Tipologia di contenuto
Scheda informativa

Alberi monumentali

Rivolto a
Cittadini
Enti pubblici

Gli alberi monumentali sono un bene comune da tutelare per il loro valore naturalistico, paesaggistico e storico-culturale, ma anche un’opportunità di sviluppo turistico ed educativo; sono da tempo oggetto di attenzione da parte della Regione Piemonte, che negli anni 2000, in attuazione della specifica legge regionale 50/1995, aveva approvato un elenco di 40 alberi.

Nel 2013 è stata approvata una norma statale (L.10/2013 art.7), che ha stabilito una definizione di albero monumentale e criteri di monumentalità omogenei per tutta Italia, sanzioni per chi si renda responsabile di danneggiamenti e l’effettuazione del censimento nazionale. Norme riprese dalla l.r. 19 del 18 dicembre 2018 (artt. 80 e 96), che ha abrogato la L.r. 50/95.
Successivamente alla legge del 2013, con decreto interministeriale del 23.10.2014, sono stati definiti i criteri per il censimento e individuate le funzioni di competenza dei Comuni, delle Regioni e dello Stato finalizzate all'istituzione dell’Elenco degli alberi monumentali d’Italia.

A seguito delle disposizioni attuative ministeriali, nel 2015 è stato avviato il censimento: in Piemonte le segnalazioni pervenute dai Comuni sono state integrate con indagini di iniziativa della Regione, col supporto tecnico dell’IPLA per i sopralluoghi di verifica e la compilazione delle schede di identificazione. A dicembre 2015 è stato così approvato il primo Elenco regionale, con 82 nuovi alberi monumentali, integrato a giugno 2016 con 36 degli alberi già classificati ai sensi della L.r. 50/95, portando così a 118 il totale degli elementi tutelati.
A questo punto se erano soddisfatti gli obblighi previsti dalle norme ministeriali, molte specie arboree autoctone risultavano poco o nulla rappresentate, e alcune aree del Piemonte ancora da indagare. Perciò a partire dal 2016 la Regione ha effettuato ulteriori indagini, sempre tramite l'IPLA e con la collaborazione degli Enti di gestione delle Aree protette, mentre il Corpo Forestale dello Stato si occupava prevalentemente degli alberi già individuati nel corso del censimento nazionale del 1982.
Grazie alle ulteriori segnalazioni, alle verifiche tecniche e alle istruttorie effettuate dal Gruppo di lavoro, è stato integrato l’Elenco regionale, portando il numero complessivo prima a 176 (agosto 2017) e poi (Determinazione del Settore regionale Foreste n. 3493 del 30 ottobre 2018) a 220 alberi o gruppi di alberi monumentali.

L'elenco regionale 2018

La distribuzione dei 220 esemplari risulta in 123 Comuni, situati prevalentemente nei territori torinese (46), cuneese (29), alessandrino (17) e del VCO (13). Torino ha ben 13 alberi e gruppi di alberi (di cui sei collocati nel Parco del Valentino); seguono con 5: Acqui Terme, San Secondo di Pinerolo (Parco del Castello di Miradolo) e Stresa; poi, con 4: Biella, Cavallermaggiore, Valdieri (Parco naturale Alpi Marittime), Campiglione Fenile e Castagneto Po.

A testimoniare la diversità ambientale della nostra regione, dagli ecosistemi naturali fino ai parchi storici e alle alberate cittadine, gli alberi censiti appartengono a ben 71 specie, delle quali 41 autoctone del Piemonte, 28 esotiche, 2 non autoctone del Piemonte (Sughera e Corbezzolo) pur facendo parte della flora italiana. Tra le esotiche, presenti soprattutto nelle aree urbane, la più rappresentata è il Platano, con 17 esemplari, poi l’Ippocastano, con 11 e il Cedro dell’Atlante con 8; tra le autoctone prevalgono il Larice con 13 elementi e il Castagno con 11, seguono Farnia (9), Roverella (8) e Frassino (7).

