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Scheda informativa

Difesa fitosanitaria a basso apporto di prodotti fitosanitari

Rivolto a
Cittadini
Enti pubblici
Imprese e liberi professionisti

Difesa integrata obbligatoria, volontaria e ai fini della produzione biologica

Definita dal PAN come “Difesa fitosanitaria a basso apporto di prodotti fitosanitari”, la difesa integrata consiste nell’impiego congiunto di alcune tecniche agronomiche, fisiche, genetiche, biologiche adeguate a mantenere i parassiti al di sotto della soglia di tolleranza. 
Obiettivo prioritario della difesa a basso apporto di prodotti fitosanitari è la riduzione del rischio, per l’ambiente, gli operatori, i consumatori, i residenti e gli astanti, derivante dall’impiego dei prodotti fitosanitari.

Difesa integrata obbligatoria

Prevede:

  • l’applicazione di tecniche di prevenzione e monitoraggio delle infestazioni, delle infezioni e delle infestanti;
  • l’utilizzo dei mezzi biologici di controllo dei parassiti;
  • il ricorso a pratiche di coltivazione appropriate;
  • l’uso di prodotti fitosanitari  che presentino il minor rischio per la salute umana e l’ambiente tra quelli disponibili per lo stesso scopo (Allegato III del decreto legislativo n. 150/2012).

La difesa integrata obbligatoria prevede la disponibilità e l’accesso a:

  • banca dati sui prodotti fitosanitari del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali;
  • dati meteorologici dettagliati per il territorio di interesse, acquisibili anche attraverso collegamento in rete (Rete Agrometeorologica Regionale);
  • dati fenologici e fitosanitari forniti da una rete di monitoraggio e, ove disponibili, dai sistemi di previsione e avvertimento sullo sviluppo delle principali avversità e l’applicazione, ove possibile, dei sistemi di previsione e avvertimento;
  • bollettini territoriali di difesa integrata per le principali colture
  • materiale informativo e/o manuali per l’applicazione della difesa integrata, predisposti e divulgati anche per via informatica dalle autorità competenti (manuale MIPAAF)

Per la difesa integrata obbligatoria non si prevedono limitazioni all’uso dei prodotti fitosanitari in commercio che, comunque, dovranno essere utilizzati secondo i principi della difesa integrata elencati nell’allegato III del Decreto attuativo della Direttiva (150/2012).

Difesa integrata volontaria

La difesa integrata volontaria è un sistema  realizzato attraverso norme tecniche specifiche per ciascuna coltura e indicazioni fitosanitarie vincolanti ( disciplinari di produzione ), comprendenti pratiche agronomiche e fitosanitarie e limitazioni nella scelta dei prodotti fitosanitari e nel numero dei trattamenti. 
In sostanza la difesa integrata volontaria corrisponde alla produzione integrata del Programma di Sviluppo Rurale (PSR) o al Sistema di Qualità Nazionale della Produzione Integrata (SQNPI).

Difesa ai fini della produzione biologica

La difesa biologica si basa su approfondite conoscenze dei fattori naturali di limitazione dinamica delle popolazioni e può essere sintetizzata in tre punti:

  • conservazione ed incremento delle specie utili
  • insediamento di nuove specie utili
  • lanci di organismi e microrganismi utili

Tra le pratiche più utilizzate per incrementare le specie utili si possono ricordare:

  • l’uso di prodotti fitosanitari selettivi, che abbiano un impatto molto contenuto sull’ambiente: a questo proposito si  puntualizza che l’effetto tossico sugli ausiliari non è legato alla classe tossicologica del prodotto fitosanitario, ma al suo meccanismo di azione ed al modo con cui questo interagisce con i differenti stadi dell’organismo utile. I prodotti ammessi ed impiegabili sono quelli riportati nel regolamento europeo 889/2008 Allegato II. Possono però essere impiegati solo se sono regolarmente registrati in Italia (Sian)
  • il  rispetto  di  specie  vegetali  spontanee  che  possono  fungere  da  rifugio  per gli  organismi ausiliari;
  • l’utilizzo di pratiche atte a migliorare la sopravvivenza degli ausiliari.

La difesa biologica rappresenta l’unico sistema di difesa dalle avversità applicabile nelle aziende che aderiscono al Regolamento 834/07 relativo all’agricoltura biologica.
La produzione biologica persegue prioritariamente i seguenti obiettivi:
a) produrre alimenti e altri prodotti agricoli con procedimenti naturali o ad essi affini e con l'uso di sostanze presenti in natura;
b) adottare metodi di produzione che:

  • rispettino i cicli naturali;
  • salvaguardino le risorse naturali, quali l'acqua, il suolo, la materia organica e l'aria, favorendo la conservazione e il risanamento ambientale e la tutela del paesaggio;
  • mantengano e favoriscano un alto livello di diversità biologica;
  • garantiscano il benessere degli animali;

c) rispondano alla domanda del consumatore di prodotti naturali di alta qualità.