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Questa settimana in copertina*: Vigliano Biellese (BI). Opificio storico.
Vigliano Biellese: galleria fotografica
Il Notiziario per le Amministrazioni locali pubblica settimanalmente notizie dell'attività amministrativa e istituzionale della Giunta regionale che hanno una particolare ricaduta sul sistema delle Autonomie locali. La pubblicazione offre una panoramica su atti normativi e amministrativi statali e regionali e iniziative di interesse per gli Enti locali del Piemonte proponendo una selezione di comunicati stampa, scadenze utili e approfondimenti su temi specifici.
* Le immagini pubblicate sono fornite dai Comuni del Piemonte.
AVVISO AI COMUNI
Anagrafe opere incompiute. Modalità e scadenze per la trasmissione e la pubblicazione delle informazioni sulle opere pubbliche incompiute
Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, con la nota n. 0004532 del 12 marzo 2026, indica, ai Soggetti titolari di opere pubbliche incompiute, modalità e scadenze per la trasmissione e pubblicazione delle informazioni sulle opere pubbliche incompiute ai sensi del Decreto Ministeriale del 13 marzo 2013.
IN PRIMO PIANO
- 36 nuovi agenti di Polizia Locale prenderanno servizio in Piemonte
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Il 13 marzo, al Teatro Alessandrino di Alessandria, si è svolta la cerimonia conclusiva del 99° Corso Regionale di Formazione per Agenti di Polizia Locale, promosso dalla Regione Piemonte in collaborazione con la Città di Alessandria.
Al corso hanno partecipato 36 agenti neoassunti, provenienti da 27 Enti locali piemontesi, tra Comuni e Provincia di Alessandria.
Alla cerimonia sono intervenuti l’assessore regionale alla Sicurezza e Polizia Locale Enrico Bussalino, il sindaco della Città di Alessandria Giorgio Abonante e il comandante della Polizia Locale di Alessandria e direttore del corso Alberto Bassani.
“La formazione rappresenta uno dei pilastri fondamentali per garantire una Polizia Locale sempre più preparata, moderna e vicina ai cittadini – ha dichiarato l’assessore regionale Enrico Bussalino –. Con l’ingresso in servizio di questi nuovi agenti rafforziamo concretamente la presenza sul territorio e la capacità delle amministrazioni locali di garantire sicurezza, legalità e presidio delle comunità. Il lavoro della Polizia Locale è essenziale per il funzionamento delle nostre città e dei nostri Comuni, perché rappresenta il primo punto di riferimento per i cittadini. Come Regione Piemonte continueremo a investire nella formazione, nel sostegno ai Comandi e nei bandi dedicati alla sicurezza urbana, affinché gli enti locali possano operare con strumenti adeguati e personale qualificato”.
Gli agenti provengono dai seguenti enti locali:
Alba (CN) 2; Alessandria (AL) 1; Asti (AT) 1; Avigliana (TO) 2; Balangero (TO) 1; Biella (BI) 1; Cambiano (TO) 1; Canale (CN) 1; Carmagnola (TO) 1; Chivasso (TO) 1; Cigliano (VC) 1; Collegno (TO) 5; Grugliasco (TO) 1; La Loggia (TO) 1; Mappano (TO) 1; Moncalieri (TO) 2; Nizza Monferrato (AT) 1; Nole (TO) 1; Novi Ligure (AL) 1; Pecetto Torinese (TO) 1; Provincia di Alessandria (AL) 1; Saluzzo (CN) 1; San Mauro Torinese (TO) 3; Trofarello (TO) 1; Valenza (AL) 1; Villar Focchiardo (TO) 1; Volpiano (TO) 1.Il corso si è articolato in 360 ore di formazione teorico-pratica, secondo un modello formativo considerato tra i più avanzati a livello nazionale. Tra le materie affrontate figurano il Codice della Strada, il Codice Penale, l’infortunistica stradale, la normativa sul commercio, la sicurezza operativa, le tecniche di segnalazione manuale e il metodo di prossimità, finalizzato a rafforzare il legame tra l’agente di polizia locale e la comunità di riferimento.
Al termine della cerimonia sono state consegnate le placche di servizio ai nuovi agenti.
Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte.
- Asti: seconda tappa di incontri territoriali “Innovation talk – la voce dell’innovazione”. Prosegue il ciclo di incontri sul percorso di trasformazione digitale
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Il rapporto con le imprese e il digitale, a supporto della città di Asti, sempre più attrattiva e orientata all’innovazione lungo tutta la filiera agroalimentare. Questo il tema centrale del secondo appuntamento del ciclo di incontri territoriali “Innovation Talk – La Voce dell’innovazione”, promosso dalla Regione Piemonte in collaborazione con Csi Piemonte, che si è tenuto, il 17 marzo, ad Asti, al Palazzo della Provincia.
L’evento, apertosi con i saluti istituzionali del sindaco di Asti Maurizio Rasero e dell’assessore regionale all’Innovazione della Regione Piemonte Matteo Marnati, è proseguito con la tavola rotonda su Innovazione & Attrazione, alla quale hanno partecipato Alessandro Negro, consigliere delegato all’Innovazione della Provincia di Asti; Erminio Goria, vicepresidente della Camera di Commercio Alessandria – Asti; Pietro Pacin, direttore generale del Csi Piemonte; Luigi Costa, presidente Unione Industriale della provincia di Asti.
“Dopo la prima tappa di Novara, abbiamo voluto portare questo confronto anche ad Asti perché la trasformazione digitale deve coinvolgere tutto il territorio piemontese, non solo i grandi centri. Con il Csi Piemonte stiamo lavorando per costruire un sistema digitale sempre più integrato, basato sulla condivisione e sull’interoperabilità dei dati – ha dichiarato l’assessore all’Innovazione Marnati –. Il nostro obiettivo è sviluppare un cloud federato che permetta alle amministrazioni di dialogare tra loro in modo più semplice ed efficiente. Incontri come questi servono proprio a confrontarsi con i territori e a spiegare come le infrastrutture digitali possano diventare un fattore di sviluppo per imprese, pubbliche amministrazioni e cittadini”.
Il sindaco di Asti, Maurizio Rasero, ha sottolineato che “la trasformazione digitale non è soltanto un processo tecnologico, ma un percorso che coinvolge l’intera comunità. Per questo è stato fondamentale condividere i risultati raggiunti finora con i soggetti del territorio: istituzioni, imprese, associazioni e cittadini. La tecnologia rappresenta oggi anche un fattore strategico per la competitività del territorio: investire nell’innovazione significa creare migliori opportunità per le imprese, rendere i servizi più efficienti e rendere il nostro territorio più attrattivo. Per questo è importante continuare a progettare insieme i prossimi passi: solo attraverso il confronto e la collaborazione possiamo costruire servizi sempre più efficaci, innovativi e realmente utili per la nostra comunità”.
Innovation talk racconta la trasformazione digitale in modo concreto, mostrando come la tecnologia possa essere un alleato prezioso per la Pubblica Amministrazione, le imprese e i cittadini. L’obiettivo principale di questi incontri sul territorio è di formare una rete tra le istituzioni, imprese, università, al fine di fornire ai cittadini innovazione e semplicità nel campo della digitalizzazione dalle Pmi, ai settori dell’artigianato, commercio e servizi.
Nel contesto astigiano, caratterizzato da una forte vocazione per l’enogastronomia, il turismo e le tradizioni, la digitalizzazione rappresenta una risorsa fondamentale per modernizzare le attività, valorizzando le imprese artigianali.
Durante l’incontro è seguito il “Keynote speech. Analisi e caratteristiche del territorio astigiano e alessandrino”, a cura del consigliere di amministrazione della Fondazione Sviluppo e Crescita – Crt, Luca Angelantoni.