Dimensioni: gli alberi più imponenti appartengono alle seguenti specie: Cedro dell'Atlante (un esemplare di 13 m di circonferenza a Montalenghe, uno di 11 m a Perosa Canavese), Castagno (oltre 11 m, a Bioglio, oltre 9 m a Monteu Roero e a Melle), Sequoia gigante (oltre 9 m a Torre Pellice), Tiglio (8,30 m a Macugnaga), Cedro dell’Himalaya (8 metri) e Canfora (7,20 metri) a Stresa, i Platani di Alessandria, Campiglione Fenile e Savigliano (7,60 – 7,45 – 7,20 metri), Olmo del Caucaso (oltre 7 m, a Bra), Larice (6,60 m a Pietraporzio) e Faggio (6,47 metri, a Trasquera).
Non mancano i gruppi di alberi: tra questi il viale di farnie de La Mandria (Venaria) , il viale di platani di Cherasco, i larici dell’Alpe Veglia (Varzo) e del Parco delle Alpi Marittime (Valdieri), i tre Abeti di Douglas (Douglasie) del Lago di Meugliano, che detengono il record di altezza (56 metri per il più alto).

L’Elenco regionale piemontese è man mano confluito nell’Elenco degli alberi monumentali d’Italia, aggiornato ad aprile 2019 e completo delle informazioni relative a localizzazione e criteri di monumentalità.

La gestione degli alberi monumentali

Dal 2017, a seguito dell'assorbimento del Corpo Forestale dello Stato nell'Arma dei Carabinieri, il rilascio dei pareri sulle autorizzazioni di modifica e abbattimento degli alberi è stato trasferito alla Direzione Foreste del MiPAAFT. Questa, a novembre 2018, ha emanato una circolare che definisce i procedimenti amministrativi da seguire in caso di interventi di manutenzione da realizzare sugli alberi monumentali, distinti per entità e urgenza.

Per la gran parte dei casi è prevista la necessità di autorizzazione comunale, a seguito di parere obbligatorio e vincolante da parte della Direzione ministeriale Foreste.

In ogni caso il Comune competente per territorio e il proprietario possono chiedere un sopralluogo al Settore Foreste della Regione Piemonte; questo, con il supporto dell’IPLA, produrrà una relazione tecnica che sarà messa a disposizione del Comune e del proprietario, e trasmessa al Ministero per la formulazione del parere nel caso si ritenga opportuno intervenire sull’albero.

Sul sito istituzionale del MiPAAT sono consultabili  le “Linee guida per gli interventi di cura e salvaguardia degli Alberi Monumentali”, documento rivolto prevalentemente ai proprietari dei grandi alberi, ma anche alle imprese addette alla loro cura e ai funzionari tecnici dei Comuni, redatto con lo scopo di divulgare buone pratiche di gestione e fornire un riferimento per i procedimenti amministrativi relativi agli interventi sopra indicati.

Per la segnalazione degli alberi monumentali

Può essere effettuata tramite la Scheda di segnalazione tenendo conto della Tabella aggiornata dei valori indicativi minimi di circonferenza per specie ai sensi del Decreto 23 ottobre 2014.

Le schede di segnalazione relative alla candidatura di nuovi alberi dovranno essere trasmesse in formato .pdf all’indirizzo: alberi.monumentali@ipla.org

Si precisa che i sopralluoghi di verifica sulle piante segnalate vengono effettuati nel periodo vegetativo (da maggio a ottobre). per motivi di accessibilità, in montagna, e soprattutto per poter meglio verificare, con la presenza delle foglie, lo stato di salute degli alberi; inoltre viene data priorità alle segnalazioni pervenute nell’anno precedente e alle richieste di sopralluogo per problemi su alberi già in elenco. Quindi possono passare parecchi mesi dalla segnalazione alle fasi di verifica tecnica – istruttoria – inserimento nell’elenco regionale: nell’estate 2019 vengono effettuati i sopralluoghi sugli alberi segnalati a partire dall’estate 2018, le istruttorie saranno invece eseguite nel prossimo inverno.

Si rimanda al sito web del MiPAAFT per gli approfondimenti, in particolare su strumenti di lavoro e normativa.

Contatti

Riferimento
Lorenzo Camoriano
Email
lorenzo.camoriano@regione.piemonte.it