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Scheda informativa

Scelta sociale - Buono per la residenzialità

Rivolto a
Cittadini

Il buono residenzialità è un contributo mensile erogato dalla Regione Piemonte del valore di 600 euro, riconosciuto per un massimo di 24 mesi, spendibile per l’acquisto di servizi di cura e assistenza erogati da strutture residenziali operanti in regime privatistico. La misura è rivolta a persone non autosufficienti, anziani o disabili, residenti in Piemonte ospitate (o in procinto di esserlo) a titolo definitivo presso strutture residenziali. Per fruire del buono, occorre che la struttura ospitante aderisca alla misura.

La misura è finanziata dal Fondo Sociale Europeo Plus – programmazione 2021/2027.

Verifica l’elenco aggiornato delle strutture residenziali aderenti

Esiti e graduatorie

Primo sportello - Assegnazione e conferma

Assegnazione)

Con la determinazione dirigenziale 1 settembre 2023 n. 285, si approvano gli elenchi delle domande ammesse e finanziabili e delle domande non ammesse con riferimento al primo sportello del Buono Residenzialità (maggio – giugno 2023).

Conferma)

Con la determinazione dirigenziale 8 novembre 2023 n. 603, si conferma l’assegnazione del contributo alle domande ammesse e finanziabili a seguito di perfezionamento con riferimento al primo sportello del Buono Residenzialità (maggio – giugno 2023).

Secondo sportello - Assegnazione e conferma

Assegnazione)

Con la determinazione dirigenziale 9 novembre 2023 n. 610, si approvano gli elenchi delle domande ammesse e finanziabili e delle domande non ammesse con riferimento al secondo sportello del Buono Residenzialità (luglio – agosto 2023).

Conferma)

Con la determinazione dirigenziale 5 dicembre 2023 n. 764, si conferma l’assegnazione del contributo alle domande ammesse e finanziabili a seguito di perfezionamento con riferimento al secondo sportello del Buono Residenzialità (luglio – agosto 2023).

Terzo sportello - Assegnazione e conferma

Assegnazione)

Con la determinazione dirigenziale 21 dicembre 2023 n. 934, si approvano gli elenchi delle domande ammesse e finanziabili e delle domande non ammesse con riferimento al terzo sportello del Buono Residenzialità (settembre – ottobre 2023).

Conferma)

Con la determinazione dirigenziale 19 gennaio 2024 n. 84, si conferma l’assegnazione del contributo alle domande ammesse e finanziabili a seguito di perfezionamento con riferimento al terzo sportello del Buono Residenzialità (settembre – ottobre 2023).

Quarto sportello - Assegnazione e conferma

Assegnazione)

Con la determinazione dirigenziale n. 363 del 15.03.2024, si approvano gli elenchi delle domande ammesse e finanziabili e delle domande non ammesse con riferimento al IV sportello del Buono Residenzialità (novembre-dicembre 2023).

 

Conferma)

Con la determinazione dirigenziale n. 444 del 02.04.2024, si conferma l’assegnazione del contributo alle domande ammesse e finanziabili a seguito di perfezionamento con riferimento al IV sportello del Buono Residenzialità (novembre - dicembre 2023).

conferma domande ammesse e finanziate area resto del Piemonte

conferma domande ammesse e finanziate area Valsesia

conferma domande ammesse e finanziate area Terre del Giarolo

rinunce post perfezionamento

determina dirigenziale 9 maggio 2024 n. 610 - domande non ammesse post perfezionamento

domande non ammesse post perfezionamento

 

Quinto sportello - Assegnazione e conferma

Assegnazione)

Con la determinazione dirigenziale 10 maggio 2024 n. 615, si approvano gli elenchi delle domande ammesse e finanziabili e delle domande non ammesse con riferimento al V sportello del Buono Residenzialità (gennaio-febbraio 2024).

Conferma)

Con la determinazione dirigenziale n. 718 del 20.05.2024 si conferma l’assegnazione del contributo alle domande ammesse e finanziabili a seguito di perfezionamento con riferimento al V sportello del Buono Residenzialità (gennaio – febbraio 2024).