Pietro Pacini, direttore generale del Csi Piemonte, ha rilevato che “questi incontri confermano quanto sia essenziale confrontarsi direttamente con i territori per comprenderne priorità, bisogni e potenzialità. Con il nostro cloud open source, i Data Center e le competenze in cybersecurity garantiamo infrastrutture affidabili e sicure, a supporto dei percorsi di innovazione degli enti. Le soluzioni di intelligenza artificiale che stiamo sviluppando stanno già aiutando Amministrazioni ed operatori a rendere più efficienti processi e servizi. Un percorso che richiede visione e continuità, e il Csi è impegnato a fornire strumenti e competenze per accompagnare il territorio in una modernizzazione concreta, sostenibile e vicina alle persone”.
La tappa astigiana ha rappresentato un momento cruciale per analizzare da vicino le sfide e le opportunità di un territorio, quello del Monferrato e delle aree collinari, che ha dimostrato grande capacità di adattamento e voglia di crescere. Le infrastrutture digitali supportano lo sviluppo sostenibile, l’agricoltura di precisione e il turismo, settori trainanti per questa zona e favoriscono la collaborazione, proprio per rendere le tradizioni contemporanee, competitive e per mettere in luce le potenzialità del territorio.
All’incontro sull’innovazione hanno partecipato amministratori locali, imprese, università, attori dell’innovazione e cittadini, tutti interlocutori con cui il Piemonte intende costruire il proprio futuro, cogliendo le opportunità offerte dal Pnrr e dai fondi europei. Un’occasione per condividere i risultati raggiunti nel percorso di trasformazione digitale e per progettare le iniziative future.
Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte.
- Firmati gli accordi di collaborazione per il fondo di sviluppo e coesione: oltre 9 milioni di euro per 53 Comuni del torinese
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A Piscina, il Presidente Alberto Cirio e l’Assessore al Fondo di Sviluppo e Coesione hanno sottoscritto insieme a 53 Sindaci delle Aree Omogenee della Pianura Torinese, Val di Susa e Valli Chisone e Germanasca gli Accordi di Collaborazione che permetteranno la realizzazione di 77 progetti grazie ad un contributo regionale di 9.141.000 euro. Presenti anche l’Assessore alle Attività Produttive e Bilancio Andrea Tronzano e le Consigliere Regionali Alessandra Binzoni e Marina Bordese.
La misura, varata nel 2024, grazie alle sue modalità semplici e rapide ha permesso a molti di questi progetti di essere già realizzati ad esempio: nei Comuni di Sestriere (141.695 euro di contributo regionale), Pragelato (125.466 euro), Sauze d’Oulx (152.547 euro), Cesana Torinese (141.438 euro), Claviere (77.813 euro) e Sauze di Cesana (82.711 euro) nell’Area della Val di Susa sono stati realizzati interventi relativi alla manutenzione straordinaria di strade e marciapiedi, rispettivamente a Sestriere, nella frazione Gran Puy di Pragelato, in località Ciao Pais a Sauze d’Oulx, in via Alliaud a Cesana Torinese, in via Nazionale a Claviere e lungo la strada comunale del Forno nella frazione Rollieres a Sauze di Cesana. Nel Comune di Massello, nelle Valli Chisone e Germanasca (50.000 euro) è stato inoltre realizzato il progetto denominato “G.C.V. Green Cultural Valley – Massello – Friulana Z.S.C. (Zona Sport e Cultura)”.
L’Area Omogenea della Val di Susa comprendente 19 Comuni ha presentato 20 progetti a cui è andato il contributo della Regione complessivo di 2.400.186 euro (con 250.000 euro di premialità).
L’Area Omogenea della Pianura Torinese comprendente 19 Comuni h presentato 20 progetti a cui è andato un contributo regionale complessivo di 3.791.122 euro (con 200.000 euro di premialità).
L’Area Omogenea delle Valli Chisone e Germasca che comprende 15 Comuni ha presentato 37 progetti che hanno ricevuto un contributo della Regione complessivo di 2,2 milioni di euro (con 300.000 euro di premialità).
“Grazie alla sottoscrizione odierna portiamo a compimento il patto tra Enti locali e Regione sull’utilizzo del Fondo di Sviluppo e Coesione – illustra l’Assessore Vignale – una misura che a portato a 805 Comuni piemontesi contributi per 105 milioni che hanno permesso la realizzazione di quasi 900 progetti. La gestione degli iter semplificata e rapida ha permesso a poco più di un anno dall’inizio di vedere già i primi progetti realizzati e molti in avanzata fase di progettazione e realizzazione. In particolare, le Aree di questa zona della Provincia di Torino hanno dimostrato una grande concertazione e organizzazione moltiplicando con l’apporto di risorse proprie la ricaduta economica che le risorse regionali hanno permesso e realizzando opere e servizi utili per le rispettive comunità”.
“In questi anni abbiamo voluto modificare l’impostazione che per anni aveva dato risorse solo ai Comuni più grandi e destinare le risorse europee e i fondi di coesione ai nostri tanti piccoli Comuni che, grazie a questi fondi, possono realizzare interventi strategici attesi da tempo. Nella prossima programmazione dei fondi europei, 2028-2035, replicheremo questa misura che ha dimostrato di rispondere davvero alle esigenze di sviluppo e crescita dei territori - dichiara il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio che ha annunciato, entro l’estate, una nuova misura che è stata definitiva di completamento che consentire ai Comuni che hanno ottenuto risorse e che hanno già avviato le opere di ottenere le integrazioni necessarie per completare le opere”.
“Saper usare bene i fondi a favore dei cittadini - chiude l'Assessore Tronzano - è una peculiarità di questi territori. Siamo soddisfatti oggi di concludere il percorso delle aree omogenee insieme a quella relativa ai contributi delle aree interne. Con questa misura fortemente voluta dal Presidente Cirio siamo riusciti a dare contributi a tutti i Comuni. Abbiamo fatto con fondi statali e regionali ciò che spesso è difficile con i soli fondi regionali”.
Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte.
- Firmati gli accordi di collaborazione per il fondo di sviluppo e coesione: oltre 9 milioni di euro per 62 Comuni del Verbano-Cusio-Ossola
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A Verbania, presso la sede della Provincia, il Presidente Alberto Cirio e l’Assessore al Fondo di Sviluppo e Coesione hanno sottoscritto, insieme a 62 Sindaci delle Aree Omogenee dell’Ossola e Laghi, gli Accordi di Collaborazione che permetteranno la realizzazione di 64 progetti grazie ad un contributo regionale di 9.073.000 euro. Presenti il Sottosegretario Regionale Alberto Preioni e il Presidente della Provincia Giandomenico Albertella.
La misura, varata nel 2024, grazie alle sue modalità semplici e rapide ha permesso a molti di questi progetti di essere già realizzati ad esempio come quello del Comune di Pettenasco nell’Area Laghi – che h permesso la messa in sicurezza e la manutenzione della strada comunale via Prea Grossa per un importo complessivo di 99.000 euro dei quali 87.979 euro di contributo regionale.
L’Area Omogenea dell’Ossola comprendente 16 Comuni ha presentato 16 progetti a cui è andato il contributo della Regione complessivo di 2.567.580 euro (con 300.000 euro di premialità).
L’Area Omogenea dei Laghi comprendente 46 Comuni ha presentato 48 progetti a cui è andato un contributo regionale complessivo di 5.906.760 euro (con 300.000 euro di premialità).
“Grazie alla sottoscrizione odierna portiamo a compimento il patto tra Enti Locali e Regione sull’utilizzo del Fondo di Sviluppo e Coesione – illustra l’Assessore Vignale – una misura che ha portato a 805 comuni piemontesi contributi per 105 milioni che hanno permesso la realizzazione di quasi 900 progetti. La gestione degli iter semplificata e rapida ha permesso a poco più di un anno dall’inizio di vedere già i primi progetti realizzati e molti in avanzata fase di progettazione e realizzazione. In particolare, le Aree del Verbano Cusio Ossola hanno dimostrato una grande capacità di concertazione e organizzazione, moltiplicando con l’apporto di risorse proprie la ricaduta economica che le risorse regionali ha generato. E’ stato così possibile realizzare opere e servizi utili per le rispettive comunità per un valore di oltre 15 milioni di euro”.
