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- Imprese e liberi professionisti
- Terzo settore
La gestione delle risorse idriche superficiali richiede un bilanciamento tra le esigenze antropiche e la salvaguardia degli ecosistemi fluviali. A tal fine, la Regione, le Province e la Città metropolitana incentivano l’approccio sperimentale volontario per l'implementazione del Deflusso Ecologico (DE). Questa iniziativa si basa su accordi volontari tra gli enti interessati e i concessionari proponenti della sperimentazione, i quali si impegnano a gestire un programma di rilasci sito-specifici e ad accompagnare l'attività con monitoraggi ambientali per la valutazione degli effetti sull’ambiente fluviale e le aree protette coinvolte, nel rispetto delle metodologie indicate da ISPRA, dall'Autorità di bacino distrettuale del fiume Po e dalla Regione Piemonte.
In particolare, per le attività di monitoraggio si fa riferimento alle indicazioni metodologiche contenute nelle "Linee Guida per sperimentazioni riguardanti le modulazioni dei prelievi fluviali" (d.d. n. 430 del 31 maggio 2024).
L'obiettivo primario è individuare regimi di deflusso ottimali che garantiscano la tutela dell'integrità ecologica del corpo idrico, in coerenza con gli obiettivi ambientali previsti dalla Direttiva Quadro Acque (2000/60/CE), ottimizzando la gestione dei prelievi.
La sperimentazione DE Orco
La Giunta Regionale con deliberazione n. 5-1119 del 20 maggio 2025 ha approvato il Protocollo di Intesa per la sperimentazione dei deflussi ecologici (DE) sull’intera asta del torrente Orco, tra i concessionari idroelettrici e irrigui proponenti (Iren Energia, Cuorgnè Srl, Enel Green Power Italia, Consorzio Canale Demaniale di Caluso, Consorzio Roggia Campagna San Marco, Consorzio Est Orco, Consorzio Ovest Orco, Consorzio Roggia Reirola), la Regione Piemonte, la Città Metropolitana di Torino, l’Ente di Gestione delle aree protette del Po piemontese, il Parco Nazionale del Gran Paradiso, nonché l'ARPA Piemonte.
La sperimentazione sull’Orco risulta particolarmente rilevante vista la dimensione territoriale e l’interessamento di tutto il corso d’acqua, con importanti utilizzi sia a fini energetici sia a fini irrigui ed una significativa valenza naturalistica rappresentata dalla presenza di aree protette nelle zone di monte e nell’ultimo tratto del torrente.
A seguito della sottoscrizione del Protocollo di Intesa da parte di tutti i soggetti interessati si è proceduto a convocare il primo incontro del Comitato di Coordinamento. A seguito della condivisione definitiva del Programma di Monitoraggio Ambientale si procederà all’avvio dei rilasci sperimentali.
Allegati
- Allegato 1 - Progetto di sperimentazione
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