce di età e diverse fasi di vita. Ma sono numerosi anche i benefici economici della mobilità attiva, che vanno dai risparmi in termini di costi per i sistemi sanitari, al miglioramento delle prestazioni lavorative, ai benefici per i piccoli esercizi commerciali e per lo sviluppo dell’“economia della bicicletta”.
Dors ha tradotto l’elenco dei benefici economici del camminare e del pedalare.
La campagna Let’s get moving! è svolta nell’ambito del programma “THE PEP – Transport, Health and Environment Pan-European Programme”, la prima strategia paneuropea sui trasporti, la salute e l’ambiente adottata a Ginevra il 29 ottobre 2024, che delinea una tabella di marcia per la trasformazione dei sistemi di trasporto entro il 2050, promuovendo la mobilità urbana sostenibile, le tecnologie più pulite e la resilienza climatica.

Le politiche di Regione Piemonte

La Regione Piemonte, in coerenza con le raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità rivolte ai decisori, promuove politiche capaci di favorire la transizione verso una mobilità attiva ricercando l’integrazione dei principali strumenti di programmazione regionali, nello specifico:

Inoltre la Regione Piemonte mette in atto i seguenti interventi sulla mobilità attiva:

  • PieMove: Piemonte, Viaggia Studia: incentivo all’uso del trasporto pubblico, iniziativa per la mobilità sostenibile degli studenti universitari;

  • Bonus Trasporto Pubblico Locale (TPL): sconto o rimborso sull’acquisto di abbonamenti annuali o plurimensili studenti (10 o 12 mesi) per i proprietari di veicoli diesel Euro 3, Euro 4, Euro 5 e Euro 6, in attuazione al piano regionale di qualità dell’aria (PRQA), dal 5 agosto 2025;

  • “Ambiti urbani”: promozione di azioni per il miglioramento della mobilità urbana e della trasformazione degli spazi pubblici, attraverso incentivi economici alle amministrazioni comunali che attuano misure di limitazione della circolazione dei veicoli più inquinanti;

  • Move-In: dispositivo per regolare la circolazione dei veicoli nelle zone soggette a limitazioni.

La Regione Piemonte ha adottato diverse misure per incentivare l’uso quotidiano e turistico della bicicletta:

  • politiche infrastrutturali, con la valorizzazione delle ciclovie turistiche (itinerari di interesse storico-culturale come VenTO, le Vie Francigene, Eurovelo 8) e la creazione di collegamenti ciclabili rapidi e sicuri destinati agli spostamenti quotidiani;

  • promozione del cambiamento culturale, attraverso campagne di comunicazione (come PieMonta in bici), formazione per tecnici, professionisti e amministratori locali. Il progetto ASSIEME.IT promuove la mobilità sostenibile non motorizzata (a piedi e in bici) e sicura, con particolare attenzione alla creazione di zone scolastiche più sicure e gradevoli;

  • azioni di governance che puntano alla collaborazione tra enti: coinvolgimento di FIAB (Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta) per testare e mappare i percorsi strategici ciclabili; progetto europeo “Europe Cycling Waterways” che mira a valorizzare i corsi d'acqua come corridoi ciclabili; coinvolgimento degli enti locali per condividere strategie a favore di una mobilità sicura e sostenibile in ambito extra-urbano.

Il Piemonte punta in particolare sulle politiche regionali di mobility management attraverso:

  • offerta di percorsi formativi rivolti ai mobility manager per diffondere la cultura della mobilità attiva, promuovere l’adozione e l’aggiornamento del “Piano degli spostamenti casa-lavoro o casa-studio” e la realizzazione di interventi che incontrino la domanda di mobilità delle persone;
  • creazione della piattaforma digitale regionale EMMA che offre ai mobility manager aziendali o scolastici la possibilità di digitalizzare e sistematizzare le attività di raccolta dati sulla domanda di mobilità dei propri dipendenti o studenti; la Rete regionale di mobility management ha l'obiettivo di mettere a disposizione l’Anagrafica unica regionale, informazioni e percorsi di formazione, la piattaforma EMMA e relativa assistenza e consulenza, il monitoraggio delle misure realizzate e la condivisione delle iniziative.
Iniziative in Piemonte per la settimana della mobilità 2025

Regione Piemonte promuove l’evento “Verso una mobilità sostenibile” (Torino, 16 settembre 2025, ore 14.30 - 17.30) indirizzato ai Mobility manager del settore pubblico, privato e scuole di ogni ordine e grado, ai tecnici e agli operatori, con l’obiettivo di condividere e favorire iniziative sostenibili in grado di contrastare gli impatti ambientali e sociali dovuti agli spostamenti motorizzati, promuovere la salute pubblica e gli stili di vita sani sul territorio regionale.

L’ASL CN2 Alba-Bra partecipa alla settimana della mobilità incentivando l’utilizzo del servizio di carpooling aziendale e del trasporto pubblico locale; inoltre promuove il servizio di trasporto “a chiamata” per collegare le sedi operative dell’ASL.

L’ASL di Biella organizza il corso gratuito per diventare Conduttori di Gruppi di Cammino, a cura del Dipartimento di Prevenzione.

L’ASL di Vercelli pubblica sui canali Facebook e Instagram le storie sui benefici della mobilità sostenibile; inoltre dedica la giornata del 19 settembre agli spostamenti sostenibili, invitando gli operatori ASL di Vercelli a recarsi al lavoro senza auto privata.

L’ASL Cuneo1 è presente agli eventi organizzati a Cuneo, Dronero, Savigliano e Busca per sostenere e promuovere i benefici di uno stile di vita attivo.

L’ASL TO5 partecipa all’evento “MoPedala” promosso da FIAB Torino Bici & Dintorni, il 27-28 settembre a Moncalieri e dintorni.

L’Aou San Luigi Gonzaga ha avviato il progetto Biker con l’obiettivo di aumentare la sicurezza di chi raggiunge l’ospedale in bicicletta e permettere ai biker di avere un posto sicuro dove riporre la bici e uno spazio per cambiarsi.

L’ASL di Alessandria partecipa all'evento MonferrAdventures - Avventure in Monferrato organizzato da FIAB il 20 settembre.

Sezione in aggiornamento.