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Scheda informativa

Amianto

Rivolto a
Cittadini
Enti pubblici
Imprese e liberi professionisti
Terzo settore

L’amianto sul territorio piemontese, a causa del massiccio impiego che ne è stato fatto nel secolo scorso, storicamente costituisce una problematica di rilievo. A seguito dell’emanazione della legge n. 257/1992 – che vieta l’estrazione, l’importazione, l’esportazione, la commercializzazione e la produzione di amianto – ha avuto inizio una rilevante opera di bonifica tutt’ora in corso.

La Regione Piemonte si è dotata, dal 2008, di una specifica legge per affrontare le problematiche relative all’amianto: la legge regionale 14 ottobre 2008, n. 30 "Norme per la tutela della salute, il risanamento dell'ambiente, la bonifica e lo smaltimento dell'amianto" è il riferimento degli atti e dei programmi che il Consiglio e la Giunta regionale adottano per la lotta all’amianto.

Dalla L.R. 30/2008 discendono pertanto sia il Piano Regionale Amianto che le Deliberazioni della Giunta regionale che trattano aspetti di carattere sanitario ed ambientale legati all’amianto.

In Piemonte la gestione delle problematiche legate all’amianto è affrontata in sinergia tra gli Assessorati Ambiente e Sanità ed in collaborazione con Arpa Piemonte e ASL. La Deliberazione della Giunta Regionale n. 64-3574 del 19 marzo 2012, “Ottimizzazione dei rapporti sinergici fra Ambiente e Sanità in materia di controllo e monitoraggio del rischio amianto. Riorganizzazione del Centro regionale per la ricerca, la sorveglianza e la prevenzione dei rischi da amianto. Revoca delle DGR n. 80-6707 del 3 agosto 2007, n. 47-9093 del 1 luglio 2008 e n. 14-12076 del 7 settembre 2009” definisce l’architettura regionale mirata all’individuazione ed attuazione delle strategie in materia di amianto.

Allo scopo di rendere disponibili informazioni ed elementi utili, in questa sezione è possibile consultare e scaricare documentazione tecnica ed amministrativa relative alle azioni adottate, con particolare riferimento agli aspetti ambientali.

PIANO REGIONALE AMIANTO

In Piemonte è vigente il Piano Regionale Amianto 2016-2020 , approvato con Deliberazione del Consiglio Regionale n. 124-7279 del 1 marzo 2016, al cui interno sono riportate indicazioni ed obiettivi che l’Amministrazione intende raggiungere nel periodo di validità quinquennale.

MAPPATURA DELLA PRESENZA DI AMIANTO

La mappatura della presenza di amianto comporta l'individuazione e la delimitazione dei siti caratterizzati dalla presenza di amianto nell'ambiente naturale e costruito.

La Regione Piemonte, tramite la collaborazione di Arpa Piemonte, provvede alla mappatura dell’amianto nell’ambiente costruito e naturale, in coerenza con quanto disposto dal Decreto del Ministero dell'Ambiente 18 marzo 2003, n. 101Regolamento per la realizzazione di una mappatura delle zone del territorio nazionale interessate dalla presenza di amianto, ai sensi dell'articolo 20 della legge 23 marzo 2001, n. 93

La mappatura dell’amianto di origine antropica riguarda l’individuazione delle coperture in cemento-amianto.

La mappatura della presenza di amianto di origine naturale si attua tramite una classificazione del territorio, ove minerali di amianto siano stati accertati o siano potenzialmente presenti.

In esito alle attività, si dispone di una classificazione del territorio regionale alla scala 1:100.000 delle rocce con presenza accertata o potenziale di minerali di amianto ed alla produzione di alcuni fogli alla scala 1:50.000 / 1:25.000.

E’ stata inoltre prodotta una classificazione delle aree sulla base delle probabilità di riscontro di amianto.

La mappatura dell’amianto di origine antropica e dell’amianto di origine naturale è consultabile e scaricabile nel geoportale Arpa Piemonte:

Il documento Amianto naturale in Piemonte. Cronistoria delle concessioni e dei permessi di ricerca mineraria nato in esito allo svolgimento delle attività di mappatura della presenza naturale di amianto, raccoglie le testimonianze della ricerca mineraria di amianto in Piemonte.

COMUNICAZIONE DELLA PRESENZA DI AMIANTO AI SENSI DELL’ART. 9 DELLA L.R. 30/2008 DA PARTE DEI PROPRIETARI

L'articolo 9 della legge regionale 14 ottobre 2008, n. 30 stabilisce che i soggetti pubblici e i privati proprietari di edifici, impianti, luoghi, mezzi di trasporto, manufatti e materiali con presenza di amianto o di materiali contenenti amianto comunicano tale presenza all'ASL competente per territorio e precisa che la tipologia, il grado di dettaglio e le modalità di comunicazione sono stabiliti nel Piano regionale amianto.

Le informazioni relative alla presenza di amianto e le modalità di comunicazione sono state definite dal Piano regionale amianto 2016-2020 e dettagliate dalla Deliberazione della Giunta Regionale 29 dicembre 2016, n. 58-4532 “Definizione delle modalità di comunicazione della presenza di amianto ai sensi dell'art. 9 della L.R. 30/2008, in attuazione del Piano Regionale Amianto per gli anni 2016-2020 approvato con D.C.R. 1 marzo 2016, n. 124 – 7279”.

