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Scheda informativa

Uso sostenibile dei prodotti fitosanitari. Misure per l'ambiente e in aree specifiche

Rivolto a
Cittadini
Enti pubblici
Imprese e liberi professionisti
Terzo settore

Al fine di ridurre i rischi derivanti dall'uso dei prodotti fitosanitari la Regione Piemonte ha adottato misure per la tutela dell'ambiente acquatico e dell'acqua potabile e per la riduzione dell'uso dei prodotti fitosanitari in aree specifiche (rete ferroviaria e stradale, aree frequentate dalla popolazione)

I prodotti fitosanitari possono essere utilizzati in:

  • ambito agricolo
  • ambito extragricolo
  • ambito urbano

al fine di ridurre i rischi e gli impatti derivanti dall'uso dei prodotti fitosanitari sull'ambiente acquatico, sull'acqua potabile e in aree specifiche sono state individuate una serie di misure.

 

Ambito agricolo

Le misure sui prodotti fitosanitari utilizzati in ambito agricolo

Le misure di mitigazione sono volte a ridurre i rischi associati alla deriva, al ruscellamento e alla lisciviazione dei prodotti fitosanitari. La Regione Piemonte ha individuato le misure più idonee al territorio nell'ambito di quelle previste nel D.M. 10 marzo 2015 "Linee guida di indirizzo per la tutela dell'ambiente acquatico e dell'acqua potabile e per la riduzione dell'uso di prodotti fitosanitari e dei relativi rischi nei Siti Natura 2000 e nelle aree naturali protette".

In cosa consistono?

Le misure di mitigazione riguardano la limitazione all'impiego in ambito agricolo dei prodotti fitosanitari maggiormente responsabili dell'inquinamento delle acque superficiali e sotterranee, a seguito del monitoraggio ambientale regionale effettuato da Arpa Piemonte ai sensi della direttiva quadro acque 2000/60/CE

Quali prodotti fitosanitari sono soggetti a limitazioni d'uso in ambito agricolo?

 

BENTAZONE (DGR n.30-8495 del 1 marzo 2019)

Erbicida - Tutela dell’acqua potabile

Limitazione d’uso:

  • impiego ad anni alterni dei formulati commerciali contenenti la sostanza attiva Bentazone.
  • sulle colture sarchiate interventi localizzati sulla fila di semina.

Dove: nelle Aree di ricarica degli acquiferi profondi (Anagrafe agricola già aggiornata a livello di fogli di mappa).

Quando: dal 1° novembre 2019

Raccomandazioni:

  • Terbutilazina
  • S-Metolaclor

Per i formulati commerciali contenenti la sostanza attiva Terbutilazina o la sostanza attiva S-Metolaclor si raccomanda ai soggetti competenti di effettuare attività di formazione e informazione agli operatori in ambito agricolo – consulenti, rivenditori, utilizzatori autorizzati ai sensi del d.lgs. 150/2012 - al fine di ridurre il rischio di lisciviazione, rispettando tutte le indicazioni contenute nelle etichette.

Inoltre, al fine di limitare i fenomeni di lisciviazione, si invita a porre attenzione alle condizioni meteorologiche previste e ai periodi di irrigazione dopo ogni trattamento fitosanitario.

  • Formulati commerciali con frasi di precauzione SPe1 e SPe2

Per i formulati commerciali che riportano in etichetta le frasi di precauzione SPe1 e SPe2 devono essere rispettate scrupolosamente tutte le prescrizioni già contenute in etichetta.

Qualora il monitoraggio ambientale delle risorse idriche evidenziasse un incremento significativo della suddette sostanze, saranno prese ulteriori misure prescrittive.

 

TERBUTILAZINA

Erbicida - Tutela dell’ambiente acquatico

Limitazione d’uso:

  • impiego ad anni alterni dei formulati commerciali contenenti la sostanza attiva Terbutilazina con interventi localizzati sulla fila di semina.

Dove: sugli areali definiti nei fogli di mappa ricadenti TO08 e TO09.

Raccomandazioni:

Al fine della tutela delle acque si applica su tutto il territorio regionale il Codice di buona pratica agricola per l'utilizzo dei prodotti fitosanitari Regolamento regionale 1° dicembre 2014, n. 6/R

 

OXADIAZON (D.G.R. 22 febbraio 2016, n. 32-2952)

Erbicida - Tutela dell’ambiente acquatico

Limitazione d’uso:

  • su riso coltivato in sommersione (sia con semina in acqua, sia con semina interrata seguita da sommersione).
       a. dose massima utilizzabile 0,8 l/ha
       b. un unico trattamento all'anno entro 7 giorni prima della semina in acqua
       c. non scaricare l’acqua nei canali nei primi 5 giorni dopo il trattamento
  • su riso coltivato in asciutta (con semina interrata ed irrigazione turnata):
       a. dose massima utilizzabile 1,5 l/ha
       b. un unico trattamento in pre-emergenza

 

