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Scheda informativa

Bando 2020 dell'Operazione 8.1.1 - PSR 2014-20

Rivolto a
Cittadini
Enti pubblici
Imprese e liberi professionisti

In continuità con il bando precedente (2018), viene finanziato l’impianto di specie arboree forestali secondo 4 azioni o sottoazioni:
    • azione 1) pioppicoltura, cioé arboricoltura da legno a ciclo breve (durata minima di 8 anni); 
    • sottoazione 2A) arboricoltura da legno a ciclo medio-lungo (min. 20 anni);
    • sottoazione 2B) arboricoltura a ciclo medio-lungo con specie tartufigene (min. 20 anni);
    • azione 3) bosco permanente (durata minima 20 anni, ma non reversibile).

La domanda di sostegno su  SIAP è perciò organizzata in 4 distinti bandi, uno per ciascuna azione, è possibile presentare domanda per uno o più bandi.

INTERVENTI:

  • nella compilazione della domanda, per la singola azione, vanno comunque indicati più interventi: due per l’azione 1 e per le stazioni appaltanti, ben tre nel caso di interventi richiesti da agricoltori o altri soggetti privati per le sottoazioni 2A o 2 B o per l’azione 3: spese tecniche, costi standard, altre voci di costo (prezzario, ecc.);
  • rispetto al 2018 per la sottoazione 2B è stato aggiunto l’intervento: "Impianti di arboricoltura a ciclo medio lungo con attitudine alla produzione di almeno due delle tre specie di tartufo (bianco, nero pregiato, scorzone)“. 

SPESE AMMISSIBILI:
Le spese sostenute per la realizzazione della piantagione vanno così quantificate e rendicontate:
    • per l’azione 1 – pioppicoltura: tramite costi standard; 
    • per le azioni 2 e 3: tramite costi standard per le operazioni connesse a preparazione del terreno e messa a dimora delle piante, con fatture e prezzario per le altre voci di costo.
Rispetto a quanto riportato nella descrizione dei costi standard (Allegato 3 alle Norme di attuazione) per le azioni / sottoazioni 2A, 2B e 3 , si precisa che le unità di costo standard non sono riferite alla sola messa a dimora delle piantine, ma sono comprensive anche del costo delle operazioni di preparazione del terreno (aratura, erpicatura, eventuali livellamento e rippatura).

UTILIZZI SUOLO:
Sono ammissibili superfici che risultino ad uso agricolo dall’ultima validazione del fascicolo aziendale, effettuata a partire dal 7 gennaio 2020 (nelle Norme di attuazione, è stata erroneamente riportata la data, 18/12/2017, relativa al bando 2018) così utilizzate:

  • seminativi come definiti dall'art. 4 del reg. UE 1307/2014 e s.m.i  e più in dettaglio dal D.M. n. 5465 del 7/6/2018. I terreni ritirati dalla produzione sono ammessi solo se l'utilizzo precedente alla messa a riposo della superficie era agricolo (es. cereali, prato avvicendato) e non forestale (arboricoltura da legno, pioppicoltura);
  • coltivazioni legnose agrarie permanenti (vigneti, frutteti, noccioleti, ecc.), escludendo quindi l’arboricoltura da legno (ciliegio, noce, ecc.).

E’ escluso il pioppeto (da legname per l’industria), rientrano invece tra le colture agrarie  ammissibili le coltivazioni di pioppo a ceduo a breve rotazione (turno massimo 7 anni) per la produzione di biomassa.
Se il codice dell’utilizzo indicato in domanda risulterà diverso dai codici di coltura ammissibili riportati in allegato si accenderà un’anomalia che eventualmente potrà essere risolta utilizzando una delle specifiche dichiarazioni relative alle specifiche casistiche sopra riportate.

LOCALIZZAZIONE:

  • impianti delle Azioni 1, 2A e 3 in pianura (Allegato al PSR ”Classificazione del territorio regionale per zone altimetriche") e in fogli catastali con aree pianeggianti di cui al par. 7.1 delle Norme di attuazione;
  • impianti dell' Azione 2B (arboricoltura a ciclo medio-lungo con specie tartufigene) nelle aree con attitudine media o alta alla produzione dei tartufi, situate nei Comuni con vocazione tartufigena elencati in allegato. 

CRITERI DI SELEZIONE:

si precisa che, trattandosi di scelta e impegno del richiedente, il non mantenimento dei criteri di selezione n. 12, 13 e 14 legati alle caratteristiche dell’impianto per le azioni/sottoazioni 1, 2A e 2B (rispettivamente: impianto polispecifico, impianto policiclico, impianto con almeno 3 specie arboree) produrrà l’esclusione / decadenza totale della domanda con la restituzione di tutti gli aiuti eventualmente percepiti.

SPECIE UTILIZZABILI PER GLI IMPIANTI:
sono elencate nell'Allegato 1 alle Norme di attuazione del bando. Riguardo al nocciolo (Corylus avellana), si precisa che non può essere conteggiato come specie arborea; inoltre non possono essere utilizzate varietà selezionate per la produzione di nocciole (es. Tonda gentile).