- Rivolto a
- Cittadini
- Enti pubblici
- Imprese e liberi professionisti
- Terzo settore
Per far fronte ai cambiamenti climatici e proteggere le riserve idriche, la Regione Piemonte ha introdotto regole chiare destinate a tutti gli attori coinvolti (autorità locali, utilizzatori delle acque pubbliche, gestori di servizi idropotabili, etc.).
In sintesi, la nuova strategia prevede di:
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Sfruttare i dati in tempo reale: Utilizzare i dati meteo di ARPA Piemonte e i sistemi previsionali regionali per monitorare costantemente lo stato delle risorse idriche.
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Seguire le indicazioni dell'Osservatorio Permanente sugli utilizzi idrici nel Distretto del fiume Po, specialmente nei periodi di scarsità d'acqua.
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Prevenire le crisi (Risk Management): Intervenire razionalmente fin dai primi segnali di criticità per evitare che la situazione diventi critica.
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Agire con misure graduali (Event Management): Fornire a ogni settore indicazioni chiare su cosa fare al peggiorare della siccità, con la priorità assoluta di garantire l'acqua potabile alla cittadinanza.
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Passare a un sistema dinamico e flessibile: Superare le vecchie deroghe "fisse" sui volumi d'acqua da rilasciare nei fiumi. Le decisioni verranno prese in modo dinamico, basandosi su indicatori scientifici ed ecologici oggettivi.
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Estendere le regole a tutta la Regione: Permettere l'accesso alle deroghe su tutto il territorio regionale, ma solo se viene accertata una reale carenza d'acqua nel bacino interessato. La gravità della siccità stabilirà quali comportamenti dovranno adottare i titolari di prelievi agricoli.
Pertanto, la Regione Piemonte con Deliberazione della Giunta Regionale 22 dicembre 2021, n. 27-4395 in attuazione del Piano regionale di Tutela delle Acque (PTA) di cui alla D.C.R. n. 179-18293 del 2 novembre 2021- ha approvato le Linee di indirizzo regionali per la gestione dinamica degli scenari di scarsità idrica .
Questo documento è una guida pratica e sintetica per gestire l'acqua in modo flessibile, adattandosi alle sue variazioni sul territorio e nel tempo per soddisfare sia le esigenze dell'ambiente che quelle di chi la utilizza. Rappresenta quindi una parte molto concreta della Strategia regionale contro i cambiamenti Climatici. Esso serve inoltre ad allineare l'operato delle Province e della Città Metropolitana di Torino, le Autorità che (in base alla legge regionale n. 44/2000) gestiscono concretamente il demanio idrico e rilasciano le concessioni per l'uso dell'acqua.
Nella nostra Regione è in atto una situazione di grave crisi idrica che a partire dal mese di febbraio 2022 si è via via intensificata. Si constata a livello dei corsi d'acqua superficiali un consistente deficit idrico, coniugato ad assenza di precipitazioni significative a livello regionale, elevate temperature medie, afflusso nevoso ai livelli minimi storici, riempimento dei principali invasi inferiore alla norma, abbassamento consistente dei livelli dei laghi e significativa depressione delle falde superficiali.
Alla luce dell'attuale situazione meteoclimatica, la Giunta regionale del Piemonte ha ritenuto opportuno emanare, ad integrazione della nota DGR n. 27- 4395 del 22/12/2021, un'apposita deliberazione - DGR n. 40 - 5262 del 21/06/2022 - con la quale fornire alle Province/Città metropolitana di Torino ulteriori Linee di indirizzo regionali per la gestione dinamica degli scenari di scarsità idrica.
- Arpa Piemonte organizza, gestisce, aggiorna i sistemi di monitoraggio meteo - idrologico ed i sistemi previsionali, rendendo pubblici i dati con modalità di facile accesso e consultazione. Tutti gli attori, pubblici e privati, fanno riferimento ai dati ARPA disponibili per l’intero territorio regionale.
- Regione Piemonte partecipa alle sedute dell'Osservatorio, con il supporto di Arpa Piemonte.
- L’Osservatorio definisce il livello di severità idrica per l’intero bacino e specifica eventuali condizioni particolari, a livello provinciale e/o di sottobacino, che possano scostarsi dalla tendenza complessiva e che, pertanto, richiedano l’attuazione di particolari misure. l livelli di severità idrica fissati dall’Osservatorio, anche con riferimento condizioni peculiari a livello provinciale e/o di sottobacino, costituiscono il punto di riferimento per l’attuazione delle misure di cui al documento in parola.
Al fine dell’attuazione delle misure di competenza, tutti gli attori, pubblici e privati, sono tenuti a consultare il livello di severità idrica stabilito dall'Osservatorio e riportato nel relativo Bollettino pubblicato alla fine di ogni seduta.