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Scheda informativa

Contributi ai Comuni (lr24/96)

Rivolto a
Cittadini
Enti pubblici

Procedure inerenti alla formazione degli strumenti urbanistici e all’erogazione dei relativi contributi

Cos’è il procedimento di erogazione dei contributi ai sensi della legge regionale 30 aprile 1996 n. 24?

La Regione Piemonte con la legge regionale 30 aprile 1996 n. 24, al fine di tutelare e valorizzare le risorse ambientali, paesistiche, culturali e produttive del territorio, sostiene finanziariamente i Comuni - anche associati tra di loro - e le Unioni di Comuni per le varianti di adeguamento obbligatorio della strumentazione urbanistica motivate da :

  • approvazione di piani, progetti e provvedimenti regionali
  • calamità naturali
  • condizioni di elevato rischio geologico e ambientale.

I contributi in conto capitale per la formazione delle varianti sono concessi nella misura del:

  • 90% della spesa (comprensiva di oneri) alle Unioni di comuni per la formazione di strumenti intercomunali
  • 70% della spesa (comprensiva di oneri) ai singoli comuni

Le domande di contributo devono essere inoltrate alla Direzione Regionale competente entro la data del 30 aprile di ogni anno e secondo le modalità stabilite dalla legge regionale 24/96.

L'ammissione a contributo è effettuata prioritariamente ai Comuni che hanno attuato forme di gestione associata dell'attività urbanistica, con riferimento ai criteri di seguito elencati (ulteriormente specificabili con deliberazione della Giunta regionale):

  • la rilevanza e l'urgenza degli adeguamenti proposti in ordine all'attuazione di direttive specificamente previste dagli strumenti di pianificazione regionali o provinciali
  • l'urgenza degli adeguamenti motivati da gravi calamità naturali o da elevato geologico e ambientale
  • la dimensione demografica del Comune, con precedenza ai Comuni con minore popolazione
  • la previsione, nell'ambito del territorio comunale, di ulteriori provvedimenti regionali di tutela, recupero e valorizzazione

Il tetto massimo del contributo ammesso non potrà superare Euro 25.822,84.

A completamento dell’attività viene richiesto agli Enti beneficiari di inviare (ai sensi dell’art. 158 del d.lgs. 267/2000) un rendiconto finanziario.

Il rendiconto finanziario, oltre alla dimostrazione contabile della spesa, documenta i risultati ottenuti in termini di efficienza ed efficacia dell'intervento.

Erogazione di contributi per le varianti agli strumenti urbanistici vigenti

La Regione Piemonte incentiva il processo di adeguamento degli strumenti urbanistici comunali erogando contributi ai Comuni.

La complessa normativa in materia urbanistica ha reso necessario l'intervento normativo della Regione per sostenere finanziariamente i Comuni attraverso i seguenti provvedimenti:

Legge Regionale 30 aprile 1996, n. 24 "Sostegno finanziario ai comuni per l'adeguamento obbligatorio della strumentazione urbanistica"

La Regione Piemonte sostiene finanziariamente tutti i comuni obbligati all'adeguamento degli strumenti urbanistici "dall'approvazione di piani, progetti e provvedimenti regionali ovvero dovuti a calamità naturali ovvero reso necessario da condizioni di elevato rischio geologico e ambientale".

Alla pagina Bandi e Finanziamenti è possibile visualizzare nel dettaglio le informazioni in merito.

Legge regionale 30 aprile 1996 n. 24

Destinatari e documentazione

Normativa di riferimento

- Delibere di attuazione

- Comunicati Assessore all’Urbanistica

Piano di Assetto Idrogeologico (PAI)

L'adozione del Piano di Assetto Idrogeologico (PAI) ha imposto ai Comuni del Piemonte di verificare la compatibilità idraulica ed idrogeologica degli strumenti urbanistici.

L'art. 18, comma 2, delle norme di attuazione del PAI, approvato con D.P.C.M. del 24.05.2001, prevede che i Comuni effettuino "una verifica della compatibilità idraulica ed idrogeologica degli strumenti urbanistici vigenti alle condizioni di dissesto".

Iter procedurale: La Regione provvede all’erogazione del saldo pari al 50% dell’acconto già concesso dopo la trasmissione, da parte del Comune, della dichiarazione di conclusione delle verifiche previste dal PAI.

Destinatari: La Regione sostiene finanziariamente le verifiche di compatibilità idraulica ed idrogeologica del PAI. Sono destinatari tutti i Comuni del Piemonte.

