La vaccinazione antinfluenzale 2019

Immagine generica Campagna vaccinazione antinfluenzale 2019

Il servizio sanitario offre gratuitamente la vaccinazione a tutti i soggetti che, a causa del proprio stato di salute, si trovano in condizioni di maggior rischio. Da quest'anno i 65enni possono, in concomitanza, ricevere anche la vaccinazione anti - pneumococco e anti - herpes zoster.

L’influenza rappresenta un serio problema di sanità pubblica e si colloca tra le prime 10 principali cause di morte in Italia; ogni anno interessa tra il 4 ed il 12% della popolazione italiana. È una malattia respiratoria acuta causata da virus influenzali che si verifica in Europa e nell’emisfero settentrionale durante il periodo invernale.

I sintomi sono febbre oltre i 38°C, mal di gola, tosse, secrezioni nasali abbondanti, malessere generale, mancanza di appetito, dolori ai muscoli, alle ossa o alle articolazioni. Molti altri virus provocano sintomi di tipo influenzale, per questo si parla spesso di sindromi influenzali. Nei bambini si possono manifestare anche sintomi a carico dell’apparato gastro-intestinale (nausea, vomito, diarrea)

La trasmissione si verifica per via aerea attraverso le gocce di saliva di chi tossisce o starnutisce e attraverso il contatto con mani contaminate dalle secrezioni respiratorie. Il virus dell’influenza, che resiste molto bene nell’ambiente esterno, si diffonde facilmente negli ambienti affollati. Una buona igiene respiratoria, cioè il coprire bocca e naso quando si starnutisce o tossisce, utilizzare fazzoletti da gettare e lavarsi spesso le mani sono azioni che giocano un ruolo importante nel limitare la diffusione dell’influenza 

Le complicanze consistono in:

  • polmoniti batteriche
  • disidratazione
  • peggioramento di malattie preesistenti (ad esempio malattie croniche dell’apparato cardiovascolare o respiratorio
  • sinusiti e otiti, soprattutto nei bambini

… ma per fortuna si può prevenire! 

Il principale strumento di prevenzione della sindrome influenzale è rappresentato dal vaccino antinfluenzale. La strategia non è quella di ridurre la circolazione del virus vaccinando tutta la popolazione ma di vaccinare le categorie di soggetti a rischio per evitare complicanze legate all’influenza. La vaccinazione conferisce una protezione che comincia due settimane dopo la somministrazione e dura in media circa 6-8 mesi: siccome i ceppi in circolazione possono cambiare, è importante ripetere la somministrazione ogni anno.

La vaccinazione è raccomandata e offerta gratuitamente alle persone dai 65 anni in su, chi soffre di patologie gravi (malattie renali, cardiache, respiratorie, epatiche, diabete), soggetti ricoverati in strutture per lungodegenti, donne in gravidanza e donatori di sangue. È consigliata anche a tutti coloro che svolgono attività lavorative di interesse collettivo o che potrebbero trasmettere l’influenza a persone ad alto rischio di complicanze

Quando e dove effettuare la vaccinazione
Il periodo appropriato per effettuare la vaccinazione è quello autunnale ovvero a partire dalla fine di ottobre. Oltre che presso le Aziende Sanitarie Locali (ASL) la vaccinazione viene effettuata, nell’ambulatorio del proprio Medico di famiglia e del Pediatra di scelta. Per ulteriori informazioni rivolgersi alla ASL o al medico curante.