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Scheda informativa

Riscossione coattiva TCR

Rivolto a
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Imprese e liberi professionisti

Come si svolge la riscossione coattiva e in che modo si richiede il discarico amministrativo

Che cos'è la riscossione coattiva e come avviene

La riscossione coattiva è il procedimento con cui l’amministrazione esige il pagamento di un tributo (o anche di un credito non tributario) non pagato spontaneamente o a seguito della notificazione di un avviso di accertamento.

La riscossione coattiva può avvenire mediante:

  • la formazione di un ruolo esecutivo e la conseguente emissione di una cartella di pagamento tramite Equitalia S.p.A.;

  • l’emissione di un’ingiunzione di pagamento direttamente da parte dell’amministrazione;

  • l’emissione di un’ingiunzione di pagamento tramite un concessionario abilitato (per la Regione, dal 2017, Soris S.p.A.).

In genere, sia la cartella che l’ingiunzione comprendono, se dovuti:

  • il tributo non pagato;

  • la sanzione;

    • Attenzione!

      La sanzione amministrativa è diversa dalla sanzione fiscale, poiché la prima è riferita ad un illecito amministrativo, mentre la seconda riguarda il recupero fiscale ed il conseguente ulteriore illecito relativo all’omesso versamento della tassa di concessione. Inoltre, la sanzione amministrativa non si applica con cartella, ma con avviso di irrogazione di sanzione amministrativa, mentre la sanzione fiscale si applica con avviso di accertamento e, se l’avviso di accertamento non viene pagato, con ingiunzione.

      Esempio: chiunque peschi senza licenza o con licenza non valida è soggetto ad una sanzione amministrativa (da 50 a 100 euro): il versamento che frequentemente i contribuenti esibiscono sostenendo di aver già pagato è appunto riferito a tale sanzione. La licenza di pesca è anche soggetta ad una tassa di concessione (tassa di rilascio e tassa annuale), il cui pagamento è obbligatorio solo se in quell’anno s’intende esercitare l’attività di pesca e può essere eseguito in qualsiasi momento dell’anno (non vale la regola del pagamento entro il mese di gennaio), ma comunque prima di esercitare l’attività, e il cui mancato versamento comporta, oltre al normale recupero della tassa medesima, l’applicazione delle sanzioni e degli interessi di mora.

      In caso di richiesta di approfondimenti relativi a questa tematica inoltrare una mail a tcr@regione.piemonte.it

  • gli interessi di mora;
  • il recupero delle spese di notificazione;
  • i compensi dovuti al concessionario.

Trascorsi sessanta giorni senza che il pagamento sia avvenuto, verranno addebitati altri costi e sia Equitalia che gli altri concessionari (Soris S.p.A.) potranno iniziare le procedure cautelari (le procedure, cioè, poste a garanzia del credito: il fermo amministrativo sui beni mobili registrati, l’ipoteca immobiliare, il pignoramento presso terzi, ecc.).

Se il contribuente, per fondate ragioni, ritiene di non dover pagare, in tutto o in parte, gli importi iscritti a ruolo a suo carico, può richiedere il discarico amministrativo.

Il discarico amministrativo: che cos'è e come richiederlo

Il discarico amministrativo è la rinuncia, da parte della Regione, a riscuotere una o più quote iscritte nel ruolo a carico di un determinato contribuente, riconosciute come indebite, e si formalizza con l'ordine, rivolto al concessionario competente, di non procedere ulteriormente. Una copia del provvedimento di discarico è sempre spedita al contribuente per sua certezza e documentazione.

Per richiedere il discarico amministrativo occorre inviare un messaggio all’indirizzo di posta elettronica tcr@regione.piemonte.it, indicando:

a) in caso di persona fisica il codice fiscale, cognome e nome e domicilio fiscale (CAP, comune, provincia e indirizzo);

b) in caso di soggetto diverso da persona fisica (società ed enti) il codice fiscale, denominazione o ragione sociale e domicilio fiscale (CAP, comune, provincia e indirizzo) della società o ente, il codice fiscale, nome e cognome del legale rappresentante;

c) in tutti i casi, il numero dell’ingiunzione di pagamento che si intende contestare e il motivo della richiesta.

E’ necessario allegare al messaggio anche la scansione, in formato PDF, della documentazione che si intende far conoscere (ad esempio, la ricevuta del pagamento).

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Call center Regione Piemonte
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800.333.444 (Numero verde)
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tcr@regione.piemonte.it