AZOXYSTROBIN (D.G.R. 22 febbraio 2016, n. 32-2952)

Fungicida - Tutela dell’ambiente acquatico

Limitazione d’uso:

  • un unico trattamento all'anno con formulati commerciali contenenti la sostanza attiva azoxystrobin.
  • sulle varietà meno sensibili al brusone è ammesso un solo trattamento fungicida
  • sulle varietà più sensibili è ammesso un secondo trattamento con una sostanza attiva diversa da quella impiegata nel primo trattamento
  • non aprire le bocchette di uscita per 7 giorni a partire dal trattamento

 

BENTAZONE (D.M. 9 marzo 2007)

Erbicida - Tutela dell’ambiente acquatico

Limitazione d’uso:

  • è vietato l’impiego di prodotti fitosanitari contenenti bentazone nelle aree precisate nell’allegato 1 al DM
  • in tutte le altre aree del territorio piemontese è vietato l’impiego di prodotti fitosanitari contenenti bentazone sulla coltura del riso coltivato in sommersione.

 

Misure di governance - Protocollo d'intesa riso

Il 14 giugno 2016 è stato sottoscritto un protocollo d’intesa (approvato con D.G.R. n. 35-3392 del 30 maggio 2016) volto ad attuare in modo coordinato le azioni per un uso sostenibile dei prodotti fitosanitari nell’area a vocazione risicola.

Tale Protocollo d’intesa impegna gli Enti sottoscrittori a contribuire al raggiungimento degli obiettivi ambientali del Piano di Gestione del distretto idrografico del fiume Po, nell’area risicola, attraverso l’implementazione del Piano d‘Azione Nazionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari - coerentemente con le misure del Programma di Sviluppo Rurale - con la normativa ambientale sulle acque.

I sottoscrittori: gli Assessorati Ambiente e Agricoltura della Regione Piemonte, l’Autorità di Bacino del Fiume Po, Arpa Piemonte, l’Ente Nazionale Risi, il Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari dell’Università di Torino, l’Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali del Piemonte, la Federazione Coltivatori Diretti del Piemonte, la Confederazione Italiana Agricoltori del Piemonte, la Confagricoltura del Piemonte, Agrofarma –Federchimica.

Raccomandazioni

Al fine della tutela delle acque si applica su tutto il territorio regionale il Codice di buona pratica agricola per l'utilizzo dei prodotti fitosanitari Regolamento regionale 1° dicembre 2014, n. 6/R

 

Ambito extragricolo

Uso di prodotti fitosanitari in ambito extragricolo

In ambito extragricolo è necessario ridurre, per quanto possibile, o eliminare l’uso dei prodotti fitosanitari per tutelare l’ambiente acquatico e l’acqua potabile, la salute, gli ecosistemi naturali.

L’uso dei prodotti fitosanitari in ambito extra-agricolo è disciplinato dall’art. 15 del d.lgs. 150/2012 e dal PAN.

Linee ferroviarie, strade e autostrade

Per l’esecuzione dei trattamenti fitosanitari sulle o lungo le linee ferroviarie e sulle o lungo le strade e autostrade sono di obbligatoria adozione i Criteri Ambientali Minimi (CAM)  D.M. 15 febbraio 2017.

 

Ambito urbano

Ai fini della tutela della salute e della sicurezza pubblica l’uso dei prodotti fitosanitari nelle aree frequentate dalla popolazione o dai gruppi vulnerabili è disciplinato dal punto A.5.6 del vigente PAN.

Le Linee guida per l’uso dei prodotti fitosanitari in ambito extragricolo (DGR 25-3509 e DGR 111-3849, costituiscono un primo documento di orientamento adottato dalla Regione Piemonte e sono rivolte a tutti coloro che si trovano nella condizione di dover utilizzare prodotti fitosanitari nelle aree frequentate da gruppi vulnerabili e dalla popolazione più in generale o nelle aree agricole ad esse adiacenti, siano essi utilizzatori professionali oppure cittadini che ne facciano uso in ambito privato.

La Lista Verde contiene l'elenco dei prodotti fitosanitari utilizzabili nelle aree frequentate dalla popolazione e da gruppi vulnerabili - Revisione del 16 aprile 2019

La lista è da considerare indicativa poiché suscettibile di aggiornamenti a seguito di modifiche delle condizioni di autorizzazione dei prodotti fitosanitari elencati o in base alla disponibilità di nuovi prodotti.

Chiunque utilizza i prodotti di seguito elencati è, pertanto, tenuto a verificare preliminarmente eventuali modifiche delle condizioni e dei campi di impiego autorizzati. A tale scopo è opportuno fare riferimento all’ultima revisione dell’etichetta pubblicata nella Banca dati dei prodotti fitosanitari del Ministero della salute accessibile al seguente sito web:

http://www.fitosanitari.salute.gov.it/fitosanitariwsWeb_new/FitosanitariServlet

Va verificata sempre la conformità dell’etichetta alle disposizioni del PAN.