“In questi anni abbiamo voluto modificare l’impostazione che per anni aveva dato risorse solo ai Comuni più grandi e destinare le risorse europee e i fondi di coesione ai nostri tanti piccoli comuni che, grazie a questi fondi, possono realizzare interventi strategici attesi da tempo. Nella prossima programmazione dei fondi europei, 2028-2035, replicheremo questa misura che ha dimostrato di rispondere davvero alle esigenze di sviluppo e crescita dei territori - dichiara il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio che ha annunciato, entro l’estate, una nuova misura che è stata definitiva di completamento che consentire ai Comuni che hanno ottenuto risorse e che hanno già avviato le opere di ottenere le integrazioni necessarie per completare le opere”.
“La Regione Piemonte dimostra attenzione concreta verso i territori, sostenendo progetti condivisi con i Comuni e nati direttamente dalle esigenze locali - precisa il Sottosegretario Preioni -Interventi che offrono risposte significative anche alle realtà più periferiche, valorizzando un territorio lontano da Torino ma con uno sguardo vigile e sensibile verso le comunità di montagna”.
“Oggi è una grande giornata: è stato firmato questo protocollo, per il quale ringraziamo la Regione Piemonte - conclude il Presidente della Provincia Albertella -L’iniziativa ha coinvolto 65 comuni e 45 progetti, distribuiti tra le due aree del lago e dell’Ossola, ovvero Cusio, Verbano e Ossola.
L’Ossola è orientata alla resilienza, mentre Cusio e Verbano puntano sull’attrattività e sul turismo. In sinergia, queste azioni rappresentano un contributo concreto per raggiungere un importante obiettivo di sviluppo del nostro territorio. Ritengo che questo sia il metodo migliore per sostenere i piccoli comuni.
Sono stati esclusi i comuni capoluogo, che avevano già beneficiato di precedenti interventi, ma condivido pienamente, pur essendo sindaco di un comune capoluogo, la scelta della Regione di sostenere i piccoli comuni nella loro crescita e nel lavoro quotidiano”.
Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte.
- Firmati gli accordi di collaborazione per il fondo di sviluppo e coesione: oltre 12 milioni di euro per 93 Comuni delle province di Vercelli e Novara
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Ad Albano Vercellese (Vc), presso la Sala delle Conferenze del Parco del Ticino, il Presidente Alberto Cirio e l’Assessore al Fondo di Sviluppo e Coesione Gian Luca Vignale hanno sottoscritto, insieme a 93 Sindaci delle Aree Omogenee dei Borghi delle Vie d’Acqua e del Novarese, gli Accordi di Collaborazione che permetteranno la realizzazione di 98 progetti grazie ad un contributo regionale di 12.103.000 euro. Presenti l'Assessore all'Ambiente Matteo Marnati, i Consiglieri Regionali Carlo Riva Vercellotti, Daniela Cameroni e Simona Paonessa, infine il Presidente della Provincia di Vercelli Davide Gilardino.
La misura, varata nel 2024, grazie alle sue modalità semplici e rapide ha permesso a molti di questi progetti di essere già realizzati ad esempio nel Comune di Castellazzo Novarese sono stati eseguiti lavori di riqualificazione urbana in via Roma, piazza Cavour, via Chiesa Vecchia, nell’area cimiteriale e nel piazzale della Chiesa, per un importo complessivo di €55.555, di cui €50.000 finanziati con contributo regionale; nel Comune di Mandello Vitta (Area Novarese) riqualificazione di uno spazio pubblico per la realizzazione di un parco giochi e la creazione di un’area polivalente, per un importo complessivo di €56.000 di cui €50.000 di contributo; nel Comune di Ronsecco (VC), nell’ambito dell’Area Borghi delle Vie d’Acqua, è stata completata l’area sportiva comunale e la riqualificazione degli spazi adiacenti del centro storico, per un importo complessivo di €75.000 interamente con contributo regionale; nel Comune di Olcenengo (VC), nella medesima Area, è stata fatta la pista ciclopedonale, per un importo di €75.000; nel Comune di Trino (VC), stessa area, realizzato l’intervento “Le porte di accesso ai borghi” – Lotto 1, per un importo di €187.100; infine nel Comune di Prarolo (VC), infine, riqualificate le aree comunali destinate a servizi e attività sportive, per un totale di €75.000.
L’Area Omogenea del Novarese comprendente 42 Comuni ha presentato 43 progetti a cui è andato il contributo della Regione complessivo di 4.967.709 euro (di cui 300.000 euro di premialità).
L’Area Omogenea Borghi Vie d’Acqua comprendente 51 Comuni ha presentato 55 progetti a cui è andato un contributo regionale complessivo di 7.136.100 euro (con 300.000 euro di premialità).
“Grazie alla sottoscrizione odierna portiamo a compimento il patto tra Enti Locali e Regione sull’utilizzo del Fondo di Sviluppo e Coesione per i territori del Vercellese e Novarese – illustra l’Assessore Vignale – una misura che ha portato a 805 comuni piemontesi contributi per 105 milioni che hanno permesso la realizzazione di quasi 900 progetti. La gestione degli iter, semplificata e rapida, ha permesso a poco più di un anno dall’inizio di vedere già i primi progetti completati e molti in avanzata fase di progettazione e realizzazione. In particolare, le Aree delle Province di Vercelli e Novara hanno dimostrato una grande capacità di concertazione e organizzazione, moltiplicando con l’apporto di risorse proprie la ricaduta economica che le risorse regionali ha generato. E’ stato così possibile realizzare opere e servizi utili per le rispettive comunità per un valore di oltre 16 milioni di euro”.
“In questi anni abbiamo voluto modificare l’impostazione che per anni aveva dato le risorse dei fondi europei solo ai Comuni più grandi. Abbiamo scelto invece di destinare le risorse europee e i fondi di coesione ai nostri tanti piccoli comuni, attraverso le aree omogenee, che, grazie a questi fondi, possono realizzare interventi strategici attesi da tempo. Con queste risorse, ognuno di questi comuni avrà un intervento finanziato dai fondi europei o fondi Fsc, come in questo caso.
Nella prossima programmazione dei fondi, 2028-2035, replicheremo questa impostazione e porteremo avanti queste misure che hanno dimostrato di rispondere davvero alle esigenze di sviluppo e crescita dei territori” dichiara il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio che ha annunciato, entro l’estate, una nuova misura che è stata definitiva di completamento che consentire ai Comuni che hanno ottenuto risorse e che hanno già avviato le opere di ottenere le integrazioni necessarie per completare le opere”.“Firmare qui ad Albano Vercellese, nell'ambito degli accordi territoriali Borghi delle vie d'acqua, nel cuore di un territorio che dell'acqua fa il motore della propria economia e della propria identità agricola, ha un valore simbolico e concreto molto forte.
La sottoscrizione non è un atto formale, ma la conferma della nostra volontà di tradurre le linee guida del Piano di Tutela delle Acque in azioni per il territorio - dichiara l'Assessore regionale all'ambiente Matteo Marnati. Come Regione, siamo impegnati in una sfida duplice: da un lato, garantire la disponibilità della risorsa idrica necessaria per le nostre campagne, sempre più messe a dura prova dai cambiamenti climatici e dalla siccità; dall'altro, proteggere la qualità delle nostre falde e dei nostri corsi d'acqua.
La Pianura Vercellese e l'intero Piemonte devono raggiungere l'equilibrio tra la produttività agricola e la salute degli ecosistemi. Per questo, stiamo lavorando senza sosta per ridurre l'inquinamento da nitrati, modernizzare gli impianti di depurazione e promuovere un uso dell'acqua che sia sempre più sostenibile e resiliente.
La firma di oggi è un patto che assumiamo con questo territorio: l'impegno a governare la risorsa idrica con lungimiranza, per assicurare un futuro alle nostre imprese e un ambiente migliore alle prossime generazioni.
La sottoscrizione degli accordi territoriali è un momento fondamentale e sostanziale per i Borghi delle Vie d’Acqua.
Il territorio tutto sta investendo molto per la promozione e i fondi FSC ci consentiranno di continuare a identificare e valorizzare il meraviglioso territorio.
