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Scheda informativa

Superfici e categorie forestali

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Nei boschi del Piemonte vivono quasi 1 miliardo di alberi e sono presenti ben 52 specie arboree e 40 specie arbustive con una grande variabilità di composizione e struttura, che riflette la complessità delle situazioni ambientali e gestionali.

La conoscenza del patrimonio forestale piemontese è soddisfatta dall'Inventario Forestale Regionale (IFR 2006) desunto dai dati contenuti nei Piani Forestali Territoriali. La Carta Forestale è uno degli elementi conoscitivi fondamentali del Piano Forestale Regionale 2017-2027, che ne prevede periodici aggiornamenti anche a scopo di monitoraggio: nel 2016, partendo da quella dei PFT (anno medio 2000), è stata quindi aggiornata la Carta Forestale, rilevando i boschi, le altre superfici forestali, l'arboricoltura da legno e le formazioni lineari. 

La Carta Forestale regionale è stata aggiornata nel 2025 attraverso l'integrazione della Carta edizione 2016 con il limite del bosco individuato dalla Carta Forestale d’Italia (CFI 2020). Il nuovo dato comprende esclusivamente i soprassuoli forestali così come definiti all’art. 3 della Lr 4/2009.

Dalla nuova carta forestale risulta che la superficie forestale del Piemonte è di 986.132 ha.

Sintesi delle superfici forestali

Nel periodo intercorso dal rilievo della precedente edizione della Carta Forestale (2016), complessivamente si è registrato un incremento per i soli boschi di 53.618 ha pari al 5,7%.

Il confronto tra i dati riportati dalle diverse edizioni delle carte forestali regionali (1980, 2000, 2016) evidenzia un aumento sensibile della superficie forestale, arrivata a coprire il 38% della superficie complessiva regionale e più che raddoppiata rispetto ai dati risalenti all’Unità d’Italia con un indice di boscosità (rapporto tra la superficie dei boschi e quella territoriale) in crescita di circa il 2% ogni decennio.

Si conferma quindi la tendenza all’incremento della superficie boscata, che dal secondo dopoguerra è quasi raddoppiata, a seguito della colonizzazione spontanea di terre abbandonate ed in minima parte per il rimboschimento artificiale. 

Tra le 21 categorie forestali individuate dalla carta forestale, quelle maggiormente rappresentate, che nel complesso occupano oltre i 2/3 della superficie boscata regionale, sono i Castagneti (22%), le Faggete (15%), i Robinieti (13%), i Larici-cembrete (10%) e le Boscaglie pioniere e d’invasione (8%).

La diffusione del bosco cambia poi in modo rilevante in funzione della fisiografia del territorio:

  • in montagna si trova la maggior parte dei boschi piemontesi (72%) con un indice di boscosità del territorio pari al 57%;
  • in collina è presente il 19% dei boschi regionali, determinando un indice di boscosità del territorio pari al 40%, ancora superiore a quello regionale;
  • in pianura, dove si trova il 9% dei boschi, l'indice di boscosità è solamente del 10%.

Per approfondire l'argomento i può fare riferimento alla sezione del Cruscotto di conoscenze del patrimonio naturale piemontese dedicata alle superfici forestali pubblicata sul Sistema Informativo Forestale regionale.
Le diverse edizioni della Carta Forestale regionale e i dati ad esse associati sono disponibili per la visualizzazione e lo scarico dal Geoportale regionale.

Le categorie forestali

Non esiste il "bosco", ma esistono "i boschi": due ecosistemi forestali simili per specie vegetali e animali presenti, non saranno mai completamente uguali, poiché diversi fattori fisici e topografici – tra cui temperatura, precipitazioni, umidità, quota, esposizione, pendenza, substrato roccioso – influenzano la qualità e la quantità della vegetazione.
Tenendo conto in particolare della vegetazione (a livello arboreo, arbustivo ed erbaceo) i boschi del Piemonte sono stati classificati in 109 tipi forestali a loro volta raggruppati in 21 categorie forestali.

Cosa si intende per "tipo forestale"

Unità fondamentale della classificazione forestale, si caratterizza per l’omogeneità floristica, stazionale, delle tendenze dinamiche ed eventualmente selvicolturali e gestionali. Ciascun Tipo forestale contiene nella propria denominazione tutti gli elementi ecologici, strutturali e floristici essenziali per il suo riconoscimento. Sotto il profilo floristico, il Tipo forestale è caratterizzato da una precisa lista di specie distinte nello strato arboreo, arbustivo ed erbaceo. I Tipi forestali si definiscono “semplici” quando sono costituiti da una sola specie dominante (es. faggeta oligotrofica), mentre si dicono “composti” quando caratterizzati dalla mescolanza di più specie arboree. I Tipi forestali si distinguono in sottotipi e varianti. I sottotipi evidenziano differenze nella composizione floristica (sottotipi) a causa di variazioni del substrato, del clima o della dinamica evolutiva, mentre le varianti definiscono la variazione dello strato arboreo nei “tipi composti”.

Cosa si intende per "categoria forestale"

Unità puramente fisionomica, in genere sulla base della dominanza di una o più specie costruttrici e che corrisponde di solito alle unità vegetazioni normalmente utilizzate in selvicoltura (es. Castagneti, Faggete, Peccate etc.). la Categoria può essere definita dalla prevalenza di una sola specie arborea (es. faggeta) oppure dalla compresenza di due o più specie arboree (es. Querco carpineto, boscaglie pioniere di invasione.).