Tipologia di contenuto
Scheda informativa

Bonifica Aree Inquinate

Rivolto a
Cittadini
Enti pubblici
Imprese e liberi professionisti
Terzo settore

La bonifica di un’area inquinata è l'insieme degli interventi atti ad eliminare le fonti di inquinamento e le sostanze inquinanti o a ridurre le concentrazioni delle sostanze inquinanti presenti nel suolo, nel sottosuolo, nelle acque superficiali e sotterranee ad un livello uguale o inferiore ai valori di concentrazione limite tabellari accettabili

Piano regionale per la bonifica delle aree inquinate

L'obiettivo principale del Piano regionale per la bonifica delle aree inquinate è il risanamento ambientale di aree del territorio regionale che sono state inquinate da interventi accidentali, dolosi, sovente illegali, determinando situazioni di rischio, sia sanitario che ambientale. Le informazioni e gli indirizzi presenti nel Piano hanno lo scopo di fornire una serie di indicazioni utili per l'attivazione, il coordinamento e la riuscita di interventi di bonifica su queste aree inquinate che comportano una modifica, si spera sostanziale, delle condizioni ambientali antecedenti. L’ intervento di bonifica tende a riportare il sito interessato a condizioni vicine a quelle naturali, o per lo meno entro valori di concentrazioni degli inquinanti compatibili con le attività umane ed un ambiente accettabile.

Legge regionale 7 aprile 2000, n. 42.

Bonifica e ripristino ambientale dei siti inquinati (articolo 17 del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22, da ultimo modificato dalla legge 9 dicembre 1998, n. 426). Approvazione del Piano regionale di bonifica delle aree inquinate.

Annualmente, fino all’anno 2010, sulla base delle proposte delle Province, si è proceduto all’aggiornamento del programma a breve termine vedi in allegato l'elenco dei siti ordinati per Provincia.

Anagrafe dei siti contaminati

L’Anagrafe Regionale dei siti Contaminati rappresenta, per il territorio piemontese un progetto di informatizzazione per l'alimentazione e la gestione di una banca dati condivisa tra Enti (Regione, Province, Arpa Piemonte ) relativa ai siti da bonificare e rappresenta il mezzo per la registrazione dei dati necessari alla gestione degli interventi di bonifica. Attualmente, Il contenuto informativo dell'applicativo si presenta suddiviso in cinque sezioni (anagrafica, tecnica, procedurale, interventi e finanziaria).

I dati esposti sono pubblicati e scaricabili sul Geoportale e su Dati Piemonte

Al fine di agevolare l'inserimento nella banca dati delle informazioni tecnico-anagrafiche sui siti contaminati da parte dei progettisti, viene fornito negli allegati il modello di scheda di sintesi

Bonifiche di interesse nazionale

Sono i siti che rientrano nel Programma nazionale di bonifica e ripristino ambientale e sottoposti a particolare disciplina. Selezionati, si definiscono gli interventi prioritari, i criteri per l’individuazione dei soggetti beneficiari, i criteri di finanziamento e modalità di trasferimento delle risorse. Si procede alla definizione delle modalità per il monitoraggio e il controllo sull’ attuazione degli interventi e se si presentano i presupposti, ci si attiva per la revoca dei finanziamenti e per il riutilizzo delle risorse assegnate. I siti piemontesi inseriti nel programma nazionale di bonifica e ripristino ambientale sono attualmente:

  • Serravalle Scrivia - Ecolibarna

  • Balangero – Miniera S. Vittore

  • Casale Monferrato – Amianto

  • Cengio - Acna

  • Pieve Vergonte - ex Enichem

Casale Monferrato – Amianto

Con legge 426/1998 il sito di Casale Monferrato risulta essere fra i primi interventi di bonifica nazionale e con Decreto del Ministero Ambiente del “20/01/2000 viene stabilita la perimetrazione dell'ambito territoriale entro cui procedere agli interventi di bonifica. Il progetto prevede fra l'altro la bonifica del cosìdetto “polverino”, la rimozione delle coperture in cemento-amianto.

Torino – Basse di Stura in Torino – Basse di Stura

L'area è stata oggetto di smaltimento abusivo di rifiuti industriali, principalmente riconducibili alle attività siderurgiche, come sali da rifusione dell'alluminio e scorie di fonderia. L'estensione dell'area, la sua rilevanza ambientale, la prossimità a centri abitati ad elevata densità di popolazione, la pericolosità degli inquinanti, la vulnerabilità della falda e dei corpi idrici superficiali avevano portato a ritenere la situazione ambientale dell'area ad elevato rischio sanitario ed ambientale. Dal 2013 il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha escluso l'area dall'elenco dei siti di interesse nazionale e la competenza amministrativa è passata in capo al Comune di Torino.

