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Scheda informativa

Certificazione fitosanitaria in import ed export

Rivolto a
Enti pubblici
Imprese e liberi professionisti

Importazione di vegetali, Importazione di sementi, Esportazioni di vegetali

Importazione di vegetali

La normativa di riferimento è costituita dal Dlg.s 214/2005 e s.m.i. e dalla direttiva 2000/29/CE, i cui allegati vengono costantemente aggiornati e costituiscono il riferimento per l’importazione nell’Unione Europea. In particolare, l'allegato III della direttiva elenca i vegetali e prodotti vegetali di cui è vietata l'importazione e l'allegato V parte B i vegetali e prodotti vegetali che devono essere sottoposti a controllo fitosanitario.

La vigilanza sull'importazione in Italia, e quindi nel territorio dell'intera Comunità europea, dei vegetali e prodotti vegetali comportanti "rischio fitosanitario", al fine di garantirne la rispondenza ai requisiti fitosanitari richiesti dall’Unione europea, viene svolta dal Settore fitosanitario regionale che ispeziona la merce presso specifici punti di ingresso sul territorio comunitario riconosciuti dalla normativa (allegato VIII del Dlg.s 214/2005).

I controlli necessari al rilascio del nulla-osta importazione sono regolamentati dal Titolo VIII del  Dlg.s 214/2005 ed è previsto il pagamento della tariffa fitosanitaria il cui importo è commisurato alla tipologia e quantità della merce (allegato VIII bis della direttiva 2000/29/CE).

Possono richiedere il nulla osta all’importazione,  gli operatori iscritti al Registro Ufficiale dei Produttori (RUP) o i loro rappresentanti in dogana e coloro che sono provvisti di apposita autorizzazione.
Per la merce riconosciuta idonea viene emesso un nulla osta fitosanitario che ne autorizza l'importazione.

Importazione di sementi

L'importazione delle sementi, oltre ad essere assoggettata alla normativa fitosanitaria per alcune specie, ricade anche nella disciplina dell'attività sementiera (legge 25 novembre 1971, n. 1096; articoli 16, 17 e 18).

Essa pertanto è soggetta ad una specifica autorizzazione (nulla osta per l’importazione di prodotti sementieri) che viene concessa di volta in volta dal Servizio Fitosanitario Regionale per quelle sementi che soddisfino i requisiti minimi richiesti per la loro commercializzazione:

  • per le specie agrarie: sementi di base o certificate secondo un sistema di certificazione equivalente a quello comunitario e varietà iscritte ai registri varietali, nazionale o comunitario;
  • per le specie orticole:  varietà iscritte ai registri varietali, nazionale o comunitario.

Per poter importare materiale sementiero originario dei paesi terzi l’importatore deve:

• essere iscritto alla Camera di Commercio

• essere in possesso dell’autorizzazione fitosanitaria per importazione da Paesi terzi di vegetali, prodotti vegetali o altre voci di cui allegato V, parte B del Dlg.s 214/2005, ovvero dal testo integrato dell’allegato della direttiva direttiva 2000/29/CE

• essere iscritto al Registro Ufficiale dei Produttori (RUP) per le sementi elencate nell'allegato V parte B Dlg.s 214/2005, ovvero dal testo integrato dell’allegato della direttiva direttiva 2000/29/CE

L'importatore deve presentare la richiesta per il nulla-osta d'importazione utilizzando il modello di cui all'allegato 2 del D.M. 04/06/97, regolarmente compilato in tutte le sue parti e redatto in quadruplice copia, unitamente alla dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà contenente le dichiarazioni in merito alla conformità ai requisiti stabiliti dalle norme legislative e dai regolamenti in vigore sulla disciplina dell'attività sementiera.

 

Esportazioni di vegetali

La vigilanza sull'esportazione viene effettuata dagli ispettori fitosanitari su vegetali e prodotti vegetali comportanti "rischio fitosanitario" al fine di garantirne la rispondenza ai requisiti fitosanitari richiesti dai Paesi importatori. Le ditte esportatrici che intendono esportare verso uno stato estero, al di fuori della Unione Europea (paese terzo), vegetali o prodotti vegetali non trasformati, devono richiedere ai paesi destinatari le informazioni riguardanti i requisiti fitosanitari e le normative attualmente vigenti e sottoporle all’approvazione del Settore Fitosanitario Regionale per la verifica di fattibilità.
Il Settore Fitosanitario tramite il personale ispettivo e il personale esterno qualificato, sulla base delle diverse esigenze e della commodity oggetto di esportazione predispone e applica programmi di controllo e verifica nel rispetto dei requisiti fitosanitari richiesti dalla normativa fitosanitaria dei paesi importatori. Rilascia il certificato fitosanitario all’esportazione che consiste in un documento ufficiale a valenza internazionale compilato secondo le regole stabilite dalle norme internazionali FAO ISPM 12.

La richiesta di certificazione fitosanitaria viene gestita on-line dall’applicativo “certificati fitosanitari” tramite il portale SISTEMA PIEMONTE e per accedervi i richiedenti devono essere iscritti all’anagrafe agricola del Piemonte  e seguire le istruzioni pubblicate.

La normativa vigente stabilisce la riscossione di una tariffa fitosanitaria per l’esportazione di vegetali e di prodotti di origine vegetale i cui dettagli sono riportati nella circolare del 30 dicembre 2015 prot. 20903/A1703A.

I certificati fitosanitari hanno validità di 14 giorni dal momento dell’emissione al momento della partenza della merce. Se non utilizzati entro i termini previsti devono essere restituiti in originale alla struttura che li ha emessi.

 

Attenzione: prime richieste di certificato fitosanitario o richieste di spedizioni verso paesi verso i quali non si è mai esportata la commodity richiesta.

 

Per i nuovi utenti che non hanno mai esportato e devono  effettuare la prima richiesta online è richiesto il preventivo contatto con il Settore Fitosanitario per completare l’indirizzamento corretto delle domande di certificazione.

Quando invece il richiedente esporta per la prima volta una commodity vegetale verso un nuovo paese extra europeo, prima di procedere con la richiesta on-line e con il relativo versamento della tariffa fitosanitaria dovuta è necessaria la valutazione preventiva della necessità di certificazione ed il richiedente deve contattare con congruo anticipo gli uffici del settore Fitosanitario.  Le variazioni costanti delle normative fitosanitarie dei paesi terzi e la complessità  delle merci esportate, richiedono la preventiva valutazione delle dichiarazioni supplementari e inoltre  la eventuale necessità di particolari  analisi o ispezioni durante il processo colturale dei vegetali esportati richiedono tempistiche tecniche e operative non brevi.

 

Contatti

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Fax
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