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Scheda informativa

Tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti

Rivolto a
Imprese e liberi professionisti

Modalità di gestione del tributo e relativi importi

Il 31 dicembre 2018 è definitivamente cessata la delega agli enti di area vasta (città metropolitana e province) per la la gestione del tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti solidi, istituito dalla legge  n. 549/1995 (v. Normativa) e disciplinato dalla legge regionale n. 1/2018 (v. Normativa).

Dal 1° gennaio 2019, pertanto, la gestione del tributo spetta alla Regione, che da tale data esercita direttamente le funzioni di riscossione, liquidazione, accertamento e restituzione.

Con decreto del Presidente della Giunta regionale 18 marzo 2019, n. 3/R (v. Normativa), è stato approvato il regolamento che disciplina gli adempimenti in materia di tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti.

Per mero errore materiale l’articolo 7, comma 3, del regolamento fa riferimento a un “modello di cui all’articolo 3” che non esiste. Il comma va letto: “Nelle more dell’approvazione del modello di cui all’articolo 4, comma 3” e via di seguito.

Chi deve pagare il tributo

Il tributo si applica ai rifiuti conferiti in discarica o in impianti di incenerimento senza recupero di energia o comunque classificati esclusivamente come impianti di smaltimento mediante l’operazione di incenerimento a terra (D10 dell’allegato B alla parte IV del decreto legislativo n. 152/2006) e deve essere pagato:

  • dal gestore dell'attività di stoccaggio definitivo, con obbligo di rivalsa nei confronti del soggetto che effettua il conferimento;
  • dal gestore dell'impianto di incenerimento senza recupero di energia o comunque classificato esclusivamente come impianto di smaltimento mediante l’operazione di incenerimento a terra.

Il tributo si applica anche ai rifiuti smaltiti in discarica abusiva, abbandonati o scaricati in depositi incontrollati.

Quanto si paga

Dal 1° gennaio 2019 si applicano gli importi di cui all’articolo 15, comma 1, lettera b, della legge regionale n. 1/2018:

  1. 0,009 euro per ogni chilogrammo per i rifiuti ammissibili al conferimento in discarica per rifiuti inerti;

  2. 0,02582 euro per ogni chilogrammo per i rifiuti ammissibili al conferimento in discarica per rifiuti non pericolosi; tale importo è ridotto a 0,01291 euro per ogni chilogrammo di rifiuti urbani e per i rifiuti speciali derivanti esclusivamente dal trattamento dei rifiuti urbani ammissibili al conferimento in discarica per rifiuti non pericolosi;

  3. 0,019 euro per ogni chilogrammo per i rifiuti ammissibili al conferimento in discarica per rifiuti pericolosi; tale importo è ridotto a 0,010 euro per ogni chilogrammo di rifiuti contenenti amianto ammissibili al conferimento in discarica per rifiuti pericolosi.

Pagamento in misura ridotta

Gli scarti ed i sovvalli di impianti di selezione automatica, riciclaggio e compostaggio sono soggetti al pagamento del tributo nella misura del 20 per cento, a condizione che i rifiuti o i prodotti ottenuti dalle predette operazioni siano effettivamente ed oggettivamente destinati al recupero di materia o di energia.

Con il regolamento citato in premessa la Giunta regionale ha individuato la percentuale minima di recupero o massima di scarto che gli impianti di selezione automatica, riciclaggio o compostaggio devono raggiungere e, ove ritenuto necessario, le relative caratteristiche qualitative dei rifiuti, degli scarti e dei sovvalli, quali elementi che consentono di poter usufruire della riduzione.

Fermo restando il limite predetto, sono soggetti al pagamento del tributo in misura ridotta gli scarti e i sovvalli provenienti da attività di recupero da cui derivano unicamente rifiuti o materiali che non necessitano per il loro utilizzo di ulteriori trattamenti.

L'agevolazione è riconosciuta esclusivamente se il soggetto che conferisce in discarica coincide con il gestore dell'impianto di trattamento.

Per beneficiare del pagamento in misura ridotta occorre, entro il mese di marzo di ciascun anno per l’anno in corso, presentare richiesta, da rendere su apposito modello (v. Modulistica).

Il modello è editabile: questo significa che può essere compilato con la tastiera, ma non permette la cattura di dati e non esegue alcun controllo sulla correttezza dei dati inseriti.

Il modello deve essere compilato, stampato, firmato dal legale rappresentante e trasmesso alla Regione, esclusivamente via posta elettronica certificata all’indirizzo:

risorsefinanziarie-patrimonio@cert.regione.piemonte.it

indicando come oggetto del messaggio di posta certificata, in tutti caratteri maiuscoli, MODELLO TS-MR-R PAGAMENTO IN MISURA RIDOTTA. Una copia del modello deve essere consegnata al gestore dell’impianto di stoccaggio definitivo.

Per l’anno 2019 il termine per la presentazione della richiesta è differito al 30 aprile.

Nel caso di inizio dell’attività la richiesta di pagamento in misura ridotta deve essere presentata, entro il mese successivo a quello di inizio dell’attività, sempre che l’attività medesima abbia avuto inizio almeno entro il terzo trimestre dell’anno.

La richiesta ha valore autorizzativo con effetto dal primo versamento trimestrale, senza pregiudizio per le verifiche che l’amministrazione può eseguire in qualsiasi momento, attraverso i mezzi e gli strumenti consentiti dalla legge, in esercizio del potere di accertamento. Ciò significa che, diversamente dal passato, per beneficiare del pagamento in misura ridotta non occorre attendere alcuna autorizzazione: basta presentare la richiesta.

Per ogni anno di riferimento il soggetto autorizzato, richiedente o avente causa, è tenuto a presentare, entro il mese di gennaio per l’anno precedente, su apposito modello e secondo modalità che saranno successivamente pubblicate, una dichiarazione di effettivo raggiungimento delle percentuali di recupero o di non superamento delle percentuali di scarto.

La richiesta è valida anche per gli anni successivi se dalla dichiarazione di effettivo raggiungimento o di non superamento risulta, per ogni anno, il raggiungimento delle percentuali previste.

Viceversa, se dalla dichiarazione risulta che la percentuale di recupero non è stata raggiunta o la percentuale di scarto è stata superata, ovvero se la dichiarazione non è presentata (fermo restando l’obbligo di provvedere al conguaglio del tributo in misura intera), la richiesta si intende automaticamente decaduta e per l’anno successivo, ricorrendone le condizioni, deve essere ripresentata nei termini ordinari.

Nel modello TS-MR-R 2019:

  • al quadro 2 (impianto), primo rigo, per “comune di domicilio fiscale” si deve intendere il comune di ubicazione dell’impianto;
  • al quadro 3 (tipologia impiantistica), prima riga, “se l’impianto è costituito da più linee impiantistiche, compilare una richiesta per ogni linea” si deve intendere “compilare un modello per ogni linea”;
  • al quadro 4 (processo impiantistico), sezione 4.3 (elenco dei materiali in uscita dalla linea impiantistica), nell’intestazione della tabella “materiali ottenuti in uscita dall’impianto” si deve intendere “materiali ottenuti in uscita dalla linea impiantistica”.

Quando, come e dove si paga

Il tributo è versato entro il mese successivo alla scadenza del trimestre solare in cui sono state effettuate le operazioni di conferimento.

I versamenti si eseguono a favore della concessionaria Soris S.p.A., incaricata della riscossione, esclusivamente a mezzo bonifico. Il codice Iban per il primo versamento è:

IT 67 A 07601 01000 001045904032 

Sul sito istituzionale della Soris S.p.A. www.soris.torino.it si trovano istruzioni più dettagliate per il versamento e il modello da compilare.

Dichiarazione annuale

La dichiarazione annuale sui quantitativi conferiti nell’anno e sui versamenti effettuati deve essere presentata, entro il mese di gennaio di ciascun anno per l’anno precedente, dai gestori dell’attività di stoccaggio definitivo o degli impianti di incenerimento senza recupero di energia ed è resa su modello appositamente predisposto e secondo modalità che saranno successivamente pubblicate.

Versamenti relativi al quarto trimestre del 2018, saldo e dichiarazioni annuali

Gli enti delegati (città metropolitana e province) che hanno condotto sino ad ora le attività relative all’anno 2018 devono portarle a termine:

  • riscuotendo il tributo riguardante il quarto trimestre;
  • ricevendo le dichiarazioni annuali riferite al medesimo periodo tributario (l’ultimo sottoposto alla gestione delegata degli enti di area vasta);
  • esercitando per tale periodo, ad esaurimento, tutte le attività di controllo, liquidazione e accertamento.

Pertanto, i versamenti del quarto trimestre e i versamenti a saldo devono essere ancora eseguiti a favore dell’ente locale competente per territorio, ed a quest’ultimo devono essere ancora presentate le dichiarazioni annuali relative al 2018. Si utilizza la modulistica in vigore al 31 dicembre 2017 (vecchia modulistica) e messa a disposizione dagli enti locali.

Crediti

Chi vanta crediti derivanti dalla liquidazione del tributo conseguente alla dichiarazione per l’anno 2018 può portarli in compensazione (può, cioè, portarli in diminuzione dal tributo dovuto per l’anno 2019; sarà cura dell’amministrazione fornire a tempo debito le opportune istruzioni).

I crediti derivanti da altre diverse situazioni, viceversa, vanno rimborsati e la domanda di rimborso, se si tratta di crediti maturati nel 2018 o in anni precedenti il 2018, deve essere presentata all’ente locale competente per territorio.

Quesiti

Dopo l’entrata in vigore della legge regionale 1/2018 numerosi quesiti sull’esatta applicazione del tributo sono pervenuti, da più operatori, ai competenti settori regionali. A quelli di natura più strettamente tecnica ha risposto con propria nota (v. Allegati) la direzione ambiente, governo e tutela del territorio, settore servizi ambientali, di concerto con la direzione risorse finanziarie e patrimonio, settore politiche fiscali.

 

 

Allegati

NOTA - Risposte a quesiti
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