Ringrazio la Regione Piemonte, a partire dal presidente Cirio, per l’attenzione e per lo straordinario lavoro” così il presidente della Provincia Davide Gilardino".Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte.
- La Regione approva “Semplifica Piemonte”. Obiettivo: una Pubblica amministrazione più moderna, più snella, più facile e più vicina ai cittadini
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“Dire, fare, semplificare” è lo slogan che meglio racconta il processo di semplificazione avviato dalla Regione Piemonte che ha consentito, nell’arco di due anni, di mettere in atto una serie di facilitazioni procedurali e normative con l’obiettivo di abbattere la burocrazia e rendere più facile ed efficiente per cittadini, Enti locali e imprese, il funzionamento della pubblica amministrazione.
L’ultimo atto di questo percorso – partito nel novembre 2023 con la firma dell’accordo per la semplificazione nella PA tra il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, e il ministro per per le Riforme istituzionali e la Semplificazione normativa, Maria Elisabetta Alberti Casellati - è stato approvato il 16 marzo dalla Giunta regionale, con il disegno di legge “Semplifica Piemonte”, presentato durante un evento al Grattacielo Piemonte con il ministro Casellati, il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo, il presidente Cirio e l’assessore alla Semplificazione Gian Luca Vignale. Alla presentazione hanno preso parte anche il presidente di ANCI Piemonte Davide Gilardino, il rettore del Politecnico di Torino Stefano Corgnati, la rettrice dell’Università di Torino, Cristina Prandi, il rettore dell’Università del Piemonte Orientale Menico Rizzi, il segretario generale di Unioncamere Piemonte, Paolo Bertolino e il presidente di Formez Pa, Giovanni Anastasi.
“Semplifica Piemonte” completa un percorso che ha visto in questi anni la Regione Piemonte fortemente impegnata per la sbrurocratizzazione e la semplificazione dei processi, ad esempio con i 244 tecnici del progetto Pnrr “Mille esperti” che hanno supportato gli Enti locali nelle pratiche ambientali, con la definizione di procedure urbanistiche standard per tutti i Comuni del Piemonte, con il Cresci Piemonte e, da ultimo, con il ddl di razionalizzazione dell'ordinamento giuridico regionale e quello, approvato oggi, di semplificazione amministrativa.
Con il ddl di razionalizzazione legislativo, ora all’esame del Consiglio regionale, la Regione ha cancellato 42 leggi superate o inattuali e ha abolito 30 tra articoli e commi di singole leggi, per eliminare sovrapposizioni normative, conflitto di competenze e applicazioni desuete.
Un esempio riguarda la legge regionale n. 56 del 1986, che disciplinava gli interventi per la promozione delle innovazioni tecnologiche nelle piccole imprese: un quadro normativo ormai non più attuale e già superato da disposizioni più recenti. La riforma interviene anche per eliminare sovrapposizioni tra normativa regionale e statale. È il caso di alcune disposizioni della legge regionale n. 32 del 1982 sulla tutela del patrimonio naturale e dell’assetto ambientale, ora ricondotte alla competenza esclusiva dello Stato e quindi abrogate.
Con “Semplifica Piemonte”, che andrà anch’esso all’esame del Consiglio regionale, si agisce ora sulle procedure per semplificare, appunto, i rapporti tra la pubblica amministrazioni e i cittadini. Nel dettaglio, la riforma introduce un insieme di azioni e strumenti pensati per migliorare il funzionamento della macchina amministrativa regionale con tre principi cardine: lo stop alla duplicazione di documenti, e quindi i cittadini, Enti locali e imprese non dovranno più presentare le informazioni già in possesso della PA; la riduzione della burocrazia, in base al principio di non aggravamento e al divieto di introdurre adempimenti, oneri o passaggi procedurali non strettamente necessari e, infine, l’alleanza tra i cittadini e la Regione che aiuta l’utente per sanare irregolarità formali e integrare informazioni mancanti, in base al principio del soccorso istruttorio.
“Semplifica Piemonte” prevede poi la realizzazione di un portale regionale unico, una porta d’accesso semplificata alle procedure regionali, in grado di rendere più chiare le informazioni e più accessibili i servizi per cittadini e imprese. Centrale sarà anche l’uso dell’intelligenza artificiale, a supporto del lavoro amministrativo e del miglioramento dei servizi pubblici, coadiuvata da un team di esperti regionali che affianchino gli Enti locali nei processi di semplificazione e innovazione amministrativa. “Semplifica Piemonte” istituisce poi un tavolo permanente, aperto all’ascolto, al confronto e alla raccolta di proposte, per coinvolgere amministrazioni, territori e portatori di interesse per costruire soluzioni condivise e migliorare continuamente i servizi pubblici.
Il percorso sarà guidato da un piano strategico triennale, affiancato da un piano attuativo annuale, che definiranno obiettivi, tempi e azioni concrete per l’attuazione della semplificazione amministrativa.
A completare il quadro, l’accordo per la semplificazione che sarà firmato nelle prossime settimane tra Regione Piemonte, Politecnico di Torino, Università di Torino, Università del Piemonte Orientale, Formez PA, Unioncamere Piemonte e le principali rappresentanze degli enti locali (ANCI, UNCEM, UPI, ANPCI e ALI ). L’obiettivo è la costruzione di un vero e proprio ecosistema regionale della semplificazione, capace di mettere in rete istituzioni, Enti locali e soggetti del territorio per sviluppare un modello di cooperazione stabile per semplificare i procedimenti amministrativi, promuovere la digitalizzazione dei servizi pubblici, standardizzare modulistica e processi e rafforzare la capacità amministrativa degli enti del territorio.
“La semplificazione normativa non è un concetto astratto: è una scelta di campo con effetti concreti sulla vita delle persone. La burocrazia costa ogni anno tra 57,2 e 80 miliardi di euro, mentre i ritardi nell’erogazione dei servizi pubblici pesano per 225 miliardi su famiglie e imprese. È una vera tassa invisibile che rallenta la crescita e scoraggia gli investimenti – spiega il ministro le Riforme istituzionali e la Semplificazione normativa, Maria Elisabetta Alberti Casellati -. La vostra Regione ha scelto di stare dalla parte dei cittadini e delle imprese, dimostrando che il cambiamento è possibile. In questi tre anni e mezzo di legislatura, abbiamo reso il quadro normativo più moderno e vicino alle esigenze di cittadini e imprese: abbiamo ridotto di oltre il 28% la legislazione abrogando più di 30.700 atti pre-repubblicani, adottato la legge annuale di semplificazione e introdotto strumenti innovativi come la Valutazione di Impatto Generazionale e di Genere. A breve presenteremo la seconda legge annuale, dedicata ai rapporti tra cittadini e pubblica amministrazione, perché la semplificazione è e deve essere un impegno costante, una pratica ordinaria di governo. Siamo stati i primi a prevedere un Ministro ad hoc per la semplificazione, anticipando una strada poi seguita da altri governi e dalla Commissione Europea con la nomina del Commissario Dombrovskis. Oggi molti Stati ci considerano un punto di riferimento internazionale. Come Ministro, sono orgogliosa di essere qui a esprimere il sostegno del governo: siamo al vostro fianco in questo processo. Con ‘Semplifica Piemonte’ state sviluppando un modello che potrà ispirare le altre Regioni italiane”.
“La semplificazione è uno degli obiettivi che questo Governo sta realizzando, nella logica di rendere più semplice il rapporto con cittadini e imprese. Ne abbiamo già presentate quasi 500 in Consiglio dei ministri, poi approvate dalla Commissione europea, anche in linea con gli obiettivi assunti nel contesto del PNRR – dichiara il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo -. Queste semplificazioni sono state realizzate in maniera diversa rispetto al passato, non autoreferenziale. Il metodo seguito è stato infatti quello del coinvolgimento diretto dei nostri utenti, cittadini e imprese. E proprio per dare visibilità al lavoro svolto, le abbiamo rese disponibili attraverso il portale italiasemplice.gov.it, che consente a chiunque, in pochi click, di avere piena visibilità su quello che è stato fatto”.
