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Scheda informativa

DSA - Noproblem

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Azioni e interventi per l'inclusione degli alunni DSA e la sensibilizzazione sul tema

Nel 2017 in Piemonte, gli alunni in carico ai Servizi di Neuropsichiatria Infantile delle Asl con diagnosi di DSA (disturbi specifici dell'apprendimento) erano 9.039 (casi certificati) con 1.766 nuovi casi rispetto al 2016.

La Regione Piemonte è impegnata da anni in progetti volti a garantire le pari opportunità formative degli alunni DSA, grazie a percorsi di diagnosi e certificazione tempestive e a iniziative di sensibilizzazione nei confronti di famiglie e insegnanti.

Punto focale dell'impegno delle istituzioni verso le persone con DSA è stata l'approvazione della Dgr n. 16 del febbraio 2014, che fornisce gli strumenti necessari a individuare precocemente il fenomeno e gestirlo in modo strutturato. 

Il progetto DSA#NO PROBLEM, finanziato con le risorse della programmazione europea 2007-2013, ha permesso a insegnanti e formatori di riconoscere le specificità dei DSA, e di prevenire episodi di discriminazione nella scuola, sensibilizzando l'intera comunità.

Attualmente, un Gruppo di lavoro interistituzionale, composto dalla Direzione Coesione Sociale, dalla Direzione Sanità, dall’Ufficio Scolastico Regionale e dalle Università piemontesi, è impegnato a diffondere tra gli operatori la conoscenza degli strumenti messi a disposizione dalla normativa regionale e a promuoverne la formazione con un progetto interistituzionale di formazione gratuita a distanza.

I Disturbi specifici dell'apprendimento 

Secondo i dati epidemiologici nazionali, i Disturbi Specifici di Apprendimento, convenzionalmente identificati con l’acronimo DSA, interessano circa il 3-5% della popolazione scolastica.

Nei Disturbi Specifici di Apprendimento rientrano

  • la dislessia (disturbo di lettura),
  • la disortografia,
  • la disgrafia (disturbi della scrittura dal punto di vista costruttivo ed esecutivo)
  • la discalculia (disturbo del calcolo).

I Disturbi Specifici di Apprendimento interessano alcune specifiche abilità di apprendimento scolastico in un contesto di funzionamento intellettivo adeguato all’età anagrafica.

Secondo le ricerche attualmente più accreditate, i DSA sono di origine neurobiologica, determinati cioè da una variazione nel funzionamento delle aree cerebrali deputate alla lettura, alla scrittura e /o al calcolo, in assenza di deficit cognitivi, sensoriali e psicologici. Non sono quindi causati da scarso impegno o motivazione. L'incremento di efficienza atteso non deriva dalla ripetuta esposizione agli stimoli, ma da strategie e metodologie funzionali alle diverse caratteristiche individuali.

I Disturbi Specifici dell’Apprendimento impongono cambiamenti

  • al bambino, che inizia un iter riabilitativo/rieducativo e un percorso che richiede una nuova consapevolezza di sé 
  • ai genitori, che devono affrontare un percorso di accettazione, elaborazione della difficoltà e acquisizione di conoscenze, per sostenere i figli nel percorso post diagnosi 
  • agli insegnanti, che devono progettare azioni didattiche individualizzate e personalizzate per favorire un apprendimento efficace
  • ai servizi socio-sanitari, che devono far fronte a un numero crescente di diagnosi 

I concetti chiave 

  • Legge 170/2010 e Piano Didattico Personalizzato (PDP)

La legge sui DSA (la legge 170/2010) sancisce l’esigenza da parte della scuola di stilare un Piano Didattico Personalizzato (PDP) per alunni che abbiano ricevuto e depositato diagnosi di DSA. All’interno del PDP, i docenti dovrebbero individuare gli strumenti compensativi e le misure dispensative necessari, nella propria disciplina, per ogni singolo studente con DSA. Il PDP non deve essere vissuto come un mero atto burocratico, ma come un vero e proprio progetto di lavoro in cui l’allievo è parte attiva e il processo di apprendimento non è un fatto soltanto individuale, ma è contestualizzato e inserito in una dinamica di relazione insegnamento/apprendimento.

  • Compensazione e autocompensazione

Gli interventi compensativi da proporre a uno studente dovrebbero essere calibrati dai docenti, in virtù non solo della diagnosi ricevuta, ma anche delle caratteristiche individuate nel ragazzo/a; fra questi aspetti, un ruolo significativo è assunto dalla flessibilità cognitiva di cui è dotato l’alunno e, per estensione, dalla sua capacità di autocompensarsi.

