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Scheda informativa

Strategia, risorse e autorità responsabili del PSR 2014-2022

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Imprese e liberi professionisti
Terzo settore

I fabbisogni dell’agricoltura e del mondo rurale piemontese e le iniziative per farvi fronte

La Politica agricola comune e lo sviluppo rurale

La politica agricola dell’Unione europea assorbe circa il 40% dell’intero budget comunitario e si fonda su 2 pilastri:

  • il primo assicura, attraverso il FEAGA (Fondo europeo agricolo di garanzia), aiuti diretti agli agricoltori per oltre 273 miliardi di euro per il periodo 2014-2020, oltre a misure di mercato per settori specifici;
  • il secondo, con oltre 99,6 miliardi di euro, finanzia la programmazione p luriennale dello sviluppo rurale attraverso il FEASR (Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale).

In Piemonte, le risorse finanziarie di origine europea sui due “pilastri” prevedono:

  • 2,8 miliardi di euro per gli aiuti diretti;
  • 465 milioni di euro per lo sviluppo rurale tra il 2014 e il 2020.

Il FEASR concorre, insieme agli altri fondi strutturali e di investimento europei (SIE), alla realizzazione delle priorità della strategia "Europa 2020", nel quadro dell'Accordo di partenariato tra l’Italia e la Commissione europea, per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva dell’Unione. In linea con questa strategia i tre obiettivi della politica di sviluppo rurale prevedono:

  • il miglioramento della competitività delle aziende e dell’agricoltura;
  • la sostenibilità ambientale e l’adeguamento ai cambiamenti climatici;
  • lo sviluppo territoriale  equilibrato delle zone rurali (sono definiti “rurali” quei comuni che hanno una densità demografica minore di 150 abitanti/km2 oppure una superficie agroforestale maggiore del 66% del totale)

Sviluppo rurale significa quindi sostegno agli imprenditori agricoli che si impegnano a:

  • investire e innovare agire a favore dell’ambiente
  • adottare pratiche sostenibili
  • preservare il territorio.

Pertanto a ogni intervento finanziato deve corrispondere:

  • un cambiamento positivo e misurabile rispetto alla situazione di partenza;
  • uno sviluppo equilibrato del territorio.

La politica di sviluppo rurale si attua mediante i PSR, i Programmi di Sviluppo Rurale, della durata di sette anni. Come le altre regioni, il Piemonte ha definito il suo Programma 2014-2020 seguendo regole europee e nazionali, applicandole alle caratteristiche specifiche del proprio territorio.

Il Programma di sviluppo rurale 2014-2022 del Piemonte

Il Programma di sviluppo rurale (PSR) per la Regione Piemonte individua i fabbisogni dell’agricoltura e del mondo rurale piemontese e le iniziative per farvi fronte mediante l’utilizzo di circa 1 miliardo di euro di finanziamento pubblico, disponibile per il periodo di 7 anni 2014-2020 (periodo prolungato di due anni a causa della pandemia Covid-19).

Il Regolamento CE n.1305/2013  prevede che lo sviluppo rurale contribuisca al raggiungimento di 3 macro-obiettivi:

  • stimolare la competitività del settore agricolo;
  • garantire la gestione sostenibile delle risorse naturali;
  • realizzare uno sviluppo territoriale equilibrato delle economie e comunità rurali;

attraverso 6 Priorità d’azione:

  • formazione e innovazione;
  • competitività e reddito;
  • filiera agroalimentare e gestione del rischio;
  • ecosistemi;
  • uso efficiente risorse e cambiamenti climatici;
  • sviluppo economico e sociale delle zone rurali.

Tali priorità sono perseguite attraverso 15 misure di intervento, a loro volta articolate in 67 tipi di operazioni, che costituiscono gli obiettivi specifici del Programma, risultato di una lunga consultazione territoriale, e a ognuna delle quali la Regione ha assegnato una dotazione finanziaria.

Risorse finanziarie

Il PSR 2014-2022 ha disposizione una dotazione finanziaria pari a 1.078.937.847,87 Euro, così suddivisi:

  • quota FEASR (pari al 43,1%): 465.238.000,00 Euro
  • quota statale (pari al 39,82%): 429.589.893,51 Euro
  • quota regionale (pari al 17,06%): 184.109.954,36 Euro

Le quattro principali misure del PSR in termini finanziamento pubblico totale sono:

  • 280 milioni di euro assegnati alla misura 4 "Investimenti in immobilizzazioni materiali"
  • 265 milioni di euro assegnati alla misura 10 "Pagamenti agro-climatico-ambientali"
  • 87 milioni di euro assegnati alla misura 7 "Servizi di base e rinnovamento dei villaggi nelle zone rurali"
  • 65 milioni di euro assegnati alla misura 19 "Sostegno allo sviluppo locale LEADER"

Possono accedere al sostegno del PSR 2014-2022 diverse tipologie di beneficiari che comprendono soggetti privati e soggetti pubblici sia singoli che associati, soggetti riuniti in partenariati e aggregazioni e le cui caratteristiche specifiche sono dettagliate nei singoli bandi.

I regolamenti comunitari, nel rispetto del principio di sana gestione finanziaria e del principio della separazione delle funzioni, prevedono l’individuazione di diversi organismi con specifiche responsabilità e competenze per la gestione e il controllo del Programma:

  • Autorità di Gestione;
  • Organismo Pagatore Regionale;
  • Autorità Ambientale.

