In consegna 8.000 ingiunzioni di pagamento per i piani di rateizzazione insoluti

Creato il
25 Febbraio 2019

Avviato il procedimento di riscossione coattiva

In questo periodo la concessionaria della riscossione Soris S.p.A. sta provvedendo al recapito di circa ottomila ingiunzioni, con cui si procede alla riscossione coattiva dei piani di rateizzazione per il pagamento dilazionato di avvisi di accertamento della tassa automobilistica regionale rimasti in tutto o in parte insoluti.

Si tratta dei piani di rateizzazione concessi a partire dall'anno 2009 e il cui pagamento doveva concludersi entro l'anno 2015, per i quali o non risulta alcun pagamento oppure i pagamenti risultano essere stati interrotti prima della conclusione.

Naturalmente sono stati posti in riscossione solo gli importi che non risultano pagati: se per un piano, cioè, non risulta alcun pagamento, è stato posto in riscossione coattiva l'intero importo, mentre se per un altro piano solo alcune rate risultano pagate, è stato posto in riscossione solo l'importo corrispondente alle altre rate residue non pagate.

Sono stati aggiunti (rappresentati da un'altra voce, o codice, di tributo) gli ulteriori interessi maturati fino alla data di formazione delle liste.

Le ingiunzioni non sono state precedute da alcun sollecito, perchè in questi casi la legge permette di procedere senza preavviso.

I piani di rateizzazione

Tutti i piani di rateizzazione sono stati concessi su richiesta dei contribuenti, che, con la sola presentazione della richiesta, hanno riconosciuto il debito come da loro dovuto e hanno sottoscritto con l'amministrazione un patto.

La prescrizione

I piani di rateizzazione possono essere cumulativi e comprendere anche annualità molto vecchie, sulle quali tuttavia non può essere eccepita la prescrizione, poichè:

  • è avvenuta la notifica di un avviso di accertamento, seguita da una richiesta del contribuente (che costituisce ulteriore atto interruttivo della prescrizione, essendo atti interruttivi non soltanto quelli prodotti dall'ente, ma anche quelli con cui il contribuente interviene nel procedimento), a cui segue a sua volta un provvedimento dell'amministrazione che si è concretizzato al più tardi nel 2009;
  • essendo il risultato di un procedimento negoziale, il piano di rateizzazione ha trasformato l'obbligazione tributaria in obbligazione civile, portando il termine di prescrizione da quello quinquennale della tassa automobilistica a quello decennale previsto dall'articolo 2946 del codice civile.

Il discarico (se il contribuente non deve pagare)

Detto questo, resta il fatto che le liste di carico possono, come è purtroppo inevitabile, contenere errori e omissioni. Perciò, se il contribuente è in possesso delle ricevute con le quali è in grado di dimostrare di aver pagato, può chiedere il discarico dell'ingiunzione.

Il solo mezzo attraverso cui chiedere il discarico è il DTE telematico (vedere Servizi on line), che il contribuente può compilare da sè o avvalendosi dell'assistenza di un intermediario autorizzato. Richieste presentate con altri mezzi saranno respinte senza essere esaminate.

Come di consueto, chi non dispone di una connessione internet può rivolgersi a un intermediario autorizzato (delegazione Aci, agenzia Sermetra o Avantgarde - vedere Elenco intermediari autorizzati in Allegati) che lo aiuterà a completare e inoltrare la pratica.

Altre richieste

Chi necessita di informazioni riguardo a quali accertamenti, targhe e periodi sono compresi nel piano in ingiunzione, può scrivere alla casella di posta elettronica dedicata: rateizzazionibollo@regione.piemonte.it

 

 

Allegati

Elenco intermediari autorizzati
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