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Scheda informativa

Bando 2020 Op. 8.1.1 del PSR 2014-20. Progettazione

Rivolto a
Cittadini
Enti pubblici
Imprese e liberi professionisti

Con D.D del Settore Foreste n. 772 del 18 dicembre 2020 sono state approvate le graduatorie relative alle 100 domande di sostegno del bando 2020 : per le 93 domande risultate ammissibili e finanziabili, la documentazione progettuale, pena l’annullamento della domanda stessa, dovrà essere trasmessa tramite SIAP (fase “Comunicazione per invio documentazione integrativa”) entro il 15 marzo 2021, nuovo termine fissato dalla D.D. n. 777 del 21 dicembre 2020.
Per la predisposizione della documentazione elencata al par. 13.6  delle Norme di attuazione del bando 2020 (di seguito Norme) si ritiene utile formulare alcune precisazioni:

Computo metrico estimativo - spese ammissibili

A parte le spese tecniche (da conteggiare come indicato al par. 10.2 delle Norme e da rendicontare tramite fattura), le spese da sostenere per la realizzazione della piantagione vanno così quantificate nel computo metrico estimativo:
    • per l’azione 1 – pioppicoltura: esclusivamente tramite costi standard; 
    • per le azioni 2 e 3: tramite costi standard per le operazioni connesse a preparazione del terreno e messa a dimora delle piante, con fatture e prezzario per le altre voci di costo.
Si precisa che nella fase di preistruttoria la spesa indicata in domanda ove necessario è stata ridotta al massimale ad ettaro stabilito dalle Norme; considerato però che non si è entrati nel merito delle singole voci di costo del quadro Interventi (non sempre compilate correttamente), saranno possibili ulteriori riduzioni degli importi nella fase di istruttoria per l’ammissione a finanziamento. Si invita in ogni caso alla corretta ripartizione e quantificazione delle singole voci di spesa (prezzario, costi standard, spese tecniche) in linea con quanto stabilito al par. 10.1 delle Norme.

Progetto - relazione pedologica di dettaglio per gli impianti della sotto-azione 2B

L’Allegato 6 alle Norme, per le aree coperte dalla carta dei suoli regionali a scala 1:50.000, prevede il controllo della corrispondenza della tipologia di suolo descritta dalla carta con quella dell’area in esame con osservazioni in campo effettuate mediante trivellate, quantificate indicativamente in 8 a ettaro. Si precisa che, sotto la responsabilità del tecnico incaricato (si auspica con specifiche competenze ed esperienze in ambito pedologico), tale numero potrà essere diminuito o al contrario dovrà essere aumentato a seconda rispettivamente della omogeneità o dell’eterogeneità del suolo e della morfologia della stazione d’impianto (es. alto / basso versante); l’eventuale diminuzione del numero di osservazioni dovrà essere adeguatamente motivato e documentato nella relazione (ad esempio con foto e mappe che mostrino la localizzazione delle trivellate in rapporto alla morfologia dell’area su cui è previsto l’impianto).

Criteri di selezione e interventi

Si ricorda che il non mantenimento dei criteri di selezione n. 12, 13 e 14 legati alle caratteristiche dell’impianto per le azioni/sottoazioni 1, 2A e 2B (rispettivamente: impianto polispecifico, impianto policiclico, impianto con almeno 3 specie arboree) produrrà l’esclusione o decadenza totale della domanda con la restituzione di tutti gli aiuti eventualmente percepiti. 
Per quanto riguarda gli impianti policiclici della sottoazione 2A,  si precisa che vanno chiaramente evidenziate e distinte le piante di specie a ciclo medio-lungo scelte come principali (es. farnia, frassino), le piante con doppio ruolo, anch’esse  in grado di produrre legname per l’industria (es. cloni di pioppo) e infine le piante accessorie, arboree e/o arbustive, con ruolo di accompagnamento delle principali e di eventuale produzione di biomassa.