 

 

I destinatari
  • Persone ultrasessantacinquenni non autosufficienti
  • Persone con disabilità non autosufficienti

con i seguenti requisiti:

  • residenti in Piemonte
  • inserite (o in attesa di inserimento) in strutture residenziali a carattere socio-sanitario o socio- assistenziale in regime “privatistico”, in particolare: residenze Sanitarie Assistenziali (RSA) o Residenze Assistenziali Flessibili (RAF); strutture per persone con disabilità (RAF, Comunità alloggio, Gruppo appartamento, Comunità di tipo familiare per disabilità gravi, Comunità socio-assistenziale per disabili gravi)
  • già sottoposte a “valutazione dimensionale” presso le Unità di Valutazione competenti (Unità di Valutazione Geriatrica o Unità Multidisciplinare di Valutazione Disabilità), alla quale sia stato attribuito un punteggio sociale non inferiore a 7
  • con I.S.E.E. sociosanitario (non è richiesto l’I.S.E.E. sociosanitario cosiddetto “residenze”) in corso di validità inferiore a € 50.000,00 (€ 65.000,00 nel caso in cui il destinatario sia minorenne). Non sono ammessi I.S.E.E. correnti o con anomalie.

I requisiti di ammissibilità dovranno essere soddisfatti per l’intero periodo in cui il Buono verrà percepito.

Assegnazione condizionata

Può presentare domanda anche chi, al momento della presentazione della domanda, sia in attesa di inserimento presso strutture residenziali. In tal caso, il richiedente avrà a disposizione 30 giorni di tempo per effettuare l’inserimento presso una struttura aderente alla misura, decorrenti dalla data di assegnazione del Buono da parte della Regione.

Incompatibilità con altre misure

Risultano incompatibili con il Buono Residenzialità:

  • la percezione di un contributo pubblico da parte del destinatario che risieda presso una struttura residenziale in regime di “convenzionamento” con SSR nel quale esso riconosca i costi relativi alla quota sanitaria, pari al 50% della retta mensile;
  • altri contributi pubblici rispondenti alla medesima finalità, percepiti direttamente dall’ospite o erogati alla struttura ospitante dagli Enti gestori delle funzioni socio-assistenziali o dai Comuni di residenza (contributi a parziale o totale copertura della quota sociale) oppure erogati dall’INPS nell’ambito della misura “Long Care Premium”.
  • la cessazione dell’inserimento nella struttura.
Chi può presentare la domanda

Oltre al destinatario, disabile o anziano, possono presentare la domanda:

a) il genitore, nel caso di destinatari minorenni;

b) il tutore legale (in caso di interdizione del destinatario, ex art. 414 cod. civ.);

c) un soggetto facente parte del medesimo nucleo familiare, convivente ai fini anagrafici, se delegato dal destinatario;

d) il coniuge/altra parte dell’unione civile, anche non convivente ai fini anagrafici, se delegato dal destinatario;

e) un parente entro il primo grado, anche non convivente ai fini anagrafici;

f) il curatore (art. 424 c.c.) o l’amministratore di sostegno (l. n. 6/2004), se delegato dal destinatario;

g) altro soggetto dotato di procura speciale ad agire in nome e per conto del destinatario.

I tutori devono allegare il decreto di nomina del Tribunale mentre i soggetti indicati ai punti c), d), e), f) e g), devono essere delegati dal destinatario tramite procura speciale sottoscritta dallo stesso e accompagnata dal documento di riconoscimento.

Il facsimile del modulo di procura speciale è scaricabile qui.

Documentazione necessaria per presentare domanda
  • Copia del contratto di inserimento nella struttura;
  • copia del verbale di valutazione multidimensionale da parte dell’U.V.G. o dell’U.M.V.D. (o lettera di comunicazione del punteggio attribuito), da cui poter evincere il valore del punteggio sociale;
  • i documenti elencati nella sezione “Chi può presentare la domanda”, laddove il richiedente non coincida con il destinatario.

Nota bene: nella domanda non dovrà essere indicato il valore I.S.E.E. posseduto. La Regione Piemonte acquisirà direttamente l’attestazione I.S.E.E. in corso di validità presente nella banca dati INPS al momento della presentazione della domanda.

Come presentare domanda

La domanda deve essere presentata alla Regione Piemonte, Direzione Sanità e Welfare, attraverso il portale dedicato inserito all’interno dei servizi di Piemonte Tu raggiungibile direttamente anche dal portale Scelta sociale

Per accedere alla procedura, è necessario autenticarsi mediante il Sistema di Identità Digitale (SPID), oppure Carta d’Identità Elettronica (CIE) o Carta Nazionale dei Servizi (CNS).

