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Scheda informativa

Deficit idrico 2022

Rivolto a
Enti pubblici
Imprese e liberi professionisti

Informazioni riguardanti il comparto agricolo

Il territorio piemontese, così come tutto il bacino del Po, è interessato già da dicembre 2021 da una pressoché continua carenza di precipitazioni sia piovose che nevose.

Tale condizione determina ingenti danni al comparto produttivo agricolo.

A tal proposito è opportuno evidenziare che, in linea generale, l’attivazione degli interventi compensativi ai sensi dell'art. 5, comma 3, del Dlgs 102/2004 per i danni alle produzioni causati da fenomeni siccitosi è possibile solo se tali produzioni risultano non assicurabili con le polizze agevolate (riferimento Piano di Gestione dei Rischi in Agricoltura 2022 approvato con DM n. 148418 del 31/03/2022). In caso contrario, ovvero nel caso in cui l'azienda avrebbe potuto stipulare la polizza assicurativa agevolata ma non lo ha fatto, per poter procedere all’attivazione degli interventi compensativi di cui sopra è necessaria una specifica deroga statale all’art. 5 comma 4 del medesimo decreto legislativo.

La Regione Piemonte, in considerazione dell’estrema severità dell’evento siccitoso in corso, ha già provveduto in data 6 maggio 2022 a richiedere al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (Mipaaf) tale specifica deroga all’art. 5 comma 4 del D.lgs. 102/2004 e contestualmente a segnalare le possibili conseguenze che tale situazione potrebbe comportare relativamente alla possibilità di rispettare gli impegni agro climatico ambientali assunti dalle aziende agricole.

Ciò premesso, si evidenzia che:

  • per le aziende agricole: l’attivazione della procedura di delimitazione dei danni alle produzioni potrà avvenire solo dopo la concessione della deroga ai sensi dell'art. 5, comma 3, del Dlgs 102/2004 pertanto al momento è opportuno raccogliere eventuale documentazione probante dei danni subiti a causa della carenza idrica. In questa fase, è’ facoltà delle aziende provvedere a segnalare i danni ai comuni territorialmente competenti;

  • per le Amministrazioni comunali: al momento non è stato attivato alcun bando relativo alla carenza idrica 2022 sul servizio web "Nembo - Nuova gestione avversità atmosferiche – Procedimenti" per consentire la trasmissione dei danni raccolti dalla aziende agricole pertanto eventuali segnalazioni pervenute o che perverranno prima dell’attivazione della procedura di delimitazione dovranno essere tenute agli atti in attesa di specifiche indicazioni.

Appena sarà formalizzata la deroga da parte del Mipaaf, gli uffici della Direzione Agricoltura e Cibo provvederanno ad indicare in corrispondenza del sito internet istituzionale le indicazioni procedurali per la raccolta delle segnalazione dei danni (peraltro, tranne per il “modello aziende agricole” che per i motivi sopra esposti non comprende i danni alle produzioni, tale documentazione è già presente alla pagina dedicata.

 

NOTA

Parallelamente alla procedura oggetto della presente scheda, con Delibera del Consiglio dei Ministri del 4 luglio 2022 e successiva Ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione Civile n. 21 luglio 2022 è stato dichiarato lo stato di emergenza per la situazione di deficit idrico nei bacini distrettuali del Po e sono stati disposti i primi interventi urgenti per contrastare la carenza idrica. Tali atti tuttavia, al momento, sono finalizzati:

  1. a garantire l’approvvigionamento idropotabile della popolazione;

  2. a scongiurare l’interruzione del servizio idropotabile ed a garantirne la piena funzionalità, anche attraverso la realizzazione di serbatoi e accumuli di carattere temporaneo, di punti di ricarica delle falde acquifere anche di carattere temporaneo, di impianti di pompaggio supplementari, anche per uso irriguo prioritariamente connessi al rilascio di risorsa idropotabile o per le esigenze del settore zootecnico, di rigenerazione di pozzi o di realizzazione di nuovi pozzi o attingimenti a sorgenti, di interconnessioni tra le reti idriche esistenti, di risagomatura dell’alveo per convogliare l’acqua verso le prese, di rifacimento e/o approfondimento captazioni, nonché di impianti temporanei per il trattamento e recupero dell’acqua.

 

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Giuseppe Compagnone
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