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Tartufi

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Tartufaie controllate e coltivate; rilascio tesserini ed esami per la raccolta.

Il tartufo in Piemonte

Il tartufo è un prodotto tipico delle colline del sud Piemonte dall'ineguagliabile valore enogastronomico. Costituisce una tra le più importanti risorse economiche regionali; un prodotto tradizionale, perché impossibile da ricreare fuori dal suo ambiente naturale, ma anche innovato, perché oggi è coltivato secondo tecnologie modernissime.

Da quindici anni la Regione collabora con l'Istituto per le Piante da Legno e l'Ambiente (IPLA S.p.A) per il monitoraggio delle tartufaie sperimentali, naturali o derivate da impianto, per individuare le più idonee cure colturali da praticare per favorire e mantenere la produzione tartuficola.

Valorizzazione del patrimonio tartufigeno per il triennio 2018 -2020

La Giunta Regionale ha approvato gli indirizzi e i criteri, per il triennio 2018-2020, per il finanziamento delle attività di studio, ricerca e sperimentazione applicata nell’ambito degli interventi di valorizzazione del patrimonio tartufigeno (Deliberazione n. 17-7510, il 7 settembre 2018).

Il 5 ottobre 2018 è stata approvata la DGR 30-7658 (LR 16/2008, articolo 3, comma 1, lettera b). Approvazione di indirizzi e criteri, per il triennio 2018-2020, per il finanziamento di iniziative di promozione del tartufo e disposizioni per l'attuazione del Piano di attività 2017 per la valorizzazione del patrimonio tartufigeno regionale (punto 2.2), approvato con D.G.R. n. 78-6270 del 22.12.2017".

Carte della potenzialità alla produzione del tartufo in Piemonte

L'attitudine di un suolo alla produzione dei tartufi fa riferimento alla sua potenzialità intrinseca, in base alle sue caratteristiche fisiche, chimiche e stazionali e prescinde dalla presenza o meno di piante tartufigene, dalla copertura o dall'uso del suolo. Le Carte di potenzialità alla produzione dei tartufi delineano sul territorio le aree ove si trovano suoli che sono più o meno atti a ospitare piante tartufigene. Dal punto di vista metodologico, la redazione delle carte rientra nella più ampia casistica della valutazione delle attitudini delle terre per usi specifici (land suitability for specific uses) che comporta il confronto tra i particolari requisiti dell'uso prescelto con le caratteristiche di qualità delle terre a livello di singola Unità.

Questi documenti cartografici sono concepiti per fornire elementi di conoscenza più approfonditi nell'ambito della pianificazione territoriale, in particolare delle aree marginali, in un'ottica di salvaguardia e di recupero del patrimonio tartufigeno regionale e per indirizzare in modo mirato la realizzazione di nuovi impianti tartufigeni.

I dati geografici vettoriali relativi alle carte in oggetto sono scaricabili su Geoportale Piemonte.

La legge sulla raccolta e la coltivazione dei tartufi

La legge regionale n. 16 del 25 giugno 2008 e le successive disposizioni attuative (D.G.R. n. 5-13189 del 8 febbraio 2010) definiscono le "Norme in materia di raccolta e coltivazione dei tartufi e di valorizzazione del patrimonio tartufigeno regionale" riconoscendo il ruolo di questo fungo nello sviluppo socio-economico delle aree collinari e pedemontane piemontesi.

L'articolo 4 bis della l.r. 16/2008 istituisce la Consulta per la valorizzazione del patrimonio tartufigeno regionale, con il compito di coordinare gli interventi in materia e monitorarne l'efficacia, formulare proposte ed esprimere pareri.
La Consulta è coordinata dalla Regione, dura in carica per l'intera legislatura e i componenti non percepiscono alcuna indennità o rimborso spese. La composizione e la definizione delle modalità di funzionamento della Consulta sono state approvate con D.G.R. n. 9-5537 del 18.03.2013; per garantire una maggiore rappresentatività è stata poi ampliata con D.G.R. n. 34-2333 del 26.10.2015.

La Consulta è composta da:
  • l'Assessore competente o suo delegato, con funzioni di Presidente;
  • un rappresentante designato da ciascuna provincia a vocazione tartufigena e dalla Città Metropolitana di Torino, o suo delegato;
  • tre rappresentanti designati dall'Unione regionale delle associazioni di raccoglitori di tartufi, o loro delegati;
  • un rappresentante designato dal Centro Nazionale Studi Tartufo, o suo delegato;
  • un rappresentante designato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche, o suo delegato;
  • un rappresentante designato dalle organizzazioni agricole, o suo delegato;
  • un rappresentante designato dal Coordinamento regionale tartuficoltori associati piemontesi o suo delegato.