Misure urgenti per la ricostruzione e la ripresa delle attività produttive nelle zone colpite dalle eccezionali avversità.

A seguito del grave evento alluvionale verificatosi nel novembre 1994, la Regione Piemonte ha erogato contributi ai Comuni alluvionati del Piemonte indicati nel D.P.C.M. 26 novembre 1994 e D.P.C.M. 29 novembre 1994 per la riformulazione degli strumenti urbanistici, attuando così l'art.7, comma 3 bis, della Legge 35/95. Si può considerare completata l'attività di erogazione degli acconti, mentre è in fase di attuazione quella relativa all'erogazione dei saldi, da corrispondere dopo l'approvazione delle varianti dei PRG da parte della Regione.

Iter procedurale: La Regione provvede all'erogazione del saldo pari al 50% dell'acconto già concesso. Il Comune comunica l'avvenuta approvazione dello strumento urbanistico al Settore Infrastruttura Geografica, Strumenti e Tecnologie per il Governo del Territorio.

Destinatari: La Regione eroga contributi ai Comuni alluvionati, inseriti nei D.P.C.M. 26 e 29 novembre 1994, per la riformulazione degli Strumenti Urbanistici.

Rendiconto dei Contributi Urbanistici - D.Lgs. n. 267/2000 - art. 158

Il rendiconto finanziario, oltre alla dimostrazione contabile della spesa, documenta i risultati ottenuti in termini di efficienza ed efficacia dell'intervento.

È fondamentale sottolineare che, nonostante l'art. 274, lettere hh) del D.lgs. 267/2000 "Testo Unico delle Leggi sull'ordinamento degli enti locali” abbia inserito tra le norme abrogate gli artt. da 1 a 114 del D.lgs. 77/1995, è rimasto attivo l'obbligo di presentazione del rendiconto ai sensi dell’art. 158, comma 1 dello stesso D.lgs. 267/2000.

Con l’obiettivo di agevolare l’attività degli enti locali si ricorda che la documentazione riguardante il rendiconto finanziario, ai sensi del D.lgs. 267/2000 art. 158, utilizzabile sia per i fondi statali sia per quelli regionali, deve essere costituita dalla copia dell’atto di liquidazione della spesa sostenuta e dalla copia del relativo mandato di pagamento.

Il rendiconto finanziario predisposto ai sensi dell’art. 4 della L.R. 15/2007 NON POTRÀ PIÙ ESSERE ACCETTATO, in quanto tale legge è stata abrogata dall’art. 22 lett. f) della L.R. 11/2012 “Disposizioni organiche in materia di enti locali” entrata in vigore il 28/9/2012.

Per la finalità di cui sopra, precisando che non è obbligatorio utilizzare il supporto tecnico fornito, è stato predisposto un modello di rendiconto finanziario proposto in formato scaricabile.

Modello di Rendiconto finanziario (art.158 del D.lgs. 267/2000)

  • SI RICORDA ALLE AMMINISTRAZIONI COMUNALI, AL FINE DI FAVORIRE IL PROCESSO DI DEMATERIALIZZAZIONE DEGLI ATTI E L’ATTUAZIONE DELLE DISPOSIZIONI DI LEGGE (AI SENSI DELL’ART. 63 C.A.D.), DI INVIARE LA DOCUMENTAZIONE NECESSARIA PER I CONTRIBUTI E PER I RELATIVI RENDICONTI TRAMITE POSTA CERTIFICATA.

Contributi 2020 ai Comuni (LR 24/96)

Nell’ambito delle attività di sostegno finanziario ai Comuni, la Regione, come ogni anno, ha erogato dei finanziamenti per aiutare i Comuni e le Unioni di Comuni a redigere le varianti ai piani regolatori comunali rese obbligatorie dalla normativa statale e regionale. Quest’anno sono pervenute più di 800 domande di finanziamento e sono stati impegnati 500.000 euro. I beneficiari sono n.40 Comuni al di sotto dei 5000 abitanti e n. 3 Unioni di Comuni (n. 20 Comuni). Nonostante le gravi difficoltà trascorse a causa della pandemia, i Comuni si sono dimostrati attivi nella proprie azioni di pianificazione e la Regione ha confermato il proprio sostegno nella convinzione che le realtà locali, anche le più piccole, sono parte fondamentale e caratterizzante del nostro territorio.