Nel caso in cui a presentare domanda sia un soggetto diverso dal destinatario del Buono, questi dovrà effettuare l’accesso alla piattaforma Piemonte Tu servendosi delle proprie credenziali SPID/CIE/CNSnon mediante le credenziali della persona in nome e per conto della quale intende presentare domanda.

Quando presentare domanda

La finestra per la presentazione della domanda sarà articolata in 6 sportelli, con le seguenti scadenze:

- I sportello: dal 28 aprile 2023 al 30 giugno 2023;

- II sportello: dal 1° luglio 2023 al 31 agosto 2023;

- III sportello: dal 1° settembre 2023 al 31 ottobre 2023;

- IV sportello: dal 1° novembre 2023 al 31 dicembre 2023;

- V sportello: dal 1° gennaio 2024 al 29 febbraio 2024;

- VI sportello: dal 1° marzo 2024 al 30 aprile 2024.

Nota bene: il budget a disposizione è ripartito in misura proporzionata tra i diversi sportelli, in particolare:

- 1° sportello: 20%

- 2° sportello: 20%

- 3°, 4°, 5° e 6° sportello: 15% ciascuno.

Iter della domanda

Dopo la presentazione della domanda sull’area personale della piattaforma telematica ciascun richiedente può accedere e verificarne lo stato di avanzamento.

Potranno essere visualizzati i seguenti stati:

1. Presa in carico: l’operatore regionale ha iniziato ad istruire la domanda

2. In rettifica/Da rettificare: attenzione, l’operatore ha inoltrato una richiesta chiedendo un’integrazione o modifica della domanda. Il limite per rettificare è di 10 giorni

3. Rettificata: la rettifica è stata inviata correttamente e verrà presa in carico dall’operatore regionale

4. Preavviso di diniego: la domanda è stata considerata non ammessa ma sono disponibili 10 giorni per inviare controdeduzione (con allegati e nota)

5. Diniego: la domanda non è ammessa, si potrà presentare nuova domanda nel primo sportello utile

6. Ammessa: la domanda ha tutti i requisiti richiesti da bando ma non è ancora finanziata

7. Ammessa con riserva: se la domanda sarà finanziata si potrà inserire il contratto o sanare le incompatibilità (solo per buono domiciliarità)

8. In pagamento: il buono è stato assegnato e verrà erogato secondo le modalità previste

Esiti e graduatorie

Le domande presentate nell’ambito di ciascuno sportello e valutate come ammissibili vengono ordinate sulla base dei seguenti criteri di priorità: il punteggio sociale riportato da ciascun richiedente; a parità di punteggio sociale, l’I.S.E.E. sociosanitario ed infine, a parità di punteggio sociale ed I.S.E.E, l’ordine cronologico di presentazione della domanda.

Il Buono residenzialità viene assegnato ai richiedenti la cui domanda sia risultata ammissibile fino a concorrenza delle risorse disponibili per ciascuno sportello. Eventuali domande ammissibili che non trovino finanziamento nello sportello in cui sono state presentate restano valide per gli sportelli successivi.

Validità del Buono

Il Buono residenzialità, dal valore di € 600, viene concesso mensilmente al destinatario attraverso l’applicazione della riduzione della quota sociale della retta pari all’importo del Buono.

Tale riduzione viene applicata dalla struttura residenziale a partire dalla retta del primo mese successivo a quello in cui il buono è stato assegnato (o confermato in caso di assegnazione condizionata), per un massimo di 24 mesi prorogabili in presenza di ulteriore disponibilità finanziaria.

Ruolo delle strutture residenziali socio-sanitarie e socio-assistenziali

Le strutture residenziali socio-sanitarie e socio-assistenziali che intendono partecipare alla misura devono presentare, entro 30 giorni dalla pubblicazione dell’Avviso, una dichiarazione d’impegno, per mezzo della piattaforma Covid 19-Gestione Rsa

Successivamente alla fase di assegnazione dei Buoni, le strutture dovranno gestire la rendicontazione trimestrale sul portale dedicato, comprovante l’applicazione del Buono ovvero la riduzione della retta mensile del destinatario per un importo pari a quello del Buono stesso. Tale documentazione consisterà nella fattura emessa dalla struttura in favore dell’ospite.

La verifica di tale documentazione avverrà con cadenza trimestrale per mezzo di Finpiemonte S.p.a.: in caso di esito positivo, si procederà a erogare il corrispettivo dei buoni applicati.

