Tipologia di contenuto
Scheda informativa

Accoglienza richiedenti asilo e titolari di protezione

Rivolto a
Cittadini
Enti pubblici
Imprese e liberi professionisti
Terzo settore

I flussi di persone che cercano rifugio da guerre e calamità naturali vanno gestiti non più come un’emergenza, ma come movimenti strutturali. In quanto tali, richiedono un impegno istituzionale e della società civile a tutti i livelli.

Negli ultimi anni, mentre i permessi di soggiorno rilasciati su domanda di asilo sono aumentati, quelli per motivi di lavoro sono diminuiti drasticamente.

A novembre 2018, i richiedenti asilo e titolari di protezione presenti in Piemonte erano 19.500, vale a dire lo 0,4% della popolazione piemontese.

I piani per l’accoglienza

Il Piano nazionale per fronteggiare il flusso straordinario di cittadini extracomunitari, adulti, famiglie e minori stranieri non accompagnati, firmato a luglio 2014 tra governo, regioni ed enti locali, pone le basi per interventi di tipo strutturale sui territori.

In linea con il piano nazionale, la Regione Piemonte, ha approvato il Piano regionale per l'accoglienza dei flussi non programmati di cittadini extracomunitari 2014–2020, impegnandosi nella governance locale attraverso la costante collaborazione con le Prefetture per:

  • gestire l’accoglienza

  • reperire strutture

  • sensibilizzare i territori in collaborazione con le amministrazioni locali per facilitare processi di inserimento sociale

Attività

Per quanto riguarda l’accoglienza delle persone titolari di protezione e richiedenti asilo, la Regione è impegnata nelle seguenti azioni:

  • prevenire il fenomeno del grave sfruttamento della manodopera stagionale

  • collaborare al miglioramento del sistema di microaccoglienza nelle zone di transito dell’alta Valle di Susa, con particolare attenzione ai minori stranieri non accompagnati

  • promuovere pratiche di integrazione sicure e durevoli per migranti forzati ricollocati in Italia da paesi terzi attraverso i corridoi umanitari

Altri progetti riguardano inoltre attività finalizzate a:

  • migliorare strategie di pianificazione sociale e integrazione in zone a rischio di spopolamento

  • favorire l’inclusione lavorativa di richiedenti asilo e rifugiati accolti nei Centri di accoglienza straordinari (Cas) del Piemonte

  • sperimentare attività di coordinamento tra attori regionali, su modello del piano nazionale di integrazione per i rifugiati, in 3 aree d’intervento: formazione professionale e lavoro, abitare, salute

 

Contatti

Riferimento
Per informazioni
Email
immigrazione@regione.piemonte.it