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Scheda informativa

Rete Clinica per la Terapia del Dolore

Rivolto a
Enti pubblici
Imprese e liberi professionisti

L'organizzazione sul territorio regionale per migliorare le condizioni di vita delle persone affette da dolore acuto, dolore cronico, dolore procedurale, dolore oncologico, low back pain

La terapia del dolore costituisce, insieme alle cure palliative, obiettivo prioritario del Piano sanitario nazionale. L'accesso alla terapia del dolore è garantito ai pazienti per assicurare:

  • tutela della dignità e dell'autonomia del malato, senza alcuna discriminazione
  • promozione della qualità della vita fino al suo termine
  • equità nell'accesso all'assistenza
  • adeguato sostegno sanitario e socio-assistenziale della persona malata e della famiglia
Che cosa prevede

La terapia del dolore consiste nell'insieme degli interventi utili a individuare e applicare appropriate terapie per sopprimere e controllare il dolore, indipendentemente dalla causa. Non solo terapie farmacologiche, ma anche chirurgiche, strumentali, psicologiche e riabilitative, variamente integrate tra loro. La finalità è migliorare le condizioni di vita delle persone affette da dolore acuto o cronico riducendo il grado di disabilità e favorendone la reintegrazione nel contesto sociale e lavorativo.

A chi è rivolta

Beneficiano della terapia del dolore tutte le persone affette da patologie dolorose da moderate a severe.

    Dal punto di vista clinico, si possono distinguere tre tipologie diverse di dolore:

    • dolore acuto: ha la funzione di avvisare l'individuo della lesione tissutale in corso ed è normalmente localizzato, dura per alcuni giorni, tende a diminuire con la guarigione. La sua causa è generalmente chiara: dolore legato all'intervento chirurgico, al trauma, alla patologia infettiva intercorrente. Attualmente le opzioni terapeutiche a disposizione per il controllo del dolore acuto, sono molteplici ed efficaci nella stragrande maggioranza dei casi
    • dolore cronico: è duraturo, spesso determinato dal persistere dello stimolo dannoso e/o da fenomeni di automantenimento, che mantengono la stimolazione nocicettiva anche quanto la causa iniziale si è limitata. Si accompagna ad una importante componente emozionale e psicorelazionale e limita la performance fisica e sociale del paziente. E’ rappresentato soprattutto dal dolore che accompagna malattie ad andamento cronico (reumatiche, ossee, oncologiche, metaboliche..). È difficile da curare: richiede un approccio globale e frequentemente interventi terapeutici multidisciplinari, gestiti con elevato livello di competenza e specializzazione
    • dolore procedurale: accompagna molteplici indagini diagnostiche / terapeutiche, rappresenta un evento particolarmente temuto e stressante. Il dolore si associa ad ansia e paura e frequentemente la sua presenza condiziona in maniera importante la qualità percepita di cura, nonché la qualità di vita. Attualmente sono a disposizione numerose possibilità d’intervento (farmacologiche e non) e modelli organizzativi efficaci ed efficienti.

    Da un punto di vista eziopatogenetico, il dolore può essere classificato in:

    • nocicettivo (attivazione diretta dei recettori della nocicezione)
    • neuropatico (da interessamento del sistema nervoso centrale e/o periferico)
    • psichico (attivato da stazioni psico-relazionali)
    • misto (con la presenza di tutte le componenti precedenti).
    L'organizzazione della Rete
    • Medici di Medicina generale che hanno il compito di:
      • dare la prima risposta diagnostica e terapeutica ai bisogni della persona con dolore
      • indirizzare, quando necessario e secondo criteri condivisi di appropriatezza, il paziente allo Spoke o all’HUB
      • garantire la continuità della gestione nell’ambito di percorsi definiti nella rete.

    Il Medico di Medicina Generale è in grado di conoscere e applicare i Percorsi Diagnostico-Terapeutico- Assistenziali (PDTA-Dolore), effettuare una diagnosi del tipo di dolore utilizzando semplici strumenti disponibili in ogni ambulatorio, misurarne l'intensità e l’impatto sulla qualità di vita e impostare la terapia, farmacologica e non.

    • Spoke = Strutture di terapia del dolore
      Effettuano interventi diagnostici e terapeutici farmacologici, strumentali, chirurgici variamente integrati, finalizzati alla riduzione del dolore e delle disabilità delle persone assistite in regime ambulatoriale. Garantiscono la gestione del dolore indipendentemente dalla sua causa
    • HUB = Strutture per interventi diagnostici e terapeutici ad alta complessità
      Svolgono interventi strumentali, farmacologici, chirurgici, psicologici variamente integrati, finalizzati alla riduzione del dolore e delle disabilità delle persone con dolore acuto e cronico, in regime ambulatoriale, di day-hospital e ricovero ordinario. Garantiscono la gestione del dolore cronico, indipendentemente dalla sua causa, attraverso un approccio interdisciplinare per le patologie complesse, sia con team dedicati sia con rete di consulenze. L'Hub può avere anche compiti di sorveglianza delle innovazioni tecnologiche e di monitoraggio dei processi di cura complessi e di gestione dei registri per le procedure a permanenza.
    I nodi della Rete
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    PDTA

    http://www.regione.piemonte.it/sanita/cms2/reticliniche/rete-terapia-de…

    Il premio nazionale Gerbera d'oro

    La Giornata nazionale del Sollievo è promossa dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, dal Ministero della Salute e dalla Fondazione Gigi Ghirotti, con la finalità di promuovere e testimoniare, attraverso iniziative di sensibilizzazione e solidarietà, la cultura del sollievo dalla sofferenza fisica e morale.

    Nell’ambito delle iniziative promosse per celebrare la Giornata del Sollievo, nel 2006 è stato istituito il premio “Gerbera d’oro”, un riconoscimento attribuito alle strutture sanitarie che, muovendo dalla considerazione della centralità della persona malata, si sono distinte nell’affrancamento dal dolore inutile, alleviando la sofferenza non solo con le terapie più avanzate, ma anche con il sostegno psicologico e attraverso un processo di umanizzazione delle cure.

    Nel 2015 il riconoscimento è stato assegnato dalla Fondazione Gigi Ghirotti e dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome alla Regione Piemonte, in particolare all’Azienda Ospedaliera Universitaria di Novara, per il progetto “Assistenza sanitaria transfrontaliera in Algologia” realizzato da EuroPain Laboratory, un gruppo di medici con esperienza ultra ventennale in algologia coordinato dalla dottoressa Rossella Marzi. Il progetto è all’avanguardia per la lotta al dolore in Italia e in Europa in quanto considera la terapia del dolore un servizio alla persona trasversale a tutte le aree terapeutiche e consente di estendere l’applicazione della legge 38 oltre i confini italiani.

     

    Contatti

    Riferimento
    Segreteria Settore programmazione dei servizi sanitari e socio - sanitari
    Indirizzo
    Assessorato alla Sanità - corso regina Margherita 153 bis - Torino
    Email
    xxxxxxxxx@vvv.it