Tipologia di contenuto
Scheda informativa

Cibo e Formazione

Rivolto a
Cittadini
Enti pubblici

La maggior parte del cibo che consumiamo deriva dalla filiera agroalimentare, ovvero l'insieme dei passaggi che permettono di trasformare la materia prima animale o vegetale prodotta dall'agricoltura in un alimento che chiunque può consumare.

Inoltre attorno al cibo ruotano numerose realtà ed iniziative di interesse economico e sociale quali distretti del cibo, mercati contadini, orti urbani e mense pubbliche.

Con le sue iniziative di formazione legate al cibo, la Regione Piemonte intende promuovere la conoscenza della filiera agroalimentare e dei numerosi progetti legati al cibo a cui cittadini, enti pubblici e imprese possono partecipare.

Corso sulle politiche del cibo per amministratori e funzionari

Il fine settimana del 20-22 ottobre 2023 la Regione Piemonte ha organizzato, in collaborazione con l’Università degli Studi di Torino ed Anci Piemonte, la prima edizione del corso residenziale sulle politiche locali del cibo, destinato agli amministratori pubblici piemontesi, perlopiù Sindaci ed Assessori, ma anche rappresentanti dei GAL, delle Comunità Montane, dei Consorzi socio-assistenziali ed in generale di entità che hanno dei legami con il “sistema-cibo”. I temi trattati sono stati:

  • Introduzione alle politiche locali del cibo (Comunità locali del cibo, Distretti del cibo, altre esperienze di Sistemi locali del cibo, animazione territoriale su questi temi);
  • Ruolo dei Comuni nel favorire il rapporto diretto tra consumatori e produttori (gruppi di acquisto, mercati contadini, mercati della terra, orti urbani e comunali, …);
  • Contrasto allo spreco e alla povertà alimentare (comunicazione, educazione alimentare, corretta gestione delle mense, applicazione della legge Gadda, valorizzazione di Reti locali di raccolta e redistribuzione delle eccedenze);
  • Nuove idee per le mense pubbliche (diete sane e sostenibili nelle mense scolastiche e ospedaliere, applicazione del GPP (Green Pubblic Procurement) e dei CAM ristorazione (Criteri ambientali minimi) nell’approvvigionamento del cibo all’interno delle gare d’appalto, favorimento di filiere corte e prodotti biologici e di qualità);
  • Finanziamento delle politiche sul tema cibo e bandi pubblici a cui fare riferimento.

Per approfondire le tematiche e favorire la realizzazione di iniziative regionali, tra gennaio e marzo 2024 è in programma un corso dedicato ai dirigenti ed ai funzionari degli enti locali, con modalità mista (primo e ultimo incontro in presenza). Anche tale corso è promosso da Regione Piemonte con la collaborazione dell’Università degli Studi di Torino ed Anci Piemonte.

Il programma indicativo dei 10 moduli previsti, per 30 ore totali, è il seguente:

Modulo 1 - Le politiche locali del cibo

  1. Presentazione del corso
  2. Le politiche del cibo, inquadramento generale
  3. Le politiche del cibo e gli enti locali

Modulo 2 - Lo spreco alimentare

La povertà alimentare, il recupero del cibo, lotta allo spreco, legge Gadda

  1. Inquadramento su spreco alimentare
  2. Organizzazione del recupero del cibo e applicazione della legge Gadda
  3. Esempio di una buona pratica

Modulo 3 - I mercati contadini

Cosa sono, come si organizzano, come si gestiscono, regolamento comunale

  1. Inquadramento, sviluppo e gestione
  2. I mercati della terra
  3. Regolamenti, disciplinari e buone pratiche

Modulo 4 - Le mense pubbliche

I bandi di gara, l’applicazione dei CAM, l’approvvigionamento territoriale, la filiera corta, accordi territoriali, gestione degli scarti e recupero del cibo

  1. Mense pubbliche: organizzazione e gestione
  2. Esempi di bandi di gara e applicazione dei CAM
  3. Un esempio di mensa a gestione pubblica

Modulo 5 - Le manifestazioni con somministrazione di cibo e il ruolo delle proloco

Approvvigionamento, somministrazione del cibo, gestione dei rifiuti, recupero e distribuzione scarti, regolamento concessione patrocini

  1. Inquadramento organizzativo dal punto di vista di un Comune
  2. Inquadramento organizzativo dal punto di vista di una Pro loco
  3. Aspetti igienico-sanitari nelle somministrazioni
  4. Il protocollo regionale per l’organizzazione di grandi eventi

Modulo 6- Orti comunali

Orti urbani, orti sociali, orti didattici, orti di comunità, banca della terra

  1. Inquadramento e tipologie
  2. Un esempio di bando
  3. Un esempio progettuale di gestione
  4. La Banca della Terra regionale

Modulo 7 - Politiche del cibo e fonti di finanziamento

Progetti, bandi e linee di finanziamento

  1. Inquadramento delle fonti di finanziamento
  2. I bandi della Regione Piemonte nei vari settori d’intervento
  3. Le fondazioni bancarie e i bandi per le politiche del cibo

Modulo 8 - Politiche del cibo e organizzazione territoriale

Distretti del cibo, biodistretti, comunità del cibo, green community, smart village

  1. Inquadramento sulle forme di organizzazione
  2. Scelta di un modello di associazione territoriale in rapporto alle realtà locali
  3. Un esempio di comunità del cibo
  4. Un esempio di distretto del cibo

Modulo 9 - Politiche del cibo e animazione territoriale

A cosa serve, come si organizza; il coordinamento fra le politiche e gli assessorati

  1. L’animazione territoriale all’interno delle politiche del cibo
  2. Cibo e comunicazione istituzionale
  3. Un esempio di animazione territoriale

Modulo 10 - Restituzione, confronto e richieste di approfondimenti

Per informazioni: politichedelcibo@regione.piemonte.it | tiziana.pia@regione.piemonte.it

Per iscriversi al corso: corsi@anci.piemonte.it

“A scuola di filiere” - Progetto formativo per scuole secondarie di secondo grado

Il progetto “Dal campo alla cucina: A scuola di filiere” è nato dalla volontà di far incontrare i futuri professionisti del settore agroalimentare, studenti di istituti agrari ed eno-gastronomici, per riflettere insieme su temi di interesse comune. La produzione di cibo costituisce infatti un’unica filiera che parte in campo e finisce in cucina. Lo scopo del progetto è di trasmettere ai ragazzi come le rispettive attività siano collegate.

Il progetto per lo studio di una filiera si compone di due giornate: una di visita presso un’azienda agricola, per imparare il funzionamento della struttura aziendale e i metodi di coltivazione o allevamento di prodotti agroalimentari, e una di preparazione di un pasto in una cucina professionale, per apprendere a valorizzare i prodotti conosciuti nella precedente giornata.

Per il progetto pilota, la filiera orticola è stata scelta come primo caso di studio, mentre gli istituti selezionati sono stati l’Istituto d’Istruzione Superiore “J.B. Beccari” di Torino e “Umberto I” di Alba, sede di Verzuolo. Venti ragazzi per ogni istituto si sono incontrati tra fine ottobre ed inizio novembre, per due giornate di confronto e collaborazione.

La prima giornata si è svolta presso l’azienda di produzione orticola biologica “Orto del Pian Bosco” con visita aziendale e confronto sul tema dell’agricoltura biologica e delle sue ricadute sulle materie prime fornite alla ristorazione. A distanza di pochi giorni le classi partecipanti al progetto si sono ritrovate nella cucina dell’istituto “J.B. Beccari” per preparare insieme i prodotti studiati in precedenza. ll menù presentato dai ragazzi è stato composto da: sformato di broccoli con crema di carote e porri croccanti, risotto barbabietola e gorgonzola dolce, millefoglie di patate e zucca con salsa di topinambur e torta di nocciole e zucchine con crema pasticcera alla vaniglia.

Poiché si tratta di un progetto pilota, in futuro saranno coinvolte altre scuole, con cui sarà possibile replicare questa iniziativa di formazione e confronto.

La Regione Piemonte mette a disposizione degli istituti agrari anche un corso di formazione in formato e-learning dedicato alla Politica Agricola Comune e allo sviluppo rurale.

 

Contatti

Riferimento
Tiziana Pia
Email
tiziana.pia@regione.piemonte.it
Riferimento
Chiara Maeva Soster
Email
chiaramaeva.soster@regione.piemonte.it