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Tartufi

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Tartufaie controllate e coltivate; rilascio tesserini ed esami per la raccolta.

Il tartufo in Piemonte

Il tartufo è un prodotto tipico delle colline del sud Piemonte dall'ineguagliabile valore enogastronomico. Costituisce una tra le più importanti risorse economiche regionali; un prodotto tradizionale, perché impossibile da ricreare fuori dal suo ambiente naturale, ma anche innovato, perché oggi è coltivato secondo tecnologie modernissime.

Da quindici anni la Regione collabora con l'Istituto per le Piante da Legno e l'Ambiente (IPLA S.p.A) per il monitoraggio delle tartufaie sperimentali, naturali o derivate da impianto, per individuare le più idonee cure colturali da praticare per favorire e mantenere la produzione tartuficola.

Carte della potenzialità alla produzione del tartufo in Piemonte

L'attitudine di un suolo alla produzione dei tartufi fa riferimento alla sua potenzialità intrinseca, in base alle sue caratteristiche fisiche, chimiche e stazionali e prescinde dalla presenza o meno di piante tartufigene, dalla copertura o dall'uso del suolo. Le Carte di potenzialità alla produzione dei tartufi delineano sul territorio le aree ove si trovano suoli che sono più o meno atti a ospitare piante tartufigene. Dal punto di vista metodologico, la redazione delle carte rientra nella più ampia casistica della valutazione delle attitudini delle terre per usi specifici (land suitability for specific uses) che comporta il confronto tra i particolari requisiti dell'uso prescelto con le caratteristiche di qualità delle terre a livello di singola Unità.

Questi documenti cartografici sono concepiti per fornire elementi di conoscenza più approfonditi nell'ambito della pianificazione territoriale, in particolare delle aree marginali, in un'ottica di salvaguardia e di recupero del patrimonio tartufigeno regionale e per indirizzare in modo mirato la realizzazione di nuovi impianti tartufigeni.

I dati geografici vettoriali relativi alle carte in oggetto sono scaricabili su Geoportale Piemonte.

Sulla base delle carte, vengono individuati per Tuber magnatum Picco (tartufo bianco pregiato), Tuber melanosporum Vitt. (tartufo nero pregiato) e Tuber aestivum Vitt. (scorzone) 

Per approfondimenti pedologici a scala locale, è possibile consultare il Manuale Operativo per la valutazione della Capacità d’uso dei suoli a scala aziendale.

La legge sulla raccolta e la coltivazione dei tartufi

La legge regionale n. 16 del 25 giugno 2008 e le successive disposizioni attuative (D.G.R. n. 5-13189 del 8 febbraio 2010), modificata con D.G.R. n. 35-4916 del 20 aprile 2017D.G.R. n. 5-3618del 30 luglio 2021D.G.R. n. 1-4518 del 14 gennaio 2022D.G.R. n. 3-5996 25 novembre 2022 definiscono le "Norme in materia di raccolta e coltivazione dei tartufi e di valorizzazione del patrimonio tartufigeno regionale" riconoscendo il ruolo di questo fungo nello sviluppo socio-economico delle aree collinari e pedemontane piemontesi.

L'articolo 4 bis della l.r. 16/2008 istituisce la Consulta per la valorizzazione del patrimonio tartufigeno regionale, con il compito di coordinare gli interventi in materia e monitorarne l'efficacia, formulare proposte ed esprimere pareri.
La Consulta è coordinata dalla Regione, dura in carica per l'intera legislatura e i componenti non percepiscono alcuna indennità o rimborso spese. La composizione e la definizione delle modalità di funzionamento della Consulta sono state approvate con D.G.R. n. 9-5537 del 18.03.2013; per garantire una maggiore rappresentatività è stata poi ampliata con D.G.R. n. 34-2333 del 26.10.2015D.G.R. n. 5-1024 del 21.02.2020 da ultimo, con D.G.R. n. 53- 5628 del 12.09.2022.

La Consulta è composta da:
  • l'Assessore competente o suo delegato, con funzioni di Presidente;
  • un rappresentante designato da ciascuna provincia a vocazione tartufigena e dalla Città Metropolitana di Torino, o suo delegato;
  • 4 rappresentanti designati dall'Unione regionale delle associazioni di raccoglitori di tartufi, o loro delegati;
  • un rappresentante designato dal Centro Nazionale Studi Tartufo, o suo delegato;
  • un rappresentante designato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche, o suo delegato;
  • un rappresentante designato dalle organizzazioni agricole, o suo delegato;
  • due rappresentanti designati dal Coordinamento regionale tartuficoltori associati piemontesi o loro delegato.