“Oggi aggiungiamo un altro tassello al percorso di semplificazione e sburocratizzazione che abbiamo preso come impegno della nostra azione di governo regionale e che, ad esempio, abbiamo portato avanti con il progetto 1000 esperti del Pnrr e con Cresci Piemonte che ha dimezzato i tempi di approvazione degli strumenti urbanistici, anche per le grandi città. Oggi facciamo un altro passo avanti: ‘Semplifica Piemonte’ abolisce leggi superate e facilita le procedure e i rapporti tra cittadini, imprese e la pubblica amministrazione - dichiara il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio -. Questa non è solo una riforma tecnica: quella che portiamo avanti è una grande azione di civiltà e di rivoluzione culturale indispensabile per modernizzare la pubblica amministrazione affinché sia più veloce, più efficiente, più facile e più amica, anche per favorire gli investimenti e lo sviluppo del nostro territorio”.
“Il disegno di legge sulla Semplificazione ha obbiettivi chiari, rapidi e certi – spiega l’assessore alla Semplificazione Gianluca Vignale – ridurre il numero di norme in circolazione, eliminare quelle obsolete, uniformare la modulistica burocratica a livello regionale, tagliare i tempi di elaborazione delle pratiche e di attesa per cittadini e imprese, migliorare i rapporti e l’interazione tra i vari livelli dell’amministrazione pubblica dal Comune fino alla Regione. Il risultato lo otterremmo coinvolgendo tutti gli attori possibili dalle associazioni di categoria a quelle delle amministrazioni locali, passando per le università con il supporto del Ministero”.
“Accogliamo con grande favore la volontà della Regione di continuare a coinvolgere le associazioni degli enti locali nel processi che hanno come obiettivo lo sviluppo del territorio e la semplificazione amministrativa. Con “Semplifica Piemonte” oggi parte una sfida importante per evitare duplicazioni amministrative tra le diverse amministrazioni pubbliche e favorire la standardizzazione della modulistica. Che questa iniziativa ci consenta anche di arrivare a rivedere, forti anche della recente ricerca condotta insieme a IFEL, il sistema degli enti locali, con una riforma strutturale ormai non più prorogabile sulle funzioni che i comuni dovranno gestire in forma associata, evitando di esternalizzare a ditte private servizi fondamentali come quelli economici- finanziari che riguardano anche la privacy dei cittadini senza aver nessuna possibilità di controllarne il loro utilizzo” spiega il presidente di ANCI Piemonte Davide Gilardino.
“Nel ruolo delle università è centrale il lavorare in stretta collaborazione con le pubbliche amministrazioni, non solo per sviluppare insieme attività di innovazione su percorsi progettuali ma anche e soprattutto per vedere nel rinnovamento di modelli, metodi e regolamenti un aspetto fondamentale verso la traduzione di quell'innovazione in benefici concreti per le cittadine e i cittadini – commenta il rettore del Politecnico di Torino Stefano Corgnati –. Questa collaborazione su tutti gli asset della semplificazione dei processi della PA è quindi fondamentale per il Politecnico, un ateneo che vuole diventare sempre più un punto di riferimento costante nel dialogo con le istituzioni pubbliche anche per il miglioramento di tutte le loro procedure”.
“La semplificazione amministrativa non significa soltanto rendere più rapidi i procedimenti, ma costruire un’azione pubblica più chiara, accessibile ed efficace. In questo processo la collaborazione tra istituzioni è decisiva, e l’Università può offrire un contributo importante in termini di competenze, ricerca e formazione. Anche l’intelligenza artificiale rappresenta una grande opportunità, ma solo se guidata da responsabilità, trasparenza e supervisione umana. La vera sfida è innovare senza perdere di vista i valori che mettono al centro le persone” sottolinea la rettrice dell’Università di Torino Cristina Prandi.
“L’emanazione di questa legge regionale segna un passaggio concreto e fondamentale per rafforzare il ruolo dell’amministrazione di alleato primario per chi vive e opera sul territorio – dichiara Menico Rizzi, rettore Università Piemonte Orientale -. L’Università del Piemonte Orientale sostiene con convinzione questo percorso di semplificazione che supporta un obiettivo centrale del nostro piano strategico: la costruzione di un patto civico tra PA, imprese e cittadini per liberare le energie migliori della nostra comunità, permettendo alla ricerca scientifica e al capitale umano di trasformarsi rapidamente in valore sociale ed economico. In questo contesto, il futuro protocollo d’intesa tra Regione e Atenei piemontesi rappresenterà lo strumento operativo per consolidare questa sinergia. UPO, con le sue trasversali competenze scientifiche e metodologiche, è pronta a una forte e concreta collaborazione che contribuisca a una governance pubblica sempre più moderna, agile, digitale e vicina alle esigenze di cittadine e cittadini fra cui, mi preme ricordarlo, ci sono anche le nostre studentesse e i nostri studenti”.
“Con questo Protocollo facciamo un passo avanti concreto per rendere la Pubblica Amministrazione un vero alleato di chi fa impresa in Piemonte. Partecipiamo a questa intesa con un obiettivo chiaro: semplificare il lavoro degli imprenditori attraverso una trasparenza reale e l'uso intelligente dei dati camerali. La nostra missione è snellire i percorsi burocratici e creare un dialogo più fluido tra istituzioni e mercato. Vogliamo che la trasparenza non sia più percepita come un obbligo formale, ma come un valore aggiunto che permetta alle nostre aziende di muoversi più velocemente e di investire con piena fiducia nel nostro territorio” commenta Massimiliano Cipolletta, vice Presidente di Unioncamere Piemonte.
“La collaborazione tra Regione Piemonte e Formez rappresenta un passaggio decisivo per trasformare la semplificazione in realtà concreta. Per noi è un onore poter lavorare al fianco della Regione, che ringraziamo per la fiducia, perché si rafforza un percorso avviato già lo scorso dicembre con l’accordo sull’innovazione- evidenzia il presidente di Formez Pa Giovanni Anastasi - Formez considera la semplificazione un passo fondamentale per continuare a lavorare sul percorso di disintermediazione tra cittadino e bene pubblico, avviato dall’Istituto anche con il supporto delle nuove tecnologie, siamo quindi orgogliosi di poter fornire il nostro contributo al progetto ‘Semplifica Piemonte’, consapevoli che il nostro ruolo è quello di essere laboratorio delle Pubbliche Amministrazioni così come territorio di condivisione di esperienze nell’ambito pubblico. Il Piemonte ha scelto di investire su una PA più semplice, coerente, affidabile e più vicina alla collettività: una scelta coraggiosa, che può diventare un modello nazionale”.
Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte.
- Torino-Lione: insediato il Comitato di supporto della tratta nazionale Avigliana-Orbassano
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Si è insediato, il 18 marzo, il Comitato di Supporto alla realizzazione della nuova linea ferroviaria Torino-Lione – tratta nazionale Avigliana-Orbassano. La prima seduta, dedicata all’indizione e al coordinamento delle attività, si è svolta al Grattacielo della Regione Piemonte, alla presenza dei tecnici regionali, dei rappresentanti di RFI, dei sindaci e degli amministratori dei territori coinvolti dall’opera. Un momento di confronto operativo che segna l’avvio di un percorso strutturato di accompagnamento e condivisione con gli enti locali, con l’obiettivo di garantire un avanzamento efficace e coordinato dei lavori sulla tratta nazionale.
Il Comitato avrà il compito di favorire il dialogo tra istituzioni e territorio, monitorare lo stato di attuazione degli interventi e affrontare in modo puntuale le criticità che potranno emergere nelle diverse fasi di realizzazione dell’infrastruttura.
Nel corso dell’incontro, accogliendo le richieste emerse da parte di alcuni sindaci, è stata inoltre condivisa la volontà di attivare specifici tavoli tematici dedicati alle esigenze dei territori. I tavoli approfondiranno in modo mirato le principali tematiche connesse all’opera, tra cui agricoltura, industria, sostenibilità ambientale, questioni legate al sistema delle imprese e alla viabilità, con l’obiettivo di individuare soluzioni concrete e condivise.