Di fronte a una stessa diagnosi, ad esempio di dislessia, per due studenti, potrebbero essere proposti supporti differenti: in un caso, potrebbe essere sufficiente l’utilizzo della sintesi vocale mentre potrebbero apparire inutili, e quasi mortificanti proposte quali i testi semplificati, che in altri casi potrebbero, invece, rendersi necessari.

Gli stili di apprendimento hanno un loro corrispettivo negli stili di insegnamento, che comprendono le preferenze del docente nella scelta e nella presentazione del materiale e delle attività di classe. Lo stile di insegnamento può essere basato sullo stile di apprendimento dello stesso docente o sull’imitazione di modelli osservati quando era studente. Un questionario relativo agli stili di apprendimento dei docenti stessi, può aiutarli a essere più consapevoli sulle modalità di insegnamento che più probabilmente andranno a proporre alle proprie classi.

Per raccogliere e selezionare informazioni relative al funzionamento dell'apprendimento da parte dei propri studenti, si possono utilizzare i seguenti strumenti:

La lettura della diagnosi - Il Glossario

La Legge 170/2010 riconosce la dislessia, la disgrafia, la disortografia e la discalculia quali Disturbi Specifici di Apprendimento, denominati «DSA», che si manifestano in presenza di capacità cognitive adeguate, in assenza di patologie neurologiche e di deficit sensoriali, ma possono costituire una limitazione importante per alcune attività della vita quotidiana.

Quali sono le caratteristiche di apprendimento di un alunno certificato come dislessico, disgrafico, disortografico, discalculico? La lettura del documento diagnostico di un alunno con DSA può risultare per un docente complessa e poco chiara, per la presenza di acronimi, lessico specifico e termini non immediatamente comprensibili.

Per far fronte a questa possibile difficoltà, è stato creato un glossario, che guida alla lettura della diagnosi per i docenti, per meglio comprendere le caratteristiche dell'allievo e compilare in modo più adeguato il piano didattico personalizzato.

Guida alla lettura della diagnosi – il Glossario

Il Piano Didattico Personalizzato 

Uno degli strumenti che la scuola utilizza per garantire il diritto allo studio degli studenti con DSA è il Piano Didattico Personalizzato.

Lo strumento del PDP è differenziato per quanto riguarda il sistema scolastico e la formazione professionale, in quanto nell'ambito della formazione sono necessarie competenze professionali caratterizzanti il mondo del lavoro.

Per favorire il docente nella compilazione di questo importantissimo documento, è stata realizzata

  • una versione scaricabile, strumento adatto alla consultazione e l’approfondimento,
  • una guida per la compilazione, che accompagnerà il docente nella stesura dello stesso, con l’obiettivo non solo di terminare un iter burocratico necessario, ma anche di comprendere l’effettiva efficacia di uno strumento condiviso tra studente, scuola e famiglia.
  • strategie didattiche da utilizzare quotidianamente con gli alunni DSA e non solo

Scuola 

L'Ufficio scolastico regionale del Piemonte propone le seguenti versioni:

PDP regionale sperimentale 

PDP regionale sperimentale compilabile

Scheda tecnica

Formazione professionale  

scheda di osservazione 

percorso didattico personalizzato

Strumenti compensativi e misure dispensative

L’esercizio del diritto allo studio  previsto dalla  Legge 170/2010 si  focalizza 

  • sulla  didattica  individualizzata  e  personalizzata
  • sugli strumenti compensativi,
  • sulle misure dispensative  
  • su adeguate forme di verifica e valutazione come previsto dalle Linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con DSA, 12 luglio 2011.

La stesura del Piano Didattico Personalizzato porta i docenti a pensare per ogni singolo studente quali siano gli strumenti compensativi, le misure dispensative, le modalità di verifica e le modalità di valutazione più idonee per  poter garantire un efficace apprendimento e una valutazione pertinente e rispettosa delle sue caratteristiche.

Per fornire all’insegnante un’ampia gamma di possibilità di scelta da cui attingere le strategie maggiormente funzionali al proprio studente è possibile utilizzare la scheda (vedi allegato) con il Vademecum degli strumenti Compensativi, le misure dispensative e le modalità di verifica e di valutazione

Scheda 

Uso degli strumenti dispensativi e compensativi durante le prove di qualifica

Premesso che le prove finali di qualifica sono standard e immodificabili per tutti gli allievi, in quanto caratterizzanti le competenze del profilo professionale, esistono tuttavia indicazioni utili e formalmente vincolanti per la somministrazione delle prove agli allievi con DSA.

Il PDP per allievi con DSA è un documento da produrre in sede di prove finali di qualifica, per permettere all’allievo di usufruire, durante le prove, degli strumenti compensativi e delle misure dispensative. Misure e strumenti sono concordati insieme al docente referente, in continuità con quanto effettuato nel corso degli anni scolastici.