La scheda per la comunicazione della presenza di amianto è scaricabile qui e nella sezione modulistica. N.B. per visualizzare correttamente la scheda è necessario salvare il file pdf sul proprio computer e successivamente aprirlo

GESTIONE DEGLI ESPOSTI RELATIVI ALLE COPERTURE IN CEMENTO-AMIANTO

Con la deliberazione n. 40-5094 del 18 dicembre 2012 “Approvazione del Protocollo regionale per la gestione di esposti / segnalazioni relativi alla presenza di coperture in cemento - amianto negli edifici

la Giunta regionale ha inteso delineare in modo chiaro il procedimento amministrativo e le competenze di Comune, Arpa ed Asl a seguito della presentazione di esposti relativi alla presenza di coperture in cemento-amianto.

La deliberazione precisa che, a seguito della presentazione di un esposto, Arpa e Asl procedano, su richiesta del Comune, a verifiche di carattere tecnico e documentale, allo scopo di fornire all’Amministrazione comunale gli elementi per l’adozione degli eventuali provvedimenti di carattere sanitario.

INDICAZIONI OPERATIVE PER LA RIMOZIONE E LA RACCOLTA DI MODESTE QUANTITÀ DI MATERIALI CONTENENTI AMIANTO IN MATRICE CEMENTIZIA O RESINOIDE PRESENTI IN UTENZE CIVILI DA PARTE DI PRIVATI CITTADINI

Con deliberazione n. 25-6899 del 18 dicembre 2013Approvazione delle Indicazioni operative per la rimozione e la raccolta di modeste quantità di materiali contenenti amianto in matrice cementizia o resinoide presenti in utenze civili da parte di privati cittadini”, la Regione Piemonte ha approvato le indicazioni operative per la rimozione e la raccolta di modeste quantità di materiali contenenti amianto in matrice cementizia o resinoide presenti in utenze civili da parte di privati cittadini, riportato in allegato A.

PROGRAMMI FORMATIVI E LE MODALITA' DI SVOLGIMENTO DEI CORSI DEGLI OPERATORI CHE EFFETTUANO ATTIVITÀ DI BONIFICA, SMALTIMENTO DELL'AMIANTO, CONTROLLO E MANUTENZIONE

Con Deliberazione della Giunta Regionale n. 13-4341 del 12 dicembre 2016 la Regione Piemonte ha inteso regolamentare, in attuazione del Piano Regionale Amianto, i programmi formativi e le modalità di svolgimento dei corsi degli operatori che effettuano attività di bonifica, smaltimento dell'amianto, controllo e manutenzione.

Il PROTOCOLLO GESTIONE AMIANTO NEI CANTIERI DEL TERZO VALICO FERROVIARIO DEI GIOVI

A distanza di 4 anni dalla prima versione del Protocollo Gestione Amianto (PGA), il Gruppo di Lavoro Gestione Rischio Amianto coordinato dalla Regione Piemonte, e composto da Regione Liguria, Arpa Piemonte, Arpa Liguria, Istituto Superiore di Sanità, Città Metropolitana di Genova, Provincia di Alessandria, dell’Osservatorio Ambientale per il Terzo Valico ha completato un aggiornamento del Protocollo. Obiettivo: capitalizzare l’esperienza maturata nello scavo di oltre 21 km di gallerie anche in presenza di amianto, senza che all’esterno dei cantieri siano state rilevate condizioni dell’aria diverse rispetto a prima dell’inizio lavori, in termini di fibre di amianto aerodisperse.

Il PGA era stato prodotto nel 2014, prima dell’avvio degli scavi e su richiesta dei sindaci, con l’obiettivo di stabilire le linee guida per la gestione dell’amianto in “ambiente di vita”, cioè all’esterno del perimetro dei cantieri, tutelando così l’ambiente e la salute dei cittadini. Ora, in relazione all’effettivo avanzamento dei lavori, si è reso necessario un aggiornamento e una riorganizzazione strutturata dei diversi documenti tecnici redatti, tra cui le linee guida per la gestione delle terre da scavo contenente amianto sottosoglia (cioè inferiore al limite normativo di 1000 mg/kg) e le linee guida per la gestione dell’amianto naturale nei cantieri a cielo aperto.

Il Protocollo si presenta come un manuale rivolto agli operativi di cantiere più facilmente fruibile e si articola sostanzialmente in due sezioni che trattano l’amianto nelle rocce la prima, e l’amianto aerodisperso la seconda.

Obiettivo rimane quello di monitorare le potenziali ripercussioni che le attività originate sul fronte di scavo possono avere in “ambiente di vita”, fino ai siti di deposito dei materiali che si possono riutilizzare come sottoprodotto.

Protocollo Gestione Amianto Terzo Valico

Allegato 1 inquadramento geologico strutturale

Allegato 2 Modello geologico di riferimento

Allegato 3 Sezioni geologiche delle finestre

Allegato 4 Procedure di campionamento al fronte

Allegato 5 Istruzione Operativa Prelievo di campioni dalle carote ai fini              della quantificazione dell’amianto

Allegato 6.1 Siti di scavo Piemonte

Allegato 6.2 Siti di scavo Liguria

Allegato 6.3 Siti di deposito Piemonte

Allegato 6.4 Siti di deposito Liguria

Allegato 6.5 Rete monitoraggio cantieri a cielo aperto

Allegato 7 Metodo ARPA Piemonte Amianto in acqua

Allegato 8 Metodo ARPA Emilia Romagna Amianto in potabili

 

PROCEDURA PER LA DETERMINAZIONE DELLE PRIORITÀ DI INTERVENTO, SULLA BASE DEI CRITERI MINISTERIALI, PER LA DETERMINAZIONE DEGLI INTERVENTI DI BONIFICA URGENTI

La procedura, approvata in data 28 luglio 2004 dalla Conferenza dei Presidenti delle Regioni e delle Province Autonome di Trento e Bolzano ai sensi dell’art. 1, comma 2, del D.M. 101/2003, costituisce linea guida di riferimento per l’individuazione delle priorità relative di intervento.

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