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Scheda informativa

Centri Antiviolenza: mappe e attività per le donne vittime di violenza

Rivolto a
Cittadini
Enti pubblici
Imprese e liberi professionisti
Terzo settore

In Piemonte sono attivi 20 Centri antiviolenza, 81 sportelli, 12 Case rifugio per le donne vittime di violenza e di maltrattamenti: dove sono e come operano

Cosa sono

Sono punti di ascolto e luoghi di accoglienza e sostegno delle donne, e dei loro figli minorenni, che hanno subito violenza o che si trovano esposte alla minaccia di ogni forma di violenza, indipendentemente dal luogo di residenza.

Cosa fanno

  • offrono gratuitamente protezione sociale, percorsi di reinserimento ed interventi socio-sanitari
  • garantiscono funzionalità e sicurezza, sia per le donne accolte e i loro figli, sia per chi vi opera
  • operano in raccordo con gli enti gestori delle funzioni socio-assistenziali e gli organismi pubblici e privati che si occupano della violenza di genere, tramite la stipula di protocolli ed accordi operativi. I protocolli sono stipulati anche con associazioni esperte di violenza di genere nelle varie culture e di mutilazioni genitali femminili, al fine di garantire le donne di origine straniera e provenienti da altre culture.

Dove sono

Consulta la mappa dei Centri antiviolenza e degli sportelli del Piemonte

Tabella contatti Centri Antiviolenza attivi in Piemonte (a luglio 2020)

Albo regionale dei Centri antiviolenza e delle Case rifugio

La legge regionale prevede l’istituzione di uno specifico albo regionale, cui possono iscriversi enti e organizzazioni che in Piemonte svolgono attività specifiche a sostegno delle donne vittime di violenza. Condizione per l'iscrizione all'Albo è il possesso di tutti i requisiti previsti dalla normativa regionale.

L'Albo regionale è aggiornato annualmente e pubblicato sul Bollettino Ufficiale. Periodicamente gli uffici regionali provvedono al monitoraggio degli iscritti, per verificare che siano mantenuti i requisiti dichiarati al momento dell'iscrizione.

I modelli per l'iscrizione all'Albo sono scaricabili dalla scheda modulistica.

L'istanza di iscrizione all'Albo regionale deve essere presentata alla Regione Piemonte - Direzione Coesione Sociale - Settore politiche per le famiglie, minori e giovani, sostegno alle situazioni di fragilità sociale, tramite posta elettronica certificata al seguente indirizzo: famigliaediritti@cert.regione.piemonte.it

Gli atti relativi all'iscrizione all'Albo sono riportati nella scheda normativa.

Cresce la rete a sostegno delle donne

Attraverso appositi bandi, la Regione Piemonte nel 2018 ha finanziato l’apertura di quattro nuovi Centri antiviolenza e di 10 sportelli per le donne in difficoltà.

I nuovi Centri sono a Settimo Torinese (a cura dell’Associazione Uscire dal silenzio), Borgomanero (Associazione Mamre Onlus), Vercelli (Comune) e Santhià (Cisas). Con questi ultimi due, si copre una carenza, poiché in provincia di Vercelli non erano presenti strutture del genere.

Gli sportelli sono aperti a Torino (quattro, due dal Comune e due dai Centri antiviolenza Emma Onlus), Chivasso (Associazione Punto a capo), Collegno (due dell’Associazione Arci Valle Susa), Cuneo (Consorzio socio-assistenziale del Cuneese), Ceva (Associazione Futuro Donna) e Asti (Croce Rossa).

La Regione ha stanziato 200 mila euro (risorse statali e proprie), che sono parte dei quasi 800 mila complessivi, per finanziare la lotta contro la violenza di genere.

Le donne seguite nei Centri antiviolenza 

Le donne seguite nel 2018 dai Centri antiviolenza sono state 3125. La fascia anagrafica più numerosa è quella tra i 31 e i 50 anni (56%). Circa il 53% è coniugata o in coppia di fatto, il 18% separata o divorziata.

Per approfondimenti, consultare la ricerca Ires allegata.

Torino Città metropolitana

Le donne seguite dai Centri antiviolenza in Torino e territorio metropolitano sono state 2066.

Altre Province 

Le donne seguite dai Centri antiviolenza delle altre province piemontesi nel 2018 sono 1059.

Le donne seguite nelle Case rifugio

Le donne accolte nelle Case rifugio piemontesi nel 2018 sono state 85, di cui 50 nell'area metropolitana di Torino, 35 nelle altre province piemontesi.

Per approfondimenti, consultare la ricerca Ires allegata.