Gli attuali componenti, designati dai rispettivi enti, istituzioni ed associazioni sono stati nominati con D.G.R. n. 1-329 del 04.10.2019 e integrati con D.G.R. n. 4-1283 del 30.04.2020 e da ultimo, ulteriormente integrati e aggiornati con D.G.R. n. 2 - 5995 del 25.11.2022

Tartufaie controllate e coltivate

Le disposizioni attuative della l.r. 16/2008 stabiliscono le modalità di riconoscimento o rinnovo delle tartufaie controllate e coltivate. Le competenze in materia di riconoscimento di tartufaie controllate (naturali) e coltivate (impianti ex novo), dal 1 gennaio 2003 sono attribuite alle Amministrazioni Provinciali.

La domanda di riconoscimento o rinnovo deve essere redatta secondo lo schema di cui all'allegato E delle disposizioni e deve essere presentata alla provincia territorialmente competente dalla persona fisica o dal legale rappresentante della persona giuridica che conduce a titolo di proprietà, affitto, comodato o usufrutto il terreno destinato a tartufaia. L'art. 5 delle disposizioni attuative indica la documentazione da allegare alla domanda di riconoscimento o di rinnovo. Una volta ricevuta la domanda, la provincia territorialmente competente effettua l'istruttoria e, in caso di esito positivo, entro 90 giorni dal ricevimento della domanda rilascia l'attestazione di riconoscimento della tartufaia, che ha validità quinquennale ed è rinnovabile.

Le prescrizioni tecniche cui attenersi per lo svolgimento delle operazioni di miglioramento delle tartufaie esistenti e per la costituzione di nuove tartufaie sono contenute rispettivamente nell'allegato F  e nell'allegato G  delle disposizioni attuative; l'allegato H  costituisce il modello per la delimitazione delle tartufaie riconosciute.

Rilascio tesserini ed esami

Per praticare la cerca e la raccolta del tartufo occorre essere muniti di apposito tesserino di idoneità. Il rilascio del tesserino avverrà sulla base di un esame durante il quale il richiedente dovrà dimostrare alla Commissione competente la propria idoneità con la conoscenza, in particolare, delle norme nazionali e regionali che regolano la cerca, la raccolta e il commercio dei tartufi freschi. L'età minima dei candidati non deve essere inferiore ai 14 anni. Le competenze in materia di rilascio e rinnovo decennale dei tesserini sono attribuite alle Amministrazioni Provinciali, le quali definiscono anche annualmente il calendario degli esami.

Pagamento tassa annuale

Per effettuare l'attività di ricerca è inoltre necessario versare una tassa di concessione regionale annuale di euro 150,00 come ridefinita con D.G.R.  n. 3-5996 del 25/11/2022 a decorrere dal 1° gennaio 2023. Per effettuare l'attività di ricerca è necessario versare la tassa entro il 30 aprile e, in ogni caso, prima di esercitare le attività di ricerca e raccolta. La validità del versamento è 1° gennaio/31 dicembre.
Dal 1° luglio 2020 è in vigore l’obbligo di eseguire i pagamenti a favore della pubblica amministrazione attraverso il circuito nazionale pagoPA. È possibile scaricare il proprio avviso di pagamento contenente lo IUV (identificativo unico di versamento) accedendo mediante SPID al Portale Tartufi al seguente indirizzo:
https://servizi.regione.piemonte.it/catalogo/portale-tartufi

Con l'avviso di pagamento e il codice avviso su di esso riportato si potranno utilizzare gli sportelli ATM della propria banca (se abilitati), le tabaccherie, i punti vendita di SISAL, Lottomatica e Banca 5 oppure gli Uffici Postali. Si potrà anche utilizzare il proprio home banking per le banche abilitate (cercare i loghi CBILL o pagoPA). 
Una volta effettuato il pagamento, accedendo nuovamente al Portale Tartufi sarà possibile scaricare la ricevuta.

L'art. 13 comma 8 della legge regionale 16/2008 stabilisce sanzioni pecuniarie per le violazioni delle norme in materia di ricerca, raccolta, lavorazione, trasformazione e commercializzazione dei tartufi.

Calendario per la raccolta

Con D.G.R. 29 aprile 2024 n. 15-8506 è stato approvato il calendario per la raccolta dei tartufi in attuazione dell'art. 11 della legge regionale 16/2008, valido a partire dal 1° settembre 2024.

La raccolta è comunque vietata per tutte le specie di tartufo nei periodi:

  • dal 1 settembre al 30 settembre;
  • dal 1 maggio al 31 maggio.

