Tipologia di contenuto
Progetto

Centro di documentazione della Benedicta

Rivolto a
Cittadini
Enti pubblici
Imprese e liberi professionisti
Terzo settore

In un luogo di notevole bellezza naturalistica sulle alture appenniniche del Piemonte meridionale, a poca distanza da Genova, si conserva la memoria di un territorio teatro di guerra e di un evento fondamentale della lotta partigiana.

Il Centro è un istituto culturale in cui si conservano e valorizzano le testimonianze e il materiale d’archivio   

  •  sulla Seconda Guerra Mondiale e la resistenza nell’Appennino Ligure-Piemontese
  • sulla storia, la cultura e le tradizioni delle popolazioni dell’area Parco naturale delle Capanne di Marcarolo.

Finalità del Centro è offrire

  • assistenza didattica alle scuole, anche attraverso scambi culturali     
  • strumenti di conoscenza ai cittadini ed ai turisti dell’area Parco naturale delle Capanne di Marcarolo.

Il Centro fu istituito  con Legge Regionale n. 1 del 2006. Ha sede in un sito storico-monumentale di proprietà regionale posto all'interno del Parco naturale delle Capanne di Marcarolo. Attualmente è capofila del progetto di Rete digitale integrata dei Centri di documentazione sulla guerra, Resistenza e storia del Novecento, presenti sul territorio regionale, in collaborazione con il Polo del '900

La Benedicta, località che dà nome al Centro di documentazione, è passata alla storia per la strage di partigiani ad opera di truppe nazifasciste, avvenuta nell’aprile del 1944, ma nel corso dei secoli è stata fin dal Medioevo un importante insediamento dell’Ordine Benedettino.

Durata progetto

Il completamento dei lavori dell’Auditorium multimediale è previsto per il 2022; in seguito la gestione sarà integrata con Cascina Pizzo e gli altri poli del Parco della Pace realizzato nel 2011 su finanziamento POR-FESR.

Budget

Euro 1.500.000 (investimento ai sensi della Legge Regionale n. 1 del 2006)

Partner

La Regione Piemonte (Settore Promozione dei Beni librari e archivistici, Editoria ed Istituti culturali) coordina il Comitato tecnico-scientifico costituito per il completamento dei lavori e l'avvio della gestione del Centro di documentazione della Benedicta. La collaborazione fra i partner del progetto è stata sancita da un protocollo di intesa con Enti, Istituti culturali e Associazioni del vasto territorio interessato. Nel protocollo di intesa sono definiti modalità e tempi di completamento dei lavori, degli interventi di allestimento e dei contenuti, in funzione della concorde definizione della destinazione ultima del Centro e del relativo piano di gestione, che dovrà necessariamente coinvolgere gli operatori turistici del territorio interessato, anche in collaborazione con analoghe realtà della Liguria. Ai sensi della Legge Regionale n. 1 del 2006, la progettazione e la realizzazione delle opere sono demandate alla Provincia di Alessandria, la quale emana i provvedimenti amministrativi necessari, d’intesa con la Comunità montana Alta Val Lemme e Alto Ovadese, con i Comuni di Bosio, Casaleggio Boiro, Fraconalto, Lerma, con l’Ente Parco naturale Capanne di Marcarolo, con l’ Associazione Memoria della Benedicta, sentito il Comitato della Regione per l’affermazione dei valori della Resistenza e dei principi della Costituzione, come previsto dalla Legge Regionale n. 7 del 1976. La gestione operativa dei servizi di accoglienza e delle attività culturali del Centro sarà affidata all'Associazione Memoria della Benedicta, costituita appositamente sin dal 2003 e con sede presso il Comune di Bosio. 

Contatti

Riferimento
Massimo Carcione
Indirizzo
Via Bertola, 34 10122 Torino TO
Telefono
0114323168
Email
massimo.carcione@regione.piemonte.it
PEC
culturcom@cert.regione.piemonte.it