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Tartufaie controllate e coltivate; rilascio tesserini ed esami per la raccolta e cartografie.
Il tartufo in Piemonte
La Regione Piemonte promuove la tutela e la valorizzazione dei tartufi e dell'ambiente naturale in cui si riproducono e riconosce il ruolo degli ecosistemi tartufigeni nello sviluppo socio-economico delle aree collinari e pedemontane piemontesi.
Per raggiungere queste finalità, la Regione promuove attività di studio, ricerca e sperimentazione applicata; iniziative promozionali, informative, pubblicitarie, culturali e di valorizzazione dei tartufi.
Inoltre prevede il sostegno ad azioni di salvaguardia e di potenziamento di tartufaie naturali di tartufo bianco (Tuber magnatum Picco), detto di Alba o del Piemonte, e azioni di sviluppo della produzione delle specie di tartufo coltivabili attraverso il finanziamento di impianti di tartufaie in vocate.
La Regione collabora con l'Istituto per le Piante da Legno e l'Ambiente (IPLA S.p.A) nella redazione delle carte del patrimonio tartufigeno regionale che individuano le aree vocate.
Carte di attitudine alla produzione del tartufo in Piemonte
L'attitudine di un suolo alla produzione delle tre specie di tartufi: Tuber magnatum Picco (tartufo bianco pregiato), Tuber melanosporum Vittad. (tartufo nero pregiato) e Tuber aestivum Vittad. (scorzone) è valutata in base alle sue caratteristiche fisiche, chimiche e stazionali e prescinde dalla presenza o meno di piante tartufigene, dalla copertura o dall'uso del suolo.
Il metodo può essere applicato anche a scala locale, sulla base di approfondimenti pedologici, così come descritto dal Manuale Operativo per la valutazione della Capacità d’uso dei suoli a scala aziendale.
Le “Carte di attitudine dei suoli alle produzioni tartufigene” permettono di individuare i comuni vocati, ovvero quei comuni nei quali è stata rilevata un’attitudine nelle classi da alta a media (o bassa-media, laddove la cartografia riporti classe e sottoclasse) alla produzione di almeno una delle tre specie di tartufo (tartufo bianco, nero pregiato o scorzone).
Nel quadro dei Progetti Interreg III A 2000-2006 ALCOTRA Verchamp e Interreg ALCOTRA 2007-2013 Amycoforest (Valli Gesso, Vermenagna, Stura di Demonte, Grana) IPLA Spa ha redatto la prima cartografia regionale di attitudine alla produzione delle tre specie di tartufo limitatamente alla scala 1:50.000.
Il set di dati di attitudine alla produzione delle tre specie di tartufo è pubblicato quale “Carta delle attitudini tartufigene del territorio piemontese (edizione 2016)” su Geoportale Piemonte.
Con D.D. 484/A1614A del 20/06/2024 (rettificata con D.D. 48/A1614A del 22/01/2025) sono stati approvati gli elenchi dei comuni vocati alla produzione tartufigena (allegati) sulla base dell’edizione 2016 della Carta.
Sono anche disponibili gli elenchi per comune e foglio catastale delle aree con classe di attitudine prevalente (tartufo bianco, tartufo nero pregiato, scorzone), inclusi i Comuni delle valli Grana, Stura, Gesso e Vermenagna (tartufo bianco, tartufo nero pregiato, scorzone).
Nel 2025 le Carte di attitudine sono state aggiornate sulla base dei dati esistenti (Carta dei suoli 1:50.000) e con una revisione metodologica che prevede l’attribuzione di due livelli di classificazione per ogni unità cartografica: la "classe" attribuita in base alle caratteristiche della tipologia di suolo dominante e la "sottoclasse", che viene invece attribuita in base all'attitudine valutata sulla/e tipologia/e di suolo secondaria/e che compongono la stessa unità cartografica.
Il set di dati di attitudine alla produzione delle tre specie di tartufo è pubblicato quale “Carta delle attitudini tartufigene del territorio piemontese (edizione 2025)” su Geoportale Piemonte.
Con DD 817/A1614A del 31/10/2025 sono stati approvati i nuovi elenchi dei comuni vocati alla produzione tartufigena sulla base dell’edizione 2025 della Carta.
Carte di potenzialità territoriale alla produzione del tartufo in Piemonte
La Carta della Potenzialità territoriale integra due livelli informativi (attitudine del suolo e uso del suolo/tipologia di soprasuolo) ed è definita sulla base di un confronto tra le Carte delle attitudini dei suoli alle produzioni tartufigene alla scala 1:50.000 (2025), la Carta forestale del Piemonte (2025) incluse le formazioni arboree-arbustive lineari censite (2016) e altri dati cartografici relativi a usi e coperture del suolo (LULC) oltre a dati di maggior dettaglio riguardanti corileti, viticoltura e verde urbano.