“La costituzione del Comitato rappresenta un passaggio fondamentale per rafforzare il raccordo tra i livelli istituzionali e assicurare un confronto costante con i territori interessati – dichiara l’assessore regionale alle Infrastrutture Strategiche, Enrico Bussalino –. La Torino-Lione è un’opera strategica per il Piemonte e per l’intero sistema logistico del Nord-Ovest: significa maggiore competitività, nuove opportunità di sviluppo e un sistema di trasporti più moderno e sostenibile. Per questo, oltre al lavoro del Comitato, attiveremo tavoli tematici specifici per affrontare nel dettaglio le esigenze dei territori, garantendo ascolto e soluzioni concrete per accompagnare la realizzazione dell’opera in modo efficace, trasparente e attento alle esigenze delle comunità locali”.
Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte.
- Violenza di genere: quasi 7 milioni di nuove risorse per il Piemonte. Rafforzati Centri antiviolenza, case rifugio e CUAV
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Nuove risorse per rafforzare la rete di prevenzione e contrasto alla violenza di genere in Piemonte: 6,8 milioni di euro, destinati al sostegno dei Centri antiviolenza, delle case rifugio e dei Centri per autori di violenza (CUAV) e alle azioni di prevenzione della violenza di genere.
Le risorse, assegnate dal governo con il riparto del Dpcm del 29 dicembre 2025, saranno destinate in particolare a: 2,18 milioni di euro per il sostegno ai Centri antiviolenza e alle Case rifugio, 1,78 milioni di euro per le azioni previste dal Piano strategico nazionale contro la violenza maschile sulle donne, 500 mila euro per la realizzazione di nuovi Centri antiviolenza, 1,46 milioni di euro per nuove Case rifugio, 438 mila euro per la formazione degli operatori, 36.500 mila euro risorse dedicate alla prevenzione delle mutilazioni genitali femminili e 416.465 mila euro fondo contro le discriminazioni e la violenza di genere.
In Piemonte operano attualmente 22 Centri antiviolenza e 13 Case rifugio, che nel 2024 hanno preso in carico quasi 4.000 donne, confermando il ruolo centrale della rete territoriale nel supporto e nell’accompagnamento delle vittime verso percorsi di autonomia.
Alle risorse destinate alla rete di protezione si aggiungono anche 219 mila euro assegnati alla Regione Piemonte per rafforzare i percorsi di orientamento e inserimento lavorativo delle donne vittime di violenza, con l’obiettivo di favorire l’autonomia economica e il reinserimento nel mondo del lavoro attraverso progettualità sviluppate in collaborazione con i Centri antiviolenza e le reti territoriali.
Un ulteriore capitolo riguarda il sostegno ai Centri per uomini autori di violenza (CUAV), strumenti fondamentali nella strategia di prevenzione. Per il 2026 la Regione Piemonte destinerà 518.563 euro ai 17 centri attivi sul territorio, iscritti all’Albo regionale istituito con la legge regionale n.10 del 2024.
Nel 2024 i CUAV piemontesi hanno preso in carico 708 uomini, con una distribuzione differenziata tra i centri: alcuni più recenti hanno seguito meno di 20 persone, mentre altri hanno superato i 100 percorsi di accompagnamento.
Per questo la Regione ha introdotto nuovi criteri di riparto delle risorse, che tengono conto sia della presenza territoriale dei centri sia dell’effettivo numero di utenti seguiti: 60 per cento delle risorse suddiviso in parti uguali tra i 17 centri (circa 18.300 euro ciascuno) per garantire continuità operativa; 40 per cento delle risorse ripartito in base al numero di uomini presi in carico con percorsi di accompagnamento nel corso del 2025. La Regione valuterà inoltre, nei prossimi mesi, la possibilità di incrementare ulteriormente le risorse per il 2026, qualora si rendano disponibili economie derivanti da annualità precedenti.
“Il contrasto alla violenza di genere è una priorità assoluta che richiede un impegno costante delle istituzioni e una rete territoriale solida e strutturata – dichiara l’assessore regionale alle Pari opportunità, Marina Chiarelli - Con queste risorse continuiamo a rafforzare il sistema piemontese di protezione e prevenzione, sostenendo concretamente i Centri antiviolenza, le case rifugio e tutti quei servizi che ogni giorno accompagnano le donne in percorsi di uscita dalla violenza e di ricostruzione della propria autonomia.
Allo stesso tempo – prosegue Chiarelli – riteniamo fondamentale intervenire anche sul versante della prevenzione e della responsabilizzazione degli uomini autori di violenza. I Centri per uomini autori di violenza rappresentano uno strumento importante perché lavorano sulle cause profonde del fenomeno, aiutando gli uomini a riconoscere comportamenti violenti e a intraprendere percorsi di cambiamento. Come Regione Piemonte continueremo a investire su questa rete di servizi, valorizzando il lavoro degli operatori e rafforzando la collaborazione con il territorio, con l’obiettivo di garantire sempre più strumenti di protezione, prevenzione e autonomia per le donne vittime di violenza sole e/o con figli”.Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte.
ATTI DELLO STATO
- Decreto del Presidente della Repubblica 24 febbraio 2026
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E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 61 del 14-03-2026 il Decreto del Presidente della Repubblica 24 febbraio 2026:
Scioglimento del consiglio comunale di Verzuolo.
PROVVEDIMENTI DELL'AMMINISTRAZIONE REGIONALE
I testi dei provvedimenti qui pubblicati costituiscono un mero strumento di consultazione documentale privo di qualsiasi valore giuridico. Salvo diversa indicazione tutti i file sono pubblicati in formato Pdf oppure compressi in formato Zip.
- Adozione del Programma triennale dei lavori pubblici 2026-2028 e dell'elenco annuale 2026 di importo pari o superiore ad € 150.000,00
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La Giunta Regionale, con D.G.R. e 16 marzo 2026, n. 1-2344, pubblicata sul Supplemento Ordinario n. 2 al Bollettino Ufficiale n. 11 del 19 marzo 2026, ha adottato lo schema di Programma triennale dei lavori pubblici 2026- 2028, di importo pari o superiore ad € 150.000,00, di competenza della Regione Piemonte - comprensivo dell’elenco annuale dei lavori dell’anno 2026.
E’ possibile presentare eventuali osservazioni entro trenta giorni dalla pubblicazione del Programma triennale 2026-2028 sul sito istituzionale sezione “Amministrazione trasparente”.
- Attuazione del Piano per l’Invecchiamento attivo. Avviso pubblico per l’assegnazione di contributi rivolti a Comuni, Enti gestori delle funzioni socio assistenziali, Enti del terzo settore ed Enti associativi diversi per la realizzazione di interventi e iniziative. Integrazione modalità operative di rendicontazione
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La Direzione Welfare – Settore Politiche per le pari opportunità, diritti ed inclusione, progettazione ed innovazione sociale, con D.D. 10 marzo 2026, n. 322, pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 11 del 19 marzo 2026, ha integrato le “modalità operative per la rendicontazione” (allegato A).
- Bando per la realizzazione di impianti diretti alla produzione di energia termica mediante l’utilizzo di biomasse legnose agroforestali derivanti da filiera corta. Proroga del termine di presentazione del progetto esecutivo
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La Direzione Ambiente, Energia e Territorio – Settore Foreste, con D.D. 9 Marzo 2026, n. 133, pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 11 del 19 marzo 2026, ha stabilito quale termine per la consegna del progetto esecutivo, da parte dei soggetti compresi nell’elenco dei soggetti “ammissibili e finanziabili”, il giorno giovedì 9 aprile 2026 in sostituzione della data del 9 marzo 2026.
SCADENZE UTILI
Si specifica che questo memorandum non ha valore legale e può non essere esaustivo di tutti i provvedimenti adottati per i quali è previsto il rispetto di un termine perentorio.
