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Scheda informativa

Diritti dei bambini e delle bambine

Rivolto a
Cittadini
Terzo settore

La Regione promuove e tutela i diritti dei bambini e delle bambine

I diritti dei minori sono sanciti universalmente. La Regione promuove il diritto di cittadinanza e la qualità della vita di ogni persona minore di età, privilegiando la famiglia, quale ambiente ottimale di crescita, attivando sistemi di sicurezza e di protezione sociale e integrando interventi e servizi.

In particolare, la Regione

  • promuove lo sviluppo e la salute psicofisica di ogni persona minore di età
  • riduce e rimuove le condizioni di disagio individuale, familiare e sociale
  • realizza servizi socio-educativi, anche sperimentali e innovativi, per l’infanzia e l’adolescenza
  • sostiene la formazione, quale garanzia di sviluppo e di crescita
  • valorizza le funzioni genitoriali e parentali e la solidarietà tra i componenti della famiglia
  • sviluppa le reti di solidarietà di auto-aiuto e mutuo-aiuto tra famiglie
  • incentiva le iniziative per la prevenzione e il contrasto del fenomeno dell’abuso e del maltrattamento a danno dei minori e delle donne
  • sostiene l’affidamento e l’adozione
  • coordina gli interventi locali di raccolta ed elaborazione dati, per monitorare i flussi informativi sulle condizioni e i servizi a favore dei minori

Le azioni

Sono molteplici le azioni strutturate per la tutela dei minori messe in campo dalla Regione. Tra queste, la sperimentazione del programma ministeriale Pippi (le linee di indirizzo sono in allegato) e il monitoraggio sui minori fuori dalla famiglia d'origine (vedi sotto, rilevazione 2017)

Linee di indirizzo nazionali

Rilevazione 2017

Programma Pippi

Pippi è un acronimo che sta per Programma di intervento per la prevenzione dell'istituzionalizzazione promosso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, con il coordinamento scientifico dell'università di Padova. Il programma è nato per innovare le pratiche di intervento nei confronti delle famiglie cosiddette negligenti, riducendo il rischio di maltrattamento e il conseguente allontanamento dei bambini dal nucleo familiare d'origine. Esso cerca di rispondere alle esigenze dei bambini e delle famiglie e di aumentare la sicurezza dei bambini, migliorando così la qualità del loro sviluppo.

La Regione, dopo aver individuato gli ambiti territoriali dove sperimentare il programma, in base al numero totale dei minori in carico e della popolazione minorile complessiva su base provinciale, ha aderito a tutte le fasi di sperimentazione del programma Pippi.

L'esperienza propone linee d'azione innovative nel campo del sostegno alla genitorialità vulnerabile, scommettendo su un'ipotesi di contaminazione fra l'ambito della tutela dei minori e quello del sostegno alla genitorialità. In questo senso, essa si inserisce nelle linee sviluppate dalla Strategia Europa 2020, riguardante l'innovazione e la sperimentazione sociale, come mezzo per rispondere ai bisogni della cittadinanza e spezzare il circolo dello svantaggio sociale.

Monitoraggio annuale sui minori fuori dalla famiglia d'origine

Ogni anno la Regione, in ottemperanza alla richiesta del Centro nazionale di documentazione e analisi infanzia e adolescenza - Istituto degli Innocenti, conduce una rilevazione relativa ai bambini, alle bambine, alle e agli adolescenti che vivono al di fuori della famiglia d’origine, in affidamento familiare o nei servizi residenziali del territorio regionale.

Il monitoraggio

  • si avvale della rielaborazione dei dati forniti, attraverso una scheda di facile compilazione, dagli enti gestori dei servizi socio-assistenziali e dalle strutture residenziali per minori.
  • offre a chi opera e progetta nell’ambito dell’area minorile, un report specifico sulle due tipologie di intervento, maggiormente messe in campo, a tutela dell'infanzia, dagli enti gestori dei servizi socio assistenziali
  • fornisce un quadro complessivo della rete dei servizi residenziali del territorio regionale e delle caratteristiche prevalenti dei minori inseriti in struttura e/o collocati in affido.
  • aiuta gli operatori a definire modelli di prosecuzione dei progetti, una volta conclusi gli interventi

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