Alcune raccomandazioni e suggerimenti utili per la preparazione e lo svolgimento delle prove di qualifica: specialmente a uso della Commissione esaminatrice, durante le prove di qualifica gli studenti DSA possono utilizzare tutti gli strumenti compensativi (formulari, schemi, mappe, ecc.) e le misure dispensative, previsti dai bisogni specifici espressi nel PDP di ciascuno (come indicato nella DD 988 del 18 ottobre 2017).

Per gli allievi con DSA, è necessario produrre, in sede di prova finale di qualifica, il PDP utilizzato nel corso degli anni scolastici. La Commissione esaminatrice indicherà nel verbale d’esame le misure dispensative e compensative utilizzate in sede di tale prova.
Nel caso l’allievo non superi la prova di esame, viene comunque rilasciato un attestato delle competenze con l’elenco di tutte le competenze acquisite.

Nota bene: si ritiene opportuno e corretto adottare le misure compensative e dispensative ogni qualvolta la prestazione non incida sulle azioni tipiche della professione oggetto della prova; per esempio, l’operatore di sala e bar non può esimersi dal colloquiare con la clientela, il cuoco e il tornitore, invece, si.

Esempi di somministrazione delle prove di qualifica per allievi con DSA

(ricavati direttamente dall'esperienza degli Enti di formazione)

Questionari

in caso di dislessia, possibilità di utilizzo di cuffie e software lettore vocale installato sul pc; in caso di discalculia, uso individuale di calcolatrice per la risoluzione di eventuali calcoli richiesti; per la disgrafia, poiché generalmente le domande sono a risposta chiusa, non è richiesta la scrittura di testi a mano libera; il tempo generalmente previsto per i questionari è leggermente sovrastimato (ciò contribuisce a risolvere in parte la lentezza propria di alcune tipologie di DSA).

Colloquio

possibilità di integrare l’approccio verbale del colloquio con sintesi scritta, slide, schemi; uso di calcolatrice o pc per la risoluzione di calcoli.

Prove di tipo teorico – programmatorio – tecnico

utilizzo di cuffie e software lettore vocale installato sul pc per la comprensione delle istruzioni; possibilità di restituire i testi richiesti redatti al pc; uso di calcolatrice o pc per la risoluzione di calcoli

Guide per insegnanti, studenti e genitori
Strategie didattiche

Di seguito, un elenco di materiali (video lezioni  e vademecum) che accompagnano il docente verso strategie didattiche maggiormente efficaci all’interno di una didattica inclusiva, collaborativa e cooperativa, utile a tutta la classe.

La dislessia in adolescenza – la memoria di lavoro

Che forme assumono i disturbi specifici di apprendimento in adolescenza? Le caratteristiche sono uguali a quelle che noi ci immaginiamo rispetto alla scuola primaria? Giacomo Stella spiega come riconoscere la dislessia in età adolescenziale, analizzando la memoria di lavoro e le possibili difficoltà che gli alunni dislessici incontrano a scuola.

Come costruire una mappa efficace

Le mappe concettuali possono rappresentare uno strumento molto efficace per comprendere, memorizzare, studiare, per raggiungere un apprendimento significativo. La videolezione  ci accompagnerà alla scoperta delle caratteristiche di una mappa efficace, come strumento didattico per tutta la classe.

Cooperative learning come strumento di apprendimento

L’apprendimento cooperativo può essere integrato alla normale programmazione della classe apportando notevoli benefici alla qualità e alla stabilità dell’apprendimento, favorendo inoltre l’acquisizione di importanti abilità sociali, essenziali nel lavoro in gruppo  e nei rapporti interpersonali quotidiani.
Tre videolezioni illustrano le caratteristiche del cooperative learning come strumento di apprendimento collaborativo.

L’apprendimento cooperativo 

Il brainstorming

Il brainstorming è una strategia utile per far emergere idee e creatività su un qualsiasi argomento. Questa attività, realizzabile in gruppi grandi o piccoli, stimola negli studenti la capacità di concentrarsi e contribuisce al libero flusso delle idee.
Questa modalità diventa una strategia didattica per mantenere attiva l’intera classe, ma può essere generalizzata anche al metodo di studio del singolo studente e al di fuori del contesto di classe, in contesti di apprendimento cooperativo.

Gli organizzatori anticipati

Gli organizzatori anticipati sono uno strumento organizzativo specifico per la didattica, efficace per tutti gli alunni. Mostrare visivamente le parole e le idee chiave può aiutare gli studenti a organizzare con più facilità le informazioni.
In questa videolezione vengono discussi i principi da rispettare per utilizzare questo strumento in maniera efficace. Molti i suggerimenti pratici per la loro applicazione nella didattica quotidiana.

