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Scheda informativa

Bando di riqualificazione dei corpi idrici piemontesi

Rivolto a
Enti pubblici

In considerazione della condizione di degrado morfologico dei corpi idrici piemontesi come emerso dal Piano di Gestione del Po 2015 e degli obblighi europei di raggiungimento del buono stato delle acque, sono stati avviati programmi di finanziamento di interventi di riqualificazione morfologica dei fiumi e dei laghi compatibili con la riduzione del rischio idraulico ed il recupero della biodiversità.

La Regione Piemonte ha individuato i fondi applicando il Regolamento regionale 6 dicembre 2004, n. 15/R recante 'Disciplina dei canoni regionali per l'uso di acqua pubblica (legge regionale 5 agosto 2002, n. 20) e modifiche al regolamento regionale 29 luglio 2003, n. 10/R (Disciplina dei procedimenti di concessione di derivazione di acqua pubblica)’ che prevede la destinazione di una quota non inferiore al cinque per cento dell'introito dei proventi relativi all'uso dell'acqua pubblica al finanziamento delle attività regionali di attuazione del Piano di tutela delle acque.

Le risorse vengono assegnate a Province, Città metropolitana di Torino, Comuni singoli o associati, soggetti gestori delle aree naturali protette e dei siti Natura 2000 per finanziare interventi di riqualificazione delle aree perifluviali e perilacuali selezionati attraverso la pubblicazione di  appositi bandi. La graduatoria dei progetti che rispettano i requisiti previsti è stilata dall’Amministrazione regionale applicando specifici criteri volti a promuovere interventi prioritariamente localizzati su corpi idrici che hanno stato di qualità “sufficiente”, presentati in forma associata da più Enti e coerenti con altre pianificazioni e programmazioni di carattere ambientale o inseriti negli strumenti di pianificazione locale vigenti, progetti che prevedano il coinvolgimento della società civile con l’intento di innescare un percorso virtuoso e diffuso orientato alla tutela delle acque, allo sviluppo sostenibile ed alla governance.

 

Bando 2019 - Programma di interventi di riqualificazione dei corpi idrici piemontesi

Visto il positivo esito del primo bando di selezione di progetti di riqualificazione dei corpi idrici, finanziato ricorrendo a quota parte dei proventi relativi all’uso di acqua pubblica, la Regione ha provveduto, con D.G.R. n. 48-8033 del 7 dicembre 2018, ad un ulteriore stanziamento di euro 3.300.000 per l’anno 2019.

Per la selezione dei progetti ammessi a finanziamento l’Amministrazione regionale ha fissato con la medesima D.G.R. i criteri volti a promuovere interventi presentati in forma associata da più Enti, interventi coerenti con altre pianificazioni e programmazioni di carattere ambientale o inseriti negli strumenti di pianificazione locale vigenti, progetti che prevedano il coinvolgimento della società civile con l’intento di innescare un percorso virtuoso e diffuso orientato alla tutela delle acque, allo sviluppo sostenibile ed alla governance.

Le risorse, da assegnarsi anche in questa occasione tramite bando pubblico, sono destinate a Province, Città Metropolitana di Torino, Comuni singoli o associati, soggetti gestori delle aree naturali protette e dei siti Natura 2000 per interventi di riqualificazione morfologica di fiumi e laghi.

Ciascun proponente può presentare, anche in forma associata, fino a due domande di finanziamento per interventi di riqualificazione di fiumi e laghi, nonché delle importantissime aree limitrofe, attraverso una serie di interventi previsti nel Piano di Tutela delle Acque, quali ad esempio: passaggi per i pesci, demolizione di sbarramenti ed opere trasversali non più in funzione, ripristino di aree umide, riduzione dell’artificialità di alvei e sponde, aumento della capacità di ritenzione naturale delle acque.

Il bando 2019 consente inoltre il finanziamento di interventi funzionali al mantenimento e controllo del deflusso in alveo dato l’importante contributo di queste azioni al recupero della qualità chimico-fisica ed ecosistemica dei corsi d’acqua.

Il limite massimo finanziabile è fissato a 125 mila euro per progetto e per beneficiario. Nei casi in cui il progetto sia presentato in forma associata da più soggetti, potrà essere assegnato un importo massimo di 85 mila euro per ciascun beneficiario, fino ad un massimo di 850 mila euro.

Le domande devono essere presentate in modalità elettronica a partire dalla data di pubblicazione del bando sul B.U.R.P. ed entro le ore 12 del 17 maggio 2019.

La graduatoria dei progetti che rispettano i requisiti previsti verrà stilata dall’Amministrazione regionale applicando i criteri previsti nel bando volti a promuovere interventi prioritariamente localizzati su corpi idrici che hanno stato di qualità inferiori al “buono”, presentati in forma associata da più Enti e coerenti con altre pianificazioni e programmazioni di carattere ambientale o inseriti negli strumenti di pianificazione locale vigenti.

 

Domande frequenti (FAQ)

1) A quanto ammonta la percentuale di contribuzione delle misure per le quali non è esplicitamente espresso (par. 4.5 del bando)?

 Il limite indicato al punto 4.5 del bando si applica solo alla misura KTM 18, relativa al contrasto delle specie vegetali alloctone invasive. Gli interventi afferenti alle altre KTM indicate al punto 4.4 sono finanziabili al 100%, nel rispetto delle prescrizioni del bando.

2) E’ possibile considerare ammissibili gli interventi in capo ai Consorzi sulle paratoie delle derivazioni quali ad esempio le manutenzioni straordinarie e gli spostamenti del manufatto?  Possono essere incluse tra le spese ammesse al finanziamento?

I Consorzi irrigui non sono inclusi tra i soggetti beneficiari, riportati al punto 3 del bando 2019.

I soggetti di cui al punto 3 del Bando possono presentare domanda su interventi previsti dalla KTM7   “Miglioramento del regime di deflusso e/o definizione della portata ecologica”, quali ad esempio:

- installazione di dispositivi atti alla misurazione ed alla teletrasmissione in tempo reale delle portate rilasciate come deflusso ecologico dalle opere di presa;

- installazione di stazioni di misura delle portate fluenti in alveo in sezioni di tratti di corsi d’acqua a ricorrente crisi idrica di cui all’allegato B del regolamento regionale 8/R/2007, ritenute idonee alla verifica delle portate di deflusso ecologico rilasciate dalle captazioni presenti sul tratto interessato e situate a valle e/o a monte delle stesse.

3) Dove è possibile reperire le informazioni sui corpi idrici significativi, sia corsi d'acqua che corpi idrici artificiali, interessati dal bando ed inseriti nel PdGPo-2015?

Le informazioni sono reperibili ai seguenti link:

Si suggerisce di effettuare una prima verifica sulla cartografia e poi, identificato il codice del corpo idrico, risalire tramite i documenti del PdG Po 2015, ai dati sullo stato di qualità e alle informazioni sulle misure previste dal Piano.

Si segnalano anche gli elaborati del Piano di Tutela delle Acque -revisione 2018

4) Cosa posso fare se i link indicati al punto 7 del bando, che definiscono i criteri di selezione, non funzionano?

In seguito alla revisione del sito internet istituzionale regionale, avvenuta verso metà gennaio, sono stati modificati gli indirizzi delle pagine web.

Riportiamo di seguito i nuovi percorsi di rete: