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Scheda informativa

Grandi dighe

Rivolto a
Cittadini
Enti pubblici
Imprese e liberi professionisti

La Regione si occupa dei piani di emergenza per i rischi derivanti dalla presenza di grandi dighe sul terrirorio piemontese.

Gli sbarramenti artificiali per la ritenuta idrica, siano esse dighe di ritenuta o traverse, sono assoggettate ad un'attività di controllo pubblica, che può essere di livello regionale o statale, sulla corretta gestione dell'opera da parte del concessionario, ai fini della tutela della pubblica sicurezza. Sono di competenza statale le dighe con un'altezza superiore ai 15 metri o con un invaso superiore al milione di metri cubi. I rimanenti sbarramenti sono di competenza regionale.

Allo stato attuale gli sbarramenti di competenza statale presenti in Piemonte sono circa 60 e l'ente addetto alla loro vigilanza è il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti - Ufficio Tecnico per le Dighe di Torino.

Relativamente a queste opere la Regione Piemonte, pur non avendo una competenza diretta di vigilanza sulla corretta gestione, opera secondo le seguenti principali linee di intervento:

  • definizione, in raccordo con le prefetture-UTG territorialmente interessate, dei piani di emergenza su base regionale (PED), per contrastare le situazioni di pericolo connesse con la propagazione di un'onda di piena originata da manovre degli organi di scarico ovvero dall'ipotetico collasso dello sbarramento;
  • predisposizione e adozione di piani di laminazione preventivi, per gli invasi effettivamente utili a tale scopo, con il concorso tecnico dei Centri Funzionali decentrati, dell'Autorità di bacino e degli Uffici tecnici decentrati della Direzione Generale per le Dighe, d'intesa con i gestori, sotto il coordinamento del Dipartimento della protezione civile;
  • attività di collaborazione con il suddetto ministero per la valutazione della normativa nel settore sbarramenti, per l'aggiornamento dei documenti di protezione civile per le dighe nazionali, ecc.
  • gestione come struttura competente degli endoprocedimenti regionali necessari ai procedimenti di VIA nazionali (Valutazioni e Verifiche di assoggettabilità);
  • gestione della conferenza dei servizi per l’esame ed approvazione dei progetti di gestione del materiale sedimentato relativi alle operazioni di svaso, sfangamento e spurgo degli invasi.