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Malattie prevenibili da vaccinazione - Infezioni da Pneumococco

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Streptococcus pneumoniae (pneumococco) è l’agente più comune di malattia batterica invasiva. Oltre alla meningite, può causare sepsi, polmonite o infezioni delle prime vie respiratorie. Si conoscono più di 90 tipi diversi di pneumococco ma le infezioni più gravi sono causate solo da pochi tipi.

Gli pneumococchi in genere risiedono nelle vie aeree superiori (nella gola e nel naso) dell’uomo, suo ospite naturale; il 5-10% degli adulti infatti sono portatori dello Streptococcus pneumoniae.

Quali sono i sintomi?

Nella maggior parte dei casi il portatore non sa di ospitare il germe perché, in condizioni normali di immunità, lo Pneumococco si localizza nelle vie aeree senza dare alcun disturbo oppure causando disturbi non gravi ma frequenti come otiti, sinusiti e bronchiti.

Nel caso in cui i germi si riproducono in distretti del corpo dove normalmente non sono presenti, come il sangue, il liquor o i polmoni, la malattia si manifesta in forma grave, con sepsi, meningite e polmonite.

Come si trasmette?

La trasmissione avviene tramite le goccioline di saliva e il muco emesse con starnuti, tosse o con il semplice parlare dalle persone portatrici del batterio. I casi di malattia infatti si verificano soprattutto nel periodo invernale, quando sono frequenti le sindromi da raffreddamento e l'influenza.

I bambini con meno di 5 anni e ancor più quelli con meno di 2 anni, così come gli anziani e coloro le cui difese immunitarie sono compromesse, i soggetti affetti da determinate malattie o condizioni (come il diabete, le cardiopatie, le malattie del fegato, l'insufficienza renale, le malattie del sangue, l’assenza di milza), hanno una maggiore probabilità di ammalarsi e di sviluppare forme gravi. Anche il fatto di frequentare asili nido e scuole, nuclei sociali chiusi o dormitori rappresenta un fattore di rischio.


Le caratteristiche della vaccinazione

Nonostante la sua severità l'infezione pneumococcica può essere prevenuta con la vaccinazione. Esistono due tipologie di vaccino contro lo pneumococco, entrambe basate sull’induzione di una risposta immune nei confronti dei polisaccaridi che costituiscono la capsula del microrganismo:

  • vaccino polisaccaridico 23-valente
  • vaccini coniugati 10-valente, 13-valente, 15-valente e 20-valente
    I vaccini coniugati, cioè uniti a una proteina per potenziarne l’effetto, proteggono contro i sierotipi più frequentemente coinvolti nei casi di malattia invasiva, con una capacità di prevenire le infezioni più gravi quasi del 100%; la protezione dalle polmoniti e dalle otiti è più bassa, ma le sue caratteristiche garantiscono una protezione per lungo tempo (“memoria immunologica”).
    I vaccini coniugati 10-valente, 13-valente e 15-valente sono autorizzati a partire dai 2 anni di età, il 20-valente dai 18 anni. Il 23-valente è autorizzato solo per i bambini sopra i 2 anni di età poiché, pur proteggendo da un numero maggiore di sierotipi, non è coniugato e non è dunque capace di stimolare le difese nei bambini più piccoli. Questo vaccino richiede un richiamo a distanza di circa 5 anni, non lascia memoria immunologia ed è indicato solo per ampliare la protezione nei soggetti con particolari malattie che aumentano il rischio di infezione pneumococcica grave.

La vaccinazione contro lo pneumococco tramite il vaccino coniugato viene raccomandata e offerta gratuitamente a tutti i nuovi nati con tre dosi nel primo anno di vita e alle persone di qualsiasi età con condizioni di rischio che aumentano la probabilità di gravi complicanze. Dal 2017 il vaccino viene offerto ogni anno anche agli over 65enni.

Sicurezza del vaccino

Entrambi i vaccini sono ben tollerati; a volte si manifestano:

  • rossore, gonfiore e dolore nella sede in cui è stato inoculato il vaccino
  • irritabilità e sonnolenza (solo nei bambini)
  • febbre , di solito di modesta entità
  • mal di testa
  • debolezza

Quando vaccinarsi

In base al Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale 2017-2019, sono previste 3 dosi da somministrare preferibilmente al 3° mese,  5° mese, 11°-13° mese di vita.

La vaccinazione viene inoltre offerta gratuitamente ad alcuni soggetti che presentano un rischio aumentato di infezione da pneumococco e ai soggetti di 65 anni di età.

La vaccinazione contro pneumococco, fortemente raccomandata a tutti, è obbligatoria fino ai 16 anni di età per legge (Legge 119 del 31 luglio 2017).