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Scheda informativa

Nodi antidiscriminazioni: mappe e attività

Rivolto a
Cittadini

Hai subito una forma di discriminazione? Rivolgiti ai servizi attivi sul territorio: mappa e informazioni utili

La Regione Piemonte, d’intesa con Unar (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali) e Province piemontesi, ha promosso la costituzione di una Rete regionale con compiti di prevenzione e contrasto delle discriminazioni e assistenza alle vittime. Riconosciuta sul piano legislativo dalla Legge 5/2016 e dal relativo Regolamento attuativo, la Rete è articolata in tre livelli, con differenti soggetti e funzioni:

  • Centro regionale 
  • Nodi territoriali: mappa
  • Punti informativi contro le discriminazioni
Centro regionale contro le discriminazioni

Istituito dalla Regione Piemonte nel dicembre 2012, è il frutto di un lungo percorso di collaborazione con l’Unar,  avviato nel 2007 e formalizzato attraverso un Protocollo d’Intesa sottoscritto nel novembre 2009, riconfermato nel novembre 2011 e nel dicembre 2016.

Il Centro regionale ha ottenuto un riconoscimento legislativo con la Legge regionale 5/2016 che gli assegna i seguenti compiti:

  • coordinamento della Rete regionale contro le discriminazioni in Piemonte
  • supervisione dell’attuazione del Piano triennale contro le discriminazioni
  • monitoraggio del fenomeno delle discriminazioni nel territorio regionale

Il Centro opera a livello regionale, mantenendo una stretta collaborazione con il livello nazionale e con le altre Regioni italiane attive su questi temi. Lavora in sinergia con le altre istituzioni di parità e di garanzia, in particolare l’Unar, l’Oscad, il Difensore civico regionale, la Consigliera di parità regionale, il Garante regionale delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale, la Garante regionale dell’infanzia e dell’adolescenza, e con il Corecom.

Per informazioni:

Centro regionale contro le discriminazioni

Presso Regione Piemonte, via Magenta 12 – Torino

Tel. 011 4325505

e mail: antidiscriminazioni@regione.piemonte.it

Nodi territoriali contro le discriminazioni

I Nodi territoriali, presso i quali operano persone formate sui temi delle discriminazioni, svolgono una funzione essenziale nell’ambito della Rete: sono i luoghi-chiave ai quali le persone che subiscono una discriminazione possono rivolgersi per ricevere aiuto. Chi è vittima o testimone di una discriminazione può rivolgersi al Nodo più vicino. I Nodi sono otto: uno per ogni territorio provinciale e metropolitano. Con gli enti locali, nel corso del 2017, sono stati sottoscritti o rinnovati Protocolli d’intesa per l'attivazione dei Nodi territoriali, tra Regione Piemonte e le Province di Alessandria, Cuneo, Novara, Vercelli, Verbano Cusio Ossola, la Città metropolitana di Torino e la Città di Asti. Sul territorio biellese il Nodo è stato attivato presso la sede decentrata di Biella della stessa Regione Piemonte. Nell’ambito della Rete, i Nodi territoriali svolgono i seguenti compiti:

  • accoglienza, orientamento, presa in carico delle persone e gestione dei casi di discriminazione
  • costruzione e coordinamento della Rete territoriale contro le discriminazioni
  • monitoraggio del fenomeno delle discriminazioni a livello territoriale
  • informazione, comunicazione e sensibilizzazione sulle tematiche antidiscriminatorie nel territorio di competenza, con la supervisione del Centro regionale

ALESSANDRIA - Nodo provinciale contro le discriminazioni

c/o Provincia di Alessandria – Piazza Libertà 17, Alessandria

Il Nodo è aperto al pubblico tutti i mercoledì dalle 9 alle 12 (senza appuntamento)

E' possibile concordare un appuntamento in altri giorni e orari contattando la referente telefonicamente o via e-mail ai seguenti recapiti:

Tel. 0131 303147 (dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 12)

E-mail: antidiscriminazioni@provincia.alessandria.it

ASTI - Nodo provinciale contro le discriminazioni

c/o Comune di Asti - Unità Operativa Segretariato Sociale - Via Natta 3, Asti

Il Nodo riceve lunedì martedì e mercoledì 9-12 e giovedì 15.15-17 (accesso libero senza appuntamento per una prima accoglienza allo sportello).

Per concordare un appuntamento dedicato, contattare le referenti via email, telefono o cellulare.  

