
“5 ways to 5 grams” (“5 modi per arrivare a 5 grammi”) è il messaggio scelto per l’edizione 2025 della Settimana mondiale di sensibilizzazione per la riduzione del consumo alimentare di sale.
L’iniziativa intende sensibilizzare l’industria alimentare, compreso il settore della ristorazione pubblica e collettiva, a fare di più per ridurre l’utilizzo di sale nelle preparazioni alimentari, fornendo anche opzioni più salutari, e incoraggiare il pubblico a fare piccoli cambiamenti nelle proprie abitudini alimentari, culinarie e di acquisto.
Assumere regolarmente troppo sale può aumentare il rischio di ipertensione arteriosa, e conseguentemente di ictus e infarto, due tra le maggiori cause di morte nel mondo, responsabili di 17,9 milioni di decessi all’anno.
L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) raccomanda non più di 5 g di sale al giorno e stima che il consumo medio di sale a livello mondiale sia più del doppio (10,8 g/giorno). Se l’assunzione di sale da parte della popolazione si riducesse a 5 g al giorno, si potrebbero evitare 1,65 milioni di morti per malattie cardiovascolari ogni anno.
Cinque azioni concrete per ridurre il consumo di sale a meno di 5 g al giorno
1. Controlla le etichette e scegli alimenti a minore contenuto di sale.
2. Usa erbe aromatiche e spezie al posto del sale per insaporire i tuoi piatti.
3. Limita il consumo di alimenti pronti al consumo e preferisci quelli freschi.
4. Scola e risciacqua verdure e legumi in scatola prima di consumarli.
5. Riduci gradualmente il contenuto di sale nelle ricette.
Scarica il poster e la brochure (SINU - Società Italiana di Nutrizione Umana).
La settimana è promossa dalla World Action on Salt, Sugar and Health (WASSH), Associazione con partner in 100 Paesi dei diversi continenti costituita nel 2005 per migliorare la salute delle popolazioni attraverso la graduale riduzione dell’introito di sale. Dal 2020 WASSH include anche un focus su zucchero e calorie in eccesso, che mira a ridurre l’introito dello zucchero aggiunto ampliando, così, gli aspetti della riformulazione per aiutare i Paesi di tutto il mondo ad adottare un’alimentazione più sana (Sugar Awareness Week in novembre).
L’iniziativa punta a sensibilizzare i Governi sulla necessità di una ampia strategia di popolazione multisettoriale in materia e, parallelamente, stimolare il settore della ristorazione pubblica e collettiva a fare di più per ridurre l’utilizzo di sale nelle preparazioni alimentari, fornendo anche opzioni più salutari. Ma si rivolge anche alle singole persone, per aiutarle ad adottare comportamenti alimentari più sani attraverso piccoli cambiamenti nelle proprie abitudini alimentari, culinarie e di acquisto: spesso non ci rendiamo conto della quantità di sale che assumiamo, perché la maggior parte di esso è già presente negli alimenti che acquistiamo.
- Cosa possono fare le istituzioni e i produttori
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È fondamentale l’impegno da parte delle aziende alimentari, delle istituzioni e dei cittadini per la riduzione dell’introito di sodio attraverso la riformulazione dei prodotti alimentari e il minor ricorso all’utilizzo del sale in cucina e a tavola.
Nel 2023 l’OMS ha pubblicato un rapporto che esplora i progressi dei Paesi che implementano politiche di riduzione dell’assunzione di sodio e il loro impatto sulla dieta della popolazione e sulle malattie cardiovascolari: “WHO global report on sodium intake reduction”.Un approccio globale alla riduzione del sodio comprende l’adozione di politiche obbligatorie e dei quattro interventi “best buy” dell’OMS relativi al sodio che contribuiscono notevolmente a prevenire le malattie non trasmissibili, che sono:
1. Riformulare gli alimenti per contenere meno sale e fissare obiettivi per la quantità di sodio negli alimenti e nei pasti.
2. Stabilire politiche di appalto pubblico alimentare per limitare gli alimenti ricchi di sale o sodio nelle istituzioni pubbliche come ospedali, scuole, luoghi di lavoro e case di cura.
3. Etichettatura frontale della confezione che aiuti i consumatori a selezionare prodotti a basso contenuto di sodio.
4. Comunicazione sui cambiamenti comportamentali e campagne sui mass media per ridurre il consumo di sale/sodio
Nell’ambito del rapporto, l’OMS ha sviluppato una Scheda di valutazione nazionale del sodio per gli Stati membri in base al tipo e al numero di politiche di riduzione del sodio in atto.
- Le politiche nazionali
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In Italia sul tema lavorano già da tempo sia il Programma “Guadagnare salute: rendere facili le scelte salutari” (DPCM 4 maggio 2007), nel cui ambito sono stati siglati numerosi Protocolli d’intesa tra il Ministero della salute e Associazioni di produttori di alimenti artigianali o industriali volti a ridurre il contenuto di sale in diverse categorie di prodotti alimentari, sia il Piano Nazionale della Prevenzione (PNP) 2020-2025 (Intesa Stato-Regioni del 6 agosto 2020) che prevede una linea strategica di intervento per la riduzione del consumo di sale, confermando così l’importanza dell’obiettivo nel contesto della promozione di una sana alimentazione per la prevenzione delle malattie croniche non trasmissibili.
- Le iniziative in Piemonte
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Nel Piano Regionale della Prevenzione (PRP) 2020-2025 il problema dell’eccessivo consumo di sale è oggetto del programma “Alimenti e Salute” che coinvolge diversi servizi sanitari ospedalieri e territoriali in azioni congiunte finalizzate alla promozione di abitudini alimentari sane, che incentivano la progressiva riduzione dell’utilizzo di sale a livello domestico, nella ristorazione collettiva scolastica e socio-assistenziale, nella ristorazione pubblica e nell’industria alimentare.
Tra le iniziative promosse a livello regionale, il progetto “Con meno sale la salute sale” ha portato a un accordo di collaborazione con l’Associazione Regionale Panificatori, siglato il 13 marzo 2015. Da allora, i panificatori aderenti si impegnano a produrre linee di pane con meno sale e a fornire informazioni ai clienti attraverso poster e opuscoli.Gli infermieri di famiglia e comunità dell’ASL CN1 saranno a disposizione per consigli e suggerimenti pratici in tutte le occasioni programmate di incontro con la popolazione: ambulatori della salute, gruppi di cammino, setting domiciliare. Le mense aziendali dell’ASL proporranno piatti a ridotto contenuto di sale e pane senza sale.
L’ASL Città di Torino suggerisce come utilizzare erbe aromatiche e spezie in sostituzione del sale.
L’ASL di Vercelli propone il 19 maggio una giornata di misurazione della pressione e di counseling su automisurazione.
L'ASL CN2 punta sulle mense scolastiche, con un questionario rivolto alle aziende di ristorazione che operano nelle mense per raccogliere informazioni sui menu scolastici, incluso il contenuto di sale.
Allegati
- 5 ways to 5 grams (poster)
- File pdf - 482.15 KB
- Il consumo di sale in Piemonte: dati Sorveglianza PASSI 2022-2023
- File pdf - 3.78 MB