Faq sul diritto di accesso

Rivolto a
Cittadini
Enti pubblici
Imprese e liberi professionisti
Terzo settore
  • L’“accesso documentale” è quello stabilito dalla Legge 241 del 1990 e rende più facile la tutela dei diritti o degli interessi collegati ad un certo procedimento amministrativo.
  • L’“accesso civico” semplice serve per ottenere la pubblicazione di atti e documenti oggetto di pubblicazione obbligatoria ai sensi Decreto  Legislativo 33 del 2013 se si ritiene che non siano presenti sul sito alla sezione Amministrazioni trasparente
  • L’“accesso generalizzato” è pensato per favorire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle finalità istituzionali e sull’utilizzo delle risorse pubbliche

Chi può presentare l’istanza di accesso?

  • L'“accesso documentale” può essere chiesto dai cittadini che hanno un interesse diretto, concreto e attuale tutelato dal diritto e collegato al documento per il quale chiede l’accesso e deve essere motivato.
  • L’“accesso civico” e l’“accesso generalizzato” possono essere chiesti da chiunque, indipendentemente dalla cittadinanza italiana o dalla residenza, e non devono essere motivati.

La richiesta di accesso può essere presentata in carta libera o utilizzando i moduli e fac-simili realizzati dalla Regione Piemonte. Per essere ricevibile, la richiesta di accesso deve essere presentata secondo una di queste modalità:

  1. firmata e trasmessa, tramite posta elettronica, alla Direzione o al Settore regionale che detiene i dati e i documenti o, se non si conosce l’ufficio, alla casella e-mail dell’URP urp@regione.piemonte.it, allegando la fotocopia di un documento d’identità valido;

  2. firmata digitalmente e trasmessa tramite casella di Posta Elettronica Certificata (PEC) all’indirizzo PEC della Direzione o del Settore regionale che detiene i dati e i documenti o, se non si conosce l'ufficio, alla casella PEC dell’URP urp@cert.regione.piemonte.it

  3. consegnata personalmente presso le sedi dell’Ufficio relazioni con il Pubblico della Regione Piemonte negli orari di apertura al pubblico o presso l’ufficio regionale che detiene i dati e i documenti e firmata in presenza di un funzionario regionale o firmata e con fotocopia del documento d'identità valido;

  4. firmata con firma digitale o qualificata e trasmessa, tramite posta elettronica, alla Direzione o al Settore regionale che detiene i dati e i documenti o, se non si conosce, alla casella email dell’URP urp@regione.piemonte.it

  • Il procedimento di "accesso documentale"  deve concludersi entro 30 giorni dalla presentazione della domanda. Se dopo 30 giorni non si riceve risposta o se l'accesso viene rifiutato con un provvedimento "ad hoc", bisogna rivolgersi al Tar e/o al Difensore civico nei modi indicati dalla legge. Attenzione: ci possono essere casi in cui il termine viene sospeso (10 giorni) per permettere ai controinteressati di presentare opposizione o in cui può essere differito per assicurare una temporanea tutela degli interessi coinvolti, o per specifiche esigenze dell’Amministrazione (specie nella fase preparatoria dei provvedimenti) e per documenti la cui conoscenza possa compromettere il buon andamento dell’azione amministrativa.
  • Il diritto di accesso civico semplice si deve concludere entro 30 giorni con risposta dal parte del Responsabile della Trasparenza e Anticorruzione della Giunta regionale.
  • Il diritto di accesso civico generalizzato deve concludersi entro 30 giorni. Se non si riceve risposta o se l'accesso viene negato è possibile presentare richiesta di riesame al Responsabile della Trasparenza e Anticorruzione della Giunta regionale seguendo le indicazioni indicate su http://trasparenza.regione.piemonte.it/altri-contenuti-accesso-civico