Tel. 0141 399 484 oppure 329 2106264

E-mail: antidiscriminazioni@comune.asti.it

BIELLA - Nodo provinciale contro le discriminazioni

c/o Regione Piemonte (sede decentrata) - Via Quintino Sella 12, Biella

Il Nodo riceve su appuntamento in orario da concordare contattando i/le referenti via email o telefono:

Tel. 015 8551509

E-mail: biella.antidiscriminazioni@regione.piemonte.it

CUNEO - Nodo provinciale contro le discriminazioni

c/o Provincia di Cuneo - C.so Nizza 21, Cuneo

Il Nodo riceve su appuntamento in orario da concordare contattando i/le referenti via email o telefono:

Tel. 0171 445800 (martedì e giovedì dalle 9.00 alle 12.00)

E-mail: antidiscriminazioni@provincia.cuneo.it

NOVARA - Nodo provinciale contro le discriminazioni

c/o Provincia di Novara - Piazza Matteotti 1 (3° cortile), Novara

Il Nodo riceve su appuntamento in orario da concordare contattando i/le referenti via email o telefono:

Tel. 0321 378.273 - 378.228

E-mail: antidiscriminazioni@provincia.novara.it

TORINO - Nodo metropolitano contro le discriminazioni

c/o Città metropolitana di Torino – C.so Inghilterra 7, Torino

Il Nodo riceve su appuntamento in orario da concordare contattando i/le referenti via email o telefono:

Tel.  011 8612153 (martedì dalle 9 alle 13)

SMS o whatsApp: 349 6510627

E-mail: antidiscriminazioni@cittametropolitana.torino.it

VERCELLI - Nodo provinciale contro le discriminazioni

c/o Provincia di Vercelli - Via San Cristoforo 3, Vercelli 

Il Nodo riceve su appuntamento in orario da concordare contattando i/le referenti via email o telefono:

Tel. 0161 590287 oppure 0161 590298 (lunedì e giovedì) 

E-mail: antidiscriminazioni@provincia.vercelli.it

VERBANO CUSIO OSSOLA - Nodo provinciale contro le discriminazioni

c/o Provincia del Verbano Cusio Ossola – Viale dell’Industria 25, Verbania

Il Nodo riceve su appuntamento in orario da concordare contattando i/le referenti via email o telefono:

Tel. 0323 4950408 (dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13)

E-mail: antidiscriminazioni@provincia.verbania.it

Punti informativi contro le discriminazioni

Su ciascun territorio provinciale e metropolitano, i Nodi hanno attivato o stanno attivando una Rete di soggetti pubblici e privati (enti, istituzioni, organizzazioni senza scopo di lucro, rappresentanti delle parti sociali, ecc.) che si riconoscono nei principi della Legge regionale 5/2016, collaborando alle attività antidiscriminatorie. Questi soggetti, che per aderire alle Reti territoriali hanno risposto ad appositi Avvisi pubblici, possono farlo con la funzione di Punti informativi solo se rispettano i requisiti stabiliti dalle norme regionali. I Punti informativi svolgono i seguenti compiti:

  • diffusione di informazioni sul funzionamento della Rete regionale contro le discriminazioni e sui contenuti della Legge regionale 5/2016
  • accoglienza, ascolto e riconoscimento di situazioni discriminatorie nell’ambito della propria attività ordinaria di contatto con persone a rischio di discriminazione
  • orientamento delle persone al Nodo territoriale di riferimento ed eventuale collaborazione per l’individuazione di soluzioni

Sui territori di Alessandria e Asti sono stati individuati i soggetti che si candidano a divenire Punti informativi e, a seguito della necessaria formazione, si procederà con la loro attivazione entro aprile 2019.

Punti informativi attivi

  • Novara: 14 Punti
  • Vercelli: 14 Punti

Punti informativi in fase di attivazione

  • Biella: 8 Punti
  • Cuneo: 10 Punti
  • Torino: 52 Punti
  • Verbano Cusio Ossola: 7 Punti 

Grazie ai Punti informativi, presso i quali operano persone formate sui temi delle discriminazioni, la Rete regionale contro le discriminazioni si avvicina alle persone a rischio di discriminazione favorendo la diffusione di informazioni corrette e l'emersione di situazioni discriminatorie che spesso rimangono taciute.

Chi è vittima o testimone di una discriminazione può rivolgersi direttamente al Nodo oppure a un Punto informativo per avere informazioni e per un primo orientamento. La gestione del caso e la presa in carico, tuttavia, vengono poi effettuate dal Nodo territoriale di riferimento.

L’attivazione dei Punti informativi, che avviene a seguito di un percorso formativo e tramite la sottoscrizione di un apposito Accordo con l’Ente titolare del Nodo, segue tempi differenti su ciascun territorio provinciale e metropolitano: