Risorse alle RSA, precisazione della Direzione regionale Sanità in risposta ai rappresentanti di alcuni enti gestori

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La Direzione Sanità della Regione Piemonte rende noto che si comprendono le difficoltà che le strutture residenziali si trovano ad affrontare ma non corrisponde al vero quanto dichiarato oggi dai rappresentanti di alcuni enti gestori. Va infatti chiarito, per amor di verità, che in questi anni la Regione ha garantito alle RSA risorse come mai è avvenuto in passato.

Dal 2019 questa amministrazione ha incrementato le risorse per le RSA di 54,2 milioni di euro. Nel 2018, a bilancio c’erano 268 milioni, che sono diventati 300 nel 2023 e 322,4 nel 2024.

L'incremento di 22,4 milioni a favore dei soli gestori delle RSA è andato ad aggiungersi ai 15 milioni di euro di aumento destinati a disabilità, salute mentale, dipendenze e minori, con un incremento del 6% della spesa complessiva della residenzialità piemontese, passata da 575 milioni del 2023 a 611 milioni nel 2024, come per altro indicato dal Patto del Welfare.

Per garantire risorse aggiuntive anche nel 2025 è stata individuata una misura innovativa, che prima non c’era, che ci è stata autorizzata dalla Commissione Europea a Bruxelles per stanziare 18 milioni di euro aggiuntivi - pari a un incremento ulteriore del 3% - alle Rsa a fronte di piani personalizzati di cura del paziente.

Si tratta di una misura che come tutte le cose nuove ha avuto bisogno di approfondimenti e di modalità operativa complesse: in questi giorni le ASL si stanno registrando sulla piattaforma ed entro fine gennaio le strutture potranno vedersi riconosciute le risorse che, come concordato, potranno già considerare nei bilanci 2025, grazie a una specifica autorizzazione della Direzione sanità della Regione Piemonte.