Strategie didattiche per DSA

Attraverso una serie di mappe appositamente create per il Progetto #NoProblem, il docente viene accompagnato attraverso strategie didattiche utili per alunni con DSA e non solo. Le mappe riguardano lettura, scrittura, area logico-matematica, comprensione del testo, lingua straniera, esposizione orale, organizzatori anticipati, strategie e strumenti per prendere appunti.

Strategie didattiche per gli studenti dislessici in tutti i gradi di scuola

Insegnare a studenti con dislessia nei vari gradi e ordini scolastici è una sfida. Sia gli insegnanti di educazione generale che quelli di educazione speciale cercano adattamenti che incoraggino l’apprendimento e siano utili alla gestione di una classe di alunni con modalità di apprendimento eterogenee.

Occorre identificare quegli adattamenti richiesti ai docenti in ogni ambiente scolastico. Le modalità di adattamento descritte di seguito forniscono un riferimento per aiutare gli studenti con problemi di apprendimento a raggiungere obiettivi importanti nelle classi di educazione generale e specifica. Tali modalità di adattamento comprendono l'uso di materiali e strategie didattiche interattive e tengono in conto le performance dello studente.

Strumenti informatici e strategie didattiche per gli alunni con DSA

Lo strumento informatico (vedi allegato) necessita di essere condiviso come positiva opportunità di apprendimento per tutta la classe. Un utilizzo rigido dello strumento informatico senza l'attivazione di adeguate strategie didattiche, rischia di non sortire alcun risultato, di rallentare e deludere ulteriormente le speranze di apprendere con minor fatica da parte degli alunni con DSA, nei quali potrebbe attivarsi un pericoloso meccanismo di rifiuto nei riguardi degli strumenti compensativi.

Strumento informatico

L’apprendimenti cooperativo  - Gruppi, ruoli e integrazione

L’apprendimento cooperativo - Caratteristiche fondamentali dell’apprendimento cooperativo

Strumenti di supporto allo studio e alla didattica

In questa sezione è possibile visionare strumenti di supporto allo studio e alla didattica, come materiale didattico utile per docenti e studenti, risorse digitali per la didattica, strumenti per prendere appunti, software e contenuti multimediali utilizzabili da subito in classe.

In particolare:

Video

I video inseriti in questa sezione trattano la tematica DSA sotto vari aspetti: in alcuni casi, introducono all'argomento, con taglio divulgativo. In altri casi, sono lezioni di esperti italiani e internazionali.

La caratteristica di Emilio 

SuperQuark (2011) – La dislessia 

Storie di dislessia

Video pillole del prof. Stella 

  1. Cos’è la dislessia?
  2. Riconoscere la dislessia. La svolta nella ricerca scientifica e medica
  3. La legge del 2010 come passaggio fondamentale nella scuola
  4. Il ruolo fondamentale dell’insegnante nel riconoscimento dei disturbi specifici di apprendimento 

La scrittura: aspetti evolutivi di Giuliana Pinto  

L'intelligenza numerica. Videolezione di Daniela Lucangeli 

Le basi metacognitive dell’apprendimento

  1. Videolezione di Rossana De Beni - 1° parte
  2. Videolezione di Rossana De Beni - 2° parte

Il contributo positivo e negativo delle neuroscienze all'insegnamento

  1. Videolezione di Sergio Della Sala - 1° parte
  2. Videolezione di Sergio Della Sala - 2° parte 

Dyslexia - Short Film 

What's It Like Being Dyslexic? 

Cambiare i paradigmi dell'educazione – Il pensiero divergente  
Come fare i compiti bene (e in fretta) 

Come può essere così difficile? 

Otto video (realizzati con Animoto) che sono stati creati nei laboratori di peer education

Nel corso del progetto #noproblem sono stati realizzati otto laboratori di peer education denominati "ApertaMente", che hanno coinvolto classi di istituti scolastici e centri di formazione professionale piemontesi. I principali obiettivi didattici realizzati sono stati: favorire la riflessione sui concetti di diversità, pregiudizio e discriminazione; sensibilizzare sulla tematica dei DSA; sviluppare strumenti di peer education per diffondere l'esperienza del laboratorio e le informazioni acquisite sui DSA. Il percorso ha utilizzato tecniche interattive come il cooperative learning e la peer education, per facilitare la riflessione su tematiche complesse, introducendo nel percorso formativo le osservazioni e i vissuti del gruppo. In ogni incontro, sono stati realizzati alcuni video.

Liceo scientifico Galilei - Alessandria 

I.I.S. Giulio - Torino

I.I.S. Boselli - Torino

Istituto professionale commerciale Lanino - Vercelli

Casa di carità - Asti

Cnos Fap - Serravalle (AL)

I.I.S. Cravetta - Cuneo

I.S. Bosso Monti - Torino

Allegati

Guida alla lettura della diagnosi - Glossario
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