Tipologia di contenuto
Scheda informativa

Prezzario Regione Piemonte - Manodopera applicata

Rivolto a
Cittadini
Enti pubblici
Imprese e liberi professionisti

Si forniscono indicazioni operative per la stima del costo della manodopera da indicarsi nei contratti pubblici ai sensi della normativa vigente in materia

Ai sensi dell’art. 23 comma 16 del Dlgs 50/2016 e smi, per i contratti relativi a lavori, il costo del lavoro è determinato annualmente, in apposite tabelle, dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali sulla base dei valori economici definiti dalla contrattazione colletta nazionale tra le organizzazioni sindacali e le organizzazioni dei datori di lavoro comparativamente più rappresentativi, delle norme in materia previdenziale ed assistenziale, dei diversi settori merceologici e delle differenti aree territoriali. In mancanza di contratto colletto applicabile, il costo del lavoro è determinato in relazione al contratto colletto del settore merceologico più vicino a quello preso in considerazione.

Tali costi, per il settore edilizia e affini, sono stati determinati dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali con Decreto della Direzione Generale della tutela delle condizioni di lavoro e delle relazioni industriali n. 23 del 3 aprile 2017, nel quale il Ministero ha fornito il costo medio orario su base provinciale per il personale dipendente da imprese del settore dell’edilizia ed attività affini (con decorrenza maggio 2016).

Per il settore Metalmeccanico – impiantistico risultano vigenti le tabelle definite con Decreto del della Direzione Generale dei rapporti di lavoro e delle relazioni industriali n. 37 del 17 aprile 2018.

In relazione al settore produttivo da prendere a riferimento per le analisi relative alle diverse tipologie di lavorazione, è stato altresì valutato quanto  precisato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con nota n. 0008592 del 26/04/2017. In tale nota il Ministero, nel ricordare che l’elaborazione di tali tabelle del costo del lavoro riguarda i diversi settori merceologici interessati alla partecipazione ad appalti pubblici,  ha da un lato evidenziato l’efficacia delle stesse dal momento della loro pubblicazione, escludendo qualsivoglia valenza retroattiva, e dall’altro ha altresì ricordato espressamente che:

<….> i decreti del costo del lavoro sono emanati per fornire alle stazioni appaltanti gli strumenti di valutazione dell’adeguatezza del valore economico, proposto in sede di gara, rispetto al costo del lavoro elaborato da questa amministrazione.

Trattandosi dunque di una indicazione di indirizzo, per l’aggiornamento 2018 del prezzario regionale, si è scelto di continuare ad adottare, per tutte le tipologie settoriali di riferimento (Edilizia e affini, metalmeccanico-impiantistico e affini, idraulico-forestale, idraulico agrario etc.), all’interno delle singole analisi prezzo nelle 29 sezioni tematiche, i costi della manodopera definiti per il settore edilizia e affini di cui alla D.D. n. 23/17 con riferimento alla Provincia di Torino.

Nella definizione dunque degli importi da porre a base di gara, e quindi nei prezzi definiti nel prezzario regionale di riferimento 2018, sono stati applicati, per tutte le tipologie di lavorazione analizzata, tali valori ministeriali, a prescindere dall’effettivo settore di appartenenza.

E’ opportuno evidenziare tuttavia che, vista l’adozione, per tutte le tipologie di lavorazione proposte nel prezzario 2018, del solo costo della manodopera inerente il settore dell’edilizia e affini, nel caso concreto di utilizzo di particolari lavorazioni in ambiti diversi dalla tipologia prettamente edile, sarà cura del progettista valutare l’opportunità di adottare una nuova analisi prezzi che tenga conto dell’effettivo diverso valore del costo della manodopera impiegata (riferimento sito Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali). In particolare per la valutazione di lavorazioni di tipo impiantistico potranno essere adottati i valori tabellari di cui alla D.D. 37/2018.

Si ricorda, altresì, che tali costi della manodopera si riferiscono a prestazioni lavorative svolte in orario ordinario; non sono pertanto comprese le percentuali di aumento previste per il lavoro straordinario, notturno e/o festivo. Essi tengono conto, inoltre, della disposizione contenuta nella legge di stabilità per il 2015 (Legge n. 190/2014), la quale ha previsto che, a partire dal primo gennaio 2016, i costi relativi ai dipendenti assunti a tempo indeterminato siano totalmente deducibili dalla base imponibile IRAP.

Alla luce di quanto sopra richiamato, nell’ambito dei futuri aggiornamenti annuali del prezzario, potrà essere valutata una eventuale adozione più puntuale dei presunti costi della manodopera applicata, che tenga conto degli effettivi costi connessi ai settori produttivi di riferimento, attraverso gli specifici valori proposti dal Ministero, laddove esistenti, ovvero attraverso ricorso ai valori di costo forniti direttamente dalle associazioni di riferimento (desunti dai relativi Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro (CCNL) vigenti).

Va da se che qualora il progettista avesse necessità di predisporre nuove analisi prezzi, non riscontrando quanto necessario all’interno del prezzario 2018, dovrà procedere con la redazione di nuove analisi, in coerenza con quanto previsto all’ex articolo 32 comma 4 del D.P.R. 207/10, adottando il costo orario della manodopera relativo all’effettivo settore produttivo di riferimento e alla zona – ovvero provincia - nella quale si eseguono le prestazioni (vedi articolo 30 comma 4 del D.Lgs. 50/16), attraverso l’utilizzo dei valori forniti dalle tabelle ministeriali, laddove esistenti, ovvero attraverso i costi orari definiti dalle categorie di riferimento derivanti dai CCNL vigenti in materia.

Valori tabellari del costo della manodopera - excursus storico e validità attuale

Per completezza si richiamano altresì i valori di costo della manodopera per il personale dipendente da imprese del settore dell’edilizia ed attività affini utilizzati per la precedente edizione 2016 del prezzario, riferiti al Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 29 aprile 2015 (G.U. 16 maggio 2015) contenente le Tabelle Provinciali

Infine si ricorda che, fino alla precedente edizione del prezzario 2015, i prezzi relativi alla manodopera a cui si è fatto riferimento per ciò che concerne le opere edili erano determinati, fino al secondo semestre 2015, dalla "Commissione unica per il rilevamento dei costi mensili", del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – Servizi Integrati Infrastrutture e Trasporti per il Piemonte e la Valle d'Aosta, preposta alla rilevazione, in maniera analitica, dei valori relativi alla maestranza specializzata, qualificata e comune, espressa per realtà provinciali.

Si riporta in allegato una tabella riassuntiva di quanto sopra esposto per la manodopera edile, riferita alla Provincia di Torino, di cui al decreto direttoriale aprile 2017, nonché i precedenti valori di cui al decreto 2015 e alle rilevazioni semestrali antecedenti il 2016 come fornite dalle sezioni territoriali di categoria.

Analogamente per la manodopera impiantistica, come precedentemente definita dal Ministero del Lavoro con D.M. 4/3/2015, nonché fornita dall’Unione Industriale di Torino, aggiornata a ottobre 2017 con riferimento alla rilevazione territoriale.

Contatti

Riferimento
Marianna Matta
Telefono
0114322081
Email
elencoprezzi@regione.piemonte.it
Note
Coordinamento attività
Riferimento
Lucia Bontempo
Telefono
0114322728
Email
elencoprezzi@regione.piemonte.it
Note
Supporto al coordinamento