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Scheda informativa

Piano triennale contro le discriminazioni

Rivolto a
Cittadini

Le azioni specifiche per applicare la legge regionale contro le discriminazioni nelle aree di competenza regionale

Come si articola il Piano 2018-2020

In 5 obiettivi, declinati in Azioni specifiche:

  1. Obiettivo 1 - Attivazione Rete regionale contro le discriminazioni in Piemonte

    Uno dei principali obiettivi della Legge regionale 5/2016 è la riattivazione della Rete regionale contro le discriminazioni in Piemonte, costituita dal Centro regionale, dai Nodi territoriali (uno per ciascun territorio provinciale e metropolitano) e dai Punti informativi. Le 5 azioni inserite nel Piano sono finalizzate alla ricostruzione della Rete e a un suo corretto funzionamento e prevedono:

    • la formazione del personale dei Nodi e dei Punti informativi 

    • la costituzione di una Rete per ciascun territorio provinciale e metropolitano 

    • la definizione e formalizzazione dei rapporti di collaborazione con gli Organi regionali di parità e di garanzia 

    • l’organizzazione di iniziative di comunicazione per diffondere la conoscenza della Rete presso la cittadinanza.

  2. Obiettivo 2 - Attivazione Fondo di solidarietà per la tutela giurisdizionale delle vittime di discriminazioni

    Il Piano definisce una serie di azioni finalizzate a rendere pienamente operativo il funzionamento del Fondo di solidarietà per la tutela giurisdizionale delle vittime di discriminazioni istituito dalla Legge regionale 5/2016. Le 5 azioni inserite nel Piano prevedono in particolare:

    • la creazione degli elenchi di avvocate e avvocati abilitati all’accesso al Fondo

    • l’attivazione dei corsi di formazione in diritto antidiscriminatorio necessari per l’iscrizione a tali elenchi 

    • un piano di promozione del Fondo 

    • il monitoraggio semestrale sull’accesso

    • la ricerca di personale interno regionale specializzato in ambito giuridico a supporto del Centro regionale per la gestione delle domande di accesso al Fondo stesso

  3. Obiettivo 3 - Formazione, informazione e sensibilizzazione

    Il Piano individua alcune priorità rispetto agli ambiti di approfondimento (lavoro, sanità, abitazione, comunicazione) e ai destinatari. Oltre alla creazione di un modulo formativo sul tema della prevenzione e contrasto delle discriminazioni per il personale regionale, si prevedono iniziative formative e informative specifiche rivolte al personale del comparto sanitario e della Polizia locale, delle associazioni sindacali e datoriali, dell’Agenzia Piemonte Lavoro - Centri per l’Impiego, e laboratori rivolti in modo specifico alle persone migranti potenziali vittime di discriminazioni.

  4. Obiettivo 4 - Strumenti normativi e amministrativi per l’applicazione della Legge regionale

    La Legge regionale 5/2016 richiede un complesso di atti e di revisioni organizzative e normative necessarie per la sua piena applicazione. Il Piano individua le seguenti azioni prioritarie:

    • revisione del Centro regionale con definizione di competenze, risorse umane e strumentali

    • operatività del Gruppo interdirezionale e dei relativi Tavoli di lavoro specifici 

    • revisione dello Statuto regionale e di specifici atti normativi ed amministrativi 

    • nuova deliberazione per la concessione di patrocini e contributi 

    • definizione di uno specifico atto per la parità di genere nel linguaggio utilizzato negli atti normativi ed amministrativi 

    • pubblicazione di una relazione dettagliata rispetto a quanto realizzato da Regione e Enti strumentali in materia di diritto al lavoro delle persone con disabilità (ai sensi della Legge 12 marzo 1999, n. 68)

  5. Obiettivo 5 – Azioni positive e comunicazione

    Il Piano individua alcune priorità in materia di comunicazione. Esso prevede azioni di promozione e di informazione sulla Rete regionale e i servizi offerti dalle sue articolazioni (Centro, Nodi e Punti informativi) e sul Fondo di solidarietà, azioni specifiche in materia di prevenzione e contrasto delle discriminazioni rivolte ad operatori pubblici e alle persone migranti potenziali vittime, la revisione e implementazione del sito Il Piano prevede inoltre l’attivazione di un sistema strutturale di monitoraggio dei fenomeni discriminatori, per approfondirne caratteristiche e diffusione e individuare e realizzare azioni positive per il superamento delle discriminazioni in ambiti specifici. Il Piano prevede l’introduzione di un focus sul tema discriminazioni nel bilancio sociale regionale e l’individuazione di criteri di valutazione del personale dirigente dell’ente Regione correlati ad obiettivi di applicazione della Legge regionale 5/2016.

 

Monitoraggio e valutazione

Oltre alle iniziative di valutazione previste dalla Legge regionale, che sono in capo al Consiglio regionale del Piemonte, il monitoraggio è assegnato al Centro regionale contro le discriminazioni e al Gruppo interdirezionale. Per il monitoraggio e l’attuazione di quanto previsto in particolare dagli Obiettivi 1 e 5, il Centro regionale si avvale della collaborazione di Ires Piemonte.

Piano annuale

Il programma annuale delle azioni antidiscriminazioni individua alcune attività ritenute prioritarie:

  • formare gli operatori e le operatrici dei Nodi e per operatori e operatrici dei Punti informativi
  • attivare corsi di formazione in diritto antidiscriminatorio su tutto il territorio regionale, in collaborazione con gli Ordini degli Avvocati
  • creare un modulo informativo ad hoc per il personale regionale
  • realizzare uno studio sui fenomeni discriminatori e attivare un sistema per il loro monitoraggio
  • rivedere e aggiornare il sito web dedicato
  • individuare, realizzare e sostenere azioni positive da realizzare da parte della Regione e/o su proposta e con il concorso di enti e organizzazioni presenti sul territorio, con particolare riferimento alle sei aree di potenziale discriminazione (previste dal Trattato per il funzionamento dell’Unione Europea, agli articoli 10 e 19): genere, orientamento sessuale, origine etnica e nazionalità, età, disabilità, religione.

 

 

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