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Scheda informativa

Le specie vegetali esotiche invasive

Rivolto a
Cittadini
Enti pubblici
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Una delle principali cause della riduzione del livello di biodiversità è rappresentato dalla presenza e dallo sviluppo di specie esotiche

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Una delle principali cause, riconosciute a livello internazionale, della riduzione del livello di biodiversità nel mondo, è rappresentato dalla presenza e dallo sviluppo di specie esotiche (denominate anche specie aliene o alloctone). 
Nell’ambito vegetale, per esotica si intende una specie o sottospecie introdotta dall’uomo volontariamente o involontariamente in un nuovo territorio al di fuori del naturale areale di distribuzione. Ogni elemento di tali specie che abbia la possibilità di sopravvivere e successivamente riprodursi (semi, spore e propaguli vegetativi) è incluso nella definizione.
Le specie esotiche, una volta introdotte in un determinato contesto territoriale, estraneo al loro areale d’origine possono trovare condizioni più o meno adatte al loro sviluppo e mettere a punto diverse strategie di adattamento al nuovo ambiente e sviluppare carattere di invasività.

Le specie invasive possono causare problemi:

  • ambientali: l’impatto delle specie invasive sugli ecosistemi può portare ad una graduale degradazione ed alterazione dell’habitat invaso e al declino delle specie native a volte fino all’estinzione delle popolazioni locali, portando ad una diminuzione della biodiversità;
  • economici: le specie esotiche invasive possono avere impatti negativi di diversa natura sull’economia. Ad esempio, ridurre la produzione delle colture agrarie, danneggiare infrastrutture e manufatti, aumentare i costi di manutenzione e gestione del territorio;
  • alla salute pubblica: alcune specie esotiche presentano caratteri di nocività per la salute dell’uomo in quanto producono sostanze che possono provocare reazioni allergiche o di altro tipo, anche gravi, tramite contatto con parti della pianta e/o per inalazione del polline (ad es. Heracleum mantegazzianum e Ambrosia artemisiifolia).

Al fine di creare uno spazio di confronto tra i diversi Enti che si occupano in Piemonte di specie vegetali esotiche e delle problematiche tecniche e gestionali determinate dalla loro presenza in ambito agricolo, sanitario e di conservazione della biodiversità, è stato attivato un Gruppo di Lavoro sulle specie vegetali esotiche riconosciuto con Determinazione Regionale DB0701 n. 448 del 25 maggio 2012 e coordinato dalla Direzione Ambiente, Governo e Tutela del territorio della Regione Piemonte (Settore Biodiversità e aree naturali).

Black List regionali

Uno dei primi risultati raggiunti dal Gruppo di Lavoro sulle specie esotiche è stata la redazione di elenchi di specie esotiche invasive (Black List) che determinano o che possono determinare particolari criticità sul territorio piemontese e per le quali è necessaria l’applicazione di misure di prevenzione/gestione/lotta e contenimento.
Questi elenchi sono stati approvati dalla Giunta Regionale con la DGR 46-5100 del 18 dicembre 2012, aggiornati con la D.G.R. 27 maggio 2019, n. 24-9076.

1. Black List–Management List (Lista Gestione):
comprende le specie esotiche che sono presenti in maniera diffusa sul territorio e per le quali non sono piu applicabili misure di eradicazione da tutto il territorio regionale ma delle quali bisogna comunque evitare l’utilizzo e per le quali possono essere applicate misure di contenimento e interventi di eradicazione da aree circoscritte.

2. Black List–Action List (Lista Eradicazione):
comprende le specie esotiche che hanno una distribuzione limitata sul territorio e per le quali sono ancora applicabili, e auspicabili, misure di eradicazione da tutto il territorio regionale;

3. Black List–Warning List (Lista Allerta):
Elenco relativo alle specie esotiche che:
- non sono ancora presenti nel territorio regionale ma che hanno manifestato caratteri di invasività e/o particolari criticità sull’ambiente, l’agricoltura e la salute pubblica in regioni confinanti;

- hanno una distribuzione limitata sul territorio regionale e per le quali deve essere valutato il potenziale grado di invasività;

- rientrano nel elenco delle specie esotiche invasive di rilevanza unionale (Regolamento Europeo n. 1143/2014) ma non sono ancora presenti nel territorio piemontese.

Nella tabella "sinonimi specie", sono riportati eventuali sinonimi per le unità sistematiche presenti nelle liste. Invece, laddove è presente solo il genere, sono riportate le specie di quel genere presenti in Piemonte.

Per gran parte delle specie presenti nelle liste sono state redatte delle schede monografiche  con descrizione delle caratteristiche principali, presenza in Piemonte e modalità di prevenzione, gestione e contenimento. 

Contributi scientifici

  • Approfondimento su trattamento e modalità di smaltimento dei residui vegetali di specie esotiche invasive
  • Approfondimento sull'utilizzo di prodotti chimici per il contenimento delle specie esotiche invasive (ai sensi del Piano d’Azione Nazionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari)
  • Linee Guida per la gestione e controllo delle specie esotiche vegetali nell'ambito di cantieri con movimenti terra e interventi di recupero e ripristino ambientale (Allegato B alla D.G.R. n.33-5174 del 12/6/2017)
  • Opuscolo sui divieti introdotti dal Decreto Legislativo 230/17
  • Speciale sulle piante esotiche invasive (tratti da "L'informatore botanico italiano - vol. 47 n.2") contenente gli atti del workshop del 20 gennaio 2014 di presentazione del volume "Piante esotiche invasive in Piemonte. Riconoscimento, distribuzione, impatti" e del convegno del 14 aprile 2015 "Piante esotiche invasive: dalla prevenzione alla gestione", di cui sono disponibili i filmati delle presentazioni: si ringrazia Gianni Valente per aver messo a disposizione la sua attrezzatura video, per le riprese durante il convegno e per il lavoro di selezione e montaggio dei filmati. Inoltre si ringrazia Enrica Ferrero del Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino per il social media management sul canale YouTube del suddetto Museo.

Contatti

Riferimento
Matteo Massara
Email
matteo.massara@regione.piemonte.it