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Scheda informativa

Notiziario per le Amministrazioni locali n. 27 del 23 luglio 2026

Rivolto a
Cittadini
Enti pubblici
Imprese e liberi professionisti
Rocca Grimalda (AL). Il paese arroccato sulle colline verdi è visto in lontananza. Il cielo è blu

Questa settimana in copertina*: Rocca Grimalda (AL). Panoramica.

Rocca Grimalda: galleria fotografica

Il Notiziario per le Amministrazioni locali pubblica settimanalmente notizie dell'attività amministrativa e istituzionale della Giunta regionale che hanno una particolare ricaduta sul sistema delle Autonomie locali. La pubblicazione offre una panoramica su atti normativi e amministrativi statali e regionali e iniziative di interesse per gli Enti locali del Piemonte proponendo una selezione di comunicati stampa, scadenze utili e  approfondimenti su temi specifici.

* Le immagini pubblicate sono fornite dai Comuni del Piemonte o dagli autori stessi delle fotografie.

 

IN PRIMO PIANO   

Abbruciamenti agricoli in Piemonte. Al via dal 15 al 30 settembre la sperimentazione

Sarà attiva sul territorio piemontese dal 15 al 30 settembre 2026 e nuovamente dal 1° al 15 aprile 2027 la sperimentazione per la rimodulazione temporanea delle limitazioni alla combustione all’aperto dei residui vegetali. In presenza di condizioni idonee, nei Comuni piemontesi limitrofi a quelli classificati montani e limitatamente a queste finestre temporali, potrà essere consentita la combustione all’aperto dei residui vegetali e di sfalcio relativi all’arboricoltura. A verificare e comunicare la sussistenza delle condizioni meteo-climatiche che possano permettere la pratica sarà Arpa Piemonte, cui è stato affidato il compito di attivare e diffondere uno specifico bollettino informativo. Sulla base di tali indicazioni, i sindaci potranno adottare i provvedimenti di competenza previsti dalla normativa regionale, nel rispetto delle disposizioni nazionali in materia ambientale.

Sono le importanti novità introdotte dalla delibera approvata dall’Aula del Consiglio regionale del Piemonte, che recepisce i contenuti di quella messa a punto in materia dalla Giunta Regionale e approvata lo scorso 30 marzo. Soddisfazione è stata espressa dal presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e dagli assessori regionali all’Ambiente Matteo Marnati, all’Agricoltura Paolo Bongioanni e alla Montagna Marco Gallo, che sottolineano: “È un provvedimento che porta a conclusione un intenso iter di confronto con le associazioni di categoria agricole e i territori, frutto di un grande lavoro di messa a punto condotto dagli uffici regionali e Arpa Piemonte: una risposta concreta alle esigenze di quei Comuni ai quali la normativa vigente precludeva fino ad oggi la possibilità di eliminare residui colturali e di sfalcio tramite l’abbruciamento controllato all’aperto, generando un’evidente disparità rispetto a località adiacenti classificate montane. Il provvedimento accoglie inoltre un’importante richiesta venuta dal nostro mondo agricolo: prevedere la sperimentazione per le colture di castagno, nocciolo, vite e altri fruttiferi situate in comuni confinanti con la zona montana regionale”.

La sperimentazione interessa 144 Comuni piemontesi confinanti con la zona di qualità dell’aria classificata It0121 Montagna. Resta immutato il divieto di combustione dei materiali vegetali per l’intero territorio regionale nel periodo compreso tra il 1° novembre e il 31 marzo dell'anno successivo, come disposto all’articolo 10, commi 2, 3 e 4 della legge regionale n. 15/2018, e nei comuni delle zone classificate It0118, It0119, It0120 dal 15 settembre al 15 aprile dell’anno successivo oltre ai mesi di luglio e agosto, come disposto dalla dl69/2023. La Direzione regionale Ambiente, Energia e Territorio, con il supporto tecnico-scientifico di Arpa Piemonte, monitorerà e valuterà gli effetti delle misure adottate. La raccolta e valutazione dei dati raccolti attraverso la sperimentazione servirà anche a raccogliere elementi utili per la definizione di nuovi indirizzi e criteri destinati alla futura ridefinizione della suddivisione in zone del territorio regionale, anche in vista dell’attuazione della nuova direttiva europea sulla qualità dell’aria.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte.

Artigianato in Piemonte: al via le Aree di Sviluppo

Prende il via la raccolta delle manifestazioni di interesse per il riconoscimento delle Aree di Sviluppo dell’Artigianato (ASA), il nuovo strumento promosso dalla Regione Piemonte per rafforzare la competitività delle imprese artigiane attraverso una programmazione condivisa tra enti locali, associazioni di categoria, sistema camerale e realtà del territorio.

L’iniziativa è stata presentata al Grattacielo Piemonte dall’assessore regionale al Bilancio, Sviluppo delle attività produttive, Internazionalizzazione e Attrazione investimenti, Andrea Tronzano, insieme ai rappresentanti delle organizzazioni regionali dell’artigianato e di ANCI Piemonte (è possibile consultare le slide di presentazione).

“Con le Aree di Sviluppo dell’Artigianato – afferma Tronzano - mettiamo a disposizione dei territori uno strumento nuovo, costruito insieme alle associazioni di categoria e agli enti locali, per programmare lo sviluppo partendo dalle esigenze concrete delle imprese. La Regione accompagna questo percorso con risorse dedicate e con la volontà di lavorare in stretta collaborazione con tutti i soggetti coinvolti. Il nostro obiettivo è rafforzare la competitività dell’artigianato piemontese e valorizzare le straordinarie competenze diffuse in tutto il territorio regionale”.

L’obiettivo della Regione è arrivare progressivamente a coprire l’intero territorio, interessando un patrimonio di oltre 115 mila imprese artigiane, attraverso un massimo di 23 Aree di Sviluppo dimensionate su bacini territoriali omogenei.

Per accompagnare l’avvio delle ASA la Regione mette a disposizione contributi fino all’80% delle spese ammissibili, con importi compresi tra 25 mila e 40 mila euro per ciascuna Area, destinati alla progettazione, al coordinamento e alla definizione dei programmi strategici territoriali.

Sono inoltre previste misure dedicate per favorire gli investimenti delle imprese artigiane appartenenti alle aree riconosciute.

