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Urban Forestry

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Imprese e liberi professionisti
Terzo settore

Valorizzazione dei benefici sociali, ecologici ed economici (servizi ecosistemici) forniti dal verde urbano e periurbano

Il progetto Urban Forestry nasce, coerentemente con quanto previsto dalla Legge 221 del 28 dicembre 2015 Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell'uso eccessivo di risorse naturali in materia di servizi ecosistemici, per dare attuazione alla D.G.R. n. 24-4638 del 6 febbraio 2017 Disposizioni per lo sviluppo del mercato volontario dei crediti di carbonio da selvicoltura nella Regione Piemonte.

Tale prrovedimento prevede lo sviluppo degli indirizzi regionali per la contabilizzazione dei crediti di carbonio volontari derivanti dal sistema del verde "non forestale” in ambito urbano e periurbano (infrastrutture verdi).

Urban Forestry è un progetto di ricerca applicata avviato a partire dal 2018, interamente finanziato dal Settore Progettazione Strategica e Green Economy della Regione Piemonte, con il supporto tecnico di I.P.L.A. s.p.a., le elaborazioni scientifiche del CREA e la collaborazione di altri enti di ricerca e amministrazioni pubbliche. Il progetto ha completato il primo triennio di attività (2018-2020) ed ora è stato riprogrammato per un ulteriore triennio.

 

 
Sintesi dei risultati del primo triennio di lavoro

Il primo triennio 2018-2020 si è concluso dopo le campagne di misure e rilevamenti sperimentali, con la stima, attraverso elaborazioni con il modello AirTREE, del sequestro di gas serra e di inquinanti (polveri e ozono) rappresentative dell’intero Parco del Valentino e delle tre aree pilota precedentemente individuate del Parco Michelotti, dell'area verde di Piazza Benefica e dell'alberata di C.so S. Martino a Torino, misure che hanno confermato i benefici effetti in termini di sequestro di carbonio e rimozione di polveri da parte del verde urbano. Sulla base di questi dati, sono stati definite e sono in corso di approvazione gli indirizzi gestionali e specifiche schede tecniche per ciascuna delle specie arboree oggetto di studio (le più diffuse sul territorio comunale della città di Torino), il cui utilizzo permetterà di gestire e progettare il verde con l’obbiettivo di migliorare i servizi ecosistemici secondo criteri di sostenibilità, in base alle esigenze ed alle criticità ambientali peculiari del contesto urbano/periurbano. In quest'ottica sono in corso le valutazioni ed approfondimenti tecnici finalizzati ad avviare ulteriori siti d'indagine per valutare i servizi ecosistemici nell'ambito dei siti UNESCO della Regione Piemonte, oltre a quello già avviato, ed ora in fase di ultimazione (completata la valutazione degli assorbimenti/rimozione CO2/Polveri, avviata la fase di certificazione), in collaborazione con il Consorzio della Residenze Reali Sabaude presso i giardini della Reggia di Venaria Reale. Continua inoltre il monitoraggio del sito “Parco Stura” il cui intervento di nuovo impianto è stato concepito nell’ambito del progetto Urban Forestry.
Ulteriori siti d’indagine sono in corso di attivazione per il proseguo dell’attività per un ulteriore triennio, presso il comune di Torino, in collaborazione con l’Università degli Studi con cui si svilupperà un focus sul “verde verticale”, il comune di Novara, il comune di Asti ed il comune di Bianzè (VC); anche il ventaglio di servizi ecosistemici analizzati verrà ampliato toccando biodiversità, impollinazione e mitigazione delle isole di calore urbano. L’evoluzione del progetto ha inoltre evidenziato la necessità di mettere a punto processi in grado di quantificare e certificare il valore dei servizi ecosistemici (SE) attraverso standard o protocolli riconosciuti a livello nazionale ed internazionale, sono stati aperti tavoli di discussione e lavoro con FSC e PEFC, e sono stati presi contatti con l’Ente Nazionale di Normazione (UNI) al fine di valutare l’interesse allo sviluppo di norme specifiche, sia per il comparto forestale che fuori foresta (urbano, periurbano e rurale).