Autorità responsabili

Autorità di gestione

Secondo quanto previsto dall’art. 65 del Regolamento (UE) n. 1305/2013, l'Autorità di Gestione rappresenta il soggetto responsabile dell’efficace, efficiente e corretta gestione e attuazione del Programma di Sviluppo Rurale ed è individuata nella figura del direttore della Direzione Agricoltura della Regione Piemonte.

All’Autorità di Gestione competono le seguenti funzioni:

  • in coerenza con i contenuti programmatici del PSR, definisce le modalità di attuazione, con particolare riferimento agli elementi necessari alla predisposizione delle procedure di selezione dei beneficiari, gli indirizzi per lo svolgimento delle attività di controllo, monitoraggio e valutazione, nonché per l’attuazione delle norme previste dalla Commissione Europea in materia di informazione e pubblicità degli interventi previsti e realizzati;
  • definisce le strategie di spesa atte a garantire il pieno utilizzo delle risorse finanziarie disponibili, anche attraverso l’implementazione di specifiche procedure informatiche, per il costante monitoraggio della sorveglianza finanziaria;
  • definisce ed implementa, in collaborazione con l’Organismo pagatore regionale, il sistema informatico di monitoraggio a livello regionale, garantendo il trasferimento delle informazioni al Sistema Nazionale di Monitoraggio nonché la raccolta e la conservazione dei dati statistici inerenti l’attuazione al fine di supportare anche le attività di sorveglianza e valutazione del Programma;
  • redige e trasmette annualmente alla Commissione la relazione di cui all’art. 75 del Reg. (CE) n. 1305/2013 sullo stato di attuazione del Programma, previa presentazione al Comitato di Sorveglianza;
  • dettaglia i contenuti del Piano di Comunicazione del Programma ed assicura un'adeguata informazione sulle opportunità e lo stato di attuazione del Programma anche attraverso l’organizzazione di incontri, seminari, workshop, iniziative di formazione e di informazione;
  • è responsabile della gestione e l’attuazione dell’assistenza tecnica, sia sotto il profilo tecnico operativo sia sotto il profilo finanziario;
  • è responsabile dell’attività di valutazione e provvede all’affidamento degli incarichi per la valutazione ex ante, in itinere ed ex post del programma, coordina l’attività delle società selezionate, verificando la qualità delle relazioni proposte in coerenza con il quadro comune per la sorveglianza e la valutazione;
  • è responsabile della direzione del Comitato di Sorveglianza e l'invio a quest'ultimo dei documenti necessari per verificare l'attuazione del programma alla luce dei suoi obiettivi specifici
  • fornisce orientamenti sui sistemi di gestione e di controllo necessari per assicurare una efficiente gestione finanziaria dei Fondi Comunitari.

L’Organismo Pagatore Regionale

In base all’art. 7 del Reg. UE 1306/2013, “Gli organismi pagatori sono servizi e organismi degli Stati membri, incaricati di gestire e controllare le spese di cui all’art. 4, paragrafo 1 e all’articolo 5”, ovvero le spese del FEAGA e del FEASR. Le funzioni e le responsabilità dell’Organismo pagatore sono definite in particolare dai regolamenti di esecuzione UE 809/2014, UE 907/2014 e UE 908/2014 della Commissione.

L'Organismo Pagatore ha il compito di erogare finanziamenti relativi a misure, aiuti e contributi in conformità alla normativa comunitaria, nazionale e regionale. In collaborazione con l’Autorità di Gestione del Programma, predispone specifici manuali delle procedure, dei controlli e delle sanzioni, che dettano le modalità di gestione delle domande, dei controlli in loco relativi alle misure strutturali e a superficie e di applicazione delle sanzioni in caso di mancato rispetto degli impegni assunti dai beneficiari.

ARPEA (Agenzia regionale per le erogazioni in agricoltura) è l’Ente strumentale della Regione Piemonte che si occupa di erogare aiuti, contributi e premi per il settore agricolo, istituita con l’articolo 12 della legge regionale n. 35 del 13 novembre 2006.

L’Autorità Ambientale

L'Autorità Ambientale è riconosciuta (Decreto legge 24 giugno 2014, n. 91) quale soggetto che co-opera sistematicamente con le Autorità di Gestione per il rispetto dei principi di sostenibilità ambientale nella programmazione, realizzazione e monitoraggio degli interventi cofinanziati con i Fondi Strutturali europei, in coerenza con quanto previsto dal Regolamento (UE) n. 1303/2013 (art. 8) che prevede che “gli obiettivi dei Programmi siano perseguiti in linea con il principio dello sviluppo sostenibile e della promozione dell'obiettivo di preservare, tutelare e migliorare la qualità dell'ambiente tenendo conto del principio Chi inquina paga”.

La funzione di Autorità Ambientale è attribuita alla Direzione Ambiente, Governo e Tutela del territorio della Regione Piemonte che si avvale dell'assistenza tecnica specialistica fornita dall'Istituto per le Piante da Legno e l'Ambiente - I.P.L.A. S.p.A.

Allegati

Guida al PSR 2014-2020
File pdf - 6 MB
Referenti di misura PSR 2014-2020
File pdf - 34.78 KB

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