Per ulteriori informazioni consultare il sito ufficiale del Settore Artigianato della Regione Piemonte

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte.

ASA. La Regione Piemonte completa l’accordo. Con il pagamento del contributo da un milione di euro si chiude definitivamente il contenzioso

Con l’erogazione del contributo straordinario da 1 milione di euro previsto dalla legge regionale n. 4 del 9 febbraio 2026, la Regione Piemonte completa il percorso avviato nei mesi scorsi per la definizione transattiva del contenzioso tra gli enti locali del Canavese e il Consorzio Azienda Servizi Ambiente (ASA) in amministrazione straordinaria. Dopo il via libera ministeriale e il versamento degli 8 milioni di euro da parte dei Comuni, il provvedimento rappresenta l’ultimo passaggio amministrativo che consente di dare piena attuazione all’accordo e chiudere definitivamente una vicenda che si protraeva da oltre quindici anni.

“Con questa erogazione chiudiamo definitivamente il cerchio - dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore agli Enti locali, Enrico Bussalino -. L’accordo raggiunto nelle scorse settimane diventa ora pienamente operativo e possiamo mettere la parola fine a una vicenda che per diversi anni ha pesato sui bilanci e sul futuro delle amministrazioni comunali coinvolte. La Regione ha mantenuto l’impegno assunto, accompagnando i territori fino all’ultimo passaggio amministrativo. È un risultato frutto della collaborazione tra istituzioni, Governo, amministratori locali e tutti i soggetti che hanno lavorato per arrivare a una soluzione condivisa, nell’interesse delle comunità del Canavese.”

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte.

Autonomia differenziata: il punto della situazione

Dal Senato un nuovo passo avanti

“Il via libera del Senato alle pre-intese sull’Autonomia differenziata rappresenta un ulteriore passo avanti verso un modello istituzionale più moderno, efficiente e vicino ai territori. Per il Piemonte significa poter valorizzare maggiormente le proprie competenze, rendere più efficace l’azione amministrativa e garantire servizi sempre più rispondenti alle esigenze di cittadini, imprese ed enti locali. Continueremo a lavorare con il Governo e con il ministro Roberto Calderoli affinché questo percorso giunga rapidamente a compimento, con l’obiettivo di offrire opportunità di crescita e sviluppo all’intero Paese, partendo dalla forza delle sue Regioni”. Così il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore all’Autonomia Enrico Bussalino commentano il via libera del Senato alle pre-intese sull’Autonomia differenziata con Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto.


Il voto della Camera apre la strada alle intese definitive

Con l'approvazione da parte della Camera dello schema delle pre-intese sull'Autonomia differenziata per il Piemonte, si compie un nuovo passo avanti nel percorso che condurrà alla redazione delle intese definitive con lo Stato.

“Un passaggio significativo che conferma la solidità del percorso intrapreso dal Piemonte verso l'Autonomia differenziata – dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore all’Autonomia Enrico Bussalino. Ora si apre una fase decisiva, quella della predisposizione delle intese definitive, nella quale sarà possibile tradurre il lavoro svolto finora in strumenti concreti per rafforzare l'efficienza dell'azione amministrativa e valorizzare le competenze regionali. Il nostro obiettivo è dotare il Piemonte di maggiori capacità operative per offrire servizi più efficaci a cittadini, imprese ed enti locali, nel pieno rispetto dei principi di solidarietà e leale collaborazione tra Stato e Regioni. Continueremo a lavorare con il Governo e con il ministro Calderoli affinché questo percorso proceda con rapidità e concretezza, nell'interesse del Piemonte e dell'intero Paese”.

Le pre-intese riguardano quattro materie strategiche: protezione civile, professioni, previdenza complementare e integrativa e coordinamento della finanza pubblica in ambito sanitario. Il prossimo passaggio sarà la predisposizione dello schema di intesa definitivo, che individuerà nel dettaglio le competenze oggetto del trasferimento e le relative modalità di attuazione.
 

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte. 

Bando Piemonte per i giovani. La Regione scorre la graduatoria: finanziati 22 progetti per 1,4 milioni

La Regione Piemonte completa il finanziamento del bando “Piemonte per i Giovani” con lo scorrimento della graduatoria, destinando 1,4 milioni di euro ai 22 progetti rimasti in attesa di copertura finanziaria (+ Pettinengo che ha ricevuto una parte del finanziamento nel 2025 e la quota a completamento del finanziamento nel 2026).

Grazie a questo provvedimento entrano tra i beneficiari 2 progetti in provincia di Biella (Biella e Pettinengo), 6 in provincia di Cuneo (Dogliani, Unione di Comuni Colline di Langa e del Barolo, Borgo San Dalmazzo, Bergolo, Mondovì e Busca), 6 in provincia di Torino (Rivoli, Santena, Lanzo Torinese, Gassino Torinese, Chivasso e Rivalta di Torino), 3 in provincia di Novara (Cameri, Casalino e Ghemme), 1 in provincia di Asti (Canelli), 3 in provincia di Alessandria (Casale Monferrato, Felizzano e Novi Ligure) e 2 in provincia di Vercelli (il Consorzio C.A.S.A. di Gattinara e l’Unione Montana Valsesia).

Con questo ulteriore stanziamento la dotazione complessiva del bando supera i 4,6 milioni di euro, confermando l’impegno della Regione Piemonte nel sostenere gli enti locali che investono sulle nuove generazioni attraverso progetti dedicati alla partecipazione, all’inclusione, alla formazione, alla cittadinanza attiva e alla crescita personale e professionale dei giovani.

“Investire sui giovani significa investire sul futuro del Piemonte. Con lo scorrimento della graduatoria manteniamo un impegno concreto assunto nei confronti dei territori, consentendo a tutti i progetti finanziabili di trasformarsi in opportunità reali per migliaia di ragazze e ragazzi. Crediamo che le politiche giovanili debbano offrire strumenti, spazi e occasioni per valorizzare talenti, competenze e capacità, favorendo il protagonismo delle nuove generazioni e rafforzando il legame tra i giovani e le comunità locali. È motivo di soddisfazione vedere che queste risorse raggiungeranno anche Cameri, Casalino e Ghemme, contribuendo a rendere ancora più forte la rete di opportunità per il Novarese e per tutto il Piemonte”, dichiara l’assessore regionale alle Politiche giovanili Marina Chiarelli.

Le risorse saranno erogate ai soggetti beneficiari a seguito della comunicazione di avvio delle attività progettuali, mentre gli interventi dovranno essere conclusi e rendicontati entro il 2027.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte. 

Conti in ordine. Debito in calo e disavanzo ridotto. La Corte dei Conti parifica il rendiconto 2025 della Regione Piemonte

La Corte dei Conti nella seduta pubblica di del 21 luglio ha parificato il rendiconto generale 2025 della Regione Piemonte, confermando la regolarità della gestione finanziaria e la solidità del percorso di risanamento dei conti regionali. La parifica è stata pronunciata senza eccezioni e con i valori positivi dei tre indicatori di equilibrio del bilancio regionale. All’udienza erano presenti il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, gli assessori al Bilancio, Andrea Tronzano, alla Sanità, Federico Riboldi e alle Partecipate, Daniela Cameroni.

“La parifica della Corte dei Conti - commentano il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio e l’assessore al Bilancio Andrea Tronzano - rappresenta una conferma importante del lavoro svolto in questi anni. Abbiamo tutti e tre gli indicatori di equilibrio positivi, l’anno scorso erano due, quindi miglioriamo confermando che stiamo amministrando con serietà, riportando ordine nei conti e continuando, allo stesso tempo, a investire sul Piemonte. Ridurre il peso dei debiti del passato significa rispettare gli impegni e avere i conti in ordine significa garantire maggiore affidabilità e credibilità ai cittadini, alle imprese e alle istituzioni, aumentando la capacità di attrarre investimenti e le opportunità di crescita. È questo il Piemonte che vogliamo: una Regione che mantiene gli impegni, investe sul proprio sviluppo e lascia alle nuove generazioni conti più solidi e maggiori possibilità di futuro”.

“La Corte ha parificato e ha quindi dichiarato formalmente e ufficialmente che i conti del 2025 sono a posto – aggiunge il presidente Cirio – e che la Regione Piemonte ha fatto quello che doveva per quanto riguarda il rientro del debito – dal 2019 ad oggi si è ridotto di un miliardo - e del disavanzo, per cui la quota mancante degli 81 milioni è coperta con l’assestamento che il Consiglio approverà nei prossimi giorni. La Corte ha poi riconosciuto il rispetto delle tempistiche per quanto riguarda i fondi europei e il Pnrr, per cui centriamo il 100% degli obiettivi. Considero questo momento di verifica particolarmente prezioso - aggiunge il presidente Cirio - all’interno di un percorso virtuoso nel quale la Regione ha raccolto le raccomandazioni che in questi anni sono arrivate dalla Corte, a partire da quella sui gettonisti che è stata in passato oggetto di rilievo da parte della magistratura contabile e che oggi non lo è più perché siamo passati da oltre 100 milioni nel 2024 di spesa per i gettonisti, a 55 milioni del 2025 e nel 2026 avremo 30 milioni, con un trend di riduzione davvero significativo. Sono quindi molto soddisfatto perché riuscire a pagare i debiti e ridurre il disavanzo in contesti così complicati non è facile. Quest’anno riusciamo anche a dare un primo segnale sull’Irpef. Con il passaggio da 4 a 3 scaglioni è prevista una riduzione della pressione fiscale: lo Stato ha rinviato il passaggio dal 2028 al 2029, ma noi abbiamo deciso di iniziare a ridurre l’aliquota già nel 2028 con un piccolo segnale che è comunque importante per andare incontro alle famiglie”.

“Sull'utilizzo dei gettonisti abbiamo fatto un grande lavoro ed abbiamo ottenuto un risparmio significativo nel 2025 - ha aggiunto l’assessore alla Sanità, Federico Riboldi - la proiezione per l'anno in corso è in linea con questa tendenza, con un ulteriore risparmio. Siamo passati da regione fanalino di coda in Italia a regione virtuosa. Nel 2025, inoltre, è proseguito il nostro impegno sul fronte delle assunzioni di personale sanitario, sulla base dei fabbisogni delle Aziende sanitarie. Anche su questo fronte, proseguiamo coniugando efficienza ed efficacia, avendo come obiettivo prioritario la sostenibilità economica del sistema”.

Nel dettaglio la parifica si fonda sulla verifica degli equilibri fondamentali della finanza regionale: l’equilibrio della gestione di competenza, quello complessivo del bilancio e quello del risultato finale della gestione. Il giudizio favorevole della Corte conferma la sostenibilità della gestione finanziaria e il consolidamento del percorso di riequilibrio intrapreso dalla Regione.

Il giudizio certifica che prosegue la riduzione del disavanzo complessivo, cioè della differenza tra entrate e uscite accumulata nel passato: dai 6,23 miliardi di euro del 2019, il disavanzo è sceso a 4,67 miliardi al termine del 2025, con una riduzione di ulteriori 207 milioni nell’ultimo anno. A questo si aggiunge l’effetto di una recente norma statale che elimina dal disavanzo il debito relativo a quanto ancora dovuto per le anticipazioni di liquidità concesse negli anni passati dallo Stato, pari a 3,03 miliardi di euro. Per effetto di questa disposizione, il disavanzo complessivo della Regione al 31 dicembre 2025 si attesta a 1,64 miliardi di euro. In questo contesto, gli 81,4 milioni della quota residua del disavanzo relativa al 2025 sono inseriti nella legge di assestamento 2026, attualmente in corso di approvazione.

Si riduce anche il debito regionale, che passa da 5,12 miliardi di euro nel 2019 a 4,34 miliardi di euro nel 2025, con una diminuzione di oltre 780 milioni di euro.

Sul fronte operativo si conferma anche l’elevata tempestività nei pagamenti dei debiti commerciali. Se infatti permangono difficoltà per quanto attiene all’erogazione dei contributi agli enti - perché si tratta di risorse che la Regione a sua volta deve incassare prima di poterle trasferire - l’indicatore di tempestività esaminato dalla Corte evidenzia che nel 2025 la Regione ha saldato mediamente le fatture ai fornitori 13 giorni prima della loro scadenza, consolidando un rapporto positivo con imprese e fornitori.

