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Scheda informativa

Gli interventi della Regione per prevenire e contrastare bullismo e cyberbullismo

Rivolto a
Cittadini
Enti pubblici
Imprese e liberi professionisti
Terzo settore

Per prevenire e contrastare i fenomeni del bullismo e del cyberbullismo, la Regione Piemonte emana ogni anno appositi bandi pubblici, nell'ambito delle iniziative per l'ampliamento dell'offerta formativa scolastica.

Gli interventi sono rivolti a

- personale docente e non docente del sistema educativo di istruzione e formazione (istituzioni scolastiche autonome statali e paritarie)  - educatori a supporto dell'ambito scolastico

- studenti del sistema educativo di istruzione e formazione (istituzioni scolastiche autonome statali e paritarie)

- genitori degli studenti del sistema educativo di istruzione e formazione (istituzioni scolastiche autonome statali e paritarie)

I dettagli degli interventi sono definiti di volta in volta nei bandi annuali.

Qualche esempio di azione

Clicc@ no! bullismo! è un'iniziativa dell'Istituto comprensivo Cesare Pavese di Candelo-Sandigliano (Biella). Il progetto è stato finanziato dalla Regione con il bando per l'anno scolastico 2024-2025 e patrocinato dai Comuni di Verrone, Sandigliano, Candelo, Benna, Massazza, Villanova. Nell'ambito dell'iniziativa, sono stati organizzati due incontri a Biella, nel Liceo Avogadro, con il pedagogista Stefano Rossi, uno rivolto agli alunni dell'ultimo anno della primaria e a quelli della secondaria di primo grado, l'altro a genitori, docenti, operatori.

 

Il contesto dell'azione: cornice normativa

Le disposizioni normative di riferimento sono:

Gli obiettivi

La Regione Piemonte, attuando gli obiettivi della legge regionale contro il bullismo e il cyberbullismo, promuove e sostiene la prevenzione e il contrasto del fenomeno del bullismo in tutte le sue forme e manifestazioni, compreso il cyberbullismo, con le finalità di

  • tutelare e valorizzare la crescita educativa, psicologica e sociale dei minori, proteggendo le persone più fragili
  • valorizzare il benessere nelle relazioni tra pari
  • prevenire il rischio nell'età dell'infanzia e dell'adolescenza
  • supportare i soggetti che a vario titolo ricoprono un ruolo educativo con i minori
I contenuti dei progetti: azioni e finalità

Per realizzare gli obiettivi definiti nelle disposizioni normative, la Regione emana ogni anno bandi per raccogliere e finanziare progetti elaborati dalle scuole. Tali interventi devono afferire a percorsi didattico-educativi rivolti agli studenti e/oppure a percorsi formativi rivolti ai docenti, da realizzarsi durante l'anno scolastico di riferimento.

Le proposte progettuali dovranno trattare la tematica del bullismo e del cyberbullismo, al fine di 

- prevenire il fenomeno ma anche essere in grado di contrastarlo, affrontandolo secondo un "modello di azione" volto all'emersione e alla gestione degli episodi di prevaricazione condiviso dalla scuola nell’ottica della gestione dei conflitti;
- promuovere la conoscenza dei diritti e doveri in internet (Commento n. 25 Comitato ONU Diritti dei minori in ambiente digitale e strategia EU Diritti minori 2021-2024) e delle norme specifiche di contrasto ai bullismi (Legge n.71/17 e Legge regionale n. 2/18);
- tutelare e valorizzare la crescita educativa, psicologica e sociale di minori, proteggendo in particolare, i soggetti più fragili;
- valorizzare il benessere tra pari;
- individuare e contrastare gli stereotipi discriminatori, le "etichette" alla base delle prevaricazioni tra pari, responsabilizzare all'uso delle parole, azioni per contrastare l'hate speech;
- elaborare progetti ispirati al benessere relazionale e alla cultura della legalità in rete con altre scuole e/o con contesti educativi extrascolastici;
- individuare eventuali percorsi di giustizia rigenerativa;
- riconoscere le conseguenze psico-emotive della violenza sulle vittime di bullismo e cyberbullismo.

Particolare attenzione dovrà essere rivolta alla doppia relazione tra episodi di bullismo/cyberbullismo e individuazione di BES da parte dei team dei docenti/consigli di classe, soffermandosi sulle modalità di intervento sugli ambienti di apprendimento e sulla comunità scolastica .

Chi realizza i progetti

I soggetti che devono realizzare i progetti possono essere

  • istituzioni scolastiche autonome statali e paritarie di ogni ordine e grado
  • enti e associazioni con riconosciuta capacità operativa nel territorio regionale a supporto dell'ambito scolastico
  • atenei
Bandi