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Scheda informativa

Direttiva alluvioni

Rivolto a
Cittadini
Enti pubblici
Imprese e liberi professionisti

La direttiva promuove un approccio a livello comunitario nella valutazione dei rischi di alluvione

La Direttiva alluvioni

La Direttiva 2007/60/CE, cosiddetta "Direttiva alluvioni", recepita con D.lgs. 49/2010, ha voluto porre l’accento sulle conseguenze negative per la salute umana, per il territorio, per i beni, per l’ambiente, per il patrimonio culturale e per le attività economiche e sociali, derivanti dalle alluvioni. Tale Direttiva prevede che entro il 2015 le Autorità di bacino distrettuali redigano i Piani di gestione del rischio di alluvioni (PGRA). Nell’ambito di questi piani sono affrontati, a scala di distretto idrografico, tutti gli aspetti legati ai fenomeni alluvionali, definendo, in particolare, il quadro della pericolosità e del rischio, gli interventi (strutturali e non) da attuare sul territorio per la riduzione del rischio, nonché le misure per la gestione delle emergenze da rischio idraulico ai fini di protezione civile, aspetto quest’ultimo di competenza delle Regioni. A seguito della presa d’atto da parte del Comitato istituzionale dell’Autorità di distretto del Po delle mappe di pericolosità e delle mappe di rischio, e a seguito di una successiva attività di verifica delle mappe con lo stato della pianificazione locale vigente da parte degli uffici regionali competenti, è stato avviato il processo di partecipazione e di consultazione pubblica aperta alle pubbliche amministrazioni attraverso incontri tecnici.

Informazione e Partecipazione Pubblica

La comunicazione e la partecipazione pubblica all’iter di elaborazione dei piani di gestione del rischio di alluvioni rivestono secondo la Direttiva un ruolo strategico ai fini della condivisione e legittimazione dei piani stessi. Pertanto il D.Lgs 49/2010 recepisce e sottolinea questo ruolo disponendo che le autorità di bacino distrettuali e le Regioni afferenti il bacino idrografico, in coordinamento tra loro e con il Dipartimento nazionale della Protezione Civile, ciascuna per le proprie competenze, mettano a disposizione del pubblico la valutazione preliminare del rischio di alluvioni, le mappe della pericolosità e del rischio di alluvioni ed i piani di gestione del rischio di alluvioni. Le stesse autorità promuovono la partecipazione attiva all’elaborazione, al riesame e all’aggiornamento dei piani di gestione di tutti i soggetti competenti interessati.

La Regione Piemonte mette a disposizione del pubblico le informazioni relative a valutazione preliminare, mappe di rischio e pericolosità e piani di gestione del rischio di alluvioni

La fase di partecipazione pubblica ha previsto una serie di incontri in alcuni capoluoghi di provincia della Regione Piemonte, focalizzati su specifici corsi d'acqua. Gli incontri sono stati i seguenti:

  • Alessandria (7 maggio 2014) sui corsi d'acqua  Borbera, Scrivia, Orba, Bormida, Tanaro, Belbo
  • Vercelli (16 maggio 2014) sui corsi d'acqua Po Alessandrino, Stura del Monferrato, Grana, Rotaldo, Elvo, Cervo, Sesia
  • Cuneo (22 maggio 2014) sui corsi d'acqua Stura di Demonte, Grana-Mellea, Maira, Varaita, Po cuneese
  • Verbania (29 maggio 2014, presso il Tecnoparco del Lago Maggiore) sui corsi d'acqua Toce, Ticino, Agogna, Terdoppio e Lago Maggiore
  • Seminario conclusivo (11 giugno 2014 presso il Centro Incontri della Regione Piemonte)
  • Domodossola (3 luglio 2014) su richiesta dei Comuni per la Provincia di Verbania

Negli incontri sono stati illustrati i contenuti delle mappe di pericolosità e di rischio del Piano di gestione rischio alluvione (PGRA) aggiornate al 2015, attualmente consultabili attraverso l'utilizzo del web-gis.

Le mappe di pericolosità e rischio sono di riferimento per il progetto del Repertorio nazionale difesa del suolo (ReNDiS).

Attenzione:
- Per una corretta visualizzazione delle mappe in formato pdf si consiglia di scaricare il file e visualizzarlo con il software Adobe Acrobat Reader
- Per la consultazione delle mappe con le versioni del browser Internet Explorer precedenti la 11 occorre modificare le impostazioni di retrocompatibilità secondo le indicazioni contenute nel documento allegato.

Attività in corso

Sono stati svolti e sono attualmente in corso stage formativi rivolti a studenti presso l’Università di Torino e il Politecnico.

L'attività comprende lo sviluppo di metodologie utili alla valutazione della pericolosità e del rischio,  secondo quanto richiesto dalla piattaforma ReNDiS.

 

Allegati

condizioni_di_retrocompatibilita.pdf
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Contatti

Riferimento
Antonia Impedovo
Indirizzo
Corso Stati Uniti, 21, Torino
Telefono
011.432.4122
Email
antonia.impedovo@regione.piemonte.it