La Potenzialità può essere valutata nelle classi Alta, Media, Basse e Nulla.
La carte di potenzialità alla produzione dei tartufi delineano le aree che presentano la maggiore probabilità alla produzione tartufigena.
Il set di dati di potenzialità territoriale alla produzione delle tre specie di tartufo è pubblicato quale “Carta di Potenzialità territoriale alle produzioni tartufigene (edizione 2025)” su Geoportale Piemonte.
La legge sulla raccolta e la coltivazione dei tartufi
La legge regionale n. 16 del 25 giugno 2008 e le successive disposizioni attuative (D.G.R. n. 5-13189 del 8 febbraio 2010, modificata con D.G.R. n. 35-4916 del 20 aprile 2017, D.G.R. n. 5-3618 del 30 luglio 2021, D.G.R. n. 1-4518 del 14 gennaio 2022, D.G.R. n. 3-5996 25 novembre 2022) definiscono le "Norme in materia di raccolta e coltivazione dei tartufi e di valorizzazione del patrimonio tartufigeno regionale" riconoscendo il ruolo di questo fungo nello sviluppo socio-economico delle aree collinari e pedemontane piemontesi.
L'articolo 4 bis della l.r. 16/2008 istituisce la Consulta per la valorizzazione del patrimonio tartufigeno regionale, con il compito di coordinare gli interventi in materia e monitorarne l'efficacia, formulare proposte ed esprimere pareri.
La Consulta è coordinata dalla Regione, dura in carica per l'intera legislatura e i componenti non percepiscono alcuna indennità o rimborso spese. La composizione e la definizione delle modalità di funzionamento della Consulta sono state approvate con D.G.R. n. 9-5537 del 18.03.2013; per garantire una maggiore rappresentatività è stata poi ampliata con D.G.R. n. 34-2333 del 26.10.2015, D.G.R. n. 5-1024 del 21.02.2020 da ultimo, con D.G.R. n. 53- 5628 del 12.09.2022.
- La Consulta è composta da:
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- l'Assessore competente o suo delegato, con funzioni di Presidente;
- un rappresentante designato da ciascuna provincia a vocazione tartufigena e dalla Città Metropolitana di Torino, o suo delegato;
- 4 rappresentanti designati dall'Unione regionale delle associazioni di raccoglitori di tartufi, o loro delegati;
- un rappresentante designato dal Centro Nazionale Studi Tartufo, o suo delegato;
- un rappresentante designato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche, o suo delegato;
- un rappresentante designato dalle organizzazioni agricole, o suo delegato;
- due rappresentanti designati dal Coordinamento regionale tartuficoltori associati piemontesi o loro delegato.
Gli attuali componenti, designati dai rispettivi enti, istituzioni ed associazioni, sono stati nominati con D.G.R. n. 12-224 del 4 Ottobre 2024 e parzialmente sostituiti con D.G.R. 24 Marzo 2025, n. 9-906.
Tartufaie controllate e coltivate
Le disposizioni attuative della l.r. 16/2008 stabiliscono le modalità di riconoscimento o rinnovo delle tartufaie controllate e coltivate. Le competenze in materia di riconoscimento di tartufaie controllate (naturali) e coltivate (impianti ex novo), dal 1 gennaio 2003 sono attribuite alle Amministrazioni Provinciali.
La domanda di riconoscimento o rinnovo deve essere redatta secondo lo schema di cui all'allegato E delle disposizioni e deve essere presentata alla provincia territorialmente competente dalla persona fisica o dal legale rappresentante della persona giuridica che conduce a titolo di proprietà, affitto, comodato o usufrutto il terreno destinato a tartufaia. L'art. 5 delle disposizioni attuative indica la documentazione da allegare alla domanda di riconoscimento o di rinnovo. Una volta ricevuta la domanda, la provincia territorialmente competente effettua l'istruttoria e, in caso di esito positivo, entro 90 giorni dal ricevimento della domanda rilascia l'attestazione di riconoscimento della tartufaia, che ha validità quinquennale ed è rinnovabile.
Le prescrizioni tecniche cui attenersi per lo svolgimento delle operazioni di miglioramento delle tartufaie esistenti e per la costituzione di nuove tartufaie sono contenute rispettivamente nell'allegato F e nell'allegato G delle disposizioni attuative; l'allegato H costituisce il modello per la delimitazione delle tartufaie riconosciute.