Cengio - Acna

Il bacino idrografico del fiume Bormida comprende i bacini del Bormida di Millesimo, del Bormida di Spigno e del Bormida unito fino alla confluenza con il Tanaro. Al suo interno ricade l'area dichiarata ad elevato rischio di crisi ambientale caratterizzata dalla presenza dell'ex ACNA il cui stabilimento produttivo è insediato nel Comune di Cengio (Savona) lungo il corso del Ramo di Millesimo del fiume Bormida.

Nel 1987 le Regioni Piemonte e Liguria richiesero al Ministero dell'Ambiente la dichiarazione della Valle Bormida quale zona ad elevato rischio di crisi ambientale. Con D.P.C.M. 18 novembre 1987, furono individuati i 51 comuni interessati nelle Province di Cuneo, Asti ed Alessandria.

Successivamente, con la legge 426/1998, il sito è stato inserito fra le bonifiche di interesse nazionale e gestito, in base alla dichiarazione dello stato di emergenza del 18 marzo 1999, da un Commissario delegato.

Il 23 gennaio 2007 la regione Piemonte ha stipulato con il Ministero dell'Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare un Accordo di Programma “per la bonifica ed il recupero ambientale ed economico della Valle Bormida”.

Pieve Vergonte - ex Enichem

Il sito di interesse nazionale è ubicato sull'area dello stabilimento chimico dell'Enichem, sorto intorno al 1915, sulla cui area durante la seconda guerra mondiale fu attivato un centro chimico di produzioni belliche e ove sino al 1996 è stato prodotto DDT. Il sito comprende un'area impianti, un'area esterna ove sono stati nel tempo depositati gli scarti di produzione ed è attraversato dal torrente Marmazza. La perimetrazione del sito riguarda anche il Lago Maggiore, a causa della presenza di DDT. Il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha approvato il progetto operativo di bonifica, che comporta interventi a carico di terreni ed acque sotterranee.

Balangero - Miniera S. Vittore

Nella miniera S. Vittore di Balangero è stato estratto amianto a partire dagli anni '20 sino al 1990, anno del fallimento della società Amiantifera di Balangero S.p.A. Tale produzione ha comportato la messa a dimora nei siti limitrofi al bacino di coltivazione di circa 40 milioni di m3 di materiali contenenti amianto. La superficie dell'area perimetrata è pari a circa 310 ettari.

Gli interventi attuati ed in corso riguardano le discariche insistente sul versante Corio e sul lato Balangero, nonchè l'area degli impianti di lavorazione del materiale.

Serravalle Scrivia - Ecolibarna

Il sito “Ex Ecolibarna” è ubicato nel Comune di Serravalle Scrivia, tra il fiume Scrivia, l'autostrada GE – Mi e la ferrovia GE – MI. Il sito dello stabilimento fu sede di un complesso industriale le cui attività di smaltimento determinarono una situazione di contaminazione del terreno e delle acque sotterranee. Il soggetto attuatore degli interventi - individuati dall'Accordo di Programma stipulato tra Ministero dell'Ambiente, Regione Piemonte, Provincia di Alessandria e Comune di Serravalle Scrivia - è individuato nella Provincia di Alessandria.

 

Dal 2013 il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha escluso l'area del sito di Basse di Stura in Torino dall'elenco dei siti di interesse nazionale e la competenza amministrativa è passata in capo al Comune.

In allegato la documentazione sul sito di Casale Monferrato inserito nel programma nazionale di bonifica e ripristino ambientale

    Contatti

    Riferimento
    A1603A - SERVIZI AMBIENTALI - Bonifiche
    Indirizzo
    Via Principe Amedeo 17 - 10123 Torino
    Telefono
    011 4321423
    Email
    serviziambientali@regione.piemonte.it
    PEC
    territorio-ambiente@cert.regione.piemonte.it
    Note
    Personale tecnico di riferimento:

    ing. Giorgio Schellino (tel. 011.4323949)
    geol. Fabio Piovesana (tel. 011.4325267)

    Personale amministrativo di riferimento:

    Elena Palumbo (tel. 011.4323096)
    Anna Schettini (tel. 011.4324870)