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Scheda informativa

Protezione dai rischi dell’amianto

Rivolto a
Cittadini
Enti pubblici
Imprese e liberi professionisti

L’amianto rappresenta un pericolo per la salute a causa delle fibre di cui è costituito e che possono essere inalate. Il rischio di esposizione all’amianto può riguardare sia gli ambienti di lavoro sia gli ambienti di vita e quelli naturali.

Il rischio di esposizione all’amianto nelle attività lavorative riguarda principalmente gli operatori delle imprese che effettuano la bonifica e lo smaltimento dell’amianto nonché i lavoratori che, spesso inconsapevolmente, si occupano di ristrutturazioni di ambienti contaminati, quali elettricisti, posatori di condutture, addetti di imprese edili. Esiste però anche un rischio per la salute dei cittadini derivante dalla possibile esposizione a fibre di amianto nelle aree abitate e in natura. La riduzione dell’esposizione, e quindi del rischio, coinvolge diverse competenze, sanitarie e ambientali.

Per tutelare la salute dei cittadini e migliorare la protezione dell’ambiente, il Consiglio Regionale del Piemonte ha approvato il 1° marzo 2016 il Piano regionale di protezione dell’ambiente, di decontaminazione, di smaltimento e di bonifica ai fini della difesa dai pericoli derivanti dall’amianto.
Il Piano Regionale Amianto prevede:
- il completamento della mappatura dell’amianto di origine naturale e antropica
- la bonifica dei siti di interesse nazionale di Casale Monferrato e dell’ex miniera di amianto di Balangero e Corio
- lo smaltimento dei rifiuti contenenti amianto, con individuazione di nuovi siti di stoccaggio o metodi alternativi
- la formazione degli operatori delle imprese che effettuano le attività di bonifica e di smaltimento dell’amianto (formazione operatori)
- attività di prevenzione delle Aziende Sanitarie attraverso interventi di vigilanza nei luoghi di lavoro in cui può sussistere per i lavoratori il rischio di esposizione ad amianto e durante l’esecuzione di lavori di rimozione amianto e negli ambienti di vita. La redazione dei piani di lavoro per la rimozione dell’amianto o di materiali contenenti amianto in matrice compatta e friabile è regolamentata da Linee di indirizzo e indicazioni operative regionali.

I pericoli dell’amianto

L’amianto o asbesto è un minerale virtualmente indistruttibile che resiste al fuoco e al calore, all’usura e all’azione di agenti chimici e biologici, si lega facilmente con materiali da costruzione (calce, gesso, cemento) e con alcuni polimeri (gomma, PVC). Per anni l’amianto è stato considerato un materiale estremamente versatile a basso costo, con molte applicazioni industriali, edilizie e in prodotti di consumo.
Le fibre dell’amianto possono essere: libere o debolmente legate, in questo caso si parla di amianto friabile; fortemente legate in una matrice stabile e solida, come nel cemento-amianto o nel vinil-amianto, in questo caso si parla di amianto compatto. Con la legge 257/92 sono stati vietati, su tutto il territorio nazionale, la produzione, il commercio, l’estrazione e l’importazione di amianto e dei prodotti che lo contengono.
L’amianto rappresenta un pericolo per la salute a causa delle fibre di cui è costituito e che possono essere inalate. Queste fibre sono sottili e leggere; il loro diametro infatti è molto inferiore a quello delle altre fibre, ad esempio almeno 250 volte più piccolo di un capello. Il rilascio di fibre nell’ambiente può avvenire:
- durante la manipolazione di prodotti contenenti amianto;
- spontaneamente, come nel caso di materiali friabili, usurati o sottoposti a vibrazioni, correnti d’aria, urti, ecc.
Le fibre d’amianto inalate si depositano in profondità nell’apparato respiratorio e possono provocare l’insorgenza di malattie. Nessun tipo di fibra di amianto può essere considerata innocua e anche brevi periodi di intensa esposizione possono costituire un rischio per la salute. Maggiore è la dose di fibre inalate nel tempo e maggiore è la probabilità di sviluppare le patologie correlate all’amianto, che colpiscono principalmente l’apparato respiratorio: polmoni e pleura.

 

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