Tipologia di contenuto
Scheda informativa

Alberi monumentali

Rivolto a
Cittadini
Enti pubblici

Gli alberi monumentali sono un bene comune da tutelare per il loro valore naturalistico, paesaggistico e storico-culturale, ma anche un’opportunità di sviluppo turistico ed educativo.

In Piemonte la materia degli alberi monumentali era normata con la specifica legge regionale 50/1995, la cui attuazione si è concretizzata con l’approvazione di un elenco regionale di 39 alberi (D.G.R. n. 16-9603  del 15.09.2008).

Con l’articolo 7 della legge 10/2013, sono poi state dettate nuove disposizioni nazionali in materia, fissando una definizione giuridica di albero monumentale univoca e stabilendo sanzioni per chi si renda responsabile del danneggiamento o dell'abbattimento degli esemplari. Norme riprese dalla l.r. 19 del 18 dicembre 2018 (artt. 80 e 96), che ha abrogato la L.r. 50/95.
Successivamente, con decreto interministeriale del 23.10.2014, sono stati definiti i criteri per il censimento e individuate le funzioni di competenza dei Comuni, delle Regioni e dello Stato finalizzate all'istituzione dell’Elenco degli alberi monumentali d’Italia. Dal 2017, a seguito dell'assorbimento del Corpo Forestale dello Stato nell'Arma dei Carabinieri, il rilascio dei pareri sulle autorizzazioni di modifica e abbattimento degli alberi è stato trasferito alla Direzione Foreste del MiPAAFT.

Per ulteriori approfondimenti, in particolare su strumenti di lavoro e normativa, si rimanda al sito web del MiPAAFT.

L'elenco degli alberi monumentali del Piemonte

Nella primavera 2015, la Regione Piemonte ha avviato le operazioni di censimento degli Alberi monumentali, in attuazione dell’articolo 7 della L. 10/2013 e del decreto interministeriale 23 ottobre 2014.
Il censimento è stato svolto valutando le segnalazioni pervenute dai Comuni, integrate con indagini di iniziativa della Regione anche a seguito di segnalazioni da parte di cittadini, associazioni ed Enti di gestione delle Aree protette. A seguito delle verifiche tecniche sugli esemplari segnalati, svolte dall’IPLA e in parte dal Corpo Forestale dello Stato, e delle successive istruttorie regionali sui requisiti di monumentalità, sono stati approvati i successivi Elenchi regionali degli alberi monumentali: a dicembre 2015, giugno 2016 e agosto 2017.

Tra l’estate del 2017 e la primavera del 2018 la Regione ha provveduto, sempre tramite l’IPLA, ad ulteriori indagini sulle specie arboree autoctone poco rappresentate e in aree del Piemonte poco coperte da segnalazioni. A seguito delle successive istruttorie da parte del Gruppo di lavoro integrato dalle Soprintendenze Archeologia, Belle Arti e Paesaggio si è arrivati all’individuazione di altri 44 elementi, portando a 220 il numero di alberi o gruppi di alberi monumentali inseriti nell’Elenco regionale approvato con Determinazione del Settore regionale Foreste n. 3493 del 30 ottobre 2018.

Allegati alla DD n. 3493:

Le novità: rispetto all’elenco del 2017 sono entrate 10 nuove specie che non avevano ancora elementi censiti, alcune tipiche degli ambienti naturali, come i due Sorbi e l’Acero campestre, altre esotiche piuttosto rare rinvenute in parchi o giardini storici.
Distribuzione sul territorio: i 220 esemplari complessivi risultano localizzati in 123 Comuni, situati prevalentemente nei territori torinese (46), cuneese (29), alessandrino (17) e del VCO (13). Il Comune con più elementi classificati come monumentali è Torino, con 13 alberi e gruppi di alberi (di cui sei collocati in particolare nel Parco del Valentino); seguono, con 5: Acqui Terme, San Secondo di Pinerolo (nel Parco del Castello di Miradolo) e Stresa; poi, con 4: Biella, Cavallermaggiore, Valdieri (nel Parco naturale Alpi Marittime), Campiglione Fenile e Castagneto Po.

Specie: a testimoniare la diversità ambientale della nostra regione, dagli ecosistemi naturali fino ai parchi storici e alle alberate cittadine, gli alberi censiti appartengono a ben 71 specie, delle quali 41 autoctone del Piemonte, 28 esotiche, 2  non autoctone del Piemonte (Sughera e Corbezzolo) pur facendo parte della flora italiana, oltre a 2 varietà ornamentali di Faggio.
Tra le specie esotiche, presenti soprattutto nei viali e nei parchi cittadini, la più rappresentata è il Platano, con 17 esemplari, poi l’Ippocastano, con 11 e il Cedro dell’Atlante con 8. Tra le specie autoctone prevalgono il Larice con 13 elementi e il Castagno con 11, seguono Farnia (9), Roverella (8) e Frassino (7).

Dimensioni: gli alberi più imponenti appartengono alle seguenti specie: Cedro dell'Atlante (un esemplare di 13 m di circonferenza a Montalenghe, uno di 11 m a Perosa Canavese), Castagno ( oltre 11 m, a Bioglio, oltre 9 m a Monteu Roero e a Melle), Sequoia gigante (oltre 9 m a Torre Pellice), Tiglio (8,30 m a Macugnaga), il Cedro dell’Himalaya (8 metri) e la Canfora (7,20 metri) di Stresa, i Platani di Alessandria, Campiglione Fenile e Savigliano (7,60 – 7,45 – 7,20 metri), Olmo del Caucaso (oltre 7 m, a Bra), Larice (6,60 m a Pietraporzio) e Faggio (6,47 metri, a Trasquera).
Non mancano i gruppi di alberi: tra questi il viale di Farnie de La Mandria (Venaria) , il viale di platani di Cherasco, i larici dell’Alpe Veglia (Varzo) e del Parco delle Alpi Marittime (Valdieri), i tre Abeti di Douglas (Douglasie) del Lago di Meugliano, che detengono il record di altezza (56 metri per il più alto).

Per la segnalazione degli alberi monumentali

Le schede di segnalazione dovranno essere trasmesse all’indirizzo: alberi.monumentali@ipla.org 

Per consultare tutta la documentazione si rimanda al sito web del Mipaaf.

Contatti

Riferimento
Lorenzo Camoriano
Email
lorenzo.camoriano@regione.piemonte.it