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Rilascio tesserini ed esami
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Per praticare la cerca e la raccolta del tartufo occorre essere muniti di apposito tesserino di idoneità. Il rilascio del tesserino avverrà sulla base di un esame durante il quale il richiedente dovrà dimostrare alla Commissione competente la propria idoneità con la conoscenza, in particolare, delle norme nazionali e regionali che regolano la cerca, la raccolta e il commercio dei tartufi freschi. L'età minima dei candidati non deve essere inferiore ai 14 anni. Le competenze in materia di rilascio e rinnovo quinquennale dei tesserini sono attribuite alle Amministrazioni Provinciali, le quali definiscono anche annualmente il calendario degli esami.
Pagamento tassa annuale
Per effettuare l'attività di ricerca è inoltre necessario versare una tassa di concessione regionale annuale di euro 160,00 come ridefinita con D.G.R. n. 13-225 del 4 ottobre 2024, con decorrenza 1° gennaio 2025. Per effettuare l'attività di ricerca è necessario versare la tassa entro il 30 aprile e, in ogni caso, prima di esercitare le attività di ricerca e raccolta. La validità del versamento è 1° gennaio/31 dicembre.
Dal 1° luglio 2020 è in vigore l’obbligo di eseguire i pagamenti a favore della pubblica amministrazione attraverso il circuito nazionale pagoPA. È possibile scaricare il proprio avviso di pagamento contenente lo IUV (identificativo unico di versamento) accedendo mediante SPID al Portale Tartufi al seguente indirizzo:
https://servizi.regione.piemonte.it/catalogo/portale-tartufi
Con l'avviso di pagamento e il codice avviso su di esso riportato si potranno utilizzare gli sportelli ATM della propria banca (se abilitati), le tabaccherie, i punti vendita di SISAL, Lottomatica e Banca 5 oppure gli Uffici Postali. Si potrà anche utilizzare il proprio home banking per le banche abilitate (cercare i loghi CBILL o pagoPA).
Una volta effettuato il pagamento, accedendo nuovamente al Portale Tartufi sarà possibile scaricare la ricevuta.L'art. 13 comma 8 della legge regionale 16/2008 stabilisce sanzioni pecuniarie per le violazioni delle norme in materia di ricerca, raccolta, lavorazione, trasformazione e commercializzazione dei tartufi.
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Calendario per la raccolta
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Con D.G.R. 29 aprile 2024 n. 15-8506 è stato approvato il calendario per la raccolta dei tartufi in attuazione dell'art. 11 della legge regionale 16/2008, valido a partire dal 1° settembre 2024.
La raccolta è comunque vietata per tutte le specie di tartufo nei periodi:
- dal 1 settembre al 30 settembre;
- dal 1 maggio al 31 maggio.
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Corso online "Tartuficoltura"
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Il corso "Tartuficoltura", strumento formativo utile a chi si occupa dei temi legati al tartufo in Piemonte, è fruibile in modalità e-learning sulla piattaforma ELFO (http://www.elfopiemonte.it/moodle/). L’obiettivo è migliorare le conoscenze sul mondo dei tartufi, sia dal punto di vista tecnico-scientifico (Sezione "biologia del tartufo") sia per quanto riguarda gli aspetti normativi (Sezione "Aspetti legislativi").
Per accedere al corso è necessario inviare una mail all'indirizzo elfo@csi.it specificando nell'oggetto "Richiesta Iscrizione sezione tartuficoltura su ELFO" e riportando i seguenti dati: nome, cognome, email di riferimento, codice fiscale.
Una volta registrati sarà possibile accedere alla piattaforma con le proprie credenziali di Identità Digitale (SPID, CIE o CNS) e, nell'elenco corsi, cliccare la voce di menù "IPLA".
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Programmi e piani annuali per la valorizzazione del patrimonio tartufigeno regionale
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REGIONE PIEMONTE BU36 5/09/2013
D.G.R. 2 Agosto 2013, n. 89-6291
Legge regionale 25 giugno 2008, n. 16. Definizione del programma attività2013 per la valorizzazione del patrimonio tartufigeno regionale per l'affidamento delle attività all'Istituto per le Piante da Legno e l'Ambiente S.p.A.REGIONE PIEMONTE BU17S1 24/04/2014
Deliberazione della Giunta Regionale 7 aprile 2014, n. 34-7389
Legge regionale 25 giugno 2008, n. 16 e s.m.i. Approvazione del piano di attività 2014 per la valorizzazione del patrimonio tartufigeno regionale per l'affidamento dell'attuazione degli interventi all'Istituto per le Piante da Legno e l'Ambiente S.p.A.REGIONE PIEMONTE BU3 19/01/2017
Deliberazione della Giunta Regionale 12 dicembre 2016, n. 19-4347
L.r. 25 giugno 2008, n. 16. Valorizzazione del patrimonio tartufigeno regionale. Approvazione del Piano di attività e dello schema di convenzione con IPLA per l'attuazione.