Corso online "Tartuficoltura"

Il corso "Tartuficoltura", strumento formativo utile a chi si occupa dei temi legati al tartufo in Piemonte, è fruibile in modalità e-learning sulla piattaforma ELFO (http://www.elfopiemonte.it/moodle/). L’obiettivo è migliorare le conoscenze sul mondo dei tartufi, sia dal punto di vista tecnico-scientifico (Sezione "biologia del tartufo") sia per quanto riguarda gli aspetti normativi (Sezione "Aspetti legislativi").

Per accedere al corso è necessario inviare una mail all'indirizzo tartufi@ipla.org specificando nell'oggetto "Richiesta Iscrizione sezione tartuficoltura su ELFO" e riportando i seguenti dati: nome, cognome, email di riferimento, città, eventuale istituzione o società privata, categoria di appartenenza a scelta tra Cercatore, Tartuficoltore e Funzionario pubblico.
Una volta ricevuti gli accrediti basta effettuare il login alla piattaforma e, nell'elenco corsi, cliccare la voce di menù "IPLA".

Piani annuali per la valorizzazione del patrimonio tartufigeno regionale

REGIONE PIEMONTE BU36 5/09/2013
D.G.R. 2 Agosto 2013, n. 89-6291
Legge regionale 25 giugno 2008, n. 16. Definizione del programma attività2013 per la valorizzazione del patrimonio tartufigeno regionale per l'affidamento delle attività all'Istituto per le Piante da Legno e l'Ambiente S.p.A.

REGIONE PIEMONTE BU17S1 24/04/2014
Deliberazione della Giunta Regionale 7 aprile 2014, n. 34-7389
Legge regionale 25 giugno 2008, n. 16 e s.m.i. Approvazione del piano di attività 2014 per la valorizzazione del patrimonio tartufigeno regionale per l'affidamento dell'attuazione degli interventi all'Istituto per le Piante da Legno e l'Ambiente S.p.A.

REGIONE PIEMONTE BU3 19/01/2017
Deliberazione della Giunta Regionale 12 dicembre 2016, n. 19-4347
L.r. 25 giugno 2008, n. 16. Valorizzazione del patrimonio tartufigeno regionale. Approvazione del Piano di attività e dello schema di convenzione con IPLA per l'attuazione. 

REGIONE PIEMONTE BU5 01/02/2018
Deliberazione della Giunta Regionale 22 dicembre 2017, n. 78-6270
Legge regionale 16/2008. Valorizzazione del patrimonio tartufigeno regionale. Approvazione dei piano di attività 2017. 

REGIONE PIEMONTE BU3 17/01/2019
Deliberazione della Giunta Regionale 14 dicembre 2018, n. 66-8120
Legge regionale 25 giugno 2008, n. 16. Approvazione del piano di attività per la valorizzazione del patrimonio tartufigeno regionale 2018.

REGIONE PIEMONTE BU51 19/12/2019
Deliberazione della Giunta Regionale 11 dicembre 2019, n. 4-678
Legge regionale 25 giugno 2008, n. 16. Approvazione del piano di attività per la valorizzazione del patrimonio tartufigeno regionale 2019. 

REGIONE PIEMONTE BU3 21/01/2021
Deliberazione della Giunta Regionale 22 dicembre 2020, n. 5-2643
Legge regionale 25 giugno 2008, n. 16. Approvazione del piano di attività per la valorizzazione del patrimonio tartufigeno regionale 2020 e disposizioni straordinarie per le manifestazioni per la promozione e valorizzazione del patrimonio tartufigeno, anno 2020.

REGIONE PIEMONTE BU21 27/05/2021
Deliberazione della Giunta Regionale 18 maggio 2021, n. 3-3215
Legge regionale 25 giugno 2008, n. 16. Approvazione del piano di attività per la valorizzazione del patrimonio tartufigeno regionale 2021. 

REGIONE PIEMONTE S.O. n. 3 al B.U. n. 42
Deliberazione della Giunta Regionale 13 ottobre 2022, n. 2-5781
Legge regionale 16/2008, articolo 3, comma 2. Approvazione del piano di attività per la valorizzazione del patrimonio tartufigeno regionale 2022.

REGIONE PIEMONTE BU25 22/06/2023
Deliberazione della Giunta Regionale 20 giugno 2023, n. 2-7063
Legge regionale 25 giugno 2008, n. 16, articolo 3, comma 2. Approvazione del piano di attività per la valorizzazione del patrimonio tartufigeno regionale 2023.
 

 

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