Oneri a carico delle strutture

Con l’adesione le strutture si impegnano a:

- dichiarare la propria adesione alla misura, valida per l’intero periodo di percezione del “Buono” da parte dei propri utenti;

- applicare nei confronti degli utenti della struttura destinatari del “Buono” una riduzione della quota sociale compresa nella retta mensile pari a 600 euro per una durata massima di 24 mesi, con decorrenza dal primo mese successivo a quello in cui l’utente e la struttura hanno ricevuto comunicazione di assegnazione del Buono. Di tale riduzione si dovrà dare evidenza nella fatturazione emessa con l’indicazione, in causale, della dicitura “Valore Buono residenzialità regionale FSE+: - € 600,00”;

- mantenere inalterata la tariffa mensile applicata nei confronti dei soggetti già utenti della struttura al momento della presentazione della domanda di concessione del contributo e divenuti assegnatari del Buono, a parità di servizi offerti e di intensità assistenziale, con riferimento alla tariffa mensile applicata nell’ultima fattura emessa nel mese precedente a quello di inizio validità del Buono, alla quale per 24 mesi dovrà applicare la riduzione pari ad € 600,00.

- comunicare il valore massimo della tariffa mensile applicata in favore di nuovi utenti destinatari del “Buono”, comprensiva del valore del voucher, differenziata per fasce di intensità assistenziale:

  • Bassa / medio-bassa
  • Media / medio-alta
  • Alta / altra incrementale

Tale tariffa viene indicata sul sito “Scelta sociale” a disposizione degli utenti per ragioni di trasparenza e di tutela della concorrenza tra le strutture; modifiche alle tariffe iniziali potranno essere applicate dalle strutture nel corso dei 24 mesi di percezione del Buono da parte dei propri ospiti, che ne siano destinatari, esclusivamente per effetto di variazioni di intensità assistenziale, di adeguamenti delle tariffe da parte della Regione Piemonte o in ragione dell’erogazione di servizi complementari (a richiesta dell’utente);

- trasmettere trimestralmente, sul portale telematico dedicato, la documentazione giustificativa comprovante l’applicazione del buono – sulla base della delega iniziale rilasciata dal richiedente in fase di presentazione della domanda e accettare che:

a) l’erogazione periodica del Buono venga effettuata da parte di Finpiemonte S.p.A., su base trimestrale, direttamente in favore della struttura, a seguito della verifica e della validazione da parte di Finpiemonte della rendicontazione presentata;

b) la mancata validazione della rendicontazione da parte di Finpiemonte S.p.A., dovuta all’incompletezza o all’inadeguatezza della documentazione prodotta (cui la struttura non abbia posto rimedio entro i termini previsti) o all’individuazione di dati tariffari difformi rispetto a quanto dichiarato dalla struttura al momento dell’adesione alla misura, determina la mancata erogazione del controvalore economico del Buono, senza possibilità di rivalsa sul destinatario;

- comunicare tempestivamente i seguenti cambiamenti che dovessero prodursi in capo al destinatario (cause di inammissibilità alla fruizione del buono):

a) ammissione alla percezione di un contributo incompatibile con il Buono Residenzialità (tra cui il passaggio al regime di “convenzionamento” con ASL);

b) cessazione dell’inserimento presso la struttura;

c) ogni altro cambiamento che dovesse prodursi in merito alla rappresentanza legale e alla titolarità effettiva della struttura;

- comunicare settimanalmente i dati relativi alla struttura richiesti tramite la piattaforma informatica regionale “COVID-19 – Gestione RSA“ in misura non inferiore al 75% nelle ultime otto settimane;

- rispettare i contratti collettivi nazionali di lavoro sottoscritti dalle parti datoriali e sindacali maggiormente rappresentative a livello nazionale dei lavoratori dipendenti o prestatori d’opera e delle leggi che regolamentano i rapporti di lavoro;

- rispettare gli obblighi informativi e di comunicazione;

- conservare per un periodo di 10 anni i documenti giustificativi sotto forma di originali, di copie autenticate o nelle altre modalità specificate nell’Avviso.

- acconsentire ai controlli sugli aspetti amministrativi, finanziari, tecnici e fisici delle operazioni.

 

Informazioni e contatti

Numero verde Regione Piemonte (ore 8-18) con una selezione specifica del numero dedicata alla misura

  • da telefono fisso 800 333 444
  • da telefono mobile e dall'estero 011 08 24 222

Mail dedicata

sceltasociale@regione.piemonte.it

Sportelli URP 

Sportelli Urp - Regione Piemonte

Allegati

Slide di presentazione della misura
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