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Scheda informativa

Invalidità civile

Rivolto a
Cittadini

Richiesta dell'invalidità civile: requisiti minimi e procedure per minori, adulti e anziani.

Il requisito minimo per il riconoscimento dell'invalidità civile è essere affetti da malattie o menomazioni, permanenti e croniche, di natura fisica, psichica e intellettiva. La capacità lavorativa della persona deve essere ridotta in misura non inferiore a un terzo, in base alle tabelle approvate con decreto del Ministro della Sanità 5 febbraio 1992. I benefici variano a seconda della percentuale di invalidità e dell’età della persona invalida, in particolare se minore, adulto o anziano.

Minori

Per i minorenni, l’invalidità civile non si calcola in base alla riduzione di capacità lavorativa a seguito di una certa patologia, poiché in generale ai minori è difficile attribuire una capacità lavorativa. Il riconoscimento dell’invalidità è legato, piuttosto, a difficoltà persistenti nello svolgere i compiti e le funzioni tipiche della loro età.

Beneficiari, obiettivi e procedure

Normativa di riferimento

  • Legge 118/1971 e s.m.i.: invalidità;
  • Legge 18/1980 e s.m.i.: indennità d’accompagnamento;
  • Decreto del Ministro della Sanità 5 febbraio 1992
  • Legge 102/2009 e s.m.i.: trasferimento competenze all’INPS.

Beneficiari

  • Minori di 18 anni.

Obiettivi

Accesso ai benefici assistenziali previsti dalla normativa

AVENTE DIRITTO % BENEFICI
Minore invalido con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della sua età - Protesi, ortesi, ausili correlati alle patologie presenti sul verbale di invalidità e prescritte da un medico operante presso una struttura pubblica o accreditata
Esenzione dal Ticket per visite specialistiche, riabilitazione, esami, farmaci in fascia A
Tessera regionale di circolazione gratuita sui mezzi pubblici (viaggia gratuitamente anche l'adulto che accompagna il minore)
Indennità di frequenza per il periodo di frequenza di una scuola di ogni ordine e grado o un centro di riabilitazione pubblico o convenzionato
Indennità di accompagnamento per impossibilità a deambulare senza l'aiuto permanente di un accompagnatore
Indennità di accompagnamento per necessità di assistenza continua non essendo in grado di compiere autonomamente gli atti quotidiani della vita

Procedura
I genitori, oppure i titolari di potestà parentale, si possono rivolgere a un medico certificatore, (pediatra di libera scelta, medico di medicina generale, medici in possesso delle credenziali INPS di Medico Certificatore, medici ospedalieri abilitati) che invierà all’INPS per via telematica il certificato necessario per la successiva presentazione della domanda di accertamento dell’invalidità civile.

Per ulteriori informazioni: www.inps.it

Domande frequenti

Come faccio ad accedere ai benefici previsti per il sostegno scolastico?

  • Chiedo all’Istituto scolastico;
  • Presento domanda per ottenere i benefici previsti dalla Legge 104/92.

Che cosa succede al compimento del 18° anno?

  • Il minore diventato adulto chiede una rivalutazione della percentuale di invalidità, attraverso la presentazione di una nuova domanda di accertamento, al fine dell’eventuale accesso ai benefici previsti per gli adulti

    Adulti

    Nella categoria adulti rientrano i cittadini d’età compresa tra 18 e 65 anni, con minorazioni congenite o acquisite, anche a carattere progressivo. Sono compresi gli irregolari psichici e le insufficienze mentali derivanti da difetti sensoriali e funzionali, con una riduzione permanente della capacità lavorativa in misura non inferiore a un terzo.

    Beneficiari, obiettivi e procedure

    Normativa di riferimento

    • Legge 118/1971 e s.m.i.: invalidità;
    • Legge 18/1980 e s.m.i.: indennità d’accompagnamento;
    • Decreto del Ministro della Sanità 5 febbraio 1992
    • Legge 102/2009 e s.m.i.: trasferimento competenze all’INPS.

    Beneficiari

    • Adulti non ultrasessantacinquenni (di età minore della soglia stabilita dalla vigente normativa nazionale)

    Obiettivi

    Accesso ai benefici assistenziali previsti dalla normativa

    AVENTE DIRITTO % BENEFICI
    Invalido con riduzione permanente della capacità lavorativa in misura superiore ad 1/3 ed inferiore ai 2/3 dal 34%
    al 45%
    Protesi, ortesi, ausili correlati alle patologie presenti sul verbale di invalidità e prescritte da un medico operante presso una struttura pubblica o accreditata
    dal 46%
    al 50%
    In aggiunta ai benefici previsti dal 34% al 50%:

    iscrizione alle liste speciali per il collocamento (accertamento previsto dalla L.68/99)

    dal 51%
    al 66%
    In aggiunta ai benefici previsti dal 34% al 50%:

    congedo per cure (cure connesse alle infermità invalidanti riportate sul verbale, prescritte dallo specialista pubblico)

    Invalido con riduzione permanente della capacità lavorativa in misura pari o superiore ai 2/3 dal 67%
    al 73%
    In aggiunta ai benefici previsti dal 34% al 66%:

    Esenzione dal Ticket per visite specialistiche, esami, riabilitazione, farmaci in fascia A

    Tessera regionale di circolazione gratuita sui mezzi pubblici senza diritto a far viaggiare gratuitamente anche un accompagnatore

    dal 74%
    al 99%
    In aggiunta ai benefici previsti dal 34% al 73%:

    Assegno mensile di invalidità civile, se il reddito lordo annuale nominale non supera la soglia stabilita annualmente dal Ministero Economia e Finanze.

    Maggiorazione contributiva per i lavoratori dipendenti di 2 mesi all'anno per ogni anno lavorato, per 5 anni.

    Invalido che presenta una totale e permanente inabilità lavorativa 100% In aggiunta ai benefici previsti dal 34% al 99%:

    Pensione di inabilità in sostituzione dell’Assegno mensile di invalidità, se il reddito lordo annuale nominale non supera la soglia stabilita annualmente dal Ministero Economia e Finanze.

    Indennità di accompagnamento per impossibilità a deambulare senza l'aiuto permanente di un accompagnatore

    Indennità di accompagnamento per necessità di assistenza continua non essendo in grado di compiere autonomamente gli atti quotidiani della vita

    Tessera regionale di circolazione gratuita sui mezzi pubblici con diritto a far viaggiare gratuitamente anche un accompagnatore

    Procedura
    L’interessato si rivolge a un Medico Certificatore (Medico di medicina generale, Medici in possesso delle credenziali INPS di Medico Certificatore, Medici ospedalieri abilitati) che invierà all’INPS per via telematica il certificato necessario per la successiva presentazione della domanda di accertamento dell’invalidità civile.

    Per ulteriori informazioni: www.inps.it

    Domande frequenti

    Per ottenere l’indennità di accompagnamento è necessario presentare una domanda specifica o è sufficiente presentare una normale domanda di invalidità civile?

    • È sufficiente presentare una domanda di invalidità civile che, però, deve essere corredata da certificato medico telematico con specifica indicazione dell’incapacità di deambulare autonomamente o di compiere autonomamente gli atti quotidiani della vita.

    I dati contenuti sul verbale di invalidità vengono trasmessi d’ufficio dall’INPS o dall’ASL a soggetti terzi (scuola, datore di lavoro, famigliari …) con il rischio di fenomeni di stigmatizzazione sociale dell’interessato?

    • Il verbale di invalidità viene inviato esclusivamente al soggetto che ha presentato la domanda e i dati in esso contenuti non vengono in alcun modo divulgati ad altri soggetti. Per l’utilizzo da parte dell’interessato viene inviata sia una copia completa contenente la diagnosi, sia una copia NON contenente la diagnosi ma solo con il giudizio finale (copia da presentare al datore di lavoro, alla scuola, alla concessionaria auto, etc.)

    Se, dopo un certo tempo dal riconoscimento dell’invalidità, l’interessato ritiene di non trovarsi più in una condizione di invalidità, può richiedere la revisione del giudizio?

