- Rivolto a
- Cittadini
- Enti pubblici
- Terzo settore
Nel percorso di sostegno alle donne vittime di violenza, una fase molto importante, dopo quella della legge regionale 4/2016 per gli interventi di prevenzione e contrasto della violenza di genere e per il sostegno alle donne vittime di violenza e ai loro figli, attribuisce alla Regione la competenza di promuovere e realizzare, in collaborazione con gli enti locali, con gli enti e i soggetti del privato sociale, specifiche iniziative per il monitoraggio, la prevenzione, il contrasto e l’assistenza alle persone offese dalla violenza.
Il Dipartimento Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha approvato il "Piano straordinario contro la violenza sessuale e di genere" e promosso, in collaborazione con le Regioni e le locali reti dei Centri antiviolenza, la realizzazione di Piani attuativi sull'intero territorio nazionale.
Il Piano attuativo del territorio piemontese prevede interventi su quattro specifiche linee d'azione in favore delle donne vittime di violenza sessuale e di genere:
azione 1) inserimento lavorativo
azione 2) interventi finalizzati all'autonomia abitativa
azione 3.1) azioni di informazione, comunicazione e formazione nelle scuole sul tema della violenza di genere
azione 3.2) percorsi di sensibilizzazione sul tema della violenza di genere con soggetti significativi della rete (Centri famiglia, luoghi di lavoro, Università, ecc.)
Nelle sezioni a comparsa vengono elencati i progetti finanziati che saranno realizzati nel periodo 2025-2026 rispetto alle azioni sopra elencate.
- Interventi realizzati in Piemonte
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Azione 1) Inserimento lavorativo
Nel percorso di sostegno alle donne vittime di violenza, una fase molto importante, dopo quella del recupero fisico e psichico, è quella della costruzione o ricostruzione di un progetto di vita autonomo, che deve comprendere un’adeguata opportunità di lavoro ed eventuali necessità di conciliazione e aiuto per le funzioni di cura familiari.
E’ fondamentale per le donne poter beneficiare di interventi che le aiutino a migliorare la capacità di ricerca attiva del lavoro, con progetti integrati e personalizzati, che, facendo leva su specifiche misure di accompagnamento e sostegno per il rafforzamento delle competenze, favoriscano il recupero della loro fiducia nelle capacità personali e lo sviluppo di abilità socio-lavorative.
Il lavoro e la disponibilità di una casa assumono una valenza particolarmente pregnante, come strumenti per recuperare la stima di sé e la coscienza del proprio valore come persona.
Con atto dirigenziale n. 1624 del 27.11.2025, sono stati approvati 12 progetti sulla linea 1) inserimento reinserimento lavorativo, che saranno realizzati in Piemonte grazie al Piano straordinario, promossi e gestiti a cura di alcuni Centri Antiviolenza iscritti all’albo regionale e precisamente:
Associazione Volontarie del Telefono Rosa
Consorzio Socio-assistenziale del Cuneese
Consorzio Servizi Sociali dell’Ossola
Azione 3.1) Informazione, comunicazione e formazione nelle scuole sul tema della violenza di genere
Per quanto concerne i progetti relativi alle azioni di informazione, comunicazione e formazione nelle scuole sul tema della violenza di genere, si consolida una linea di finanziamento che pone particolare attenzione alla sensibilizzazione sul tema della violenza domestica e di genere rivolta alle nuove generazioni. Si è infatti riproposto un bando competitivo per il finanziamento di progetti presentati dai soggetti titolari di Centri antiviolenza iscritti all’albo regionale, in un partenariato specifico con il mondo scolastico e formativo (coinvolgendo direttamente il corpo docente e degli studenti e studentesse delle classi che saranno coinvolte nel progetto), in raccordo con le comunità educanti quali organizzazioni del terzo settore, associazionismo giovanile, associazioni sportive, che sono localmente presenti. Nelle strutture scolastiche si realizzeranno attività di sensibilizzazione e formazione degli insegnanti e degli alunni, attività laboratoriali, comunicazioni rivolte ai coetanei, che potranno utilizzare la rete e il web, le app, i social, insieme alla realizzazione di concorsi per produzioni visive, ecc.
Con atto dirigenziale n. 1755 del 11.12.2025, sono stati approvati 14 progetti che saranno realizzati in Piemonte grazie al Piano straordinario, promossi e gestiti a cura di alcuni Centri Antiviolenza iscritti all’albo regionale e precisamente:
APS ME.DEA (Centro Casale M.to)
APS ME.DEA (Centro Alessandria)
Irene società coop. impresa sociale
Azione 3.2) Percorsi di sensibilizzazione sul tema della violenza di genere con soggetti significativi della rete
Con determinazione dirigenziale n. 1856 del 19.12.2025 sono stati approvati i progetti sulla linea 3.2) Percorsi di sensibilizzazione sul tema della violenza di genere con soggetti significativi della rete (Centri famiglia, luoghi di lavoro, Università, ecc.). Si tratta di progetti innovativi del Piano operativo regionale, ad ampio raggio di azione, che si realizzeranno in Piemonte con le risorse finanziarie del Piano strategico nazionale e saranno promossi e gestiti a cura dei Soggetti titolari di Centri Antiviolenza iscritti all’albo regionale, quali:
- Medea Aps
- Associazione Punto a Capo
- Associazione Futuro Donna
- Comune di Bra
- Comune di Novara
- Consorzio del Cuneese
- Consorzio Cisas di Santhià
- Consorzio del CISSABO
- Comune di Vercelli