 

Gli attuali componenti, designati dai rispettivi enti, istituzioni ed associazioni sono stati nominati con D.G.R. n. 1-329 del 04.10.2019

Tartufaie controllate e coltivate

Le disposizioni attuative della l.r. 16/2008 stabiliscono le modalità di riconoscimento o rinnovo delle tartufaie controllate e coltivate. Le competenze in materia di riconoscimento di tartufaie controllate (naturali) e coltivate (impianti ex novo), dal 1 gennaio 2003 sono attribuite alle Amministrazioni Provinciali.

La domanda di riconoscimento o rinnovo deve essere redatta secondo lo schema di cui all'allegato E delle disposizioni e deve essere presentata alla provincia territorialmente competente dalla persona fisica o dal legale rappresentante della persona giuridica che conduce a titolo di proprietà, affitto, comodato o usufrutto il terreno destinato a tartufaia. L'art. 5 delle disposizioni attuative indica la documentazione da allegare alla domanda di riconoscimento o di rinnovo. Una volta ricevuta la domanda, la provincia territorialmente competente effettua l'istruttoria e, in caso di esito positivo, entro 90 giorni dal ricevimento della domanda rilascia l'attestazione di riconoscimento della tartufaia, che ha validità quinquennale ed è rinnovabile.

Le prescrizioni tecniche cui attenersi per lo svolgimento delle operazioni di miglioramento delle tartufaie esistenti e per la costituzione di nuove tartufaie sono contenute rispettivamente nell'allegato F  e nell'allegato G  delle disposizioni attuative; l'allegato H  costituisce il modello per la delimitazione delle tartufaie riconosciute.

Rilascio tesserini ed esami

Per praticare la ricerca e la raccolta del tartufo occorre essere muniti di apposito tesserino di idoneità. Il rilascio del tesserino avverrà sulla base di un esame durante il quale il richiedente dovrà dimostrare alla Commissione competente la propria idoneità con la conoscenza, in particolare, delle norme nazionali e regionali che regolano la ricerca, la raccolta e il commercio dei tartufi freschi. L'età minima dei candidati non deve essere inferiore ai 14 anni. Le competenze in materia di rilascio e rinnovo annuale dei tesserini sono attribuite alle Amministrazioni Provinciali, le quali definiscono anche annualmente il calendario degli esami.

Pagamento tassa annuale

Per effettuare l'attività di ricerca è inoltre necessario versare una tassa annuale di euro 140,00. È possibile eseguire il pagamento con un bollettino postale compilato a cura dell'utente stesso sul Conto Corrente numero 15470107 intestato a "Tesoreria Regione Piemonte Tassa raccolta tartufi", causale: Tassa Raccolta Tartufi anno ______. Secondo le medesime indicazioni è anche possibile effettuare un bonifico bancario sul conto corrente IBAN: IT07F0760101000000015470107 (BIC/SWIFT: BPPIITRRXXX).

L'art. 13 comma 8 della legge regionale 16/2008 stabilisce sanzioni pecuniarie per le violazioni delle norme in materia di ricerca, raccolta, lavorazione, trasformazione e commercializzazione dei tartufi.

Calendario per la raccolta

Con D.G.R. 31 maggio 2013 n. 2-5833 è stato approvato il calendario  per la raccolta dei tartufi in attuazione dell'art. 11 della legge regionale 16/2008, valido a partire dal 1° giugno 2013.

La raccolta è comunque vietata per tutte le specie di tartufo nei periodi:

  • dal 1 settembre al 20 settembre;
  • dal 1 maggio al 31 maggio.

Corso online "Tartuficoltura"

Il corso "Tartuficoltura", strumento formativo utile a chi si occupa dei temi legati al tartufo in Piemonte, è fruibile in modalità e-learning sulla piattaforma ELFO (http://www.elfopiemonte.it/moodle/). L’obiettivo è migliorare le conoscenze sul mondo dei tartufi, sia dal punto di vista tecnico-scientifico (Sezione "biologia del tartufo") sia per quanto riguarda gli aspetti normativi (Sezione "Aspetti legislativi").

Per accedere al corso è necessario inviare una mail all'indirizzo tartufi@ipla.org specificando nell'oggetto "Richiesta Iscrizione sezione tartuficoltura su ELFO" e riportando i seguenti dati: nome, cognome, email di riferimento, città, eventuale istituzione o società privata, categoria di appartenenza a scelta tra Cercatore, Tartuficoltore e Funzionario pubblico.
Una volta ricevuti gli accrediti basta effettuare il login alla piattaforma e, nell'elenco corsi, cliccare la voce di menù "IPLA".

 

Allegati

calendario_raccolta_tartufi.pdf
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Contatti

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Flavia Righi - Settore Foreste
Indirizzo
C.so Stati Uniti, 21 - 10128 Torino
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011-432.5951
Email
foreste@regione.piemonte.it
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