    • In qualsiasi momento, l’interessato, il tutore o l’amministratore di sostegno può richiedere una visita di revisione per l’eventuale modifica del giudizio.

    Se, dopo un certo tempo dal riconoscimento dell’invalidità, l’interessato ritiene di trovarsi in una condizione di invalidità più grave, può richiedere la revisione del giudizio?

    • In qualsiasi momento, l’interessato, il tutore o l’amministratore di sostegno può richiedere una visita di revisione per l’eventuale modifica del giudizio.

    Se la commissione esprime un giudizio che ritengo inadeguato, posso fare ricorso?

    • Sì, il soggetto interessato ha diritto a presentare ricorso dinanzi all’autorità giudiziaria entro, e non oltre, 6 mesi dalla notifica del giudizio. È possibile farsi assistere nel ricorso dagli enti di patrocinio ammessi per legge.

    Il diritto all’indennità di accompagnamento dipende dal reddito dell’invalido?

    • No, attualmente, a differenza dell’assegno mensile di invalidità e della pensione di inabilità, l’indennità di accompagnamento è indipendente dal reddito.

    I benefici previsti per gli invalidi civili dipendono dall’età dell’invalido?

    • L’assegno mensile di invalidità e la pensione di inabilità: sono concesse agli adulti fino a 65 anni di età e 7 mesi
    • L’indennità di accompagnamento: non ci sono, al momento, limiti di età
    • L’indennità di frequenza dei minori: fino ai 18 anni, che frequenti la scuola.

    I benefici previsti per gli invalidi civili dipendono dal reddito dell’invalido?

    • L’assegno mensile di invalidità e la pensione di inabilità: sì, esistono soglie di reddito diverse. Dato il frequente aggiornamento di tali soglie per adeguamento agli indici ISTAT, si consiglia di verificare tali soglie presso l’INPS.
    • L’indennità di accompagnamento: non dipende dal reddito.
    • L’indennità di frequenza dei minori: non dipende dal reddito.

    Anziani

    Come per i minori, anche per gli anziani il requisito della riduzione di capacità lavorativa viene meno, ed è piuttosto considerata la presenza di difficoltà persistenti nello svolgere i compiti e le funzioni tipiche dell’età.

    Beneficiari, obiettivi e procedure

    Normativa di riferimento

    • Legge 118/1971 e s.m.i.: invalidità;
    • Legge 18/1980 e s.m.i.: indennità d’accompagnamento;
    • Decreto del Ministro della Sanità 5 febbraio 1992
    • Legge 102/2009 e s.m.i.: trasferimento competenze all’INPS.

    Beneficiari

    • Ultrasessantacinquenni (di età maggiore o eguale alla soglia stabilita dalla corrente normativa nazionale)

    Obiettivi

    Accesso ai benefici assistenziali previsti dalla normativa

    AVENTE DIRITTO % BENEFICI
    Ultrasessantacinquenne con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni sua età propria età dal 34%
    al 66%
    Protesi, ortesi, ausili correlati alle patologie presenti sul verbale di invalidità e prescritte da un medico operante presso una struttura pubblica o accreditata
    dal 67%
    al 99%
    In aggiunta ai benefici previsti dal 34% al 66%:

    Esenzione dal Ticket per visite specialistiche, esami, riabilitazione, farmaci in fascia A

    Tessera regionale di circolazione gratuita sui mezzi pubblici senza diritto a far viaggiare gratuitamente anche un accompagnatore

     

    100% Indennità di accompagnamento per impossibilità a deambulare senza l'aiuto permanente di un accompagnatore

    Indennità di accompagnamento per necessità di assistenza continua non essendo in grado di compiere autonomamente gli atti quotidiani della vita

    Tessera regionale di circolazione gratuita sui mezzi pubblici con diritto a far viaggiare gratuitamente anche un accompagnatore

    Procedura
    L’interessato si rivolge a un Medico Certificatore (medico di medicina generale, medici in possesso delle credenziali INPS di Medico Certificatore, medici ospedalieri abilitati) che invierà all’INPS per via telematica il certificato necessario per la successiva presentazione della domanda di accertamento dell’invalidità civile.
    Per ulteriori informazioni: www.inps.it