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Scheda informativa

Linee di indirizzo regionali per la gestione dinamica degli scenari di scarsita' idrica

Rivolto a
Cittadini
Enti pubblici
Imprese e liberi professionisti
Terzo settore

La Deliberazione dell’Autorità di Bacino distrettuale del fiume Po n. 131 del 15 luglio 2015 che ha dato avvio alla procedura di adozione del Progetto di Piano Stralcio Bilancio Idrico contiene il “Piano di gestione della siccità e direttiva magre” il quale reca le indicazioni circa le modalità di gestione delle derivazioni irrigue in funzione del loro impatto ambiente e socio – economico al variare degli scenari di severità idrica e ai livelli di criticità meteo – idrologica.

La Deliberazione dell’Autorità di Bacino distrettuale del fiume Po n. 1 del 13 luglio 2016 riguardante ”Istituzione dell'Osservatorio Permanente sugli utilizzi idrici nel Distretto del fiume Po” individua le attività dell’Osservatorio in relazione al variare degli scenari di criticità idrica, previsti dalla Deliberazione dell’Autorità di Bacino distrettuale del fiume Po n. 131 del 15 luglio 2015.

La Deliberazione dell’Autorità di Bacino distrettuale del fiume Po n. 4 del 14 dicembre 2017 riguardante l’adozione della “Direttiva per la determinazione dei deflussi ecologici a sostegno del mantenimento/raggiungimento degli obiettivi ambientali fissati dal Piano di Gestione del distretto idrografico”, all’articolo 7 comma 2 prevede che le deroghe temporanee al rispetto degli obblighi relativi al rilascio del deflusso in alveo, a valle delle sezione di prelievo delle derivazioni irrigue, siano ammissibili quando il livello di severità idrica, definita dalle attività di analisi meteo – climatiche dell'Osservatorio Permanente sugli utilizzi idrici nel Distretto del fiume Po, determini, o rischi di determinare, gravi carenze nell’approvvigionamento irriguo, essendo comunque già state poste in atto tutte le possibili strategie risparmio idrico, contenimento delle perdite ed eliminazione degli sprechi.

La Deliberazione del Consiglio regionale del Piemonte n. 179 – 18293 del 2 novembre 2021 “Approvazione del Piano di Tutela delle Acque” nelle “Norme di Piano” all’Articolo 35 (Deflusso ecologico e deflusso minimo vitale), comma 5 prevede che le disposizioni di attuazione del Piano identificano entro il 22 dicembre 2021, in coerenza con quanto previsto dalla Direttiva deflussi ecologici, la predisposizione di nuovi criteri e modalità di deroga agli obblighi al rilascio del deflusso in alveo.

La Regione Piemonte ha ritenuto opportuno promuovere, in un’ottica di adattamento ai cambiamenti climatici e di mitigazione degli effetti dai medesimi indotti rispetto alla gestione della risorsa idrica, il passaggio a regole predeterminate e rese preventivamente note a tutti gli attori (Autorità locali, utilizzatori delle acque pubbliche, gestori di servizi idropotabili, etc.) che:

  • valorizzino il sistema di monitoraggio meteoidrologico curato da ARPA Piemonte a scala dell’intero territorio regionale, nonché di ogni altro sistema previsionale della Regione Piemonte riferito alla gestione della risorsa idrica;

  • tengano a riferimento le risultanze dell’Osservatorio Permanente sugli utilizzi idrici nel Distretto del fiume Po, in particolare con riferimento allo scenario di scarsità della risorsa idrica;

  • siano tese a prevenire i fenomeni estremi, attraverso una gestione razionale della risorsa sin dalle prime avvisaglie di fenomeni di scarsità (risk management);

  • forniscano indicazioni a tutti gli attori rispetto agli accorgimenti da mettere in pratica, ciascuno per la propria competenza, in modo progressivo rispetto all’eventuale aggravarsi della situazione nel corso degli eventi critici di scarsità e siccità (event management), allo scopo di garantire primariamente l’erogazione del servizio idropotabile per la cittadinanza;

  • sanciscano il superamento di meccanismi di deroga agli obblighi di rilascio in alveo basati su regole statiche, per una transizione ad un sistema dinamico ed adattivo in relazione all’evolversi dei fenomeni, così come rilevati da un sistema oggettivo di valutazione quali gli indicatori impiegati in seno all’Osservatorio ed in piena ottemperanza dell’art. 7 della Direttiva Deflussi Ecologici;

  • estenda a tutto il territorio regionale la possibilità di accedere alla deroga dei rilasci a condizione che sia riconosciuta, nei sottobacini interessati, la carenza di disponibilità di risorsa la quale determina i differenti livelli di severità della siccità, cui sono legate le azioni e i comportamenti da osservarsi da parte dei titolari delle derivazioni irrigue.

Pertanto, la Regione Piemonte con Deliberazione della Giunta Regionale 22 dicembre 2021, n. 27-4395 - in attuazione del Piano regionale di Tutela delle Acque (PTA) di cui alla D.C.R. n. 179-18293 del 2 novembre 2021- ha approvato le Linee di indirizzo regionali per la gestione dinamica degli scenari di scarsità idrica .

Tale documento si propone di costituire, quindi, una guida pratica e sintetica delle informazioni di base per adattarsi in modo flessibile alle variazioni, nel tempo e nello spazio, alla variabilità di disponibilità di risorsa idrica per l’ambiente e per gli usi, costituendo quindi una componente estremamente concreta della Strategia Regionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici. Inoltre, esso è teso ad allineare l’operato delle Province piemontesi e la Città Metropolitana di Torino, alle quali sono trasferite con L.R. n. 44/2000 e ss.mm.ii. le funzioni gestionali del demanio idrico e che operano come Autorità Concedenti.

Arpa Piemonte organizza, gestisce, aggiorna i sistemi di monitoraggio meteo - idrologico ed i sistemi previsionali, rendendo pubblici i dati con modalità di facile accesso e consultazione. Tutti gli attori, pubblici e privati, fanno riferimento ai dati ARPA disponibili per l’intero territorio regionale.

Regione Piemonte partecipa alle sedute dell'Osservatorio, con il supporto di Arpa Piemonte.

L’Osservatorio definisce il livello di severità idrica per l’intero bacino e specifica eventuali condizioni particolari, a livello provinciale e/o di sottobacino, che possano scostarsi dalla tendenza complessiva e che, pertanto, richiedano l’attuazione di particolari misure.

Il livelli di severità idrica fissati dall’Osservatorio, anche con riferimento condizioni peculiari a livello provinciale e/o di sottobacino, costituiscono il punto di riferimento per l’attuazione delle misure di cui al documento in parola.

Al fine dell’attuazione delle misure di competenza, tutti gli attori, pubblici e privati, sono tenuti a consultare il livello di severità idrica stabilito dall'Osservatorio e riportato nel relativo Bollettino pubblicato alla fine di ogni seduta.