Alla solidità dei conti si accompagna la capacità di trasformare le risorse disponibili in investimenti e sviluppo. Il rendiconto 2025 dedica inoltre una sezione specifica all’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e alla gestione dei fondi europei. Entrambe le leve strategiche, fondamentali per sostenere crescita, innovazione e coesione sociale, risultano, secondo la Corte, in attuazione nel rispetto delle tempistiche previste.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte. 

Forum Transizione Energetica: la Regione Piemonte traccia la rotta. Il Piemonte punta a primato idroelettrico in Italia e indipendenza energetica

Coniugare l'indipendenza energetica, l'innovazione tecnologica e la tutela assoluta del patrimonio naturale e agricolo piemontese. Questo è il cuore del messaggio lanciato dall'assessore regionale all'Ambiente ed Energia, Matteo Marnati, in occasione del Forum Transizione Energetica della Regione Piemonte tenutosi al Grattacielo Piemonte. Durante i lavori, l’assessore ha illustrato i due pilastri della strategia regionale, che si fondano sul nuovo piano regionale di individuazione delle zone di accelerazione terrestri per gli impianti rinnovabili e sulla imminente normativa per la regolamentazione sostenibile dei Data Center.

Il Piemonte affronta la sfida della decarbonizzazione rifiutando approcci a taglia unica e scommettendo con forza sulla neutralità tecnologica. La transizione si vince infatti sfruttando tutte le soluzioni scientificamente valide per abbattere le emissioni, senza alcuna preclusione ideologica verso le filiere industriali consolidate. In questo contesto si inserisce il Piano Invasi strategico, promosso dalla Regione per contrastare gli effetti del cambiamento climatico e garantire la sicurezza idrica attraverso lo sviluppo di nuovi bacini, fondamentali per lo stoccaggio dell'acqua, il supporto all'agricoltura e la produzione di energia idroelettrica pulita. Parallelamente, la Regione garantisce un forte impulso alla Hydrogen Valley piemontese e all'adozione di biocarburanti ecologici di nuova generazione, considerati asset decisivi per la decarbonizzazione dei trasporti pesanti e dei distretti industriali più energivori. A completare il mix energetico intervengono la valorizzazione del calore della terra tramite il geotermico per il riscaldamento civile e la gestione sostenibile della biomassa legnosa locale, capace di trasformare i residui forestali e agricoli in una risorsa programmabile a filiera corta.

Proprio in ottica di semplificazione e pianificazione territoriale intelligente, la Regione ha compiuto un passo decisivo avviando formalmente la procedura di Vas per il nuovo Piano delle zone di accelerazione terrestri. Si introduce un regime autorizzativo fortemente agevolato per il rilascio dei titoli per gli impianti a fonti rinnovabili, ancora più snello rispetto a quello previsto per le normali aree idonee. L'obiettivo è quello di abbattere drasticamente la burocrazia, arrivando a dimezzare i tempi autorizzativi. La pianificazione regionale esclude categoricamente le aree protette e i siti della Rete Natura 2000 per salvaguardare la biodiversità, concentrando invece la priorità assoluta sulle superfici antropizzate e già compromesse, come tetti di capannoni, aree industriali dismesse superiori a 5 ettari, parcheggi, discariche e siti da bonificare.

Sul fronte della digitalizzazione, il territorio piemontese sta registrando un forte interesse da parte dei colossi del tech, con decine di richieste di insediamento per la gestione di Cloud e Intelligenza Artificiale. Per evitare speculazioni e l'esaurimento delle risorse idriche ed elettriche, la Regione ha avviato la consultazione pubblica sul nuovo Ddl Data Center, che introdurrà vincoli e criteri estremamente chiari. Il primo obiettivo è il raffreddamento eco-efficiente per azzerare lo spreco d'acqua, rendendo obbligatorio l'uso di sistemi ad aria e a circuito chiuso. Un altro criterio cardine riguarda il recupero del calore, imponendo che l'energia termica di scarto non vada persa ma venga convogliata verso le reti di teleriscaldamento per servire strutture pubbliche come scuole e ospedali. In ultimo, i nuovi centri dovranno integrare impianti di energia rinnovabile per l'autoconsumo e saranno localizzati preferibilmente in aree industriali riqualificate.

“La transizione ecologica non si subisce, si governa - ha dichiarato l'assessore Matteo Marnati -. Con il piano sulle aree idonee dimostriamo che è possibile correre verso gli obiettivi europei proteggendo i nostri campi e l'eccellenza del nostro agroalimentare. Al tempo stesso, diciamo sì allo sviluppo digitale e all'arrivo dei Data Center, ma solo a nostre condizioni: chi vuole investire in Piemonte deve garantire il massimo rispetto delle risorse idriche, l'autosufficienza energetica e la restituzione del calore di scarto alle comunità locali. Regole chiare significano trasparenza per le imprese e sicurezza per il territorio”.

Alla tavola rotonda hanno preso parte attiva il Direttore della Direzione Ambiente, Energia e Territorio della Regione Piemonte, Angelo Robotto, Andrea Poggi per Enel Green Power Italia Srl, la società Terna Spa, Alessandro Cecchi per Gruppo Iren e Giuseppe Argirò per Elettricità Futura.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte. 

La Regione Piemonte approva il piano triennale dei lavori forestali

La Regione Piemonte ha approvato il Programma triennale 2026-2028 dei lavori forestali: lo strumento che guiderà per i prossimi tre anni l’attività delle squadre forestali regionali impegnate nella prevenzione del dissesto idrogeologico, nella cura dei boschi, nella manutenzione dei corsi d’acqua e della rete escursionistica, nella prevenzione degli incendi boschivi e nella valorizzazione del patrimonio forestale piemontese.

Il piano rappresenta il primo programma organico previsto dalla legge regionale 18/2024 e introduce una programmazione stabile, aggiornata annualmente, che consentirà di pianificare in modo ancora più efficace gli interventi su tutto il territorio piemontese, trasformando la manutenzione ordinaria in uno strumento strutturale di prevenzione.

Le priorità individuate sono cinque: manutenzione degli alvei e sicurezza idraulica; manutenzione della rete escursionistica regionale e della viabilità minore; gestione sostenibile del patrimonio forestale regionale; attuazione dei piani di prevenzione degli incendi boschivi; sviluppo e qualificazione dell’attività dei vivai forestali regionali.

La Regione può contare su una struttura composta da 312 operai forestali, organizzati in circa 80 squadre, distribuite su 23 ambiti territoriali, circa 70 magazzini territoriali e una dotazione di oltre 2.000 mezzi e attrezzature operative, tra motoseghe, decespugliatori, mezzi forestali, autocarri e macchine operatrici. La produzione vivaistica forestale è assicurata dai vivai regionali di Chiusa di Pesio, Albano Vercellese e Fenestrelle che si estendono su oltre 28 ettari e nei quali si produce e si distribuisce materiale forestale certificato destinato agli interventi di riforestazione e tutela ambientale.

La nuova programmazione introduce anche un importante salto di qualità organizzativo con la costituzione di sei squadre altamente specializzate, dedicate agli interventi forestali complessi, al tree climbing, all’ingegneria naturalistica, alla manutenzione dei fabbricati regionali, alla gestione dei mezzi e della logistica e al presidio delle sedi regionali, così da garantire una maggiore efficienza operativa e una risposta sempre più qualificata alle esigenze dei territori.

Grande attenzione è stata riservata anche al tema del ricambio generazionale. Nel solo 2026 è programmata l’assunzione di 15 operai a tempo determinato e 10 operai a tempo indeterminato. Nel triennio 2022-2025 le assunzioni sono state 50 e le stabilizzazioni oltre 90.

“La migliore difesa contro frane, alluvioni e incendi boschivi - ha detto l’assessore regionale alle Opere pubbliche e difesa del suolo, Marco Gabusi - è la manutenzione costante del territorio. Con questo piano mettiamo la prevenzione al centro dell’azione della Regione. Non aspettiamo che si verifichino le emergenze: programmiamo gli interventi, valorizziamo il lavoro quotidiano delle nostre squadre forestali e investiamo sulle professionalità che ogni giorno operano sul territorio. La sicurezza dei cittadini passa anche dalla cura dei boschi, dei corsi d’acqua, dei sentieri e del patrimonio naturale del Piemonte”. L’assessore ha concluso sostenendo che “abbiamo scelto di rafforzare ulteriormente questo settore anche attraverso nuove assunzioni e una profonda riorganizzazione delle attività. È un investimento sulle persone prima ancora che sulle opere, perché sono gli uomini e le donne del servizio forestale regionale il primo presidio di tutela ambientale e di prevenzione del dissesto. Il nostro obiettivo è avere una struttura sempre più moderna, specializzata e capace di intervenire in maniera tempestiva su tutto il territorio piemontese”.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte. 

Qualità dell'aria. Il Piemonte sempre più virtuoso. Al via la cabina di regia con i Comuni per illustrare la strategia, per l’autunno-inverno 2026/2027, basata su rigore scientifico

“I dati ufficiali validati da Ispra confermano il trend di miglioramento della qualità dell'aria in Piemonte. Grazie all'applicazione della metodologia nazionale che permette di sottrarre il contributo naturale delle polveri desertiche provenienti dal Sahara, le stazioni che nel 2025 non hanno rispettato il limite giornaliero di PM10 scendono da 6 a 5": lo ha rivendicato con forza l’assessore regionale all’Ambiente, Matteo Marnati, durante il Tavolo dell’Aria svoltosi il 17 luglio nel Grattacielo Piemonte.

Un momento strategico di coordinamento con i sindaci del territorio per pianificare le nuove misure strutturali in vista della stagione autunno-inverno 2026/2027.

“La stazione di Torino Lingotto - ha spiegato Marnati - beneficia della deduzione di 4 giornate di intrusione sahariana, scendendo da 38 a 34 superamenti e rientrando così pienamente nei limiti di legge. Questo dimostra l’importanza di un'analisi scientifica e rigorosa dei dati, che ci permette di distinguere l'impatto delle emissioni locali dai fenomeni naturali globali, supportando al meglio le nuove misure e il costante lavoro che, insieme alle amministrazioni locali, stiamo portando avanti per la tutela del nostro territorio”.

L’occasione è stata fondamentale per illustrare le strategie e le azioni che la Regione sta mettendo in campo per il miglioramento della qualità dell'aria sul territorio, in linea con le indicazioni nazionali e comunitarie. Il Piano, strumento chiave per la lotta all'inquinamento atmosferico, ha appena superato un passaggio legislativo decisivo ricevendo il via libera dalla Commissione Ambiente del Consiglio regionale. Ora il testo è pronto per il prossimo e definitivo passaggio in Aula per l'approvazione finale entro fine luglio.

La Regione Piemonte ha evitato il blocco dei veicoli diesel Euro 5 nell'area metropolitana di Torino e a Novara approvando un pacchetto di misure compensative e alternative equivalenti sotto il profilo dell'abbattimento delle emissioni: biocarburanti (HVO), carte sconto, semafori con Intelligenza artificiale, cubi filtranti urbani, bandi per car/bike sharing e velostazioni, rottamazione di stufe obsolete e colture agricole anti-smog.

A rendere particolarmente significativo l'incontro è l'annuncio di importanti novità sul fronte delle risorse. La Regione Piemonte ha infatti informato della prossima apertura di un bando specifico da 30 milioni di euro (Rigenerazione Urbana) rivolto ai Comuni che verrà presentato il 21 luglio. L'obiettivo è supportare la capacità di spesa e di progettazione dei Comuni, soprattutto dei più piccoli, garantendo che le linee guida del Piano regionale della qualità dell’aria si traducano in interventi a tutela della salute dei cittadini.

Notizia tratta da “Piemonte informa”, agenzia giornalistica quotidiana on line della Regione Piemonte. 

ATTI DELLO STATO   

Dispositivi e sistemi per l'accertamento delle violazioni dei limiti massimi di velocità: disciplina delle caratteristiche e dei requisiti e delle procedure di omologazione 

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 159 del 11-7-2026 il Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti 8 giugno 2026:

Disciplina delle caratteristiche, dei requisiti e delle procedure di omologazione, taratura e verifica di funzionalità dei dispositivi e dei sistemi per l'accertamento delle violazioni dei limiti massimi di velocità ai sensi dell'articolo 142 del codice della strada.

PROVVEDIMENTI DELL'AMMINISTRAZIONE REGIONALE

I testi dei provvedimenti qui pubblicati costituiscono un mero strumento di consultazione documentale privo di qualsiasi valore giuridico. Salvo diversa indicazione tutti i file sono pubblicati in formato Pdf oppure compressi in formato Zip.

Approvazione del "Programma triennale 2026-2028 di valorizzazione del patrimonio tartufigeno regionale"

La Giunta Regionale, con D.G.R. 20 luglio 2026, n. 17-2852, pubblicata sul Supplemento Ordinario n. 2 al Bollettino Ufficiale n. 29 del 23 luglio 2026, ha approvato il "Programma triennale 2026-2028 di valorizzazione del patrimonio tartufigeno regionale" e il "Piano di attività 2026 per la valorizzazione del patrimonio tartufigeno regionale".

Struttura regionale di riferimento: Direzione regionale Ambiente, Energia e Territorio, Settore Foreste

Assegnazione finanziamenti destinati alla realizzazione nuovi Centri antiviolenza e potenziamento dei servizi esistenti. Concessione proroga del termine per l'utilizzo dei finanziamenti e relativa presentazione delle rendicontazioni

La Direzione Welfare  – Settore Rapporti con il terzo settore, supporto alle famiglie e alle situazioni di fragilità sociale, con D.D. 14 luglio 2026, n. 1154, pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 29 del 23 luglio 2026, ha concesso la proroga del termine di scadenza del 30 novembre 2026 indicato al punto g) Ammissibilità e modalità di assegnazione delle risorse dell’Avviso approvato con DD n. 1494 del 4.11.2025 per l’utilizzo dei finanziamenti e la realizzazione delle attività da parte dei soggetti beneficiari di cui all’allegato 2) della Determinazione Dirigenziale n. 1797 del 16.12.2025, sino a tutto il 30 giugno 2027, con presentazione della relativa rendicontazione entro il 31 luglio 2027.

Approvazione, per l’anno 2026, delle procedure per l'installazione di defibrillatori (DAE) presso gli edifici pubblici ed i rifugi gestiti del territorio montano piemontese

La Direzione Ambiente, Energia e Territorio – Settore Sviluppo della montagna, con D.D. 17 luglio 2026, n. 532, pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 29 del 23 luglio 2026, ha approvato le procedure per l’installazione di defibrillatori (DAE) presso gli edifici pubblici ed i rifugi gestiti del territorio montano piemontese.

Saranno le Unioni Montane a raccogliere le candidature per il territorio di propria competenza.

Le schede dovranno essere inoltrate entro e non oltre il 22 ottobre 2026 al Settore Sviluppo della Montagna, al seguente indirizzo pec: montagna@cert.regione.piemonte.it

Erogazione contributo straordinario a favore degli enti locali interessati dalla definizione transattiva del contenzioso con il Consorzio Azienda Servizi Ambiente (ASA) in amministrazione straordinaria

La Direzione della Giunta Regionale – Settore Rapporti con le autonomie locali, elezioni e referendum, polizia locale e sicurezza integrata, espropri-usi civici, con D.D. 17 Luglio 2026, n. 325, pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 29 del 23 luglio 2026, ha assegnato a favore degli enti locali interessati dalla definizione transattiva del contenzioso con il Consorzio Azienda Servizi Ambiente (ASA) in amministrazione straordinaria un contributo indiviso par ad € 1.000.000,00 finalizzato alla conclusione extragiudiziale del contenzioso in atto.

La somma impegnata sarà versata dall'Ente capofila, a nome e per conto degli Enti locali interessati dalla definizione transattiva, ad ASA ai fini della conclusione dell’accordo transattivo.

SCADENZE UTILI

Si specifica che questo memorandum non ha valore legale e può non essere esaustivo di tutti i provvedimenti adottati per i quali è previsto il rispetto di un termine perentorio.

Scadenze del mese di LUGLIO (n. 5 provvedimenti segnalati)

1) Riapertura dei termini per la presentazione della candidatura per il riconoscimento dei Comuni turistici del Piemonte. Elenco 2026.

La Direzione Cultura, Turismo, Sport e Commercio – Settore Valorizzazione turistica e promozione internazionale del territorio, con D.D. 29 Giugno 2026, n. 289, pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 26 del 2 luglio 2026, ha riaperto i termini per la presentazione delle istanze per far parte dell’elenco dei Comuni turistici anno 2026 dalle ore 10 del 02 luglio 2026 alle ore 10 del 10 luglio 2026.

 

2) Interventi SRA-ACA: 08, 10, 13, 14 e SRA 29. Campagna 2026: modifiche delle DD.D. n. 396 e n. 397 del 10/04/2026, incluso il rinvio dei termini di presentazione delle domande di aiuto e pagamento a seguito del Decreto Masaf del 15 maggio 2026.

La Direzione Agricoltura e Cibo – Settore Programmazione e coordinamento sviluppo rurale, agricoltura sostenibile e Sistema Informativo Agricolo Piemontese, con D.D. 15 maggio 2026, n. 516, pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 20 del 21 maggio 2026, in riferimento alle disposizioni per la presentazione delle domande di aiuto (e di pagamento) del 2026 approvate con le Determinazioni Dirigenziali n. 396/A1705C/2026 e n. 397/A1705C/2026 del 10 aprile 2026 ha apportato le seguenti modifiche: 

  • 1.a. l’applicazione del termine ultimo di presentazione fissato dal Decreto Masaf del 15 maggio 2026, prot. n. 0232659, in via di pubblicazione, e delle altre scadenze successive;
  • 1.b. gli adeguamenti per recepire la recente adozione del CSR mediante la DGR n. 6-2503 del 4 maggio 2026 nonché per correggere alcuni refusi.

Sono stati approvati gli allegati contenenti le modifiche indicate nei punti 1.a e 1.b, ed in particolare:

  • l’Allegato 1, con le modifiche alla Determinazione dirigenziale n. 396/A1705C/2026 del 10/04/2026
  • l’Allegato 2, con le modifiche alla Determinazione dirigenziale n. 397/A1705C/2026 del 10/04/2026.

Sono state adeguate, di conseguenza, le scadenze configurate nel sistema gestionale per le domande di aiuto dei citati interventi SRA del CSR 2023-2027 (nell’ambito del Sistema Agricolo Piemontese SIAP), in modo da consentire:

  • fino al 30 giugno 2026, la trasmissione delle domande di aiuto (e di pagamento) o delle modifiche delle medesime domande,
  • fino al 25 luglio, la trasmissione in ritardo delle domande di aiuto (e di pagamento) o delle modifiche delle medesime domande, con una decurtazione dell’1% per ogni giorno di ritardo dal 1 luglio 2026 al 25 luglio 2026 applicata all’importo al quale l’agricoltore avrebbe avuto diritto se avesse inoltrato la domanda entro la scadenza del 30 giugno 2026.

Ne consegue, pertanto, che oltre il 25 luglio 2026, le citate domande e modifiche sono irricevibili, fatto salvo quanto previsto all’articolo 5, commi 2 e 4bis, del decreto legislativo 17 marzo 2023, n. 42 e all’articolo 11, commi 12 e 13 del decreto del Ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste 23 dicembre 2022.

 

3) Contributi per il sostegno alla realizzazione e all’adeguamento delle case rifugio, e  per l’acquisto di immobili da adibire a case rifugio e di arredi ed attrezzature.

La Direzione Welfare - Settore Rapporti con il terzo settore, supporto alle famiglie e alle situazioni di fragilità sociale, con D.D. 11 maggio 2026, n. 731, pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 19 del 14 maggio 2026, ha approvato l’Avviso Pubblico per l’accesso ai contributi per il sostegno alla realizzazione e all’adeguamento delle case rifugio, nonché per l’acquisto di arredi ed attrezzature e di immobili da adibire a case rifugio (Allegato A).

Sono stati approvati anche i seguenti modelli relativi alla richiesta di finanziamento:

  • Modello di istanza contributo (Allegato B);
  • Modello relazione descrittiva del progetto (Allegato C);
  • Modello di scheda informativa sul trattamento dei dati personali (Allegato D);
  • Modello di scheda per dichiarazione sostitutiva ex D.P.R. 445/2000 - Tracciabilità flussi finanziari (art. 3 L.136/2010) (Allegato E).

Il termine per la presentazione delle istanze di contributo è fissato le ore 12.00 del 30.7.2026.

Con D.D. 6 luglio 2026, n. 1102, il termine è stato prorogato alle ore 12.00 del 10.9.2026.

 

4) Spese di Categoria A e C sostenute dalle Microstazioni e dalle Grandi Stazioni per la stagione sciistica 2024/2025. Approvazione modalità di rendicontazione contributi.

La Direzione Cultura, Turismo, Sport e Commercio – Settore Promozione dello sport, del sistema neve regionale e dell'eredità olimpica, con D.D. 25 Maggio 2026, n. 240, pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 21 del 28 maggio 2026, ha approvato l’“Allegato A” che contiene le modalità di rendicontazione dei contributi regionali assegnati a valere sulla L.R. 2/2009 a sostegno delle spese di categoria A e C sostenute nella stagione sciistica 2024/2025.

Le rendicontazioni di spesa dovranno essere caricate sulla piattaforma informatica “Gestionale Finanziamenti” entro venerdì 31 luglio 2026, pena la revoca del contributo.

La rendicontazione delle spese sostenute andrà presentata esclusivamente utilizzando la piattaforma informatica Gestionale Finanziamenti  come unico canale di invio della documentazione da parte dei beneficiari.

 

5) Approvazione avviso per la manifestazione di interesse al riconoscimento di area di sviluppo dell'artigianato.

La Direzione Competitività del sistema regionale - Settore Artigianato, con D.D. 30 giugno 2026, n. 286, pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 27 del 9 luglio 2026, ha approvato l’avviso di manifestazione d'interesse al riconoscimento di area di sviluppo dell'artigianato (allegato A).

Scadenze del mese di SETTEMBRE (n. 2 provvedimenti segnalati)

1) Contributi per il sostegno alla realizzazione e all’adeguamento delle case rifugio, e  per l’acquisto di immobili da adibire a case rifugio e di arredi ed attrezzature.

La Direzione Welfare - Settore Rapporti con il terzo settore, supporto alle famiglie e alle situazioni di fragilità sociale, con D.D. 11 maggio 2026, n. 731, pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 19 del 14 maggio 2026, ha approvato l’Avviso Pubblico per l’accesso ai contributi per il sostegno alla realizzazione e all’adeguamento delle case rifugio, nonché per l’acquisto di arredi ed attrezzature e di immobili da adibire a case rifugio (Allegato A).

Sono stati approvati anche i seguenti modelli relativi alla richiesta di finanziamento:

  • Modello di istanza contributo (Allegato B);
  • Modello relazione descrittiva del progetto (Allegato C);
  • Modello di scheda informativa sul trattamento dei dati personali (Allegato D);
  • Modello di scheda per dichiarazione sostitutiva ex D.P.R. 445/2000 - Tracciabilità flussi finanziari (art. 3 L.136/2010) (Allegato E).

Con D.D. 6 luglio 2026, n. 1102, il termine è stato prorogato alle ore 12.00 del 10.9.2026.

 

1) Bando anno 2026 per richiesta contributi, da parte dei Comuni, delle Unioni di Comuni e dei Consorzi di Comuni del Piemonte, per finanziare progetti finalizzati alla sistemazione temporanea dei salariati agricoli stagionali delle aziende agricole piemontesi.

La Direzione Agricoltura e Cibo – Settore Strutture delle imprese agricole ed agroindustriali ed energia rinnovabile, con D.D. 28 maggio 2026, n. 556, pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 22 del 4 giugno 2026, ha approvato, per l’anno 2026, il bando (allegato A) per la richiesta di contributi, da parte dei Comuni, delle Unioni di Comuni e dei Consorzi di Comuni del Piemonte, per realizzare progetti finalizzati alla sistemazione temporanea dei salariati agricoli stagionali delle aziende agricole piemontesi.

Le domande di partecipazione al bando devono essere presentate dal giorno 8 giugno 2026 al giorno 18 settembre 2026 (ore 23:59:59).

Scadenze del mese di OTTOBRE (n. 2 provvedimenti segnalati di cui UNA NUOVA SCADENZA)

UNA NUOVA SCADENZA

1) Approvazione, per l’anno 2026, delle procedure per l'installazione di defibrillatori (DAE) presso gli edifici pubblici ed i rifugi gestiti del territorio montano piemontese.

La Direzione Ambiente, Energia e Territorio – Settore Sviluppo della montagna, con D.D. 17 luglio 2026, n. 532, pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 29 del 23 luglio 2026, ha approvato le procedure per l’installazione di defibrillatori (DAE) presso gli edifici pubblici ed i rifugi gestiti del territorio montano piemontese.

Saranno le Unioni Montane a raccogliere le candidature per il territorio di propria competenza.

Le schede dovranno essere inoltrate entro e non oltre il 22 ottobre 2026 al Settore Sviluppo della Montagna, al seguente indirizzo pec: montagna@cert.regione.piemonte.it

 

2) Bando Efficienza energetica e fonti rinnovabili negli edifici, strutture e impianti pubblici destinati ad attività sportive.

La Direzione Ambiente, Energia e Territorio - Settore Sviluppo energetico sostenibile, con D.D. 9 marzo 2026, n. 131, pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 10 del 12 marzo 2026, ha approvato il Bando “a sportello” “Efficienza energetica ed energie rinnovabili negli edifici, strutture e impianti pubblici destinati ad attività sportive”.

 L’apertura dello sportello per la presentazione delle domande è a partire dalle ore 9 del giorno 10/04/2026 e fino alle ore 12 del giorno 30/10/2026.

Scadenze del mese di DICEMBRE (n. 2 provvedimenti segnalati)

1) Priorità, criteri e modalità di utilizzo delle risorse regionali per la realizzazione, nelle annualità 2024-2025, di interventi finalizzati al raggiungimento degli obiettivi posti dal “Piano regionale di gestione dei rifiuti urbani e di bonifica delle aree inquinate”: integrazione della dotazione finanziaria e proroga dei termini.

La Giunta Regionale, con D.G.R. 20 ottobre 2025, n. 13-1702, pubblicata sul Supplemento Ordinario n. 2 al Bollettino Ufficiale n. 43 del 23 ottobre 2025, ha modificato, ai sensi della legge regionale n. 1/2018, articolo 38, la D.G.R. n. 27-7845 del 4 dicembre 2023 di definizione delle priorità, dei criteri e delle modalità di utilizzo delle risorse regionali pari ad euro 3.453.000,00, per la realizzazione, nelle annualità 2024-2025, di interventi finalizzati al raggiungimento degli obiettivi posti dal “Piano regionale di gestione dei rifiuti urbani e di bonifica delle aree inquinate”, di cui alla DCR n. 277-11379 del 9 maggio 2023, disponendo di:

incrementare la dotazione finanziaria di cui alla suddetta D.G.R. n. 27-7845 del 4 dicembre 2023, con l’ulteriore somma di euro 240.796,55, a copertura dell’intero ammontare del contributo spettante ai soggetti proponenti i progetti ammissibili al finanziamento di cui al bando n. 2/2024, approvato con la determinazione dirigenziale n. 911/A1603B/2024 del 21 novembre 2024, come modificata dalla DD 290/A1603B/2025 del 17 aprile 2025; prorogare fino al 31 dicembre 2026, il termine del 31 dicembre 2025 di cui alla medesima D.G.R. n. 27-7845 del 4 dicembre 2023.

 

E’ demandata alla Direzione regionale Ambiente, Energia e Territorio, Settore “Pianificazione della gestione dei rifiuti e del servizio idrico integrato”, l’adozione degli atti e dei provvedimenti necessari per l’attuazione della presente deliberazione.

 

2) Bando per ''Interventi di recupero dei terrazzamenti nei territori montani''. Differimento del termine per la conclusione e la rendicontazione degli interventi.

La Direzione Ambiente, Energia e Territorio – Settore Sviluppo della montagna, con D.D. 3 marzo 2026, n. 114, pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 10 del 12 marzo 2026, ha stabilito il differimento al 31 dicembre 2026 del termine per la conclusione degli interventi e per la rendicontazione delle spese sostenute.

SCADENZE ANNO 2027 - UNA NUOVA SCADENZA

MESE DI GENNAIO

1) Manifestazione d'Interesse finalizzata alla realizzazione di una mappatura delle opportunità insediative in Piemonte, per consolidare l'attrattività del sistema produttivo regionale. Proroga del termine di apertura per la presentazione delle istanze

La Direzione Competitività del Sistema regionale - Settore Promozione dello sviluppo economico e accesso al credito per le imprese, con D.D. 8 gennaio 2026, n. 2, pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 2 del 15 gennaio 2026, ha prorogato il termine finale per presentare istanza di partecipazione alla Manifestazione d'Interesse finalizzata alla realizzazione di una mappatura delle opportunità insediative in Piemonte, per consolidare l’attrattività del sistema produttivo regionale (già previsto alle ore 12.00 del 23 gennaio 2026) alle ore 12:00 del 21 gennaio 2027.

 

MESE DI GIUGNO -  NUOVA SCADENZA

1) Assegnazione finanziamenti destinati alla realizzazione nuovi Centri antiviolenza e potenziamento dei servizi esistenti. Concessione proroga del termine per l'utilizzo dei finanziamenti e relativa presentazione delle rendicontazioni.

La Direzione Welfare  – Settore Rapporti con il terzo settore, supporto alle famiglie e alle situazioni di fragilità sociale, con D.D. 14 luglio 2026, n. 1154, pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 29 del 23 luglio 2026, ha concesso la proroga del termine di scadenza del 30 novembre 2026 indicato al punto g) Ammissibilità e modalità di assegnazione delle risorse dell’Avviso approvato con DD n. 1494 del 4.11.2025 per l’utilizzo dei finanziamenti e la realizzazione delle attività da parte dei soggetti beneficiari di cui all’allegato 2) della Determinazione Dirigenziale n. 1797 del 16.12.2025, sino a tutto il 30 giugno 2027, con presentazione della relativa rendicontazione entro il 31 luglio 2027.

Contatti

Riferimento
Chiara Bellucco e Stefano Scabellone
Telefono
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