I Giardini della Reggia di Venaria Reale, nuovo sito sperimentale Urban Forestry

Con la firma nel giugno 2020 di un Accordo di Collaborazione tra la Regione Piemonte e il Consorzio delle Residenze Reali Sabaude si è aggiunto un nuovo sito di sperimentazione del progetto Urban Forestry; si darà avvio al calcolo e la certificazione degli assorbimenti di CO2 del verde arboreo, arbustivo e prativo dei giardini storici della Reggia di Venaria Reale. I calcoli e le verifiche interesseranno le cinque frazioni (biomassa epigea, ipogea, necromassa, lettiera e suolo) previste dai metodi IPCC. Il lavoro oggetto dell'accordo prevede inoltre l'accompagnamento della Reggia all'avvio della procedura di certificazione ed il successivo monitoraggio, necessario per la verifica del bilancio del carbonio e della gestione del verde, la raccolta ed elaborazione dei dati sui servizi ecosistemici nonché l'implementazione delle procedure di calcolo e certificazione ad essi relativi.

La Fossa di Bianzè: il sito pilota Urban Forestry nel più grande fontanile urbano del Piemonte

Al Progetto Regionale Urban Forestry, grazie all’interessamento ed alla sensibilità dell’amministrazione comunale, si è aggiunto un nuovo sito di sperimentazione presso il Comune di Bianzè. La collaborazione con il Comune si svilupperà su due linee, una più classica relativa alle alberate cittadine ed una di grande interesse considerata la peculiarità del sito unico in Piemonte (e probabilmente in Italia), relativa alla riqualificazione della “Fossa”, splendido esempio di fontanile urbano che delimita e circonda completamente il centro storico cittadino.
In questo caso sarà possibile valutare non solo gli assorbimenti/rimozioni di CO2 e polveri, ma sviluppare ulteriori approfondimenti relativi a biodiversità e impollinazione nonché valutare sul campo opportunità e limiti degli interventi di riqualificazione in grado di conciliare esigenze di tutela e gestione ambientale.

Il Parco Stura, un esempio di riforestazione in città

Nell’ambito del progetto Urban Forestry si è realizzato un intervento di riforestazione urbana denominato Parco Stura interamente finanziato da un soggetto privato: FPT Industrial.

Inaugurato alla presenza del Ministro dell'Ambiente il 5 giugno 2019, l’intervento interessa un’area di 4 ettari - di cui 1,6 ettari di riforestazione con la messa a dimora di 1000 piante di 32 specie tipiche dei boschi planiziali e ripari - e si è avvalso dell'ausilio di innovative tecniche di impianto fra cui l'impiego di micorrize e l'utilizzo di 50 dispositivi di riserve d'acqua CocoonR, oggetto di sperimentazione nell'ambito del progetto LIFE The Green Link.

La progettazione del Parco Stura mira a massimizzare anche altri servizi ecosistemici, in particolare la conservazione della biodiversità, prevedendo un'attenta scelta delle specie autoctone da mettere a dimora e interventi selvicolturali di riqualificazione del bosco spontaneo, con rimozione delle specie esotiche invasive e creazione di microhabitat.

Con il progetto Parco Stura infine, si sono attuate alcune specifiche scelte green, quali: concimazione con compost fornito da AMIAT-ACEA, derivante dal riciclo della frazione organica dei rifiuti; pacciamatura con legno cippato derivante dagli interventi selvicolturali e con stuoie biodegradabili ottenute da sacchi di iuta riciclati.

Questo progetto rappresenta un'importante esperienza dal punto di vista ambientale, per il recupero dell'area degradata, ma anche per valutare l'interesse a intraprendere interventi di valenza ambientale da parte di soggetti privati e la possibilità di attivare meccanismi di Pagamenti per i Servizi Ecosistemici e Ambientali (PSEA) previsti dal collegato ambientale, per i quali si attendono i decreti attuativi.

 

Ulteriori approfondimenti sono consultabili a queste pagine: