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Scheda informativa

Come registrare una via ferrata o un sito di arrampicata

Rivolto a
Cittadini
Enti pubblici
Imprese e liberi professionisti

Informazioni e documentazione necessaria per presentare una richiesta di registrazione

Le vie ferrate e i siti di arrampicata sono infrastrutture dedicate alla fruizione outdoor sostenibile sulla roccia.

Come sono suddivisi

I siti di arrampicata si articolano in diverse vie ovvero tracciati su roccia più o meno verticale di lunghezza e difficoltà variabile, con appigli per le mani e appoggi per i piedi d’ogni forma e dimensione, naturali e no, atti a facilitare la progressione.

A cosa servono

I siti di arrampicata e le vie ferrate sono proposte per la fruizione turistica sostenibile che si svolgono sulla roccia.

Sviluppi

È possibile proporre alla registrazione di siti di arrampicata o vie ferrate da attrezzare ex-novo o già esistenti. La registrazione avviene nell’ambito della rete fruitiva ciclabile ed escursionistica delle Regione Piemonte (RPE).


 

Chi può proporre la registrazione
Il Comune o i Comuni territorialmente interessati.
Come presentare l’istanza

Le istanze (nuova, variazione o cancellazione) devono essere presentate attraverso l’apposita piattaforma online.
L’accesso avviene tramite le seguenti tipologie di credenziali nazionali: SPID, CIE o Certificato digitale in formato CNS, da parte del legale rappresentante dell’Ente richiedente o da un suo delegato (in questo caso il delegato dovrà allegare all’accesso l’autorizzazione ad operare per conto dell’Ente).

In caso di necessità di chiarimenti è possibile consultare il manuale utente per l'utilizzo della piattaforma.

Quali dati sono necessari per registrare una VIA FERRATA
  • Dati generali della via ferrata: denominazione, lunghezza, difficoltà, tipo di roccia, quota massima, dislivello e tempo di percorrenza e tempo di avvicinamento, località del punto di attacco, quota del punto di attacco, data inizio del piano di gestione. Descrizione della via ferrata inclusiva della segnaletica verticale e orizzontale di accesso al sito posta in loco nonché informativa mediante la presenza di appositi pannelli posizionati in corrispondenza dei punti di attestazione veicolare o nelle immediate vicinanze del sito
  • relazione geologica
  • piano di gestione
  • regolamento di accesso e fruizione
  • piano di evacuazione 
  • atti di approvazione dei documenti di cui ai punti 3,4,5 (formato zip)
  • cartografia gpx (localizzazione del punto di attacco della via ferrata)
  • documentazione fotografica inclusiva  dello schema grafico della via ferrata con la sua difficoltà, nonché della segnaletica presente in loco (verticale, orizzontale e informativa)  e del/dei luoghi di affissione del regolamento di fruizione nonché dei riferimenti utili ai fini della sicurezza
  • cartografia catastale con indicazione della particella o delle particelle su cui insiste la via ferrata
  • atto di concessione del proprietario se il/i sedime/i su cui ricade la via ferrata  sono di proprietà privata
  • in caso di attraversamento di territori della Rete Ecologica Regionale (art.2. della l.r. 19/2009) copia della comunicazione informativa inviata  al gestore della Rete interessata (SIC, ZPS, ecc) sulla procedura di registrazione via ferrata in corso
  • deliberazione di assenso del/i comune/i interessati o altri enti locali (esterni al territorio di competenza dell’ente richiedente)
  • nominativo della persona che si occuperà dell’informazione agli utenti su sito Piemonte Outdoor (necessari nome, cognome, numero telefonico e indirizzo email)
Quali dati sono necessari per registrare un SITO DI ARRAMPICATA
  • Dati generali del sito di arrampicata: denominazione, numero vie, tempo di avvicinamento, tipo di arrampicata, tipo di roccia, dislivello di avvicinamento, località del punto di attacco e quota del punto di attacco, data inizio del piano di gestione. Descrizione del sito di arrampicata inclusiva della segnaletica verticale e orizzontale di accesso al sito posta in  presenza di appositi pannelli posizionati in corrispondenza dei punti di attestazione veicolare o nelle immediate vicinanze del sito
  • piano di gestione
  •  regolamento di accesso e fruizione
  • relazione geologica
  • piano di evacuazione
  • cartografia gpx (punto di localizzazione del sito di arrampicata)
  • documentazione fotografica inclusiva  dello schema grafico delle vie di arrampicata con le loro rispettive difficoltà, nonché della segnaletica presente in loco (verticale, orizzontale e informativa)  e del/dei luoghi di affissione del regolamento di fruizione nonché dei riferimenti utili ai fini della sicurezza
  • cartografia catastale con indicazione della particella o delle particelle su cui insiste il sito di arrampicata
  • atto di concessione del proprietario se il/i sedime/i su cui ricade sito di arrampicata  sono di proprietà privata
  • in caso di attraversamento di territori della Rete Ecologica Regionale (art.2. della l.r. 19/2009) copia della comunicazione informativa inviata  al gestore della Rete interessata (SIC, ZPS, ecc) sulla procedura di registrazione via ferrata in corso
  • deliberazione di assenso del/i comune/i interessati o altri enti locali (esterni al territorio di competenza dell’ente richiedente)
  • nominativo della persona che si occuperà dell’informazione agli utenti su sito Piemonte Outdoor (necessari nome, cognome, numero telefonico e indirizzo email)
Che impegni si prendono
  • garantire il controllo, la manutenzione del tracciato e della segnaletica del percorso per la sua fruizione in sicurezza;
  • garantire l’interdizione del transito dei mezzi motorizzati su tutte le porzioni di percorso oggetto di inclusione nella RPE, non a carico della rete stradale; (art.21 comma 5 del regolamento 9/R della l.r. 12/2010)
  • garantire l’aggiornamento dei dati relativi al percorso di propria competenza sul sistema informativo regionale, secondo le modalità indicate dalla Regione Piemonte.
Come viene valutata la proposta

La struttura regionale competente valuta la proposta di inclusione secondo i seguenti criteri di ammissibilità:

  • infrastrutture che risultano già turisticamente frequentate;
  • tipologia di fondo prevalentemente diversa dall’asfalto;
  • presenza di una preesistente servitù di uso pubblico o di autorizzazione formalmente concessa da parte dei proprietari nel caso in cui il tracciato ricada su infrastrutture viabili in proprietà private;
  • segnaletica conforme agli indirizzi regionali;(art.21 comma 5 del regolamento 9/R della l.r. 12/2010)
  • garanzie circa il controllo e la manutenzione del tracciato e della segnaletica;
  • garanzie circa l’interdizione ai mezzi motorizzati; 
  • in caso di cancellazione si verificherà che il precorso non sia ricompreso in un itinerario registrato.