REGIONE PIEMONTE BU5 01/02/2018
Deliberazione della Giunta Regionale 22 dicembre 2017, n. 78-6270
Legge regionale 16/2008. Valorizzazione del patrimonio tartufigeno regionale. Approvazione dei piano di attività 2017.
REGIONE PIEMONTE BU3 17/01/2019
Deliberazione della Giunta Regionale 14 dicembre 2018, n. 66-8120
Legge regionale 25 giugno 2008, n. 16. Approvazione del piano di attività per la valorizzazione del patrimonio tartufigeno regionale 2018.
REGIONE PIEMONTE BU51 19/12/2019
Deliberazione della Giunta Regionale 11 dicembre 2019, n. 4-678
Legge regionale 25 giugno 2008, n. 16. Approvazione del piano di attività per la valorizzazione del patrimonio tartufigeno regionale 2019.
REGIONE PIEMONTE BU3 21/01/2021
Deliberazione della Giunta Regionale 22 dicembre 2020, n. 5-2643
Legge regionale 25 giugno 2008, n. 16. Approvazione del piano di attività per la valorizzazione del patrimonio tartufigeno regionale 2020 e disposizioni straordinarie per le manifestazioni per la promozione e valorizzazione del patrimonio tartufigeno, anno 2020.
REGIONE PIEMONTE BU21 27/05/2021
Deliberazione della Giunta Regionale 18 maggio 2021, n. 3-3215
Legge regionale 25 giugno 2008, n. 16. Approvazione del piano di attività per la valorizzazione del patrimonio tartufigeno regionale 2021.
REGIONE PIEMONTE S.O. n. 3 al B.U. n. 42 del 20 ottobre 2022
Deliberazione della Giunta Regionale 13 ottobre 2022, n. 2-5781
Legge regionale 16/2008, articolo 3, comma 2. Approvazione del piano di attività per la valorizzazione del patrimonio tartufigeno regionale 2022.REGIONE PIEMONTE BU25 22/06/2023
Deliberazione della Giunta Regionale 20 giugno 2023, n. 2-7063
Legge regionale 25 giugno 2008, n. 16, articolo 3, comma 2. Approvazione del piano di attività per la valorizzazione del patrimonio tartufigeno regionale 2023.REGIONE PIEMONTE BU24 13/06/2024Legge regionale 16/2008, articolo 3, comma 2. Approvazione del Programma triennale 2024- 2026 e del Piano di attività 2024 per la valorizzazione del patrimonio tartufigeno regionale.REGIONE PIEMONTE BU32 07/08/2025
Deliberazione della Giunta Regionale 4 Agosto 2025, n. 12-1462
Legge regionale n. 16/2008, articolo 3, comma 2. Approvazione del 'Programma triennale 2025-2027 di valorizzazione del patrimonio tartufigeno regionale e del Piano di attività 2025 attuativo della prima annualità.
Allegati
- Calendario per la raccolta dei tartufi (valido dal 1 settembre 2024)
- File pdf - 54.05 KB
- Manuale Operativo per la valutazione della Capacità d’uso dei suoli a scala aziendalep.pdf
- File pdf - 2.68 MB
- a_bianco_pregiato.pdf
- File pdf - 603.4 KB
- a_nero_pregiato.pdf
- File pdf - 511.34 KB
- a_scorzone.pdf
- File pdf - 647.73 KB
- fdm_amycoforest_bianco.pdf
- File pdf - 50.73 KB
- fdm_amycoforest_nero.pdf
- File pdf - 50.03 KB
- fdm_amycoforest_scorzone.pdf
- File pdf - 57.63 KB
- Tartufo bianco Comuni vocati_2025.pdf
- File pdf - 132.18 KB
- Tartufo nero Comuni vocati 2025.pdf
- File pdf - 118.53 KB
- Scorzone Comuni vocati 2025.pdf
- File pdf - 126.66 KB
- a_bianco_pregiato_fogli.pdf
- File pdf - 603.4 KB
- a_nero_pregiato_fogli.pdf
- File pdf - 511.34 KB
- a_scorzone_fogli.pdf
- File pdf - 647.73 KB
- dd-48_22.1.2025.pdf
- File pdf - 141.33 KB
Link utili
Contatti
- Riferimento
- Flavia Righi - Settore Foreste
- Indirizzo
- Piazza Piemonte, 1 - 10127 Torino
- Telefono
- 011-432.5951