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Scheda informativa

Bando Acquevive per la riqualificazione dei corpi idrici piemontesi

Rivolto a
Enti pubblici

Considerando la condizione di degrado morfologico di molti corpi idrici piemontesi, così come descritto dal Piano di Gestione del Po 2021, e degli obblighi europei di raggiungimento del buono stato delle acque, sono stati avviati programmi di finanziamento di specifici interventi di riqualificazione morfologica dei fiumi e dei laghi compatibili con la riduzione del rischio idraulico ed il recupero della qualità degli ambienti acquatici e perifluviali.

Il degrado morfologico è una condizione che può essere correlata a più fattori, come la carenza o assenza della vegetazione lungo le sponde, o la presenza di opere artificiali in alveo, ad esempio opere di prelievo delle acque o opere di consolidamento realizzate per ridurre l’azione erosiva dei corsi d’acqua lungo le sponde o sul fondo, rimozione eccessiva del sedimento o alvei ridotti in larghezza e non più collegati con le aree umide circostanti che complessivamente concorrono ad abbassare l’Indice di Qualità Morfologica dei fiumi (maggiori dettagli sul Geoportale Arpa Piemonte).

La Regione Piemonte ha attivato un bando annuale, il Bando Acquevive, che si pone l’obiettivo di riqualificare i corpi idrici del territorio mediante azioni di rinaturalizzazione, lotta alle specie vegetali esotiche invasive, interventi di contrasto all’inquinamento di origine diffusa, interventi di miglioramento morfologico con riduzione ove possibile della artificializzazione di alveo e sponde, oltre ad interventi di miglioramento del regime di deflusso.

Le risorse vengono assegnate a Province, Città metropolitana di Torino, Comuni singoli o associati, soggetti gestori delle aree naturali protette e dei siti Natura 2000 che presentino istanza per finanziare interventi di riqualificazione, selezionati attraverso la pubblicazione del bando e apposito procedimento amministrativo che si conclude con la graduatoria finale degli ammessi al contributo.
 

Bando Acquevive 2026

Il nuovo bando AcqueVive edizione 2026 è stato confermato con D.G.R. n.19-1953 del 10 dicembre 2025. Anche per l'anno corrente la dotazione finanziaria messa a disposizione è pari a euro 3.000.000.

Per la selezione dei progetti ammessi a finanziamento l’Amministrazione regionale ha fissato con la medesima D.G.R. i criteri volti a promuovere interventi presentati in forma associata da più Enti, interventi coerenti con altre pianificazioni e programmazioni di carattere ambientale o inseriti negli strumenti di pianificazione locale vigenti, progetti che prevedano il coinvolgimento della società civile con l’intento di innescare un percorso virtuoso e diffuso orientato alla tutela delle acque, allo sviluppo sostenibile ed alla governance. I dettagli sono stati definiti con la Determina Dirigenziale n. 1116/A1604C/2025 del 16/12/2025.

 

Di particolare interesse è la possibilità di creare sinergie con gli interventi della medesima tipologia, cioè afferenti alle infrastrutture verdi, finanziati con altri fondi, anche derivanti da partnership pubblico-private. Al fine di localizzare agevolmente i vari tipi di interventi, da quest’anno è richiesta la trasmissione anche degli elaborati cartografici in formato GIS come da specifiche tecniche approvate dalla Regione e riportate in questa pagina nella sezione Allegati.

Le risorse, da assegnarsi anche in questa occasione tramite bando pubblico a graduatoria, sono destinate a Province, Città Metropolitana di Torino, Comuni singoli o associati, soggetti gestori delle aree naturali protette e dei siti Natura 2000 per interventi di riqualificazione di fiumi, laghi e acque sotterranee.

Ciascun proponente può presentare, anche in forma associata, fino a due domande di finanziamento per interventi di riqualificazione di fiumi, laghi e acque sotterranee, nonché delle importantissime aree limitrofe, attraverso una serie di interventi previsti nel Piano di Tutela delle Acque. Tra gli interventi ammissibili per le acque superficiali si ricordano a titolo esemplificativo: creazione di fasce boscate riparie agroforestali per il trattenimento degli inquinanti, passaggi per i pesci, demolizione di sbarramenti ed opere trasversali non più in funzione, ripristino di aree umide, riduzione dell’artificialità di alvei e sponde, aumento della capacità di ritenzione naturale delle acque. Particolarmente interessante risulta l’applicazione del bando ad aree urbanizzate dove la condizione degli alvei è maggiormente compromessa: interventi anche di limitata estensione possono determinare un beneficio notevole, tenendo presente anche il ruolo che la vegetazione assume nel mitigare le ondate di calore e sequestrare i gas effetto serra responsabili del deterioramento climatico. Confermata la possibilità di finanziare azioni dirette e indirette volte al mantenimento e ripristino della buona qualità ambientale delle acque sotterranee.

Il nuovo bando consente inoltre il finanziamento di interventi funzionali al mantenimento e controllo del deflusso in alveo e per la trasmissione dei dati di prelievo di acqua dato l’importante contributo di queste azioni al recupero della qualità chimico-fisica ed ecosistemica dei corsi d’acqua.

Il limite massimo finanziabile è fissato a 150 mila euro per progetto e per beneficiario. Nei casi in cui il progetto sia presentato in forma associata da più soggetti, potrà essere assegnato un importo massimo di 100 mila euro per ciascun beneficiario, fino ad un massimo di 600 mila euro nel caso si associno 6 beneficiari.

Le domande devono essere presentate in modalità elettronica a partire dalla data di pubblicazione del bando sul B.U.R.P. ed entro le ore 12.00 del 15 aprile 2025.
 

Novità del bando 2026

Tra le principali novità introdotte dal nuovo bando 2026 si evidenziano: la possibilità di accesso a finanziamento per interventi di riduzione dell’artificialità dell’alveo e delle sponde (tra cui figurano anche interventi di demolizione di tratti di sponda artificializzati), -riapertura di corsi d’acqua, reinalveamento e realizzazione di by-pass a cielo aperto di tratti di corsi d’acqua tombinati, ricostruzione di coperture arboreo-arbustive in ambiti perifluviali di contesti urbani o peri-urbani finalizzate anche al sequestro del carbonio atmosferico e rimozione inquinanti atmosferici, rimozione della impermeabilizzazione del suolo nelle aree perifluviali e perilacuali e successiva copertura del terreno con vegetazione idonea.

 

È possibile inoltre trovare nella sezione Allegati le presentazioni relative all’evento “BANDO ACQUEVIVE: FIUMI IN EVOLUZIONE” edizione 2025 e presentazione uscita 2026 che si è tenuto il 12 novembre 2024 presso la Sala Trasparenza del Grattacielo di Regione Piemonte a Torino.