- Scadenze del mese di MARZO (n. 6 provvedimenti segnalati)
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1) Sostegno allo studio, ricerca e sperimentazione applicata in campo tartuficolo. Approvazione bando.
La Direzione Ambiente, Energia e Territorio - Settore Foreste, con D.D. 3 dicembre 2025, n. 993, pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 50 del 11 dicembre 2025, ha approvato il “Bando per la presentazione delle domande di sostegno allo studio, ricerca e sperimentazione applicata nel settore del tartufo ai sensi della legge regionale 16/2008, articolo 3, comma 1, lettera a)” (allegato 1) e i relativi allegati.
L’apertura dei termini per l’adesione al bando per la presentazione delle domande di sostegno allo studio, ricerca e sperimentazione applicata nel settore del tartufo è stata determinata per 120 giorni a far data dalla pubblicazione del presente provvedimento sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte.
2) “Norme in materia di sicurezza nella pratica degli sport montani invernali ed estivi e disciplina dell'attività di volo in zone di montagna”. Disposizioni per il bando di categoria A/C per il sostegno alle spese della stagione sciistica 2024/2025. Termini e modalità.
La Direzione Cultura, Turismo, Sport e Commercio - Settore Promozione dello sport, del sistema neve regionale e dell'eredità olimpica, con D.D. 29 dicembre 2025, n. 753, pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 2 del 15 gennaio 2026, ha disposto l'apertura dei termini per la presentazione delle richieste di contributo a favore delle Microstazioni e dalle Grandi Stazioni sciistiche piemontesi per la stagione sciistica 2024/2025, a sostegno delle spese di categoria A e di categoria C.
Le domande di contributo a sostegno delle spese di categoria A e di categoria C relative alla stagione sciistica 2024/2025 dovranno essere presentate esclusivamente per via telematica tramite l'applicativo informatico "FINanziamenti DOMande”, entro 30 giorni dalla pubblicazione sul Bollettino ufficiale del presente provvedimento. Il procedimento di concessione dei contributi si concluderà entro i 60 giorni successivi.
3) Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane (FOSMIT). Disposizioni attuative delle “Iniziative per il mantenimento dei servizi essenziali e lo sviluppo economico dei territori montani”.
La Direzione Ambiente, Energia e Territorio - Settore Sviluppo della montagna, con D.D. 29 dicembre 2025, n. 1197, pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 1 dell’8 gennaio 2026, ha approvato le modalità per realizzare le “Iniziative per il mantenimento dei servizi essenziali e lo sviluppo economico dei territori montani” (Allegato A).
Le schede progettuali dovranno essere trasmesse dalle Unioni montane dal 19 gennaio 2026 al 16 marzo 2026.
4) Fondo per la promozione dell’attività sportiva di base sui territori per l’assegnazione di contributi ai Comuni per interventi di riqualificazione, realizzazione e allestimento di aree, spazi e percorsi attrezzati per l’attività sportiva di base. Approvazione Avviso pubblico.
La Direzione Cultura, Turismo, Sport e Commercio - Settore Valorizzazione dell'impiantistica sportiva e delle professioni sportive della
montagna, con D.D. 22 Dicembre 2025, n. 737, pubblicata sul Supplemento Ordinario n. 2 al Bollettino Ufficiale n. 52 del 24 dicembre 2025, ha approvato l’Avviso (allegato A) contenente i criteri e le modalità di partecipazione al “Bando per la concessione di contributi ai Comuni piemontesi per interventi di riqualificazione, realizzazione e allestimento di aree, spazi e percorsi attrezzati per l’attività sportiva di base”.Il termine per la presentazione delle domande a partire dalle ore 10.00 del 24 dicembre 2025 e fino alle ore 12:00 del 24 marzo 2026.
5) Sostegno di parte delle spese dei C.R.A.S per le attività di recupero e cura di animali nell’anno 2025.
La Direzione Agricoltura e Cibo – Settore Conservazione e gestione fauna selvatica e acquicoltura, con D.D. 23 Febbraio 2026, n. 168, pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 8 del 26 febbraio 2026, ha approvato il bando “Sostegno di parte delle spese dei C.R.A.S. per le attività di recupero e cura di animali nell’anno 2025” e la relativa modulistica (“Allegato A”, “Allegato B” e “Allegato C”) per il sostegno regionale a favore dei C.R.A.S. che fanno parte della rete regionale così come identificati dalla Giunta regionale.
Dal giorno successivo alla pubblicazione del bando sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte i C.R.A.S. possono presentare le domande di sostegno sovvenzione. La scadenza è stabilita, a pena di irricevibilità, entro e non oltre le ore 23:59 del giorno 26 marzo 2026.
6) Disposizioni attuative (Bando) dell’intervento SRD04 “Investimenti non produttivi agricoli con finalità ambientale”, azione 1 sotto-Intervento B “Elementi naturaliformi dell’agroecosistema”.
La Direzione Agricoltura e Cibo - Settore Programmazione e coordinamento sviluppo rurale, agricoltura sostenibile e Sistema
Informativo Agricolo Piemontese, con D.D. 19 Dicembre 2025, n. 1258, pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 53 del 31 dicembre 2025, ha approvato l’Allegato A e il suo allegato A.1, con:- le disposizioni per l’attuazione dell’Intervento SRD04-B “Elementi naturaliformi dell’agroecosistema” ovvero il Bando, contenuto nell’Allegato A,
- gli allegati tecnici alle disposizioni di cui al punto precedente, inclusi i riferimenti ai prezzari regionali dell’Agricoltura e delle Opere pubbliche, contenuti nell’Allegato A.1.
Le domande di aiuto potranno essere presentate esclusivamente tramite il sistema informativo Sistema Piemonte a partire dal giorno successivo alla data di pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte della presente determinazione dirigenziale ed entro e non oltre il termine indicato nelle disposizioni attuative riportate nell’Allegato A.
- Scadenze del mese di APRILE (n. 5 provvedimenti segnalati di cui UNA NUOVA SCADENZA)
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1) Bando per interventi nel settore della pesca e dell'acquacoltura cofinanziati dal FEAMPA – Priorità 2, Obiettivo Specifico 2.2, Azione 4.
La Direzione Agricoltura e Cibo – Settore Conservazione e gestione fauna selvatica e acquicoltura, con D.D. 24 febbraio 2026, n. 174, pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 8 del 26 febbraio 2026, ha approvato il Bando regionale per l’attribuzione dei benefici economici per il periodo di programmazione 2021-2027 relativo al Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l’acquacoltura (FEAMPA), per la presentazione delle domande di sostegno afferenti alla Priorità 2, Obiettivo Specifico 2.2, Azione 4 “Resilienza, stabilità, trasparenza ed equa concorrenza nei settori della commercializzazione e trasformazione e miglioramento dell’organizzazione di mercato dei prodotti della pesca ed acquacoltura” (Codice Intervento 222402), di cui all’Allegato A
Sono stati approvati gli schemi riportati nei Moduli negli Allegati da B1 a B25, sulla base dei quali deve essere presentata la domanda di sostegno, debbono essere sottoscritte le dichiarazioni, le relazioni tecniche e le eventuali richieste rivolte all’Amministrazione regionale.
Il presente Bando è stato pubblicato sul Bollettino Ufficiale n. 8 del 26 febbraio 2026 e dal giorno successivo è possibile presentare la domanda di sostegno.
La scadenza è stabilita, a pena di irricevibilità, entro e non oltre le ore 12:00 antimeridiane del giorno 08.04.2026.
NUOVA SCADENZA (PROROGA)
2) Bando per la realizzazione di impianti diretti alla produzione di energia termica mediante l’utilizzo di biomasse legnose agroforestali derivanti da filiera corta. Proroga del termine di presentazione del progetto esecutivo.
La Direzione Ambiente, Enertgia e Territorio – Settore Foreste, con D.D. 9 Marzo 2026, n. 133, pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 11 del 19 marzo 2026, ha stabilito quale termine per la consegna del progetto esecutivo, da parte dei soggetti compresi nell’elenco dei soggetti “ammissibili e finanziabili”, il giorno giovedì 9 aprile 2026 in sostituzione della data del 9 marzo 2026.
3) Schema di bando pubblico e di domanda di contributo per la selezione ed il finanziamento nell’anno 2026 dei progetti di miglioramento della qualità e delle condizioni morfologiche dei corpi idrici piemontesi.
La Direzione Ambiente, Energia e Territorio - Settore Tutela e uso sostenibile delle acque, con D.D. 16 dicembre 2025, n. 1116, pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 52 del 24 dicembre 2026, ha approvato il bando finalizzato all’attuazione di interventi di riqualificazione dei corpi idrici per il raggiungimento degli obiettivi del Piano di Tutela delle Acque.
Gli interventi ammissibili sono, ad esempio, ricostruzione della vegetazione riparia, come fasce tampone arboree e arbustive essenziali nelle aree agricole, l’allargamento della sezione di deflusso e la realizzazione di aree di laminazione naturale delle piene, la costruzione di scale di risalita della fauna ittica, la rimozione di artefatti non più funzionali, il ripristino di habitat tipici perifluviali e perilacuali in grado di trattenere le acque e aumentare la biodiversità ed anche il rifacimento di opere antierosive lungo le sponde con tecniche di ingegneria naturalistica: questi interventi attuano le indicazioni fornite in sede europea in merito alla ricostruzione di habitat e al potenziamento dei servizi ecosistemici.
Inoltre, sono possibili interventi di caratterizzazione delle acque sotterranee anche ai fini della eventuale bonifica/messa in sicurezza di emergenza in sostituzione dei soggetti responsabili, se previsto dalla norma.
4) Interventi di manutenzione e riqualificazione degli impianti sportivi, anno 2026. Approvazione dell'Avviso pubblico per la presentazione delle domande di contributo.
La Direzione Cultura, Turismo, Sport e Commercio - Settore Valorizzazione dell'impiantistica sportiva e delle professioni sportive della
montagna, con D.D. 26 Gennaio 2026, n. 18, pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 4 del 29 gennaio 2026, ha approvato l’Avviso contenente i criteri e le modalità di partecipazione al “Bando per la concessione di contributi per la manutenzione e riqualificazione degli impianti sportivi anno 2026”.I termini stabiliti per la presentazione delle domande sono: a partire dalle ore 10.00 del 29 gennaio 2026 fino alle ore 12:00 del 29 aprile 2026.
5) Erogazione di contributi per le varianti agli strumenti urbanistici vigenti - Avviso 2026.
La Direzione Ambiente, Energia e Territorio, ha pubblicato sul Supplemento Ordinario n. 3 al Bollettino Ufficiale n. 5 del 5 febbraio 2026, una comunicazione alle Forme associative e ai Comuni della Regione Piemonte idonei a presentare domanda di contributo per l’adeguamento obbligatorio della Strumentazione urbanistica in attuazione delle modalità previste dalla L.R. 30 aprile 1996, n. 24.
- Scadenze del mese di MAGGIO (n. 1 provvedimento segnalato)
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1) Sostegno alle attività di salvaguardia e potenziamento delle tartufaie naturali di Tuber magnatum Picco in aree vocate per gli anni 2025-2027. Approvazione bando.
La Direzione Ambiente, Energia e Territorio - Settore Foreste, con D.D. 31 Dicembre 2025, n. 1222, pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 1 del 8 gennaio 2026, ha approvato il “Bando per la presentazione delle domande di sostegno alle attività di salvaguardia e potenziamento delle tartufaie naturali di Tuber magnatum Picco in aree vocate e i relativi allegati.
L’apertura dei termini per l’adesione al bando per la presentazione delle domande di sostegno alle attività di salvaguardia e potenziamento delle tartufaie tartufaie naturali di Tuber magnatum Picco in aree vocate è a far data dalla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte per 120 giorni, termine di chiusura dello stesso.
- Scadenze del mese di GIUGNO (n. 1 provvedimento segnalato)
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1) Approvazione del Bando “Progetto Bandiera Hydrogen Valley”.
La Direzione Ambiente, Energia e Territorio - Settore Sviluppo energetico sostenibile, con D.D. 1 Dicembre 2025, n. 947, pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 49 del 4 dicembre 2025, ha approvato l’Avviso Pubblico “Progetto Bandiera Hydrogen Valley” comprensivo dei relativi allegati.
E’ stata disposta l’apertura dello sportello per la presentazione delle domande a partire dalle ore 10 del giorno 3/03/2026 e fino alle ore 12 del giorno 30/06/2026.
- Scadenze del mese di DICEMBRE (n. 2 provvedimenti segnalati)
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1) Priorità, criteri e modalità di utilizzo delle risorse regionali per la realizzazione, nelle annualità 2024-2025, di interventi finalizzati al raggiungimento degli obiettivi posti dal “Piano regionale di gestione dei rifiuti urbani e di bonifica delle aree inquinate”: integrazione della dotazione finanziaria e proroga dei termini.
La Giunta Regionale, con D.G.R. 20 ottobre 2025, n. 13-1702, pubblicata sul Supplemento Ordinario n. 2 al Bollettino Ufficiale n. 43 del 23 ottobre 2025, ha modificato, ai sensi della legge regionale n. 1/2018, articolo 38, la D.G.R. n. 27-7845 del 4 dicembre 2023 di definizione delle priorità, dei criteri e delle modalità di utilizzo delle risorse regionali pari ad euro 3.453.000,00, per la realizzazione, nelle annualità 2024-2025, di interventi finalizzati al raggiungimento degli obiettivi posti dal “Piano regionale di gestione dei rifiuti urbani e di bonifica delle aree inquinate”, di cui alla DCR n. 277-11379 del 9 maggio 2023, disponendo di:
incrementare la dotazione finanziaria di cui alla suddetta D.G.R. n. 27-7845 del 4 dicembre 2023, con l’ulteriore somma di euro 240.796,55, a copertura dell’intero ammontare del contributo spettante ai soggetti proponenti i progetti ammissibili al finanziamento di cui al bando n. 2/2024, approvato con la determinazione dirigenziale n. 911/A1603B/2024 del 21 novembre 2024, come modificata dalla DD 290/A1603B/2025 del 17 aprile 2025; prorogare fino al 31 dicembre 2026, il termine del 31 dicembre 2025 di cui alla medesima D.G.R. n. 27-7845 del 4 dicembre 2023.E’ demandata alla Direzione regionale Ambiente, Energia e Territorio, Settore “Pianificazione della gestione dei rifiuti e del servizio idrico integrato”, l’adozione degli atti e dei provvedimenti necessari per l’attuazione della presente deliberazione.
2) Bando per ''Interventi di recupero dei terrazzamenti nei territori montani''. Differimento del termine per la conclusione e la rendicontazione degli interventi.
La Direzione Ambiente, Energia e Territorio – Settore Sviluppo della montagna, con D.D. 3 marzo 2026, n. 114, pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 10 del 12 marzo 2026, ha stabilito il differimento al 31 dicembre 2026 del termine per la conclusione degli interventi e per la rendicontazione delle spese sostenute.
- SCADENZE ANNO 2027
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MESE DI GENNAIO
1) Manifestazione d'Interesse finalizzata alla realizzazione di una mappatura delle opportunità insediative in Piemonte, per consolidare l'attrattività del sistema produttivo regionale. Proroga del termine di apertura per la presentazione delle istanze
La Direzione Competitività del Sistema regionale - Settore Promozione dello sviluppo economico e accesso al credito per le imprese, con D.D. 8 gennaio 2026, n. 2, pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 2 del 15 gennaio 2026, ha prorogato il termine finale per presentare istanza di partecipazione alla Manifestazione d'Interesse finalizzata alla realizzazione di una mappatura delle opportunità insediative in Piemonte, per consolidare l’attrattività del sistema produttivo regionale (già previsto alle ore 12.00 del 23 gennaio 2026) alle ore 12:00 del 21 gennaio 2027.
Contatti
- Riferimento
- Redazione: Chiara Bellucco e Stefano Scabellone
- Telefono
- 011/4326058 - 011/4324120