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Scheda informativa

I dati sulla nascita in Piemonte

Rivolto a
Cittadini
Enti pubblici
Imprese e liberi professionisti

L'insieme degli indicatori relativi al Percorso Nascita, il CEDAP (Certificato di assistenza al parto), i rapporti "Nascere in Piemonte"

Il monitoraggio degli indicatori relativi al Percorso Nascita in tutte le sue fasi, dall’inizio della gravidanza fino alla presa in carico del nuovo nato da parte della pediatria di base, fornisce alle istituzioni gli elementi per un approccio globale e intersettoriale al problema della salute materno – neonatale in quanto costituisce la base per la creazione dei profili di salute della popolazione residente in un determinato territorio.

Questo aspetto rappresenta uno stimolo all’azione per gli amministratori e per la popolazione: sulla base del profilo, infatti, la comunità locale può essere in grado di pervenire alla progettazione coordinata di un piano di salute che individui linee e obiettivi concreti per lo sviluppo sanitario, includendo valutazioni etiche, ambientali, sociali ed economiche.

Che cos'è il CEDAP (Certificato di assistenza al parto)

Il certificato di assistenza al parto è strutturato in:

  • sezione generale
  • sezione A, contenente informazioni socio-demografiche sul/sui genitore/i
  • sezione B, contenente informazioni sulla gravidanza
  • sezione C, contenente informazioni sul parto e sul neonato
  • sezione D, contenente informazioni sulle cause di nati-mortalità
  • sezione E, contenente informazioni sulla presenza di malformazioni

Il certificato viene redatto, non oltre il decimo giorno dalla nascita, a cura dell'ostetrica/o o del medico che ha assistito il parto o del medico responsabile dell'unità operativa in cui è avvenuta la nascita per le sezioni A, B e C, e a cura del medico accertatore per le sezioni D e E.

L'originale viene conservato presso la direzione sanitaria degli istituti di cura pubblici e privati in cui è avvenuto il parto; nei casi di nascita avvenuta a domicilio o in struttura diversa da istituto di cura pubblico o privato, il certificato deve essere consegnato dall'ostetrica/o o dal medico che ha assistito il parto all'azienda sanitaria di evento, non oltre il decimo giorno dall'evento nascita.

I direttori sanitari delle aziende ospedaliere autonome, dei policlinici universitari, degli I.R.C.C.S. trasmettono almeno trimestralmente le informazioni contenute nel certificato alle regioni e province autonome di appartenenza.
Decreto 16 luglio 2001, n.349 Regolamento recante: "Modificazioni al certificato di assistenza al parto, per la rilevazione dei dati di sanità pubblica e statistici di base relativi agli eventi di nascita, alla nati - mortalità e ai nati affetti da malformazioni"